La nave di Teseo: I delfini
I limiti dell'interpretazione
Umberto Eco
Libro: Copertina morbida
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2016
pagine: 240
Uno dei temi cruciali della semiotica, dell'ermeneutica, della teoria della comunicazione, dello studio dei media (e ancora a lungo potremmo continuare) è il tema dell'interpretazione: quali sono i suoi limiti, i suoi vincoli, i suoi criteri, le liberta che il lettore/fruitore si puo prendere? Di questo parlano i saggi raccolti in questo volume, che viaggiano fra la critica della tradizione ermetica, l'esplorazione delle interpretazioni più incontrollate di Dante, Leopardi, Joyce, la riflessione sulla comunicazione intracellulare tra DNA e RNA e le confessioni personali dell'autore come lettore degli interpreti del "Nome della rosa" e del "Pendolo di Foucault".
Come viaggiare con un salmone
Umberto Eco
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2016
pagine: 206
"Come viaggiare con un salmone" è un libro di istruzioni. Istruzioni sui generis, date da un maestro d'eccezione come Umberto Eco per situazioni molto particolari: come imparare a fare vacanze intelligenti, come sopravvivere alla burocrazia, come evitare malattie contagiose, come mangiare in aereo, come viaggiare con un salmone al seguito (se te lo regalano e non vuoi rinunciare alla leccornia), come evitare il carnevale, come non cedere all'ossessione della visibilità, e molto altro. Un libro che ci guida nella selva delle nostre giornate, nella consapevolezza che la vita corre per lo più tra piccole cose, incontri fortuiti, piccoli problemi, e non tra dilemmi amletici e interrogativi sull'essere, che occupano solo una piccolissima porzione del nostro tempo, pur essendo l'unica cosa che conta.
Arte e bellezza nell'estetica medievale
Umberto Eco
Libro: Copertina morbida
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2016
pagine: 282
Tutte le culture hanno un'idea del bello e dell'arte, ma non tutte la elaborano in forma teorica consapevole ed esplicita. Il Medioevo - dopo secoli in cui è stato trattato solo come periodo buio e barbaro - è stato riscoperto come un'epoca ricca di riflessioni sulla bellezza, sul piacere estetico, sul gusto, sul bello naturale e artistico, sui rapporti tra l'arte e le altre attività umane. Questo volume racconta, in modo accessibile anche al lettore non specialista, le tappe di un dibattito che presenta aspetti drammatici e avvincenti. Ripercorrendo le riflessioni medievali sul bello, la misura, la proporzione, l'armonia, Eco ci permette di capire meglio la mentalità, il gusto, gli umori dell'uomo medievale - il filosofo, il religioso, ma anche il contadino comune, il fedele analfabeta, l'uomo della strada, che proprio attraverso il Bello arrivava a Dio.
Il superuomo di massa. Retorica e ideologia nel romanzo popolare
Umberto Eco
Libro: Copertina morbida
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2016
pagine: 238
"Questo libro raccoglie una serie di studi scritti in diverse occasioni ed è dominato da una sola idea fissa. Inoltre questa idea non è la mia, ma di Gramsci. L'idea fissa, che giustifica anche il titolo, è la seguente: 'mi pare che si possa affermare che molta sedicente superumanità nicciana ha come origine e modello dottrinale non Zarathustra, ma il Conte di Montecristo di A. Dumas '(A. Gramsci, Letteratura e vita nazionale, III, "Letteratura popolare")." Un viaggio fra vari miti della narrativa popolare (dal Conte di Montecristo al Corsaro nero, fino a James Bond), per capire - accompagnati dallo sguardo di Eco - come le ideologie si annidino nei prodotti pop che sembrano più banali, e meno politicamente impegnati. Una delle lezioni più felici di Eco, tra intrattenimento, riflessione sociologica e rigorosa analisi narrativa.
Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'Italiani
Giacomo Leopardi
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2021
pagine: 416
Il “Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani” è un’appassionata riflessione sulla mentalità, il carattere e la moralità della società italiana. Dall’osservatorio privilegiato della sua solitudine recanatese, Leopardi guarda ai suoi contemporanei per smascherarne vizi e limiti. Eppure questo testo, scritto tra la primavera e l’estate del 1824, sembra profeticamente parlare dell’oggi. Lucido e impietoso, disincantato, il ritratto che ne emerge degli italiani, nel progressivo tramonto di ogni illusione e grandezza, con sullo sfondo, a specchio, le altre nazioni europee, “con più vita” e “con più società” rispetto al nostro paese, della cui anomalia forse davvero è meglio “ridersi”, come fanno gli italiani stessi. A meno di non ricorrere all’“immaginazione”, superando ogni individualismo e sfiducia nel presente, per aprire a diverse speranze e prospettive, a una rinnovata civiltà. La nuova edizione di un classico del pensiero, con un ampio commento di Vincenzo Guarracino che mette in luce le intuizioni profetiche che fanno dell’opera di Leopardi un testo utile per capire gli italiani ancora oggi.
L'albergo dei poveri
Tahar Ben Jelloun
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2018
pagine: 310
È possibile dare una svolta alla propria vita? Uno scrittore marocchino, sposato a una donna che non ama, spera di averne l’occasione andando a Napoli, dove è stato invitato per scrivere un libro sulla città. E gli basta arrivarci, a Napoli, per capire che tutto è possibile. Gli basta approdare all’Albergo dei Poveri, spettrale ex ricovero per gli indigenti, e incontrare un’anziana signora che vive sottoterra, insieme ai ratti e a una piccola corte dei miracoli. Ascoltandola, lo scrittore apprende mille storie della città e dei suoi abitanti, e finisce per raccontare la propria: è alla ricerca della donna che ama, sebbene non l’abbia mai vista... Questa donna esiste davvero o è una creatura fantastica? E le storie della signora sono accadute sul serio?
Caos calmo
Sandro Veronesi
Libro
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2016
pagine: 460
Pietro Paladini è un uomo apparentemente realizzato, con un ottimo lavoro, una donna che lo ama, una figlia di dieci anni. Ma un giorno, mentre salva la vita a una sconosciuta, accade l’imprevedibile, e tutto cambia. Pietro si rifugia nella sua auto, parcheggiata davanti alla scuola della figlia, e per lui comincia l’epoca del risveglio, tanto folle nella premessa quanto produttiva nei risultati. Osservando il mondo dal punto in cui s’è inchiodato, scopre a poco a poco il lato oscuro degli altri, di quei capi, di quei colleghi, di quei parenti e di tutti quegli sconosciuti che accorrono a lui e soccombono davanti alla sua incomprensibile calma. Così la sua storia si fa immensa, e li contiene tutti, li ispira fino a un finale inaudito eppure del tutto naturale. Da questo romanzo è stato tratto il film con Nanni Moretti, Alessandro Gassmann e Isabella Ferrari.
Il cappotto di Proust
Lorenza Foschini
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2025
pagine: 128
Parigi. Rinchiuso in una vecchia scatola, dimenticato in un deposito del Musée Carnavalet, giace un cappotto liso, imbottito di carta, come un corpo in attesa di resurrezione. È il cappotto di Marcel Proust, quello che indossava mentre scriveva Alla ricerca del tempo perduto, quello che lo avvolgeva nei suoi ultimi anni di vita. Ma come è arrivato fin lì? Lorenza Foschini ci guida in un’indagine appassionata e personale, sulle tracce del collezionista Jacques Guérin, raffinato bibliofilo e industriale del profumo, che salvò dall’oblio non solo il cappotto, ma anche lettere, manoscritti e mobili dello scrittore. In questo viaggio tra archivi, memorie e silenzi familiari, emerge una storia fatta di ossessioni, omofobia e amore per la letteratura. Rievocazione suggestiva della società parigina di inizi Novecento e allo stesso tempo delicato e struggente omaggio al potere evocativo degli oggetti, nonché alla forza della memoria che resiste al tempo, Il cappotto di Proust è un piccolo gioiello letterario che ci restituisce un ritratto inedito del grande autore francese, fatto di stoffa, polvere e silenzi. Un libro che si legge come un romanzo e si ricorda come una confidenza.
