Tic
Autoreverse
Luciano Neri
Libro
editore: Tic
anno edizione: 2022
pagine: 58
L’autoreverse è quella funzione che consente a un registratore magnetico di invertire automaticamente il senso di trascinamento di un nastro e riprodurre in maniera continua e successiva entrambi i lati del nastro stesso. Ecco, la scrittura di Luciano Neri si fonda sul presupposto che, nell’ambito dell’«accaduto», dell’Erfahrung, esistano un lato 1 e un lato 2. Risulta piuttosto evidente come nel procedere di questa scrittura ci sia una vocazione speculativa, nel senso etimologico del termine: vi tornano infatti elementi come l’«occhio messo a nudo», o il «telescopio», segnali inequivocabili di una postura tutta improntata all’osservazione e all’esplorazione visiva. Lo sguardo percorre avanti e indietro sia lo spazio che il tempo, in un andirivieni dilatato e incessante, transitorio ma allo stesso tempo sostanziale. E proprio la presenza di espressioni assai ricorrenti come «fino a», o «indietro», contribuisce con efficacia a dar conto di una prosa che scopre, in questo sguardo in movimento, il proprio motore primo, e, in questo dispiegarsi lungo vari piani, la propria connaturata esigenza di dare l’assalto a ogni (simbolico) «palazzo d’inverno».
Totem
Silvia Tripodi
Libro
editore: Tic
anno edizione: 2022
pagine: 128
È da Silvia Tripodi, enfant terrible dell'area di ricerca della letteratura italiana, che viene uno dei libri più problematici, inaspettati e innovativi di questi anni. Le ragioni di questa capacità di innovare sono presto spiegate: rivitalizzando la tradizione della prosa d'arte attraverso la "prosa in prosa", Tripodi produce un testo creativo che è un frammento di teoria della letteratura. Risponde alla domanda: perché la letteratura fatica così tanto a restituire in prosa o versi il momento storico che stiamo attraversando? Tripodi ci riesce, attraverso il confronto con molti mondi estetici, cinema e arte, in primis. Riesce a costruire il suo totem, fatto di metatestualità e letteralismo: una risposta in prosa alla poetica del non-senso che anima oggi il discorso mediatico collettivo.
Il calendario perpetuo di Fabio Magnasciutti
Fabio Magnasciutti
Prodotto: Calendario
editore: Tic
anno edizione: 2022
365 giorni all’anno con l’ironia e la poesia delle illustrazioni di Fabio Magnasciutti.
Planimetria sentimentale del disastro
Graziano Graziani
Libro
editore: Tic
anno edizione: 2021
pagine: 72
La fine è sempre dietro l'angolo. Accanto c'è l'amore. Il crollo di un palazzo, un aereo in panne, un meteorite che precipita, un terremoto, una pandemia. Il disastro è multiforme e inevitabile. Il futuro, in fondo, non è altro che "una promessa di disfacimento". Le catastrofi ci danno la misura dei limiti e della precarietà, ci fanno sentire piccoli e in bilico. Ci fanno riflettere sulla grandiosità e sulla pochezza dei nostri sentimenti. Ma il regime dell'incidente è più grande di così, è più subdolo. Si insinua anche nella vita di tutti i giorni, nelle fratture quotidiane, nelle collisioni senza importanza, nelle incomprensioni. Basta poco per prospettare la possibilità di una caduta. "Planimetria sentimentale del disastro" è una raccolta di scenari apocalittici. E dentro lo sfacelo di ognuno di questi, Graziano Graziani crea le condizioni per poter parlare d'amore. Due discorsi che si intrecciano tanto profondamente da diventare inseparabili, l'uno la controparte dell'altro, come le due facce di un foglio.
