LetteraVentidue: Alleli/Research
Ricomposizioni architettoniche. Parallelismi e analogie
Barbara Angi
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2018
pagine: 160
Le città contemporanee affrontano ogni giorno sfide e quotidianamente reagiscono alle crescenti sollecitazioni ambientali ed economiche, figlie di un inedito nomadismo sociale. Ricordare alcune delle esperienze avvenute in seno ai CIAM degli anni Cinquanta del secolo scorso, ha permesso di individuare spunti progettuali e analogie procedurali tra le ricerche svolte per la ricostruzione della città europea, dopo la tragedia della Seconda Guerra mondiale, e l'impellente necessità di riqualificazione dell'habitat urbano contemporaneo a seguito del collasso economico e culturale degli ultimi anni. Da queste esperienze, dalla possibilità di istituire un'analogia tra la ricostruzione di allora e la riqualificazione odierna prende il via un percorso critico che attraversa spazi, luoghi da vivere e condividere.
From sprawl to slum. Dalla città diffusa alla città informale
Valter Fabietti, Carlo Pozzi
Libro: Libro rilegato
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2018
pagine: 132
Nelle città del mondo è proliferata dapprima la diffusione urbana: il modello è quello californiano, caratterizzato da un pattern di case unifamiliari, con qualche servizio, centri commerciali e l'ingigantimento della rete stradale. Dai tappeti residenziali britannici e europei l'Italia sviluppa territori diffusivi per esempio in Veneto e sulla costa medio-adriatica. Sono situazioni di confusione delle regole della città e della campagna. Ma in una situazione metropolitana, soprattutto nelle condizioni dei paesi di quello che una volta era definito "terzo mondo", l'allargamento diventa inarrestabile e la qualità dell'edificazione precipita verso il basso: non più le modeste residenze suburbane dell'agro campano o della periferia romana, ma le baracche di fango, legno e lamiera di San Paolo, Mumbai, Nairobi. Affrontare, dopo la città diffusa, la città informale come tema didattico (in particolare in un laboratorio di tesi) ha rappresentato una sfida. La pubblicazione presenta elaborazioni progettuali che più che offrire delle soluzioni mettono in luce le questioni aperte dal confronto tra i temi dello sprawl e quelli degli slum.
Berghain. Per un'architettura del perforante
Salvatore Simioli
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2018
pagine: 108
Ad oggi il Berghain rappresenta molto di più di un singolare fenomeno sociale: la scriteriata selezione al suo ingresso, l'assenza di specchi al suo interno, così come il divieto a fotografare e catturare ogni soggetto, non sono solo alcune delle caratteristiche che hanno contribuito alla sua mitopoiesi, compongono anche un assemblaggio di spazio e corpi al cui interno viene spezzato il circolo vizioso per il quale il consumo si definisce come la continua e relativa cattivazione e liberazione degli istinti. In un'epoca in cui all'architettura non sembra esser destinato alcun ruolo attivo nella dissipazione delle istituzioni che assoggettano i corpi, il Berghain pone all'architetto una questione fondamentale: come ripensare la disciplina in virtù delle sue potenzialità latenti, emancipandola dalla retorica della bellezza per renderla funzionale meno alla ripetizione continua dello status quo, che ad un'emancipazione collettiva. Prefazione di Claudio Kulesco.
Vuoto & progetto
Antonello Russo
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2018
pagine: 208
Incentrare sul vuoto un ragionamento ampio sull'architettura apre il campo a un cammino a ritroso volto a selezionare, nel tempo lungo della formazione di chi lo compie, gli strumenti utili a riconoscere e far propria un'idea di spazio. Inteso comunemente come un'assenza, il significato di vuoto è, nelle intenzioni del testo, volutamente ribaltato. Assunto come un soggetto attivo, esso configura un intento propositivo finalizzato al posizionamento di una presenza protesa a riverberare, nell'intero organico di una composizione, una dimensione icastica. Derivata prima della nozione di spazio, il vuoto, in architettura, è dato da un'importante attribuzione di senso a un intorno definito. Al pari di un luogo generativo, esso riverbera una dimensione tesa, dotata, cioè, di un'energia propria trasmessa da una materia intangibile in grado di delineare, pur nella sua congenita immaterialità, spazi talmente incisivi da configurarsi come pieni, veri volumi atmosferici, masse d'aria le quali, seppur composte da materia pulviscolare, si mostrano visibili e capaci d'imprimersi nella memoria di chi (con occhi attrezzati) guarda e, con attenzione, ascolta e riceve.
Favignana come un'infanzia. Il cromosoma terrestre dell'architettura
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2018
pagine: 112
Inquadrare il lavoro didattico e di ricerca di Carlo Ravagnati coincide con lo svelare una radice culturale, dalla quale avviare un possibile ragionamento [...]. Il domandarsi "come ho fatto" è la premessa e, al contempo, costituisce l'energia e la direzione del lavoro di Ravagnati che insegna nel solco teorico tracciato da Rossi. Infatti, il volume "Favignana come un'infanzia", esito dell'Atelier di Composizione e urbanistica del I anno, svoltosi nell'anno accademico 2016-2017 al Politecnico di Torino, potrebbe avere come sottotitolo: "Come faccio la mia didattica". Forse, in modo più preciso: "Insegnare a progettare l'architettura". Un'affermazione netta, solo apparentemente banale, coincidente, di fatto, con una struttura didattica basata su una costante azione di ricerca nella quale ogni passaggio è costruito con responsabilità offrendosi, quindi, a successive riflessioni. Postfazione di A. Sciascia.
