Jaca Book: Filosofia
Lo spergiuro e il perdono. (Seminario 1997-1998)
Jacques Derrida
Libro
editore: Jaca Book
anno edizione: 2022
La prima impresa. Shakespeare in Warburg e Benjamin
Alice Barale
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2021
pagine: 144
Qual è il senso della continua e a volte misteriosa presenza di Shakespeare nella riflessione di Aby Warburg e di Walter Benjamin? Shakespeare è di certo un simbolo per la cultura europea. E nell’interrogarsi su Shakespeare anche Warburg e Benjamin si interrogano in effetti sul senso stesso della cultura, sulle sue possibilità e i suoi doveri. I becchini, dice ad Amleto uno degli uomini che scavano la fossa di Ofelia, sono stati i primi ad avere un grado di nobiltà, perché sono stati i primi ad avere “arms”: armi, e di qui anche stemmi o imprese nobiliari, ma anche braccia per scavare. E in effetti quello che tanto Warburg quanto Benjamin sembrano cogliere in Shakespeare è una continua messa in causa dell'immagine nel suo significato codificato – l’impresa o stemma nobiliare come simbolo delle gerarchie prestabilite – a favore del nascere di nuove immagini che si fanno “impresa” nel senso di avventura energetica, lotta per liberare l'espressione da tutto quello che ha di irrigidito e per renderle la sua vera forza, il suo legame con la vita. Il libro si apre con una lettera di Warburg su Shakespeare, trascritta e presentata da Claudia Wedepohl, archivista e studiosa del Warburg Institute, che ci introduce alla lettura che Warburg dà di Shakespeare in pagine intense e ancora poco note.
Il conflitto delle interpretazioni
Paul Ricoeur
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2021
Quest'opera è composta da diversi saggi che trattano un itinerario verso la filosofia del linguaggio. Decisiva è l'affermazione della filosofia strutturalista secondo la quale il linguaggio, prima d'essere un processo o un evento, è un sistema situato a un livello inconscio. Di fronte a questa sfida, l'ermeneuta tenta di porre il problema della comprensione in rapporto alla spiegazione del testo. Dalla domanda: «Che cos'è interpretare il linguaggio simbolico?» si passa all'altra: «Che cos'è interpretare un testo?». Più specificatamente, le domande alle quali l'ermeneutica dovrà rispondere saranno: «Che cos'è un testo? Qual è il rapporto tra spiegazione e comprensione, tra analisi strutturale e appropriazione esistenziale?».
Dostoevskij. La salvezza in scena
Vincenzo Rizzo
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2021
pagine: 216
Il testo dostoevskiano mette in luce la larghezza della vita con i suoi abissi: di bene e di male. E fa emergere come il Mistero della totalità, nel tempo, sia stato ridotto e messo da parte in tutta la sua portata e intensità. Un fattore finto e accusatore, cioè l’idea di processo, ha preso il posto della vita. Il soggetto accusa sé, l’altro, il mondo, la realtà in un continuo procedimento giudiziario che sembra non avere mai fine. La ragione diventata giuridica restringe lo sguardo del soggetto a una misura del tutto inadeguata alla complessità della vita e alla profondità costitutiva dell’umano. Ma, alcuni fattori imprevisti destrutturano la dialettica del tribunale della ragione. Spettro, timore, tremore, parola sono figure che provocano il soggetto, introducendo un fattore nuovo non manipolabile. La vita stessa, insomma, sembra invitare al ritorno a un Prima misterioso e inattingibile, che oltrepassa razionalismo e positivismo. Nella scena del testo entra in gioco, infatti, dalle brecce del tempo, un “di più” inspiegabile. Si tratta di un’energia teandrica, in grado di trasformare il soggetto che dice sì a una storia nuova.
La quadratura del nulla. Nicola Cusano e la generazione del significato
Marco Maurizi
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2021
pagine: 184
Non è forse un caso che tempi inquieti, tempi di cambiamento come il nostro, possano trovare conforto nelle pagine di Nicola Cusano, un pensatore di «passaggio» tra Medioevo e Modernità, enigmatico e affascinante, che sembra sfidare i secoli, le interpretazioni e le ideologie. Questo libro dimostra l'attualità del suo pensiero, evidenziandone la ricchezza e l'originalità rispetto alle sfide teoriche di oggi. Dal confronto con Hegel a quello con la recente svolta «speculativa» e «realista» della filosofia contemporanea, i capitoli di questo libro cercano di mostrare all'opera il pensiero di Cusano, lasciando emergere la sua capacità di spiazzare costantemente il lettore e metterne in questione i presupposti impliciti ma anche di valorizzarne la prospettiva singolarissima, perfino la stessa deriva nella ricerca di senso che tutti ci coinvolge. La tesi che guida questa lettura è che, come insegna Cusano, se la verità non ci appartiene, noi le apparteniamo senz'altro. Nessuno, neanche chi la nega, può sottrarsi a questa appartenenza. Nessuno, neanche chi la afferma, può eccederla e farla propria. Cusano sembra suggerire che è nel sottile spazio tra questi due eccessi che si collocano tanto il rigore, quanto la responsabilità del pensiero e, con essi, il compito, il destino e il futuro, se ve n'è uno, della filosofia.
La scrittura della storia
Michel de Certeau
Libro
editore: Jaca Book
anno edizione: 2020
Michel de Certeau è stato un punto di riferimento per la sua comprensione dei meccanismi dell'ideologia, mentre è spesso rimasto incompreso il matrimonio da lui consumato tra pensiero storico filosofico e antropologia culturale e religiosa. Matrimonio impossibile per i maitres à penser della Parigi dell'epoca da Althusser a Bettelheim, da Derrida a Lacan. L'impossibilità era dell'ambito delle pratiche del sapere e de Certeau aveva rotto il politically correct di tali pratiche.
