Silvana
Leonardo da Vinci. La sala delle Asse del Castello Sforzesco. Sotto l'Ombra del Moro
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 272
Pubblicato in occasione della riapertura straordinaria della Sala delle Asse, nel quadro dell'evento Leonardo mai visto, attraverso cui il Castello Sforzesco celebra il cinquecentenario della morte del maestro di Vinci, il volume vuole restituire un'immagine complessiva e convincente dell'ambiziosa invenzione leonardesca sia sotto l'aspetto figurativo, sia da un punto di vista storico, cercando anche di sciogliere il suo più evidente significato simbolico come poteva apparire ai contemporanei di Leonardo e del suo committente, il duca di Milano Ludovico il Moro. I contributi sono articolati in capitoli che collocano la sala nelle vicende costruttive e decorative del castello in epoca sforzesca e conseguentemente si concentrano sull'opera di Leonardo e sul ruolo di Ludovico, personaggi collegati strettamente nei percorsi che portano all'ideazione e alla realizzazione di questa straordinaria opera d'arte, naturalistica e insieme illusionistica, ma soprattutto celebrativa, che si inserisce con dirompente novità nella tradizione delle sale dipinte. Intorno alla figura del Moro in particolare si cerca di ricostruire quell'articolato contesto di corte, animato da poeti e uomini di cultura, nel quale sono da ricercare le origini della scelta dell'immagine del gelso, un tema a cui sono dedicati ampi paragrafi e alcune precisazioni sotto il profilo delle molteplici fonti di riferimento, dirette e indirette. Nell'ultima parte del libro trovano spazio le schede relative a dieci disegni di Leonardo, di artisti leonardeschi e di altri importanti maestri del Rinascimento, provenienti da prestigiose raccolte, dedicati a soggetti botanici e paesistici, scelti e presentati come opportunità di confronto con i disegni murali della Sala delle Asse.
Nino Migliori. Forme del vero. Catalogo della mostra (Bergamo, maggio-settembre 2019). Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 128
Fotografare per abitare il tempo. In queste parole potremmo condensare tutta la poetica di Nino Migliori, la sua esplorazione del visibile, che s'immerge nel presente con un senso dell'effimero e insieme dell'eterno. In bilico tra realismo e ricerca concettuale, le sue fotografie sono calme e misteriose, esprimono il nostro essere nel tempo. Nessuna immagine è fine a se stessa, l'intera opera di Migliori può essere letta come un unico grande poema: una riflessione sull'individuo attraverso le sue tracce e quelle del circostante.
Fashion product innovation. Between lining and tailoring. The In and Out project
Rossana Gaddi, Roberto Liberti
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 64
Antonio Fontanesi e la sua eredità. Da Pellizza da Volpedo a Burri. Catalogo della mostra (Reggio Emilia, 6 aprile-14 luglio 2019)
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 224
Il volume è dedicato ad Antonio Fontanesi (1818-1882), indiscusso protagonista della pittura dell’Ottocento italiano ed europeo. L’obiettivo è documentarne la fortuna critica, per cogliere l’influenza che ha avuto sugli artisti riconosciutisi, nel corso del Novecento, nel suo particolare approccio alla natura e al paesaggio, ma anche i suggestivi tramandi dell’esperienza romantica che la critica ha voluto ritrovare nell’arte degli anni Cinquanta. Una chiave di lettura che riprende e rilancia spunti emersi in questi ultimi anni con l’ambizione di offrire una riflessione sui momenti decisivi della lezione del maestro reggiano: la riscoperta da parte dei divisionisti tra il 1892 e il 1915, con opere di Giuseppe Pellizza da Volpedo, Vittore Grubicy, Angelo Morbelli; la rilettura della sua poetica negli anni Venti, con Carlo Carrà, Felice Casorati, Arturo Tosi; sino a giungere all’interpretazione di Roberto Longhi e Francesco Arcangeli che tra il 1952 e il 1954 collega all’eredità romantica gli artisti dell’ultimo naturalismo, in particolare Pompilio Mandelli, Ennio Morlotti, Mattia Moreni, Sergio Romiti, spingendosi, sia pure in accezione distinta, fino ad Alberto Burri.
