Franco Angeli: Sociologia urbana e rurale-Sez. 1
Mediterraneo. Città, culture, ambiente, governance, migranti
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2007
pagine: 368
Le metropoli del Mediterraneo è il tema del convegno, organizzato a Palermo nei giorni 27-28 ottobre 2005, e i cui atti vengono pubblicati. Si tratta di un'iniziativa che si inserisce in un più ampio progetto di ricerca sulla condizione urbana e sulle politiche ambientali nell'ambito della Sociologia del territorio e dell'ambiente. L'iniziativa si è svolta con il Patrocinio dell'Unesco. L'obiettivo, attraverso la pubblicazione dei saggi redatti dai relatori del convegno, è quello di approfondire le problematiche connesse ai cambiamenti delle città, dei nuovi processi di urbanizzazione e alla sostenibilità sociale e ambientale. Le città rappresentano il centro di produzione dei consumi, della trasformazione delle risorse naturali, del degrado delle materie prime e dell'energia. Nelle città si pone con sempre maggiore forza il tema dell'integrazione, delle politiche di accoglienza e di rispetto dei diritti nei confronti di rifugiati politici, richiedenti asilo e persone in fuga da gravi crisi ambientali e umanitarie. Sono proprio le città il luogo in cui sperimentare ed attuare politiche in grado di riscrivere il rapporto tra sviluppo, ambiente e sicurezza, orientando la tecnologia, gli stili di vita e introducendo strumenti di connessione, comunicazione e flessibilità amministrativa, in grado di riconnettere e valorizzare i tessuti urbani e le identità sociali.
Città in trasformazione. Le logiche di sviluppo della metropoli contemporanea
Emma Finocchiaro
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2006
pagine: 256
L'urbanità delle donne. Creare, faticare, governare ed altro
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2006
pagine: 280
Il volume racconta di città italiane: da Milano a Palermo, passando per Torino, Genova, Bologna, Roma, Bari, toccando anche realtà di medie dimensioni come Monza, Pistoia, Sassari e assumendo come punto di osservazione le pratiche urbane delle donne. Città schizofreniche nelle quali produzioni di eventi e consumo, fatiche quotidiane e asperità del vivere rinviano a un'idea di città densa di lacerazioni sociali, culturali e territoriali. Le donne, che non hanno mai perso il loro legame con i problemi della quotidianità, sono le prime a subire sulla propria pelle le conseguenze di tali lacerazioni, ma sono anche i soggetti più dotati di risorse per poter ricucire queste città sempre più sconnesse, e ciò grazie alle competenze e professionalità maturate.

