Ambiente
Il bivio. Manifesto per la rivoluzione ecologica
Rossano Ercolini
Libro: Copertina rigida
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2020
pagine: 224
Durante l'epidemia, quando eravamo tutti chiusi nelle nostre case, e le macchine quasi non circolavano più, e molte fabbriche si sono dovute fermare, e abbiamo mangiato a casa, e non abbiamo gettato rifiuti per strada e nelle falde acquifere, il mondo quasi non assomigliava più a quello di prima. I fiumi, persino il Sarno, il più inquinato del Paese, sono tornati puliti, nei porti sono tornati i pesci, l'aria si è fatta più pulita anche nelle città più inquinate come Milano e nei grossi centri industriali, dappertutto si è respirata un'aria nuova. Ma adesso cosa succede? Rossano Ercolini, fondatore e volto del movimento Rifiuti zero, nonché vincitore del Goldman Environmental Prize, il cosiddetto Nobel per l'ecologia, affronta in queste pagine il difficile problema del ritorno alla normalità: sì, perché tornare a "come era prima" significa accettare di inquinare il pianeta, respirare sostanze tossiche, rinunciare alla biodiversità, mettere a rischio la nostra salute e quella delle generazioni successive. Se il dilemma fra sanità e lavoro è oggi al centro del dibattito politico e sociale, troppo spesso si dimentica di includere nel discorso anche il tema della salute ambientale e dell'ecologia. Ma ora l'emergenza coronavirus deve aprirci gli occhi e farci vedere le falle di un sistema che finora abbiamo creduto incrollabile: ora è il momento di cambiare rotta e muoverci finalmente verso quella green revolution che promette un mondo con meno rifiuti, più verde, un mondo in cui per tutti sia possibile pensare e ripensare il futuro e la democrazia.
Fragole d'inverno. Perché saper scegliere cosa mangiamo salverà il pianeta (e il clima)
Fabio Ciconte
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2020
pagine: 118
Se il clima cambia, cambia l'agricoltura. Se cambia l'agricoltura, cambia anche il cibo che mangiamo. È sotto i nostri occhi: la crisi climatica ha già sconvolto i cicli colturali, stanno diminuendo le api mettendo a rischio l'impollinazione, le ondate di maltempo distruggono interi raccolti, gli agricoltori abbandonano la terra perché il cibo che producono vale sempre meno. E non è tutto. L'aumento degli allevamenti industriali si traduce in milioni di ettari di deforestazione all'anno e sfruttamento delle terre arabili per la produzione di mangimi. Il consumo smisurato di acqua e fertilizzanti così come la quantità di alimenti sprecati si aggiungono alle ragioni gravi che attentano alla salute del nostro pianeta. È arrivato il momento di essere tutti consapevoli che l'agricoltura e gli altri usi della terra sono responsabili del 23% delle emissioni climalteranti totali, una cifra che arriva al 37% se si includono i processi di trattamento dei prodotti alimentari. E, fatto non meno importante, sull'altare del nostro fabbisogno si sta sacrificando l'equilibrio tra il consumo di risorse naturali a livello globale con la capacità del pianeta di rigenerarle. Comprendere tutto questo significa da una parte assumere abitudini di consumo rispettose del clima, delle stagioni e della biodiversità; dall'altra chiedere alla politica e alle istituzioni di rendere l'agricoltura non una nemica, ma un'alleata del pianeta.
«Primavera ecologica» mon amour. Industria e ambiente cinquant’anni dopo
Pier Paolo Poggio, Marino Ruzzenenti
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2020
pagine: 192
Cinquant’anni fa donne e uomini di scienza e di coscienza diedero vita in Italia e nel mondo a quella che Giorgio Nebbia amava chiamare «primavera ecologica»: spiegarono nitidamente all’umanità che il modello economico basato sui fossili, sulla crescita illimitata, sul continuo degrado delle risorse naturali e sullo sfruttamento dei «dannati della terra» non aveva futuro. E indicarono, con altrettanta chiarezza, i nuovi percorsi che si sarebbero dovuti intraprendere per assicurare alle generazioni che verranno condizioni di vita dignitose. Un consuntivo di quanto è avvenuto in questo mezzo secolo è d’obbligo, ed è l’intento di questo libro, perseguito analizzando criticamente i fatti, con un occhio particolarmente attento al «caso italiano» e alle occasioni mancate proprio per non aver affrontato di petto la questione ambientale. Ora il declino del Paese è reso evidente a tutti dalla drammatica crisi del Covid-19 e potrebbero tornare utili le indicazioni profetiche della «primavera ecologica».
