La Vita Felice: Le voci italiane
Il futuro è un campo incolto
Alessio Brandolini
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2016
pagine: 172
Brandolini sfugge implacabilmente alle sirene dell'ipertrofia egotica per restituirei l'esito dello sguardo sul mondo e non dentro il suo io dolente e deluso, e sai che novità sarebbe stata. Se volessimo tirar fuori il modello archetipico di questa poesia lo potremmo trovare, almeno in parte, nel flâneur che abita la città, nel senso che ci cammina attraverso lasciando parlare le immagini. (Dall'Introduzione).
Giona. Nella pace del pesce cane
Nicola Dal Falco
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2016
pagine: 64
"Nicola Dal Falco libera ora dal cassetto ventuno componimenti in versi sciolti disposti in una silloge dall'intitolatura bizzarra: 'Nella pancia del Pesce Cane'. Come se il luogo immaginale più adatto a salpare 'dove il mare è più mare e il cuore corre al suo destino d'annegato' (poemetto n. 1), fosse un ventre di mostro marino, simile a quello in cui giacque Giona, ribelle all'ordine di Dio nel racconto biblico, o il discolo Pinocchio chi non lo ricorda? nella fiaba collodiana. L'immersione e la risalita dal profondo sono un tema dominante nella simbolica universale e se la catabasi, il movimento all'ingiù, è gravido di mestizia cupa come le plaghe attraversate, l'anastasi, l'ascesa dal buio alla luce, promette un'epifania colma di gaudio. Ma nella geografia poetica di Dal Falco, tutta riconoscibile nella sua immediatezza fisica tra Didime e Lisca, le Apuane di fronte a Palmaria, Luni, il Tirreno luoghi e atmosfere, spesso domestiche, si fanno cifre di una realtà che rinvia nient'altro che a se stessa."
Un punto di biacca
Anna E. De Gregorio
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2016
pagine: 86
Anna Elisa De Gregorio compone, nelle quattro sezioni del nuovo libro, una partitura in cui abitano le parole (il loro compito, il fare luce col suono) alle quali è affidato quel che resta dentro il precipitare e lo sparire, nulla che ha il suo sosia in niente. La lingua del lessico è un "sommesso" che si accosta all'ascolto come volesse confidare un segreto, l'impronta vocale della scrittura che conserva e trattiene quel che è possibile e necessario.
Percorsi
Cinzia Marulli
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2016
pagine: 84
C'è leggerezza nelle poesie di Cinzia Marulli, non quella delle parole, ma del vento, delle nuvole, della nebbia. Ciò apre il cammino alla chiarezza. Al biancore. Sgretola l'oscurità, la rinchiude nell'ombra. Invita al viaggio. Ci mette in cammino sul sentiero. E riabilita, non la strada percorsa, ma, dopo di essa, il ritorno.
Le stanze inquiete
Lucianna Argentino
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2016
pagine: 100
"Ho scritto questo libro perché non volevo andasse perduto quanto vissuto durante undici lunghi anni alla cassa di un supermercato. Soprattutto non volevo andasse perduta la memoria, seppur minima, di alcune delle persone con cui sono venuta in contatto. Un contatto vero, umano, che è andato oltre i gesti e le parole che il mio angusto ruolo richiedevano. Poi c'erano i foglietti di carta che affollavano le tasche del mio camice e la penna sempre a portata di mano per rispondere alla mia vocazione alla poesia. Ho cercato di andare oltre, di oltrepassare l'arida meccanicità che il mio lavoro in sé richiedeva, ho alzato lo sguardo dai numeri del display per incontrare gli occhi di chi mi stava davanti. Ho cercato di vedere le persone così come sono, con le loro debolezze e le loro grandezze e di affidarmi al fatto che non sapevo altro di chi mi stava di fronte se non che era il mio prossimo, nel senso più ampio e lato del termine. Un essere umano con la sua storia invisibile, una persona cui dovevo rispetto, attenzione e gentilezza cosi che quei pochi istanti in cui eravamo in relazione si aprissero a un tempo altro. Ho cercato di 'scoprire tra la polvere quotidiana il granello di purezza che c'è', è ancora Simone Weil, anche se non sempre ho trovato la purezza, forse perché si esprime solo a sprazzi, in attimi che pure esistono e quando arrivano illuminano il tempo, ne levigano il senso." (Luciana Argentino)