Il Rinascimento parla ebraico
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 304
Il Rinascimento parla ebraico, a cura di Giulio Busi e Silvana Greco, racconta una straordinaria stagione intellettuale. È il periodo dei fermenti artistici, della vita elegante delle corti. La Penisola italiana pullula di idee, di nuovi slanci creativi e gli ebrei, che in Italia vivono dall’età romana, partecipano attivamente a questa atmosfera. Per la prima volta a livello internazionale, la mostra del MEIS di Ferrara raccoglie alcuni dei capolavori dell’arte in cui la lingua ebraica occupa un posto centrale e l’ebraismo è spunto d’ispirazione e icona di sapienza. Ma non sono solo luci. Accanto agli incontri e agli influssi reciproci, il percorso espositivo e i saggi raccolti nel catalogo esplorano gli scontri, le polemiche, le discriminazioni. Non c’è Rinascimento italiano senza ebraismo. E non riusciremmo a immaginare l’ebraismo italiano senza il Rinascimento.
Carlo Mollino, architetto
Luciano Bolzoni
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 216
Carlo Mollino fu grande architetto, designer e arredatore, ma anche fotografo, scenografo, sciatore professionista, pilota automobilistico e aviatore acrobatico, e ancora influente docente universitario e scrittore di rango. Non abbandonò mai il suo tempo, cercando di proiettarsi nel futuro che incombeva con uno sguardo sul passato. Forse troppo in anticipo sui tempi, visse la sua architettura tra i contrasti del presente e le conferme trascorse. Il libro indaga due storie, coincidenti e trasversali: quella dell’uomo che crede e tenta di fare tutto e quella dell’architetto che, navigando nel passato, si proietta nel domani.
Il mestiere delle arti. Da Mitoraj a Vangi, da Theimer a Staccioli. Catalogo della mostra (Ravenna, 16 febbraio-26 maggio 2019)
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 125
Ha ancora senso, nella società contemporanea, parlare di “mestiere delle arti”? Il volume affronta il tema presentando oltre cento opere dei maestri più celebri dei giorni nostri, tra cui Cascella, Ceroli, Manzù, Mitoraj, Ontani, Paladino, Staccioli, Theimer, Vangi. Artisti capaci di muoversi con agilità tra la dimensione monumentale e il piccolo formato, colloquiando con marmi purissimi, bronzi arricchiti di suggestive patine, legni intagliati, ceramiche lustrate. Una rassegna delle più alte espressioni della creatività artistica contemporanea, declinate attraverso le antiche sapienze artigiane.
Bolle di sapone. Forme utopia tra vanitas, arte e scienza. Catalogo della mostra (Perugia, 16 marzo-9 giugno 2019)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 192
Simbolo della fragilità, della caducità delle ambizioni umane e della vita stessa, fin dal Cinquecento le bolle di sapone hanno affascinato generazioni di artisti per i giochi di colore, per la lucentezza, per la loro leggerezza. Il volume documenta la nascita dell'interesse scientifico per le lamine saponate, parallelamente allo spunto che esse hanno offerto agli artisti nel lungo arco di tempo che va dal Cinquecento alla contemporaneità, quale simbolo di bellezza effimera, di vanitas. Attraverso dipinti, incisioni, fotografie, nonché locandine e manifesti pubblicitari, viene ripercorsa l'evoluzione di questo soggetto iconografico: da Guido Reni, Fra' Galgario, Jan Brueghel il Giovane, Gerrit Dou, Karel Dujardin fino al Novecento, con lavori di artisti quali Man Ray, Max Beckmann, Giulio Paolini, per giungere a inedite ispirazioni nel campo dell'architettura contemporanea. Una storia esemplare dei legami tra arte e scienza che tocca tutta l'Europa e che riempie ancora oggi di meraviglia.
Giostre. Storie, immagini, giochi. Catalogo della mostra (Rovigo, 23 marzo-30 giugno 2019)
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 200
Il volume racconta - attraverso la fotografia, la pittura, la grafica e i giocattoli - il fascino immediato e intramontabile delle giostre. Le diverse interpretazioni visive sono giocose e anche malinconiche, e ci conducono in una dimensione della memoria che parla dell'infanzia, del tempo che passa, del nostro destino. Le giostre affondano le radici negli antichi giochi rituali delle società contadine, che una lunga evoluzione ha trasformato nelle moderne attrazioni ipertecnologiche. Insieme alla Commedia dell'Arte, al teatro dei burattini e delle marionette, e al circo, il luna park è uno degli spettacoli popolari itineranti la cui storia inizia con le antiche fiere. Queste - luoghi di commercio ma anche di divertimento, movimentati da artisti ambulanti, indovini, acrobati - con la Rivoluzione industriale di fine Settecento e poi, con il clima del Positivismo, mutano aspetto, utilizzando sempre di più la tecnologia per attrarre e coinvolgere il pubblico. Le grandi Esposizioni universali di fine Ottocento, nate per presentare le novità dell'industria, si tramutano in veri e propri parchi di divertimento: con uno scatto tecnologico appaiono i giochi meccanici, le altalene, le giostre. Nel corso del Novecento i parchi di divertimento diventano "luna park" - dal nome del parco di Coney Island (1903) - completamente meccanizzati e, successivamente, informatizzati.