Pescirossi e pescicani
Sandro Di Domenico
Libro
editore: Minimum Fax
anno edizione: 2020
pagine: 144
Napoli, 11 agosto 2011. Un piccolo peschereccio viene travolto da una nave mercantile durante una battuta di pesca. In un'estate torrida un giornalista alle prime armi, tra i pochi a non essere andato ancora in vacanza, viene incaricato di seguire il caso che si chiuderà con la condanna dell'unico pescatore sopravvissuto. Dietro questa tragica fatalità il giovane cronista intuisce però un nodo di reticenze e di ombre, e da allora l'attività dei colossi del mare non smette di ossessionarlo. Continua a indagare per suo conto, a mettere in relazione nomi, luoghi e testimonianze, ad allineare una lista impressionante di incidenti. La sua agenda si riempie di date. Un'altra sciagura sulla costa livornese, una retromarcia sbagliata al porto di Genova che fa crollare la torre dei piloti nel 2013, un incendio sotto il faro di capo Santa Lucia in Sudafrica, davanti alla spiaggia di un parco naturale che tutela ippopotami, coccodrilli e 115 specie diverse di uccelli acquatici, altri episodi insoliti ad Alessandria d'Egitto o lungo le coste della Calabria. Manovre errate, imbarcazioni in fiamme o in panne, spaventosi disastri ambientali con una matrice comune: tutte le navi coinvolte si chiamano Jolly. Da un incidente di pesca all'apparenza banale si dipana così una rete sommersa di traffici e interessi che ci informa sui guasti e i danni di un intero sistema economico in avaria: la circolazione mondiale delle merci, lo smaltimento abusivo dei rifiuti, l'incessante andirivieni di fusti chimici, tossici e radioattivi. "Pescirossi e pescicani" è la storia di un'inchiesta, ma anche di un personale apprendistato.
Il pianeta. Istruzioni per l'uso
Licia Colò
Libro
editore: Solferino
anno edizione: 2020
pagine: 208
Un presupposto: il pianeta è bello ed è possibile salvarlo. Una consapevolezza: siamo esseri viventi inseriti assieme agli altri in un unico, grande ecosistema. Un viaggio: è quello che ci propone Licia Colò, attraverso i panorami di tutto il mondo e la complessità delle sue forme di vita. Partiamo dall'Australia, che pur devastata da terribili roghi offre riserve naturali simili all'Eden, come Kangaroo Island o le Blue Mountains. Ammiriamo l'Indonesia, le sue isole mozzafiato punteggiate di vulcani, patria di animali a rischio di estinzione come gli orangutan e i draghi di Komodo. Scopriamo l'Africa, la culla dell'umanità, un continente sterminato e favoloso ma devastato dalla deforestazione, dallo sfruttamento dissennato delle miniere, da pratiche di caccia crudeli. Ammiriamo il magico e virtuoso Nord Europa, con le sue avanguardie di bellezza ed ecosostenibilità, a partire dall'Islanda. E poi la Malesia, la Patagonia, l'Amazzonia... quanta meraviglia e quanto selvaggio spreco segnano il rapporto tra noi e la natura. Eppure, cambiare è possibile, come dimostrano tante esperienze generose e positive in ogni continente. Di fronte all'emergenza climatica, all'enormità delle catastrofi, alla complessità dei problemi, il rischio che corriamo, più ancora dell'indifferenza, è quello dell'impotenza, perché ogni cosa appare lontana dalla nostra possibilità d'intervento. Ma non è così. In questo libro avventuroso e battagliero, che attinge alle esperienze e ai viaggi di una vita, Licia Colò ci fa sognare un mondo migliore, e ci fa capire come possiamo aiutare a costruirlo.
Salviamo il nostro futuro! Il mio impegno per l'ambiente, l'equità e la salute
Jane Fonda
Libro: Copertina morbida
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 300
Con la passione, la forza, l'intelligenza e la determinazione che caratterizzano da sempre le sue battaglie, Jane Fonda ci chiede a gran voce di stare uniti e di lottare insieme per la difesa dell'ambiente, non tanto per salvare il nostro futuro immediato, ma quello delle generazioni a venire. "È troppo tardi per essere moderati, dobbiamo agire subito!" Nell'autunno del 2019, frustrata dall'inazione dei politici e ispirata da Greta Thunberg, Naomi Klein e dagli scioperi studenteschi, Jane Fonda ha deciso che sarebbe scesa in piazza per protestare contro il cambiamento climatico di fronte al Campidoglio, a Washington D.C. L'11 ottobre ha inaugurato così i Fire Drill Fridays, i "venerdì dell'esercitazione antincendio", e da allora, ogni settimana, ha guidato migliaia di persone in una disobbedienza civile non-violenta di grandissimo successo, che l'ha portata a essere arrestata più volte. In questo libro, che non vuol essere solo l'ultimo atto di testimonianza di una donna che si è sempre battuta per l'ambiente ma soprattutto una call to action pratica che fornisce gli strumenti necessari perché tutti possano darsi da fare, Jane Fonda intreccia il suo viaggio personale con le testimonianze di esperti, ambientalisti, attivisti che si sono uniti alla sua lotta per analizzare in profondità le questioni cruciali del nostro tempo: la condizione degli oceani e la scarsità dell'acqua, la necessità di leadership femminile, i migranti, i diritti umani, gli effetti della guerra e del militarismo sul clima, la plastica, l'agricoltura sostenibile... Tutte tematiche profondamente legate tra loro che evidenziano come la situazione che stiamo affrontando non sia soltanto un'emergenza climatica, ma una crisi di portata ben più ampia in cui le conseguenze negative dell'inquinamento si riflettono su precisi contesti razziali, economici, di genere e di potere: non è solo l'ecosistema della Terra che si sta sgretolando, ma tutto il nostro tessuto sociale. "I problemi che stiamo affrontando ora richiedono che ognuno di noi si unisca alla lotta. Una lotta non solo per il nostro futuro immediato, ma per il futuro delle generazioni a venire".
