Il Mulino: Biblioteca storica
Il crollo. La crisi del comunismo e la fine della Germania est
Charles S. Maier
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1999
pagine: 560
Combinando documentazione inedita, testimonianze autobiografiche e la propria esperienza diretta, Maier racconta e spiega il declino e la disintegrazione rapida e imprevista della DDR risalendo innanzitutto alle peculiarità dei suoi quattro decenni di storia, al particolare mix di consenso e coercizione che ne aveva garantito la stabilità; poi mette in luce gli elementi che determinano la profonda crisi economica che precede la "rivoluzione" dell'autunno 1989. I mesi del crollo, di cui Maier è stato testimone, sono seguiti passo passo e sono analizzati i diversi attori della transizione. Vengono poi studiati gli aspetti economici e diplomatici della riunificazione, e infine l'eredità del passato della DDR nella Germania riunificata.
La rivoluzione militare. Le innovazioni militari e il sorgere dell'Occidente
Geoffrey Parker
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1999
pagine: 352
Yalta, 4 febbraio 1945. Dalla guerra mondiale alla guerra fredda
Jost Dulffer
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1999
pagine: 304
Il 4 febbraio 1945 Roosevelt, Churchill e Stalin si incontrano a Yalta, piccola cittadina della Crimea ex residenza degli zar. I capi delle tre grandi potenze alleate in guerra contro l'Asse si erano dati appuntamento per discutere gli assetti militari e politici del dopoguerra, la cui fine era oramai imminente. I tre grandi sperano, nonostante le differenze di interessi, di ideologia e di sistemi sociali, di ricreare le basi comuni per un nuovo ordine mondiale. Ma il documento finale dell'incontro maschera a fatica le contraddizioni del campo alleato, che presto riprenderanno il sopravvento. Il mondo che uscirà da Yalta non sarà il mondo della pace ma della guerra fredda.
Mare tranquillitatis, 20 luglio 1969. La rivoluzione della tecnica
Brigitte Rothlein
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1999
pagine: 304
Il 20 luglio 1969, alle 21.35 ora di Houston, l'astronauta americano Neil Armstrong stampa l'impronta della sua scarpa sulla sabbia della superficie lunare. Questa impresa decise la gara delle grandi potenze per la conquista dello spazio ma soprattutto testimoniò l'onnipotenza della civiltà della tecnica e della scienza: ciò che l'uomo si propone lo può raggiungere soprattutto quando la posta in gioco è alta. E' questo strapotere della scienza e della tecnica che l'autrice ripercorre, mostrando come esso sia stato una delle caratteristiche forti del secolo che si chiude.
Storia della prima Repubblica. L'Italia dal 1943 al 1998
Aurelio Lepre
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1999
pagine: 416
E' la nuova edizione, aggiornata al 1998, di un libro fortunato. Con questa nuova edizione l'autore ha fatto avanzare la narrazione fino a tutto il 1998, rimaneggiando e integrando gli ultimi due capitoli, e ha aggiunto una lunga appendice di discussione storiografica che ripercorre le principali linee interpretative emerse dalla produzione storica recente dedicata all'Italia repubblicana.
Verso la terra promessa. Storia del pensiero sionista
David J. Goldberg
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1999
pagine: 336
Il racconto di Goldberg comincia da Moses Hess, autore di "Roma e Gerusalemme" e da Theodor Herzl, il fondatore del sionismo politico che sognava uno stato ebraico in Palestina che amalgamasse il meglio della cultura europea. Altri pensarono a un sionismo come occasione per realizzare l'ortodossia religiosa o il socialismo o il comunismo o la rigenerazione attraverso il lavoro agricolo. Con l'inizio dell'insediamento in Palestina il sionismo si rafforza trovando paladini opposti come il demagogo di destra Vladimir Jabotinsky e il socialista Ben Gurion, per giungere alla realizzazione dello stato israeliano.
Sarajevo, 28 giugno 1914. Il tramonto della vecchia Europa
Volker R. Berghahn
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1999
pagine: 252
Sarajevo, 28 giugno 1914: l'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell'impero austro-ungarico, viene assassinato. Quell'attentato scatenò la prima guerra mondiale. Ma la Grande Guerra, a sua volta, innescò una tragica "guerra civile europea", che si concluse nel 1945 o, secondo alcuni, addirittura nel 1990. Da Sarajevo partì insomma una ondata distruttiva che costò almeno 70-80 milioni di morti e segnò la fine dell'Europa come centro indiscusso della politica e dell'economia mondiale.
Shangai, 30 maggio 1925. La rivoluzione cinese
Jürgen Osterhammel
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1999
pagine: 260
Sabato 30 maggio 1925 i soldati inglesi schierati a difesa della colonia internazionale di Shanghai sparano su una manifestazione di studenti, lasciando sul terreno quattro morti, dodici moribondi e una ventina di feriti. L'incidente è modesto, eppure innesca la cosiddetta "grande rivoluzione" (1925-1927), il violento periodo di proteste da parte delle masse urbane guidate dagli studenti, con una marcata impronta comunista.
Rambouillet, 15 novembre 1975. La globalizzazione dell'economia
Harold James
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1999
pagine: 280
Il 15 novembre 1975, nel castello di Rambouillet vicino a Parigi, si incontrano per un vertice economico i capi del governo dei sei Paesi più industrializzati: Stati Uniti, Germania, Gran Bretagna, Francia, Giappone, Italia. Il vertice tra le potenze economiche mondiali diventerà un appuntamento fisso, rendendo evidente quanto oramai i sistemi economici dei diversi Paesi siano interdipendenti e quanto nel governo dell'economia si rendano necessari un coordinamento e una cooperazione internazionali. Comincia allora la lunga strada dell'economia verso il mercato globale.
La città di Alcina. Creazioni urbane, stratagemmi idraulici e architettura alle foci del Po nel tardo Cinquecento
Francesco Ceccarelli
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1998
pagine: 272
Il lutto e la memoria. La grande guerra nella storia culturale europea
Jay Winter
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1998
pagine: 352
La prima guerra mondiale fu una carneficina inaudita: i sopravvissuti, tanto i reduci quanto chi era rimasto a casa, dovettero fare i conti con l'accaduto, elaborare il lutto. Ai molti e differenti modi, pubblici e privati, di questo lutto è dedicato il libro, nella convinzione che l'esigenza di trovare un senso alla guerra e alla sofferenza subita non generi soltanto una "memoria moderna", quanto un ritorno a forme culturali arcaiche.

