Itaca (Castel Bolognese): Cataloghi
«Vogliamo tutto». 1968-2018
Libro
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2018
pagine: 136
Il Sessantotto è un momento decisivo della storia del Novecento, che a distanza di cinquant'anni rischia di rimanere un «mito» fondativo della società contemporanea (negativo o positivo che sia), senza che se ne comprenda la reale portata storica. Il volume inquadra il Sessantotto all'interno dei profondi cambiamenti che hanno modificato l'Italia e la società occidentale negli anni Sessanta. È un percorso segnato dall'istanza di autenticità rivendicata dai «giovani», con esiti contraddittori. Il superamento di vecchie consuetudini a favore di nuove forme di libertà e di socialità si risolverà, infatti, nel successo di quell'individualismo radicale che ispira la società odierna. È lecito, allora, chiedersi se l'attuale «cambiamento d'epoca» affondi le sue radici anche in quella sorta di «rivoluzione antropologica» che si è avviata negli anni Sessanta.
Giobbe e l’enigma della sofferenza. C’è qualcuno che ascolta il mio grido?
Libro
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2018
pagine: 152
Il problema del male e della sofferenza innocente ha sempre interrogato l’essere umano. Ma negli ultimi tre secoli questo problema è diventato domanda sulla bontà e sull’esistenza stessa di Dio: come può un Dio buono permettere questo? Il libro biblico di Giobbe ripropone il grido di Giobbe che chiede a Dio conto delle sue azioni. Quando, verso la fine del libro, compare Dio, non fornisce nessuna risposta alle domande di Giobbe. Lo mette davanti allo spettacolo della creazione che rimanda a una presenza creatrice. Con Gesù, volto concreto della misericordia del Padre, è entrata nella storia una Presenza buona che ci permette di guardare in faccia le nostre sofferenze nell’orizzonte delle sofferenze assunte dal Figlio di Dio. Anche oggi possiamo imbatterci in persone che vivono la loro malattia con una serenità che ci interroga. «Come fanno a vivere così?».
Gesti e parole. Jorge Mario Bergoglio, una presenza originale
Libro
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2018
pagine: 128
Gesù ha scelto per guidare la Chiesa e confermare i fratelli un uomo con una storia e un temperamento particolari: Pietro. Così è per ogni suo successore. Chi è l'uomo scelto dallo Spirito Santo per guidare la barca di san Pietro in questo tempo di cambiamento d'epoca? Un viaggio attraverso la vita, la formazione e l'azione pastorale di Jorge Mario Bergoglio. Jorge Mario Bergoglio nasce a Buenos Aires il 17 dicembre 1936, figlio di emigrati piemontesi. La sua vocazione, avvertita un giorno di primavera in Argentina, nel giorno di San Matteo, si approfondisce nell'appartenenza all'ordine dei gesuiti dove entra nel 1958. Un particolare influsso su di lui esercita il gesuita padre Alberto Hurtado, oggi santo, per il quale il contatto con i poveri doveva essere un elemento necessario della formazione dei gesuiti. Argentino di nascita, è profondamente europeo quanto alla sua formazione intellettuale e teologica. Ordinato sacerdote nel 1969, nel 1973 diventa provinciale dei gesuiti dell'Argentina. Il 20 maggio 1992 Giovanni Paolo II lo nomina vescovo ausiliare di Buenos Aires, di cui diverrà arcivescovo nel 1998. Nel 2001 Giovanni Paolo II lo crea cardinale. Decisivo fu il suo apporto all'incontro latino-americano dei vescovi ad Aparecida nel 2007 che riaffermò «la vera natura del cristianesimo»: riconoscere la presenza di Gesù Cristo e seguirlo. Ciò che Jorge Mario Bergoglio, eletto Sommo Pontefice il 13 marzo 2013, sta riproponendo a tutta la Chiesa.
Unione Europea, storia di un'amicizia. Adenauer, De Gasperi, Schuman
Libro
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2017
pagine: 64
Oggi l'Europa è in crisi e non sembra capace di reggere l'urto di questo cambiamento d'epoca. Ma quando nacque l'idea dell'Unione Europea il mondo non era migliore di oggi: distrutto dalla guerra mondiale, flagellato da crisi continue e diviso in due blocchi pronti a cominciare un'altra guerra. Eppure il sogno di unirsi e camminare insieme si sviluppò molto velocemente da un seme semplice e umanissimo: l'amicizia fra tre uomini - Adenauer, De Gasperi, Schuman - che non ebbero paura di sognare. Come è stato possibile che il loro sogno sia diventato il sogno di un intero continente? Come la loro storia può aiutare a capire il presente e a immaginare il futuro? Vogliamo guardare a quell'inizio, perché oggi come allora, l'Europa può essere ricostruita, se sapremo rendere viva l'eredità di sogni, ideali, fede e visione che ci hanno consegnato.