Nella città più fredda
Elisa Davoglio
Libro
editore: Tic
anno edizione: 2021
pagine: 60
La città è nata calda, ma le cose non rimangono come sono. È una legge scritta nella pietra dura. Succede sempre qualcosa. Spesso si tratta di eventi insignificanti che si sedimentano nella consuetudine. È allora che all’improvviso si delinea la possibilità di un pericolo invisibile, come ghiaccio nelle tubature. Da qualche parte si forma una crepa. E le crepe, si sa, sono la promessa distratta di un crollo. A poco a poco, la città nata calda perde le sue estati perenni. Il calore si affievolisce in un ricordo trasparente, un fantasma di cui si arriva a mettere in dubbio l’esistenza. La vita rallenta intorpidita, si congela. Cambiano i desideri e l’amore diventa difficile. Vengono i brividi. La scrittura di Elisa Davoglio è una scrittura di neve. Sembra innocua. Scende a fiocchi, lenta e silenziosa si raccoglie. A un certo punto ci si guarda intorno e tutto è bianco.
Birra. Per un avvicinamento felice e consapevole
Roberto Muzi
Libro
editore: Tic
anno edizione: 2021
pagine: 226
Un manuale spillato fino ai bordi. Dentro c'è la birra. Ora sedetevi, osservate bene alla luce. Avvicinate al naso e odorate, portate alla bocca e bevete. Ma piano. Sorseggiate. La degustazione esige lentezza, pazienza, la disposizione d'animo di chi vuole apprendere. La birra e la sua storia, una disanima dei suoi ingredienti, un prontuario degli stili e tutto il percorso brassicolo, dalla fermentazione alla produzione e conservazione, fino alla vendita e al mercato. Un'ode alla birra. Leggerla fa venire una gran voglia di bere, sì, ma in modo diverso. Più felice e consapevole.
La gente non sa cosa si perde
Marco Giovenale
Libro
editore: Tic
anno edizione: 2021
pagine: 54
In questo libro di prose che sorprendono la poesia, e di poesia che si fa prosa, Marco Giovenale continua il suo cammino quasi ventennale su quella strada che legittimamente chiamiamo "prosa in prosa". Non narrazione e non poesia. Qualcosa di più e di meno di entrambe. Il libretto è una sequenza di quadri un po' folli, un discorso che dalla prima pagina si vuole "chiaro" e comprensibile a tutti, e allo stesso tempo "sfalsato", fuori sincrono, sorprendente. Le prose qui raccolte mostrano vicende e affermazioni al limite del surreale, e allo stesso tempo pienamente reali: parlano di alberi, democrazia, psicofarmaci, tasse, doppiaggio, Testaccio, corsi di chef, scatole nascoste, gente che ha il diritto di sapere, impiegati di banca in campagna, recintati. E poi ancora schermi, romanzi morali, mobili in vendita, Poseidone e altri dèi, microfoni e corrieri, locali di successo, per giovani, cantanti e carte di credito, YouTube, levrieri, interviste, e un generatore casuale di repubbliche. Insomma, un libro per tutti e per nessuno.
Noi
Alessandro Broggi
Libro
editore: Tic
anno edizione: 2021
pagine: 112
Tutti e quattro avevano un mondo e ciascuno pensava che il proprio fosse quello che contava, in ogni parola pronunciata risuonava la loro soggettiva presenza, l’immagine del ruolo che rappresentavano era la propria immagine di sé, attraverso cui avevano mantenuto un’identità e un nome: Eleonora, Maurizio, Norberto, Tania, chi sono e quando agiscono questi personaggi? Possono dare per buone le proprie rappresentazioni e interpretazioni, oppure la creazione delle nostre credenze avviene sempre e comunque con dati parziali, che hanno un futuro davanti che li integra incessantemente? Allestendo un sistema di ascolto e osservazione che suggerisca punti di partenza, stimoli per domande e provocazioni, ciò che questo travelogue allegorico pone al centro è però il luogo: il paesaggio e il suo attraversamento, l’immersione e insieme lo specchiamento, figure dietro cui si celano macro-temi quali lo spazio e il tempo, i mondi possibili e il ruolo costitutivo dell’immaginazione, realtà/finzione delle nostre impalcature narrative quotidiane, soggettività e identità, morte e utopia.