Codici del temporaneo. Manifesto di architettura-Codes of temporary. Manifesto of architecture
Raffaella Laezza
Libro: Libro rilegato
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2018
pagine: 112
Il libro apre molte domande. Può la ricerca architettonica essere ancora eros verso lo studio, l'approfondimento dei suoi principi? Un edificio temporaneo, effimero, mutante, un allestimento anche minimo può essere il luogo privilegiato dell'attenzione? E, possiamo con lo stupore delle visioni micro della natura vedere altre geometrie e trasformarle in codici genetici costruttivi, geometrali, materici, modulari, per una visione dell'architettura? Friabilità fondante è una prima, sperimentale risposta dell'autrice.
Design obliquo
Paolo Di Nardo
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2018
pagine: 136
"Pensare obliquo" e "progettare obliquo" sono atteggiamenti creativi semplici e al contempo complessi, che vanno conosciuti e alimentati, perché l'obliquità non è una sola, ma una molteplicità di forme d'espressione. Questo libro non vuole fornire la "ricetta" dell'obliquo, ma indagare su quelle forme di espressività che dell'obliquo si nutrono, attraverso l'esempio di architetti, di opere, di parole e suoni. Sono molte le tecniche o le formule (pensate e/o spesso spontanee) applicabili nel progetto obliquo, ugualmente efficaci per discipline diverse e anche distanti fra loro. La loro descrizione e gli esempi riportati nel testo permettono così al progettista, anzi al creativo, di tracciare il primo segno su un foglio bianco.
White & colored. Architettura e segregazione razziale nel South degli Stati Uniti. 1930-1965
Giusi Bruno
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2018
pagine: 216
Il paesaggio urbano del South americano è stato marcato dalle leggi segregazioniste. Questo libro spiega per la prima volta l'origine del fenomeno e denuncia il problema etico affrontato dagli architetti.
Rust Remix. Architecture: Pittsburgh Versus Detroit. Ediz. italiana e inglese
Roberta Ingaramo
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2018
pagine: 248
Tra la città dell'acciaio, Pittsburgh e quella iconica dell'auto, Detroit, nella Rust-Belt americana, progetti con gradienti diversi di intervento disegnano il cambiamento. Architetture che determinano nuove spazialità, usi e forme, che comportano in prevalenza riplasmazioni di scocche strutturali e di materiali e raccontano un contesto segnato dalla crisi della post-industrializzazione. Narrazione e riscrittura di alcuni casi studio offrono una riflessione sul ruolo che il progetto e gli architetti possono oggi assumere nella ridefinizione di un sistema del live, work e play diversamente produttivo.
Patchwork metropolis. Progetto di città contemporanea
Carlo Pisano
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2018
pagine: 224
Nel 1989 il giovane architetto olandese Willem Jan Neutelings sviluppò un progetto per il territorio tra Rotterdam e L'Aia proponendo la sua personale lettura della forma urbana chiamata "Patchwork Metropolis". Nella duplice veste di manifesto provocatorio e analisi rigorosa di un preciso contesto storico e territoriale, il discorso del patchwork attraversa molti preminenti temi della contemporaneità - la figura del frammento, la condizione periferica, l'assetto territoriale della metropoli - indagando struttura e funzionamento del modello urbano neo-liberale. A trent'anni dalla stesura, il lavoro di Neutelings non ha esaurito la sua attualità, proponendosi come un valido strumento per interpretare il territorio in cui viviamo e prefigurare nuovi scenari di sviluppo. Con interviste a Willem Jan Neutelings e Bernardo Secchi. Presentazione di Paola Viganò. Postfazione di Giorgio Peghin.
Modalità temporanee di ospitalità. La Casa dello Studente. Creatività e innovazione per la città contemporanea
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2017
pagine: 188
Il workshop "Modalità temporanee di ospitalità: la Casa dello Studente", svoltosi a Siracusa nella sede della ex facoltà di Architettura dell'Università di Catania, dal 20 al 25 giugno del 2011, si prefiggeva di approfondire una sezione delimitata nella scala dimensionale del progetto dei manufatti: quella compresa fra l'Architettura degli Interni, intesa tale anche come accezione dello spazio esterno concluso, l'Arredamento, il Disegno Industriale, l'Art-Design, il Craft-Design, fino alla previsione della dismissione degli oggetti o del loro recupero, per parti o come materiali. L'intensità dell'esperienza, il consistente numero di ore utilizzate, ha stretto i partecipanti in una immersione massiccia fra sensibilizzazione teorica, metodologica ed iconologica, che inquadrava con le lezioni frontali, il ventaglio più ampio della tematica ritagliata per l'ex-tempore continuata da svolgere.
Contesto urbano e monumento. La contaminazione come strumento del progetto
Enrico Pietrogrande
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2017
pagine: 120
Spesso nel passato la complessità dei luoghi è stata rappresentata mediante l'assemblaggio in composizioni unitarie di architetture singolari che non si appartenevano in modo organico per origine comune o sviluppo coordinato. Queste visioni hanno offerto modi nuovi di considerare le tematiche di progetto. Questo libro raccoglie scenari riconducibili a questa particolare iconografia in cui architetture lontane abbandonano la funzione passiva ed esornativa grazie alla quale sono state conosciute e riacquistano un ruolo di rilievo, attivo, in sede di progetto. È questa un'occasione per verificare una lettura possibile della composizione che intende il progetto di architettura come il risultato di un pensare per relazioni formali, piuttosto che per elaborazioni di schemi o attraverso applicazioni di convenzionali soluzioni di pianta. Il rapporto tra città storica e architettura si arricchisce così di una nuova modalità di studio.