L'abbraccio del pallium. La misericordia e la cura. Catalogo della mostra (Rimini, 19-25 agosto 2016)
Giorgio Bordin, Paola Marenco
Libro: Copertina morbida
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2016
pagine: 96
Qual è il motivo per cui oggi, a dispetto di una scienza medica potentissima e di una tecnologia di avanguardia i malati non si sentono curati e i medici non si sentono realizzati? L'affermazione di un neurologo tedesco che "il fatto che la medicina odierna non possegga una propria dottrina sull'uomo malato è sorprendente, ma innegabile", sottolinea questa deriva che caratterizza la medicina moderna. L'uomo, l'unica creatura che sa di dover morire, afferma un desiderio di felicità e di compimento, che nella condizione della malattia si rende più evidente che mai. Nessun gesto di cura che non tenga conto di questa differenza umana potrà mai dirsi veramente tale. Il libro di Giorgio Bordin e Paola Marenco ripercorre la storia della cura dalle sue origini, come risposta a questa domanda nelle sue ambivalenti evoluzioni, fino alla condizione attuale, proponendo l'esperienza sorprendente di Cicely Saunders. Questa donna, che ha fondato il modello delle cure palliative, ha saputo scuotere il mondo professionale della medicina con innovazioni e originalità, perché ha saputo rimanere legata al punto originale e sorgivo del prendersi cura di una persona malata. Il suo metodo è interessante e rimane vero e proponibile non solo nelle cure palliative, ma in ogni campo della medicina. Il termine "palliativo" ha collegamenti etimologici con il mantello (pallium) che tutela e protegge chi è accolto nel suo abbraccio, introducendo così il tema del-l'iconografia delle Madonne della Misericordia, collegate alle opere di cura degli infermi dalle confraternite nei primi secoli rinascimentali. L'evoluzione della medicina genera problemi nuovi all'interno della sfida di sempre: rispondere al desiderio di bene e felicità dell'uomo; nelle nuove sfide del fine vita, che richiedono posizioni proporzionate a temi così rilevanti, si può superare il passato, mantenendone intatta l'origine? Nell'iconografia delle Madonne della Misericordia possiamo ritrovare alcuni dei tratti fondamentali di cui riappropriarci oggi nel prenderci cura di un malato, e non solo nel terreno delle cure palliative, ma in ogni ambito terapeutico, approfondendo la tradizione che ci precede senza perdere nulla.
L'abbraccio misericordioso. Una sorgente di perdono. Catalogo della mostra (Rimini, 19-25 agosto 2016)
Libro: Libro in brossura
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2016
pagine: 64
Una strana contraddizione domina le nostre esistenze. Come ebbe a dire san Paolo: «in me c’è il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo » (Rm 7,18). Questa debolezza mina la nostra capacità di relazioni, eppure così fondamentali, tanto che sembrano vincere l’interesse, la violenza e il possesso. C’è una possibilità di uscire da questa condizione? «Chi ci farà vedere il bene?» (Sal 4,7). Dio ha mostrato – innanzitutto con il popolo di Israele – un modo inedito di stabilire e mantenere rapporti, che si chiama Misericordia, educando così l’umanità a desiderare un cuore come il Suo, capace di amare, di perdonare, di vincere il male con il bene. Il culmine di questa iniziativa è l’incontro con Gesù. Da allora la Misericordia ha un volto umano, è una esperienza umanamente possibile. Chi si è lasciato toccare da Gesù, è rinato come persona, ha potuto sperimentare il dono di un cuore nuovo. In questo modo, coloro che Gesù assimila a Sé hanno iniziato a immettere nella storia una modalità diversa di guardare gli altri e di vivere tutte le relazioni, che riverbera le caratteristiche di tenerezza e misericordia proprie di Dio. Si introduce così nel cammino umano una cultura che offre la speranza di un mondo più giusto e fraterno, dove l’altro è un bene per me. Tutti gli ambiti dell’esistenza hanno in comune l’imprescindibile fattore relazionale. Per questo la Misericordia può diventare un criterio nuovo per affrontare tutti gli aspetti dell’umana vicenda, partendo dal cuore cambiato di ognuno.
Milano studenti. Un giornale, un movimento
Libro: Copertina morbida
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2016
pagine: 96
"Milano Studenti" è il mensile che a cavallo degli anni Sessanta accompagnò i primi passi e lo sviluppo di Gioventù Studentesca. Il giornale era una libera iniziativa di giovani che attraverso l'incontro con don Luigi Giussani - dal 1954 insegnante di religione al Liceo Berchet di Milano - avevano visto destarsi un interesse per la propria umanità e per la realtà in tutti i suoi aspetti. La mostra e le pagine antologiche raccolte in questo volume documentano un movimento di vita che accendeva nei giovani un fervore comunicativo, un'ampiezza di interessi, un'apertura "senza confini", al mondo e fino ai confini del mondo.