Cercasi batterista, chiamare Alice
Rick Moody
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2025
pagine: 272
Haledon, sobborgo in rovina del New Jersey, fa da sfondo alle vite irrequiete di un gruppo di giovani ai margini. Alice, ex chitarrista e disoccupata; Max, che vive di spaccio; Dennis, pittore dilettante e idraulico; Nails, guardiano notturno; e Lane, malinconico irrimediabile alla ricerca di se stesso, condividono una quotidianità segnata da precarietà e disincanto. Tra alcol e droga, cliniche di recupero, rapporti effimeri e pensieri autodistruttivi, i ragazzi cercano un modo per sfuggire alla deriva. L’idea di mettere in piedi una rock band diventa allora un fragile tentativo di riscatto, un modo per immaginare, almeno per un istante, una vita diversa. Rumoroso e vitale come un disco live, "Cercasi batterista, chiamare Alice" è un romanzo ironico e sincero sull’amicizia e su quel momento della vita, tra sale prove malmesse, locali fumosi e sogni in affitto, in cui si fa i conti con ciò che non si è diventati.
Il meme della rosa. Riletture e trasposizioni del nome della rosa
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2025
pagine: 320
Il nome della rosa di Umberto Eco esce nel 1980 e viene portato sullo schermo da Jean-Jacques Annaud nel 1986. Il romanzo, tradotto in gran parte del mondo, diventa anche il tema di documentari, viene trasposto in una serie radiofonica, e si infiltra perfino nelle canzoni pop, in giochi da tavolo e videogame. Il romanzo viene poi trasposto in una pièce teatrale, in una miniserie televisiva per RAI 1, più recentemente diventa una graphic novel disegnata da Milo Manara e un’opera lirica che ha debuttato al Teatro alla Scala. Questo volume intende tracciare alcune linee di coerenza che attraversano e collegano questa rete di prodotti mediali diversi, con effetti di continuità o discontinuità con il mondo narrativo costruito dal romanzo. Ragionare di film, musica, fumetti, radio, videogiochi e serie TV – ma anche dei disegni preparatori dello stesso Eco e dei post degli utenti che commentano il film e la miniserie sul web – significa aprire il romanzo all’intertestualità e all’intermedialità che ne hanno caratterizzato la diffusione contemporanea. Il nome della rosa di Eco appare così come il perno di una semiosfera in cui convivono pratiche, testi e discorsi, tra negoziazioni, conflitti, traduzioni, adattamenti, rielaborazioni ed espansioni.
Sette zie
Marcello Marchesi
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2025
pagine: 208
Amedeo è un ragazzo del nord che si è trasferito a Roma, dove vive sotto l’occhio vigile di sette zie quantomeno eccentriche – una delle quali è misteriosamente scomparsa. Nel tentativo di rintracciarla, Amedeo deve affrontare lo spirito di Roma, una città dove le parole e gli improperi volano leggeri come rondini impazzite. Tra massaggiatrici fin troppo solerti e detti popolari di dubbia provenienza, sedute paranormali e stimolanti più o meno leciti, la verità sulla zia perduta verrà presto a galla. Ispirato all’infanzia del suo autore, Sette zie è un romanzo capace di far ridere e commuovere, firmato da uno dei grandi maestri dell’umorismo italiano. Uno spassoso ritratto di famiglia, una caccia ai ricordi condotta con ogni mezzo, un giallo con baffi e bombetta, un’indagine trascinante con licenza di ridere.
Sulla televisione
Umberto Eco
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2025
pagine: 544
Questa raccolta riunisce tutti gli scritti che Umberto Eco ha dedicato alla televisione: al suo linguaggio, alle forme di comunicazione che mette in gioco, alle tecnologie che le sostengono, all’immaginario che produce, ai suoi esiti culturali, estetici, etici, educativi e, soprattutto, politici. Un’antologia che copre un arco di tempo che va dal 1956, anno in cui in Italia vengono messe in onda le prime trasmissioni, al 2015, periodo in cui il mezzo televisivo non può più essere considerato come dominante nella produzione e nella trasformazione della cultura sociale. Dalla ripresa diretta dei primi anni alla TV-verità e ai reality-show degli ultimi, il libro evidenzia più continuità di quanto non si creda: la TV manifesta lo stesso desiderio di mistificazione, la medesima voglia di fare audience sparando a più non posso le cartucce malmesse di una poetica che si pretende realista. Eco lo sa bene, ed è a partire da questa voglia di far chiarezza, di indicare il re nudo, che nasce e si nutre la sua lotta perenne contro i vari populismi mediatici, siano essi legati alla TV come al Web, apparentemente diversi negli scopi e nelle ideologie, e tuttavia fortemente e formalmente simili nei linguaggi e nelle strategie.