Ciao cari
Stefano Guglielmin
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2016
pagine: 84
"In questo libro si parla di persone. Ne 'Il mondo visto da dentro', la lingua si piega in un'intimità dialogica con i cari estinti, cercando chiarezza, la messa in forma del lutto e del suo superamento. Sperimentare, qui, significa lasciar-essere la distanza che mi separa dai defunti, ma anche riappropriarmi di un vissuto rimosso, senza turbarlo con la violenza di costruzioni formali metaletterarie. I testi de 'II mondo visto da fuori' sperimentano con maggiore libertà, modulandosi sullo stile delle figure nominate o cogliendone ossessioni, atteggiamenti, circostanze. La pluralità del dire nasce dalla fedeltà all'oggetto, dal calco che esso produce sul canto, deformandolo, a volte sino ad annullarlo, altre volte esaltandolo. Questo significa che sublime e antisublime, liricità e prosaicità, scrittura denotativa o connotativa, si danno ogni volta da capo nel singolo testo, a seconda di variabili non previste, bensì che scaturiscono dall'incontro con l'oggetto, ne sono la conseguenza." (Stefano Guglielmin)
L'amore si fa contando
Oriel Pozzoli
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2015
pagine: 59
"Il titolo stesso, nella sua semplicità, contiene un'evidente sorpresa, garbatamente provocatoria. 'L'amore si fa contando', dice infatti, mentre, chissà, ci si potrebbe aspettare un cantando, sia pure già un poco azzardato. Invece, in modo più prosaico, la poetessa ci dice che si fa contando. Resta il fatto che la vicinanza estrema di suono tra i due verbi lascia nel lettore anche una vaga eco di amoroso canto. Ma di quale conto potrà invece trattarsi? Naturalmente è viva, in questa scelta originale, la presenza del senso del limite, della provvisorietà, dell'incompiutezza di ogni vicenda umana, al cui centro è per natura quella amorosa. E questo senso del limite apre alla meditazione per immagini sul tempo, che in questo libro di Oriel Pozzoli ha una posizione di indubbio privilegio. L'amore, sì, e un amore tutt'altro che idealizzato (per fortuna), ma sempre oscillante tra l'esserci e il perdersi dentro la cornice sfumante e ingannevole del tempo. Un tempo, naturalmente, che il gesto d'amore tende a sospendere, o si illude di aver sospeso, tanto che poi, dopo, 'tu torni nel tempo e mi cancelli'." (dalla prefazione di Maurizio Cucchi)
Passioni inquiete dell'amore
Roberta Pelachin
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2015
pagine: 122
"Le liriche di Roberta Pelachin esigono anche loro una lettrice o un lettore del genere, capace di comprendere come 'insoluto l'amor/ preme e scolora nel crepuscolo' tra dolore e nostalgia prima che ogni passione sia spenta. Il poemetto che apre questa raccolta è, infatti, dedicato alla regina Cleopatra, 'l'egiziana consorte di un condottiero romano (Marco Antonio)' cui la tradizione dei vincitori non perdonerà di aver tentato 'di asservire alla sua Canopo il nostro Campidoglio', come scrive Ovidio nelle sue Metamorfosi, XV 825-828. Ma nei versi di Pelachin la regina del Nilo, che incede maestosa lungo il grande fiume, non è solo la nemica a oltranza dell'imperialismo di Roma o persino la vendicatrice del diverso, del femminile contro un'arroganza sciovinista e sessista che alla fine la piega senza riuscire a domarla, ma è soprattutto la potente sovrana della fantasia - certo un intrico di trascinanti passioni d'amore e di potere - ma coraggiosa perché tali passioni sa vivere con forza ardente e doloroso struggimento." (dall'introduzione di Giulio Giorello)

