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Thule Italia

Mein Kampf

Mein Kampf

Adolf Hitler

Libro: Libro in brossura

editore: Thule Italia

anno edizione: 2019

pagine: 680

Unificati due volumi Mein Leben (La mia vita) e Mein Kampf (La mia battaglia) come da originale dell'epoca.
40,00

La mia vita con Reinhard

La mia vita con Reinhard

Lina Heydrich

Libro: Libro in brossura

editore: Thule Italia

anno edizione: 2017

pagine: 294

30,00

Heinrich Himmler. Profilo di una vita

Heinrich Himmler. Profilo di una vita

Léon Degrelle, Gebhard Himmler, Edwige Thibaut

Libro: Libro in brossura

editore: Thule Italia

anno edizione: 2016

pagine: 144

25,00

Manifesto per spezzare l'asservimento all'interesse del denaro

Manifesto per spezzare l'asservimento all'interesse del denaro

Gottfried Feder

Libro: Libro in brossura

editore: Thule Italia

anno edizione: 2015

pagine: 104

15,00

Il programma del N.S.D.A.P.

Gottfried Feder

Libro: Libro rilegato

editore: Thule Italia

anno edizione: 2011

pagine: 112

18,00 17,10

35,00 33,25

Il cavaliere, la morte e il diavolo. Il pensiero eroico

Il cavaliere, la morte e il diavolo. Il pensiero eroico

Hans Friedrich Karl Günther

Libro

editore: Thule Italia

anno edizione: 1920

pagine: 200

L'incisione di Albrecht Dürer che dà il titolo a quest'opera non funge qui da mero riferimento iconografico, ma si eleva a cif
25,00

Le origini giudeo-massoniche e plutocratiche dell'imperialismo americano

Le origini giudeo-massoniche e plutocratiche dell'imperialismo americano

Gian Pio Mattogno

Libro

editore: Thule Italia

anno edizione: 2026

pagine: 208

Quando una potenza si proclama "anti-imperialista", ma cresce attraverso annessioni, guerre "umanitarie", protettorati e contr
25,00

E il tempo prosegue il suo corso. Intervista a Savitri Devi

E il tempo prosegue il suo corso. Intervista a Savitri Devi

Savitri Devi

Libro: Libro in brossura

editore: Thule Italia

anno edizione: 2025

pagine: 178

Nel novembre del 1978, Ernst Zündel inviò un giovane collaboratore a Nuova Delhi per registrare una lunga intervista con Savitri Devi, autrice che più di ogni altra cercò di fondere paganesimo ariano, induismo e nazionalsocialismo in un'unica visione religiosa. Da quell'incontro nacquero cinque nastri, dieci ore di conversazioni, che costituiscono la base di questo libro. Savitri Devi - nata in Francia nel 1905 e trasferitasi in India negli anni Trenta - fu autrice di opere come Sfida (1951), Oro nel crogiolo (1952), Pellegrinaggio (1958) e soprattutto Il Fulmine e il Sole (1958), testo che Zündel giudicava secondo soltanto al Mein Kampf di Hitler per influenza spirituale e politica. Nelle sue pagine, Savitri interpretò Hitler come un avatar del dio Vishnu, giunto troppo presto nell'Età Oscura (Kali Yuga) per introdurre una nuova età dell'oro. Il suo obiettivo dichiarato era la fondazione di una religione per l'Occidente bianco: un sincretismo in cui induismo, paganesimo germanico ed elementi nazionalsocialisti si sarebbero fusi in una "Religione della Vita". Nei suoi scritti Savitri rivolse preghiere tanto alle divinità induiste Shiva e Kali, quanto agli antichi dèi nordici, oltre che a un'Entità suprema senza nome, esaltando al tempo stesso la figura di Hitler come essere divino destinato ad una futura venerazione. Le interviste del 1978 non delineano un sistema organico, ma si presentano come un intreccio di ricordi, riflessioni filosofiche e testimonianze biografiche. Proprio nella loro immediatezza restituiscono l'immagine di una donna capace di parlare in forma estemporanea di storia, religione e politica con impressionante memoria e ardore profetico. Questo volume raccoglie e ordina quelle conversazioni, integrandole con le opere pubblicate di Savitri e con la sua corrispondenza, offrendo al lettore un documento unico: insieme autobiografia, testamento spirituale e testimonianza estrema di una delle più radicali visioni ideologico-religiose del XX secolo.
25,00

Lo stato tedesco su fondamenta nazionali e sociali. Nuove vie nello stato, nella finanza e nell'economia

Lo stato tedesco su fondamenta nazionali e sociali. Nuove vie nello stato, nella finanza e nell'economia