Avere cura della montagna. L'Italia si salva dalla cima. L'ambientalismo del sì e le sue proposte
Luigi Casanova
Libro: Copertina morbida
editore: Altreconomia
anno edizione: 2020
pagine: 192
Le montagne non rappresentano solo il più grande patrimonio naturale del nostro Paese, ma anche una preziosa riserva della "coscienza ambientale" che vive nei nostri territori. Questo libro spiega perché bisogna avere "cura" della montagna, delle sue foreste sempre più colpite dalle tempeste e dai cambiamenti climatici, delle sue acque minacciate dall'idroelettrico, delle aree che il turismo di massa e i grandi eventi vorrebbero trasformare in impianti o in un'appendice delle grandi città di pianura, dei parchi e delle aree protette che devono fare rete, degli animali che ne sono anche loro "cittadini". Le proposte più avanzate del mondo ambientalista e i suoi più importanti documenti, a partire dal "Manifesto di Camaldoli": un'analisi che parte dalle Alpi e da uno dei suoi luoghi-simbolo, le Dolomiti, ma il cui messaggio può essere esteso a tutte le "terre alte" e, in fondo, all'Italia intera. Non solo per conservare e proteggere la natura ma per far crescere un'economia responsabile e per creare posti di lavoro. Prefazione dello scrittore Paolo Cognetti.
Tocca a noi. Siamo stati il problema, possiamo essere la soluzione. 26 incontri con persone che sanno come cambiate il mondo
Elena Comelli, Emilia Blanchetti
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Ambiente
anno edizione: 2020
pagine: 160
"Tocca a noi" propone un percorso che si snoda tra interviste a imprenditori, scienziati, economisti e scrittori, legato da un filo rosso: le soluzioni per i nostri problemi ci sono già. Abbiamo le conoscenze scientifiche, le innovazioni tecnologiche e di processo, i metodi e i saperi per trasformare radicalmente i nostri modelli di produzione e consumo. E andare rapidamente verso un sistema sostenibile, circolare ed equo, per non dover affrontare una crisi peggiore di quella che stiamo vivendo. Siamo già pronti, dobbiamo solo osare. Con interviste a: Zhou Jinfeng, Mariana Mazzucato, Nicholas Stern, Laurence Tubiana, Bertrand Piccard, Boyan Slat, Jeffrey Sachs, Ellen MacArthur, Kate Raworth, Johan Rockström, Dickson Despommier, Claudia Belli, Jacques Attali, Catia Bastioli, Paul Hawken, Michael Braungart, Tim Jackson, Éloi Laurent, Ernst Ulrich von Weizsäcker, Christian de Boisredon, Felix Finkbeiner, Joss Blériot, Francesco La Camera, Torgny Holmgren, Connie Hedegaard, Sara Wingstrand.
Qualcosa di nuovo sotto il sole. Storia dell'ambiente nel XX secolo
John R. McNeill
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2020
pagine: 487
Ritorna a quasi vent'anni dalla prima edizione italiana, e con una nuova introduzione dell'autore, un classico degli studi sulla storia dell'ambiente. «Qualcosa di nuovo sotto il sole»: contrapponendosi alle parole che condensavano l'antica saggezza dell'Ecclesiaste, questo libro rivela fin dal titolo la radicale portata dei cambiamenti che l'uomo del secolo scorso ha introdotto nel mondo fisico. «Inconsapevolmente, - scrive John R. McNeill, - il genere umano ha sottoposto la Terra a un esperimento non controllato di dimensioni gigantesche. Penso che, col passare del tempo, questo si rivelerà l'aspetto più importante della storia del XX secolo: più della Seconda guerra mondiale, dell'avvento del comunismo, dell'alfabetizzazione di massa, della diffusione della democrazia, della progressiva emancipazione delle donne». Fondando la sua ricerca su una ricchissima documentazione, McNeill propone una storia delle relazioni tra uomo e ambiente. Dalle foreste indonesiane all'aria di Londra, dalla caccia alle balene alle trasformazioni del clima, le nuove condizioni della Terra sono spesso la conseguenza non calcolata dei nostri modelli sociali, politici, economici e culturali. I sistemi che mantengono in vita il pianeta non potranno perciò più essere considerati come un semplice sfondo per le vicende umane: l'integrazione tra storia ed ecologia è, a parere dell'autore, una esigenza pressante per il futuro.
