Il Mulino: Biblioteca storica
Italiani in guerra. Sentimenti e immagini dal 1940 al 1943
Pietro Cavallo
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2000
pagine: 400
Parole rubate dall'informatore, lettere sequestrate alla censura, relazioni settimanali degli organi di polizia che registrano per il Duce lo "stato d'animo delle popolazioni". Cavallo è riuscito a ricostruire come la pensavano gli italiani, quasi giorno per giorno, sulla guerra. Questo libro non costituisce dunque una storia della guerra in Italia, dei fatti politici e militari, ma una storia dei sentimenti, dell'immaginario che la guerra ha generato: in breve una storia di come essa è stata percepita e vissuta. Un tema in larga parte inedito, studiato anche su fonti e materiali come canzonette, film, commedie e barzellette, ossia tutta quella produzione che al tempo stesso rispecchia e influenza l'immaginario collettivo.
Storia dell'infanzia. XVI-XX secolo
Hugh Cunningham
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2000
pagine: 240
Come è cambiata l'esistenza dei bambini e come si è modificato il loro posto nella famiglia e nella società dal Cinquecento ad oggi? In questo vasto affresco di storia sociale europea l'autore ripercorre i diversi atteggiamenti che le società occidentali hanno assunto di fronte all'infanzia. Se nella prima età moderna al bambino si guardava come ad una sorta di adulto incompleto, da formare secondo i precetti cristiani, la nozione dell'infanzia come condizione a sé, innocente e da proteggere si fa strada nel Settecento. Con il vittorianesimo, a questa "sacralità" si mescola il senso acuto della vulnerabilità dello stato infantile; in epoca contemporanea, infine, al bambino viene riconosciuta un'identità forte e distinta.
Delhi, 15 agosto 1947. La fine del colonialismo
Dietmar Rothermund
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2000
pagine: 264
Il 15 agosto 1947 il viceré inglese lord Mountbatten concedeva l'indipendenza all'India; il giorno prima, a Karachi, l'aveva concessa al Pakistan. L'autonomia del più importante territorio dell'impero coloniale inglese segna una data importante per la storia mondiale: l'inizio di quel processo di decolonizzazione che, nel giro di una ventina di anni, avrebbe coinvolto tutti i possedimenti colloniali europei, dall'India al Sudest asiatico, al Medio Oriente, all'Africa. Il libro ricostruisce la storia del nazionalismo indiano, esamina poi la vicenda parallela del Pakistan e dello Sri Lanka, per allargare in seguito l'esposizione al Sudest asiatico, agli stati arabi dall'Iraq all'Algeria e al Marocco, all'emancipazione dei paesi dell'Africa nera.
Sinai, 5 giugno 1967. Il conflitto arabo-israeliano
Helmut Mejcher
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2000
pagine: 304
Il 5 giugno 1967 Israele sferrò un attacco militare preventivo contro Egitto, Siria e Giordania, dando inizio a una guerra lampo (la guerra dei sei giorni) che portò ad occupare il territorio egiziano fino al canale di Suez, la Cisgiordania e le alture del Golan. Partendo da quelle drammatiche giornate, il libro ripercorre la complessa storia del conflitto arabo-israeliano. Viene analizzato il ruolo svolto dal panarabismo egiziano di Nasser, dai movimenti nazionalisti nei diversi paesi arabi, infine dalla questione palestinese, che aveva cominciato a configurarsi già al tempo della prima guerra mondiale per poi precipitare con la fondazione di Israele nel 1948.
Mangiare alla giudia. La cucina ebraica in Italia dal Rinascimento all'età moderna
Ariel Toaff
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2000
pagine: 222
In questo nuovo libro Ariel Toaff affronta un capitolo eccentrico ma insospettabilmente interessante di storia sociale dell'alimentazione: le abitudini alimentari degli ebrei italiani tra la fine del Medioevo e la metà dell'Ottocento. La cucina ebraica è determinata fondamentalmente dalle prescrizioni religiose, che proibiscono il consumo di determinati cibi e impongono procedure particolari di preparazione (ad esempio, di macellazione delle carni) perché il cibo sia idoneo, o "kasher". Ma al di là dei divieti, la cucina ebraica aveva comunque tradizioni proprie: ricorrendo a una vasta mole di documentazione originale (epistolari, dizionari, manuali, ricette), l'autore ricostruisce il variegato menu della tavola ebraica, dal vino alle carni, ai molti modi di preparare l'oca (il "maiale degli ebrei"), ai formaggi e ai pesci, alle paste e ai dolci. Il racconto si allarga poi a includere una ricostruzione della cucina e degli usi a tavola nelle case degli ebrei, ai pranzi delle occasioni e delle feste, al carnevale di Purim.