Angelo Morbelli 1853-1919
Paola Zatti
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 126
Il volume è dedicato ad Angelo Morbelli (1853-1919), uno dei grandi protagonisti dell’arte italiana dell’Ottocento, in occasione del centenario della scomparsa. Piemontese di nascita ma milanese d’adozione, si formò all’Accademia di Brera e mosse i primi passi nell’acceso panorama culturale della seconda metà del XIX secolo. Le sue ricerche furono fin da subito indirizzate verso la rappresentazione della realtà, svelando un’indole affine alle istanze della Scapigliatura, che gli permise di superare la tradizione accademica di derivazione romantica. Viene qui ripercorsa la fortunata parabola artistica del pittore, documentando alcuni aspetti salienti della sua produzione: l’utilizzo consapevole del colore in chiave divisionista; la rappresentazione lucida e priva di retorica di scorci di vita dell’epoca, dalla dura vita contadina agli anziani ospiti del Pio Albergo Trivulzio; l’interesse per le vedute di Milano, fino allo studio della luce e del paesaggio, che lo condurrà alle ultime sperimentazioni simboliste dei primi decenni del XX secolo.
Soffitti lignei in Friuli fra medioevo e rinascimento
Francesco Fratta De Tomas
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 264
Spesso celati da controsoffittature e per molto tempo dimenticati dalla ricerca storico-artistica, solo recentemente i soffitti lignei dipinti sono divenuti oggetto di un sempre crescente interesse. Una produzione che interessò l’Europa mediterranea e che dalla Spagna sembra essersi propagata alla Francia per poi investire l’Italia settentrionale e quindi giungere in territorio friulano. Il volume presenta i risultati di una ricerca dedicata a quest’area e condotta presso il dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università di Udine. L’analisi di oltre settanta cicli, collocabili cronologicamente tra i primi decenni del XV secolo e la metà del Cinquecento, ha permesso di precisare i caratteri di un fenomeno che ha avuto per protagonisti pittori e artigiani spesso di grande capacità, chiamati da famiglie di censo elevato allo scopo di impreziosire e rendere più sontuose le proprie dimore, manifestando al contempo la propria appartenenza sociale, giacché nella sequenza delle tavolette dipinte sono rappresentati i gusti e le scelte culturali del committente, i legami famigliari e politici, le occupazioni e gli svaghi del suo entourage. Iconografie un tempo destinate a veicolare l’immagine della casata e che oggi ci consentono di avere uno sguardo inedito e privilegiato su quell'universo domestico che, al presente, riusciamo solo a immaginare.
Lettere (1909-1929)
Giorgio De Chirico
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 448
Il volume raccoglie organicamente oltre 450 lettere di Giorgio de Chirico scritte nel ventennio - cruciale per l'arte contemporanea - che va dal 1909 al 1929. Le missive sono indirizzate ad artisti, scrittori e intellettuali come Apollinaire, Soffici, Papini, Carrà, Breton, Eluard e molti altri, ma anche a mercanti come Paul Guillaume e Léonce Rosenberg; a esse si affiancano lettere private ad Antonia (la fidanzata ferrarese), Raissa e Cornelia. Al di là del loro valore di documento - e spesso del loro valore letterario, perché de Chirico, nonostante il suo italiano all'epoca malcerto e intessuto di francesismi, ha un linguaggio asciutto, solido, architettonico nel periodare -, è come compiere un viaggio nella pittura del Novecento. È una sorta di "biografia" epistolare che può contribuire a far conoscere meglio, attraverso le sue stesse parole, la figura di un artista che è forse il più studiato tra i pittori italiani del Novecento, ma resta, come la sua opera, il più enigmatico.