Nove
Agostino Bertani
Libro
editore: Tic
anno edizione: 2021
pagine: 66
Una stanza, un quadro di Morandi, un tavolo, un martello, un registratore e poco altro. Una manciata di elementi compone un'ambientazione claustrofobica, che è però un universo in miniatura popolato da desideri, incubi e figure inquietanti. Manfred, Alfred e Albert si incontrano nella stanza, ma mai tutti insieme. Tre personaggi che sembrano le tessere della stessa personalità frammentaria e contraddittoria, schiacciata sotto il peso della solitudine. Tre personaggi che dialogano tra loro senza riuscire a comunicare, nonostante ogni parola pronunciata suoni tanto come una richiesta d'aiuto.
Nuovo Marco Polo
Flavio Giurato
Libro
editore: Tic
anno edizione: 2021
pagine: 176
Marco Polo, suo padre e suo zio sono ospiti alla corte del Gran Khan. Ad accoglierli c'è un mondo nuovo, diverso e misterioso, un mondo in cui uno più uno fa tre e in cui l'orientamento è un fattore emotivo. Al centro della narrazione ci sono i dialoghi tra Marco Polo e Qublai. Il Gran Khan apprezza la curiosità del veneziano, ne incoraggia e ne ricompensa l'ingegno. Ma questo non può che attirare l'invidia e il rancore a corte. Marco Polo diventa presto un ospite indesiderato. Tra favole, amori nati al mercato e tentativi di vendetta, le vicende si susseguono a un ritmo frenetico fino a disperdersi tra i piani del racconto stesso, come in una matrioska letteraria. La scrittura di Flavio Giurato, leggera e delicata, si svincola dalla prosa tradizionale e trova una sua forma originale: il risultato è un'atmosfera fiabesca in bilico, mai realistica, mai scontata.
Camera d'Oriente
Guido Celli
Libro
editore: Tic
anno edizione: 2021
pagine: 96
Camera d'Oriente è un poema, ma è anche un album fotografico senza tempo. In un presente sovrapposto al passato, le immagini si susseguono formando a poco a poco una mappa, una maglia che tiene insieme molteplici paesaggi della memoria. È così che emerge il potere del simbolico, costruito intorno a quegli elementi che tornano e ritornano, ma sempre da angolazioni differenti, come se per lo stesso ricordo ci fossero più vie di accesso, diverse prospettive da cui poter ricordare. L'esaltazione di un amore assume la fisionomia di un'ossessione. La donna amata si eleva a punto di fuga di tutti i desideri raccolti e sedimentati nel medesimo luogo: una Camera d'Oriente indimenticabile. La scrittura di Guido Celli è una lente d'ingrandimento emotiva. Le continue metafore, tanto ambiziose quanto evocative, ristrutturano i ricordi in chiave espressiva, alla ricerca di tutte quelle sfumature di senso che prima di finire su carta non avevano un nome.
Romanzetto estivo
Gherardo Bortolotti
Libro
editore: Tic
anno edizione: 2021
pagine: 60
L'aspirazione di Gherardo Bortolotti è forse quella di scrivere romanzi senza trama, fatti di momenti, immagini, scenari, canzoni. E questo è un romanzo composto di tanti romanzetti, nelle molteplici accezioni che si possono attribuire al termine. Com'è ovvio, il diminutivo sta a indicare innanzitutto la forma breve (della quale Bortolotti è un vero campione), ma anche, soprattutto se accostato all'aggettivo del titolo, la diminutio con cui si tende spesso a liquidare le esperienze amorose adolescenziali e giovanili. Tuttavia, la radice più autentica del termine, e quindi del libro, sta nel termine inglese romance, che significa anche, appunto, storia d'amore. Perché di questo, in fondo, tratta 'Romanzetto estivo', semplicemente d'amore. E la rievocazione «dei giorni dell'amore» (secondo le parole di Hölderlin poste in epigrafe) passa attraverso un recupero della tradizione del romanzo sentimentale, a cavallo tra Settecento e Ottocento, che Bortolotti ha intrapreso già con 'Storie del pavimento'.