La grande guerra e la memoria moderna
Paul Fussell
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2000
pagine: 446
Fussell utilizza per la sua indagine una ricca messe di materiali, in primo luogo letterari, ponendo al centro l'esperienza individuale della guerra: la vita della trincea, la contiguità della morte. Muovendosi fra questa realtà effettiva della guerra e l'immaginario da essa suscitato, l'autore illustra da un lato come debbano essere fatti risalire alla guerra alcuni stereotipi della "memoria" dell'uomo contemporaneo e dall'altro come la Grande Guerra abbia rappresentato la base su cui l'Europa ha concettualizzato l'evento guerra e lo ha posto al centro del suo modo di vedere e vivere la realtà storico-sociale.
La cultura fascista
Ruth Ben-Ghiat
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2000
pagine: 360
Il fascismo ebbe un programma totalitario, progettò di "rifare gli italiani", di "bonificare" spiritualmente il paese. A questo fine la cultura doveva svolgere un ruolo essenziale. Sulla base di queste premesse l'autrice ha inteso raccontare come in concreto il mondo della cultura abbia contribuito alla diffusione dei modelli fascisti di modernità, misurando la dinamica tra politica culturale e risposta degli intellettuali. L'autrice studia in particolare gli ambiti della narrativa e del cinema, la politica del regime verso i giovani e il mondo delle riviste giovanili, l'esito delle campagne per l'autarchia, infine la crisi dell'identità nazionale e l'emergere di una cultura antifascista.
Storia sociale del calcio in Italia. Dai campionati del dopoguerra alla Champions League (1945-2000)
Antonio Papa, Guido Panico
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2000
pagine: 244
Con questo volume si completa la "Storia sociale del calcio " di Papa e Panico, il cui primo volume era dedicato agli anni 1887-1945. L'opera non intende raccontare la storia agonistica del calcio italiano - anche se, naturalmente, la sostanza di questa storia è ben presente - quanto il ruolo tenuto dal calcio nell'evoluzione del costume e della società: il calcio come specchio della storia d'Italia.
Italo Balbo. Una vita fascista
Claudio G. Segrè
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2000
pagine: 516
Il 28 giugno 1940, l'aereo di Italo Balbo veniva abbattuto per errore dalla contraerea italiana nei cieli di Tobruk. Finiva così, con un pastrocchio tragicomico all'italiana, la vita di uno dei personaggi più popolari e influenti del regime. Personaggio spavaldo e violento, avventuroso e carismatico, Balbo riflette nella sua vita molti degli aspetti che hanno caratterizzato l'Italia fascista. Con il supporto di un'ampia documentazione Segrè ricostruisce la vita pubblica e privata di Balbo in una narrazione avvincente che in pari tempo getta luce sulle dinamiche interne del potere fascista.
Federico il Grande
Gerhard Ritter
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2000
pagine: 296
Dopo aver tratteggiato il sistema dell'assolutismo in cui Federico si trovò a operare e la situazione della Prussia prima del suo regno, Ritter espone la formazione intellettuale di quello che fu allora il principe più colto e brillante d'Europa. Poi si sofferma sui tre ambiti principali del suo governo, vale a dire l'organizzazione dello stato, la politica economica e l'attività militare, mostrando come, a dispetto delle apparenze, sia nelle prime due che egli raggiunse i risultati più importanti e duraturi. In questa biografia ormai classico, l'autore ha affrontato la figura di Federico per restituirla al suo tempo, liberandola dalle mitologie nazionalistiche e offrendo una interpretazione della sua personalità di sovrano e intellettuale.
Il peccato e la paura. L'idea di colpa in Occidente dal XIII al XVIII secolo
Jean Delumeau
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2000
pagine: 1008
Oggetto del libro è la vistosa ipercolpevolizzazione che prese piede nella sensibilità diffusa dopo il Medievo; Delumeau ne scorge l'origine negli ideali ascetici, nel comptemptus mundi, nel tetro senso del peccato e della fragilità umana che dall'ambiente monastico medievale si allargano nella società ben oltre la sfera religiosa grazie a quella che l'autore definisce una "pastorale della paura", ossia una pervasiva pedagogia attuata dalle prediche, dai libri di edificazione, dall'iconografia macabra; una pedagogia del resto parallela a una terrificante serie di calamità e orrori bellici che punteggiarono e atterrirono quei secoli e dovettero apparire altrettante punizioni in cerca di una colpa.