Migranti, la sfida dell'incontro
Libro: Copertina morbida
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2016
pagine: 192
I migranti che sbarcano sulle coste italiane, ma anche i tanti stranieri che da tempo hanno messo radici nelle nostre città, sono spesso percepiti come una minaccia o come "un problema da risolvere". Fanno discutere, suscitano emozioni e interrogativi. Ma soprattutto sono una presenza umana che ripropone la sfida dell'incontro con "l'altro", portatore di culture, stili di vita e valori con cui misurarsi. Perché questo incontro diventi fecondo è necessario andare alle radici di ciò che fonda la nostra esistenza personale e la società in cui viviamo, e insieme scoprire che prima della diversità c'è una comunanza, qualcosa che rende l'altro parte di noi. Dati, storie, interviste per affrontare in una prospettiva nuova e affascinante un fenomeno che sta cambiando la vita di milioni di persone. Con contributi di Fausto Bertinotti, Carmine Di Martino, Wael Farouq, Silvano Maria Tomasi. Prefazione di Nunzio Galantino, segretario generale della CEI.
Abramo: la nascita dell'io
Libro: Copertina morbida
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2015
pagine: 64
La grande malattia del mondo di oggi è la mancanza dell'io, l'oscuramento di cosa è l'uomo. È proprio questa crisi d'identità che è alla base del crollo delle evidenze, della violenza nei rapporti, della vita non vissuta, del senso di orfanità sperimentato da tanti. Qual è il metodo di Dio per venire incontro a questa circostanza? Cosa c'entra Abramo, quell'uomo sconosciuto della Mesopotamia? "Tutta la storia di tutto il mondo diventa chiara in un filone che parte da un uomo della Mesopotamia, Abramo. Dio lo ha scelto per farsi conoscere dagli uomini e per salvare gli uomini che navigavano in una dimenticanza totale o in una affermazione della totalità secondo una propria misura" (Luigi Giussani). Con Abramo avviene la "nascita" dell'io. La concezione dell'io come rapporto con un tu che mi chiama nella storia, la percezione dunque della vita come vocazione e del lavoro come compito assegnato da un altro, la categoria di storia lineare nel rapporto con Dio, sono dimensioni che entrano in gioco per prima volta con la chiamata di Abramo.
Fare scuola: introduzione alla realtà totale. L'esperienza della fondazione Sacro Cuore
Libro: Copertina morbida
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2015
pagine: 56
Oggi la scuola si trova al centro di un dibattito che pare cogliere la necessità di una riflessione ampia sull'appassionante tema dell'educazione. Si parla ormai da tempo di emergenza educativa e sono in molti a interrogarsi sul ruolo che la scuola può e deve avere nella formazione dei giovani. Occorre tuttavia chiarire lo scopo di ogni tentativo educativo ed esemplificare. Occorre "fare scuola". Nel panorama attuale la sfida per la scuola e per quanti hanno a cuore l'educazione si pone esattamente a questo livello: perché educare? Con quale fine? Il libro sintetizza in termini necessariamente essenziali la storia di una scuola nata dal desiderio di don Giussani di porre un esempio teso a realizzare lo scopo dell'educazione: "formare un uomo nuovo". "Lo scopo di tutto quello che facciamo è l'incremento della persona. Allora diventa presente nel mondo l'adulto, colui che vive tutti i rapporti alla luce del destino". (Luigi Giussani)
Un cuore più grande della guerra. I canti del popolo soldato attraverso la grande guerra
Libro: Libro in brossura
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2015
pagine: 48
Il centenario dell'entrata nella prima guerra mondiale dell'Italia costituisce un'occasione per una riflessione sul tema della guerra e dell'umanità dei popoli che vivono le guerre, in uno scenario mondiale che ne è segnato drammaticamente come quello odierno. Tra i tanti punti di vista con cui si può guardare questo evento vi sono i canti della grande guerra, che sono giunti a noi a testimonianza di un cuore più grande della guerra. Nei canti, anche i più tristi e drammatici, non vi è traccia di recriminazione e di disperazione, ma anzi un senso di compassione e di speranza. In essi sentiamo vibrare nostalgia, malinconia, avvertita mancanza o lontananza di qualcosa o qualcuno che colmi il cuore umano. La semplicità delle esperienze umane consegnate ai canti più belli giunge a questo vertice di attesa, all'espressione del bisogno costitutivo del cuore umano. Nella dimensione musicale, il presentimento della reale profondità del desiderio umano e di una possibile pienezza si fa esperienza.
Generare bellezza. Nuovi inizi alle periferie del mondo
Libro: Copertina morbida
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2014
pagine: 192
Può uno sguardo diverso permettere a una persona di riscoprire il proprio valore, la propria dignità, così da aprirsi alla speranza di una vita migliore e diventare protagonista di sviluppo? Le testimonianze raccolte in queste pagine, frutto di decine di interviste a responsabili di opere e a persone che in essi si sono imbattute, trasudano di una sorprendente positività. In contesti segnati da povertà, abbandono, violenza e rassegnazione, emerge la gratitudine per un incontro che ha ridestato e cambiato la loro vita, segnando un prima e un dopo. Queste storie "dell'altro mondo" hanno un valore paradigmatico. Esse fanno vedere che la presenza di Cristo attraverso volti umani offre prospettive di una vita migliore e che l'educazione è decisiva per rigenerare l'umano. "Lungo il percorso in Kenya, Ecuador e Brasile abbiamo chiesto: 'Quale metodo avete usato per cambiare la vita degli altri?'. Molto spesso abbiamo ottenuto la stessa risposta, semplice: 'Ho cambiato me stesso'". (John Waters)