Il conflitto delle interpretazioni
Paul Ricoeur
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2020
pagine: 518
Quest'opera è composta da diversi saggi che trattano un itinerario verso la filosofia del linguaggio. Decisiva è l'affermazione della filosofia strutturalista secondo la quale il linguaggio, prima d'essere un processo o un evento, è un sistema situato a un livello inconscio. Di fronte a questa sfida, l'ermeneuta tenta di porre il problema della comprensione in rapporto alla spiegazione del testo. Dalla domanda: «Che cos'è interpretare il linguaggio simbolico?» si passa all'altra: «Che cos'è interpretare un testo?». Più specificatamente, le domande alle quali l'ermeneutica dovrà rispondere saranno: «Che cos'è un testo? Qual è il rapporto tra spiegazione e comprensione, tra analisi strutturale e appropriazione esistenziale?».
La disseminazione
Jacques Derrida
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2018
pagine: 377
«È precisamente contro la riappropriazione incessante di questo lavoro del simulacro entro una dialettica di tipo hegeliano (la quale arriva fino a idealizzare e "semantizzare" questo' valore di lavoro) che io mi sforzo 'di rivolgere l'operazione critica, poiché l'idealismo hegeliano consiste proprio nel togliere le opposizioni binarie dell'idealismo classico, nel risolverne la contraddizione in un terzo termine che viene ad auffieben, a negare togliendo (innalzando), idealizzando, sublimando in una interiorità anamhesica (Erinnerung), internando la differenza in una presenza a sé... Ed ecco allora che in questa catena aperta della differenza, del "supplemento", della "scrittura", del "gramma", del "pharmakon", dell'"imene", ecc., si è inserito il motivo, o se si preferisce il "concetto", l'operatore di generalità chiamato disseminazione...».
La verità nomade. Introduzione a Emmanuel Lévinas
Silvano Petrosino
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2018
pagine: 215
«Siamo Ebrei? Siamo Greci? Noi viviamo nella differenza tra l'Ebreo e il Circeo, che forse è l'unità di quello che si chiama la storia». Queste parole, che Derrida formula leggendo Lévinas, non si limitano a denunciare i limiti del logos greco, ma tentano di dare delle indicazioni su una diversa articolazione di ciò che tradizionalmente si chiama filosofia. Che ne è della Verità? La parola rischia di suonare strana, anche se suscita dei ricordi. È una parola usurata, anche se l'usura può permettere di vederne meglio la trama. È forse possibile arrestare in un luogo la Verità? La riflessione di Lévinas intende misurarsi con il discorso filosofico là dove è in gioco la sua stessa natura. «Nulla può quindi sollecitare altrettanto profondamente il logos greco - la filosofia - quanto questa irruzione del tutt'aitro, nulla può svegliarlo così alla sua origine, come alla sua morte, al suo altro», dice sempre Derrida riferendosi a Lévinas. Questo libro segue il pensiero di Lévinas lasciandosi condurre lungo il suo complesso ma sorprendente tragitto.
Dio senza essere
Jean-Luc Marion
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2018
pagine: 292
La fenomenologia francese contemporanea, negli ultimi trent'anni, ha goduto in Italia di un'attenzione che non ha mai cessato di crescere, stimolando anche la nascita di nuove riflessioni e percorsi. In questa felice stagione della ricezione del pensiero francese, il libro di Jean-Luc Marion, "Dio senza essere", possiede ancora, a distanza di venti anni dalla prima edizione in lingua italiana, una forza e originalità che non cessano di imporlo al cuore degli studi di filosofia e di teologia. I temi affrontati (Dio, l'ontologia e soprattutto l'amore) hanno segnato la rinascita di questioni alle quali ancor oggi si sta tornando con rinnovata consapevolezza critica, specialmente in direzione del superamento di un concetto di Dio idolatricamente creato dalla filosofia e di un divino che non è altro da un riflesso talvolta pallido, talvolta violento (a seconda dei casi) del pensiero umano. La nuova edizione è accresciuta dal saggio San Tommaso e l'onto-teo-logia e dalla introduzione che l'autore ha aggiunto all'edizione francese.
Memorie per Paul De Man. Saggio sull'autobiografia
Jacques Derrida
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2017
pagine: XXVI-198
Vengono qui raccolti i testi di tre conferenze tenute nel 1984 da Derrida sull'opera di Paul de Man e pubblicate negli Stati Uniti due anni più tardi, con l'aggiunta di un quarto lungo saggio relativo alle polemiche sorte quando si apprese che de Man, tra il 1940 e il 1942, tenne una rubrica letteraria e artistica in un giornale belga favorevole all'occupazione nazista. Questo libro costituisce un episodio del tutto particolare all'interno della produzione derridiana, e al tempo stesso rappresenta un testo esemplare del modo di intendere la riflessione filosofica da parte del pensatore francese. La singolarità di queste pagine è dovuta al pathos che le attraversa, al loro susseguirsi come momenti di un dialogo sofferto con l'amico scomparso e con la sua opera. Il testo si presenta come un saggio sulle finzioni dell'autobiografia, all'interno del quale vengono affrontate tematiche diverse - l'esperienza della morte, la possibilità-impossibilità del lutto, la natura dell'amicizia, la problematica del nome proprio, la decostruzione, la teoria degli atti linguistici - ma che, in virtù del suo rigoroso procedere, pur nell'eterogeneità dei contenuti disegna un nesso essenziale tra memoria e responsabilità.