Possiamo salvare il mondo, prima di cena. Perché il clima siamo noi
Jonathan Safran Foer
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2020
pagine: 320
Qualcuno si ostina a liquidare i cambiamenti climatici come fake news, ma la gran parte di noi è ben consapevole che se non modifichiamo radicalmente le nostre abitudini l'umanità andrà incontro al rischio dell'estinzione di massa. Lo sappiamo, eppure non riusciamo a crederci. E di conseguenza non riusciamo ad agire. Il problema è che l'emergenza ambientale non è una storia facile da raccontare e, soprattutto, non è una buona storia: non spaventa, non affascina, non coinvolge abbastanza da indurci a cambiare la nostra vita. Per questo rimaniamo indifferenti, o paralizzati: la stessa reazione che suscitò Jan Karski, il «testimone inascoltato», quando cercò di svelare l'orrore dell'Olocausto e non fu creduto. In tempo di guerra, veniva chiesto ai cittadini di contribuire allo sforzo bellico: ma qual è il confine tra rinuncia e sacrificio, quando in gioco c'è la nostra sopravvivenza, o la sopravvivenza dei nostri figli? E quali sono le rinunce necessarie, adesso, per salvare un mondo ormai trasformato in una immensa fattoria a cielo aperto? Nel suo nuovo libro, Jonathan Safran Foer mette in campo tutte le sue risorse di scrittore per raccontare, con straordinario impatto emotivo, la crisi climatica che è anche «crisi della nostra capacità di credere», mescolando in modo originalissimo storie di famiglia, ricordi personali, episodi biblici, dati scientifici rigorosi e suggestioni futuristiche. Un libro unico, che parte dalla volontà di «convincere degli sconosciuti a fare qualcosa» e termina con un messaggio rivolto ai figli, ai quali ciascun genitore – non solo a parole, ma con le proprie scelte – spera di riuscire a insegnare «la differenza tra correre verso la morte, correre per sfuggire alla morte e correre verso la vita».
Plastica, la soluzione siamo noi. Storie di donne, uomini e bambini che fanno la cosa giusta
Franco Borgogno
Libro: Copertina morbida
editore: Nutrimenti
anno edizione: 2020
pagine: 192
Studi e ricerche recenti ci mettono in guardia contro il consumo eccessivo e spesso non necessario di plastica: la superficie terrestre e in particolare l'oceano sono letteralmente invasi da questo materiale, la presenza di microplastiche si riscontra ormai a qualsiasi latitudine. Chi può fare qualcosa di fronte a un'emergenza ambientale di tale portata? La campionessa di sci Federica Brignone, il ricercatore Giuseppe Suaria, il fotografo americano Chris Jordan, la manager d'arte tedesca Nicole Loeser, le giovanissime sorelle indonesiane Melati e Isabel Wijsen o le imprenditrici egiziane Hend Riad e Maram Hazem, tra gli altri, raccontano le loro esperienze dirette, il loro contributo concreto alla soluzione del problema dell'inquinamento da plastica: le iniziative e campagne di sensibilizzazione che hanno raggiunto e coinvolto migliaia di persone, perché il primo passo è informare; i progetti innovativi che hanno rivoluzionato le dinamiche di produzione e aiutato gli strati più deboli della società; l'impegno civile per una legislazione che spinga verso una sempre maggiore sostenibilità. Dodici storie di successo di persone che dal basso sono riuscite a giocare un ruolo importante nella lotta contro l'inquinamento, dimostrando che l'impegno individuale può fare la differenza e che ognuno di noi, a seconda delle proprie vocazioni, risorse e competenze, può fare la cosa giusta.
Questione di futuro. Guida per famiglie eco-logiche!
Linda Maggiori
Libro: Libro in brossura
editore: San Paolo Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 272
Cosa significa essere cittadini consapevoli, consumare meno e meglio, evitare sprechi alimentari, spostarsi senza inquinare, accogliere e condividere? Significa soprattutto pensare al futuro, alle nostre famiglie, all'ambiente, al pianeta. Non si tratta di tematiche lontane, di azioni impossibili e nessuno dei nostri comportamenti è un fatto privato: dobbiamo lavorare insieme – cittadini e istituzioni – per dare un futuro alla nostra società.