Gottfried Feder

Libro: Libro in brossura

editore: Thule Italia

anno edizione: 2025

pagine: 188

Nel 1923, in una Germania prostrata dalla sconfitta e dall'inflazione, Gottfried Feder - teorico della "liberazione dalla schiavitù da interesse" e tra i principali artefici del programma in 25 punti del NSDAP - pubblicò questo testo destinato a diventare uno dei pilastri ideologici del nazionalsocialismo. Qui Feder propone una rifondazione integrale dello Stato tedesco: non una semplice restaurazione delle vecchie strutture, ma la creazione di un ordine nuovo, radicato nel popolo e guidato da una concezione etico-economica organica. Contro il capitalismo individualista e contro il collettivismo marxista, Feder delinea un modello fondato sulla responsabilità personale, sul primato del bene comune e sulla comunità di lavoro dei "Volksgenossen". L'economia vi è concepita come strumento per la soddisfazione dei bisogni vitali, non come meccanismo di profitto; il denaro come mezzo di scambio e non come fine, da sottrarre all'egemonia della finanza internazionale e del "capitale anonimo". Attraverso un'argomentazione sistematica, l'autore affronta i fondamenti etici e giuridici dello Stato, la questione fondiaria e bancaria, la riforma della finanza pubblica, la crisi del parlamentarismo e la necessità di una nuova classe dirigente, capace di unire autorità e responsabilità. Lo Stato che egli prefigura è lo "Stato del lavoro e dell'ordine": una comunità di destino fondata sul sangue e sul lavoro comune, dove libertà individuale e disciplina comunitaria trovano un nuovo equilibrio. Tradotto per la prima volta integralmente in italiano e corredato da un apparato critico, questo volume offre ai lettori uno strumento essenziale per comprendere dall'interno la genesi del pensiero statale nazionalsocialista e la logica economico-ideologica che ne sostenne l'ascesa.
28,00

L'immoralità nel Talmud

Alfred Rosenberg

Libro: Libro in brossura

editore: Thule Italia

anno edizione: 2025

pagine: 124

"L'immoralità nel Talmud", pubblicato per la prima volta nel 1920 e ristampato nel 1935 in ventimila copie, rappresenta uno degli scritti più noti di Alfred Rosenberg sull'ebraismo. L'opera si presenta come un'indagine critica del Talmud e delle opere giuridiche ad esso collegate - in particolare lo Shulchan Aruch - alla ricerca delle basi normative e morali dell'identità ebraica, lette attraverso una lente dichiaratamente polemica. Mediante un'ampia selezione di passi, tradotti da edizioni accreditate, Rosenberg intende mostrare come l'ebraismo rabbinico si fondi su una concezione della legge ispirata a un rigoroso dualismo etnico, a una casistica normativa minuziosa e a una separazione tra norma giuridica e universalismo etico. Questa lettura assume un significato programmatico all'interno della visione del mondo nazionalsocialista, dove lo studio delle fonti religiose ebraiche si colloca nel più ampio tentativo di definire l'antitesi tra spirito ariano e spirito semitico. Il testo, quindi, non si configura come contributo teologico o esegetico, bensì come documento di Weltanschauung, espressione di una chiara visione politico-identitaria. La presente edizione italiana, accompagnata da una traduzione fedele e accurata, intende restituire l'opera nella sua funzione storico-documentaria, quale testimonianza della compenetrazione tra ideologia, religione e identità culturale nella Germania degli anni Trenta.
15,00 14,25

Il sapere interdetto. La figura della strega tra archetipo, persecuzione e ideologia. Dai riti tellurici alla costruzione mitopolitica nazionalsocialista

Libro: Libro in brossura

editore: Thule Italia

anno edizione: 2025

pagine: 132

Nel cuore dell'immaginario europeo, la figura della strega si erge come simbolo di una memoria ambivalente e stratificata: emblema di antiche sapienze perdute, bersaglio privilegiato della repressione culturale e spirituale, immagine riflessa di paure collettive e tensioni ideologiche. Questo volume si propone di affrontare il tema in tutta la sua complessità, proponendo un percorso articolato che va dalle origini archetipiche della strega alla reinterpretazione novecentesca operata dal Terzo Reich. La prima parte del libro, sviluppata dal saggio di Alessandro Rossolini, è dedicata all'indagine del profilo simbolico e mitico della strega, ricostruendone le radici nel culto della Terra, nelle religioni ctonie e nei miti indoeuropei della fertilità, della morte e della rinascita. La strega vi appare come erede di divinità telluriche, custode di poteri divinatori e terapeutici, figura liminale capace di attraversare i confini tra visibile e invisibile. Il corpo centrale dell'opera si concentra invece sull'analisi storica e ideologica condotta all'interno del nazionalsocialismo. A partire dal 1935, con la creazione dell'"H-Sonderauftrag" voluto da Heinrich Himmler, le SS promossero un'imponente attività documentaria sui processi per stregoneria, raccolta nella vasta Hexenkartothek. Questo lavoro d'archivio si inseriva in una più ampia strategia culturale volta a rileggere la persecuzione delle streghe come genocidio spirituale delle donne germaniche, ritenute depositarie di un sapere ancestrale represso dalla Chiesa cristiana. Completa il volume un apparato documentario comprendente due testi coevi: un saggio della dottoressa Mathilde Ludendorff e uno di W. von der Cammer. In entrambi si riflette la tensione tra la denuncia storica della persecuzione e la sua reinterpretazione ideologica all'interno del pensiero völkisch. Ne emerge un quadro che restituisce alla storia della stregoneria una risonanza tragica e profonda.
15,00 14,25

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