Einaudi: Collezione di poesia
Poesie
Boris Pasternak
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Einaudi
anno edizione: 2009
pagine: XXXIX-523
Angelo Maria Ripellino cominciò ad occuparsi di Pasternak nei tardi anni Quaranta, quando già da più parti era stata espressa l'opinione che si trattasse del maggior poeta russo vivente. Non furono però né l'orgoglio di scuola, né le malcelate istanze politiche che affascinarono il giovane Ripellino, semmai la convinzione della eccezionale intensità della sua voce poetica. La selezione di Ripellino, che rappresenta a tutt'oggi la proposta più esauriente per chi in Italia si voglia avvicinare all'opera in versi del grande scrittore russo, si orienta non tanto verso gli esordi cubofuturisti o l'epica dei grandi poemi, ma focalizza l'eccezionale intensità, volendo usare le sue stesse parole, di un "poeta terrestre, avido di assaporare le suggestioni del mondo, pieno di aperta gaiezza e di slancio vitale".
Notizie dal diluvio-Sinfonietta-Lo splendido violino verde
Angelo Maria Ripellino
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2007
pagine: XXXII-347
Con la pubblicazione di queste tre raccolte torna disponibile in libreria tutta la produzione poetica di Ripellino. Le tre grandi raccolte centrali uscirono tra il 1969 e il 1976 e fornivano nei modi compositivi del verso la versione più alta e condensata del coevo lavoro di saggista. Le poesie di Ripellino sono un marchingegno scoppiettante d'invenzioni; zeppe di fantasmagoria linguistica, accese da fantasie metaforiche, enumerazioni, invenzioni di alter ego, situazioni teatrali chiamate a dar segno della grande "buffoneria del dolore". Nella rosa dei temi, grande spazio (per dolenti ragioni biografiche) assume la malattia. Ma non minore rilievo ha il suo "risvolto sociale": quella malattia del mondo costituita da storture, ingiustizie e violenze che conculcano l'umanità e hanno sintesi e paradigma nella repressione sovietica a Praga.
Cento poesie d'amore a Ladyhawke
Michele Mari
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2007
pagine: 111
Colto e citazionistico, ma immediato alla lettura, autobiografico e "vero" nei contenuti. Romantico e sentimentale nella tonalità di fondo, ma attraversato da un'ironia che si incastona negli snodi strutturali del libro, oltre che nelle sue pieghe più visibili. Testimonianza di un'ossessione privata, ma anche lucida analisi dei mostri che possono dominare la mente dell'uomo.
Nuovi poeti americani. Testo inglese a fronte
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2006
pagine: 293
Gli ultimi quindici anni di poesia nord-americana attraverso dodici autrici e autori emblematici delle nuove tendenze. Versi che hanno messo da parte l'ermetismo per imboccare la via di una spiccata narratività, recuperando talvolta la confessional poetry di Anne Sexton e di Sylvia Plath. Un approccio non intellettualistico, ma piuttosto fisico e corporeo, che dal disagio individuale può aprirsi a temi sociali, o anche religiosi, utilizzando ritmi mutuati dal jazz, lo slang, l'open prosody di ascendenza ginsberghiana. E poi il multiculturalismo, un fenomeno che ha inciso non poco nella poesia americana recente: a testimoniarlo, in questa antologia c'è la presenza di due importanti poetesse, una di origine giapponese e e una di origine greca.
Macello
Ivano Ferrari
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2004
pagine: 93
Una raccolta di poesie che è macabro resoconto di un viaggio, attraversato da sensi di colpa e da una implorazione di spiritualità, in quelle sale inondate di sangue dove si macellano gli animali, "dove si esibisce la morte". Uno spazio di morte in cui i corpi degli animali diventano quarti di carne e mucchi di ossa. Le crude immagini di un mattatoio dove quasi ogni verso ha un suo ictus determinato da una provocazione lessicale, che è poi una provocazione tonale, quindi psicologica, ed è anche soprattutto un'immagine visiva. Nel "Macello" di Ferrari la carne è calda, pulsante, liquorosa: il suo espressionismo è lontano dal freddo nichilismo di Gottfried Benn, è più lombardo, testoriano.
È quel che è. Poesie d'amore di paura di collera
Erich Fried
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: XVIII-220
Prometeo slegato
Percy Bysshe Shelley
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 288
Il libro di Shelley si rifà al "Prometeo incatenato" di Eschilo prendendone però le distanze. Infatti per Shelley è impossibile far riconciliare il Prometeo Difensore dell'umanità con l'Oppressore, Giove, come invece accade nel dramma eschileo. Il suo Prometeo è simile a Satana quanto a coraggio, maestà e ferma opposizione alla forza onnipotente, ma "è un carattere più poetico" poiché esente da ambizione, invidia, vendetta e desiderio di affermazione personale fino a incarnare la più alta perfezione orale e intellettuale. Pavese si dedicò alla traduzione e allo studio di Shelley fin dai tempi del liceo. La sua versione in prosa del "Prometeo" è una testimonianza del suo apprendistato di traduttore e scrittore.

