Ambiente
Climate justice. Manifesto per un futuro sostenibile
Mary Robinson
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2020
pagine: 224
Mary Robinson è una delle voci più autorevoli nella lotta contro il cambiamento climatico e questo libro rappresenta una potente «chiamata alle armi», un manifesto contro le conseguenze in termini di disuguaglianze sociali ed economiche indotte dal cambiamento climatico. Nato dalla sua esperienza di missioni internazionali in quei paesi in cui gli effetti del cambiamento climatico sono già in atto, il libro racconta le storie di quanti, soprattutto donne, ogni giorno subiscono le sciagurate politiche dei paesi occidentali, che con colpevole ritardo stanno provando ad arginare un'emergenza climatica di cui sono i maggiori responsabili. Sono storie di sofferenza, ma anche di riscatto e di resilienza, a conferma che la lotta contro il cambiamento climatico riguarda tutti, e che ciascuno è chiamato ad agire responsabilmente per sé e per le generazioni future. Come la risposta globale alla pandemia da Covid-19 ha dimostrato, «le azioni dei singoli possono fare la differenza, per le persone e per il pianeta».
Ripartenza verde. Industria e globalizzazione ai tempi del covid
Giuseppe Sabella
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 164
Ripartenza verde è l'immagine della ricostruzione post covid e della politica di rilancio della produzione sempre più proiettata verso l'intelligenza artificiale e la transizione ecologica ed energetica. Verde è anche il motore digitale che rende l'industria più produttiva e sostenibile. E più giovane. Ancora una volta il driver del cambiamento non è l'ideologia ma l'imprevedibile evoluzione di scienza e tecnica: l'ambientalismo ha infatti spesso prestato il fianco a derive antindustriali e della decrescita. E, contrariamente alla narrazione dominante, sostenibilità e velocità della trasformazione ci inducono a pensare che - superata la turbolenza planetaria - l'era digitale sarà migliore dell'era industriale. L'industria è il principale responsabile della crisi ambientale ma è, allo stesso tempo, il principale attore che può ripristinare un equilibrio nel pianeta. Ed è oggi del tutto evidente che ciò che ha reso la Cina il più importante baricentro, e non soltanto la fabbrica del mondo, ha avuto inizio con la delocalizzazione di attività manifatturiere. Anche per questo le produzioni stanno rientrando e la pandemia sta accelerando la riorganizzazione delle catene del valore. L'industria è il soggetto della globalizzazione e all'inizio di questo nuovo corso - più orientato alla regionalizzazione dell'economia - si è finalmente compreso, anche in Europa, che non c'è futuro senza innovazione e senza una nuova centralità della produzione. È la sfida del Green New Deal, occasione decisiva per l'Italia.
Terra nuova. Volume 7
Autori vari
Libro: Copertina morbida
editore: Terra Nuova Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 104
Gli argomenti trattati nella rivista toccano ogni aspetto del nostro quotidiano: alimentazione e medicina naturale, agricoltura biologica e biodinamica, permacultura, maternità e infanzia, bioedilizia, ecovillaggi, ecoturismo, consumo critico, energie rinnovabili, nonviolenza, ricerca interiore, finanza etica e più in generale ambiente ed ecologia. Da sempre punto di riferimento del mondo del naturale e delle buone pratiche per uno stile di vita solidale e a basso impatto ambientale, "Terra Nuova" si è fatta promotrice già negli anni '80 del movimento dell'agricoltura biologica, più tardi della Rete italiana degli ecovillaggi e oggi del movimento del cohousing. In primo piano in questo numero: Inchiesta sulle monocolture intensive di nocciole - Scottature: le cure naturali - Alla ricerca dell'ultima spiaggia. Le nuove mete per le vacanze all'epoca del Covid - La scuola in cerca di senso. Incontro per parlare dell'educazione post Covid.
Impronta ecologica. Usare la biocapacità del pianeta
Mathis Wackernagel, Bert Beyers
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Ambiente
anno edizione: 2020
pagine: 312
"Questo libro, in realtà, non è incentrato sull'Impronta ecologica. Tratta invece della biocapacità — il potere del nostro pianeta di rigenerare e far riprodurre la materia vegetale. La produttività primaria è la fonte di tutte le forme di vita, compresa quella umana." Queste parole di Mathis Wackernagel ci mettono di fronte al fatto che, oggi, il nostro sistema economico è costruito come una gigantesca truffa ai danni del pianeta e di chi ci vive. Se sembra un'affermazione forte, basta considerare che preleviamo le risorse più velocemente di quanto riescano a ricostituirsi, e in più produciamo quantità enormi di scarti. La ricetta perfetta per lo schianto... Per evitare la bancarotta, abbiamo bisogno di un sistema di contabilizzazione delle risorse preciso, che ci dica quanto possiamo prelevare dalla natura senza superare i suoi limiti. L'Impronta ecologica, introdotta negli anni Novanta e continuamente aggiornata, continua a essere l'unica metrica che mette a confronto la domanda complessiva delle attività umane con la capacità della natura di rigenerarsi, e riassume i risultati in un numero che indica quanti pianeti stiamo usando.
Ci vuole un fiore. Dal degrado alla cura dell’ambiente
Libro: Libro in brossura
editore: EDB
anno edizione: 2020
pagine: 160
L’inquinamento chimico, i danni alla salute, il pervasivo dissesto idrogeologico, le isole di plastica, la perdita di biodiversità... Il mondo attorno a noi si mostra con un volto minaccioso per le vite di chi lo abita. Il degrado ambientale è infatti sempre anche degrado di vite umane: è violazione di diritti, malattia, talvolta morte per le persone e per intere comunità. Esiste, infatti, un profondo, drammatico legame tra la crisi ecologica e l’inequità della realtà economica globale: non viviamo due crisi distinte, ma un’unica pervasiva crisi socio-ambientale. Di questo narrano molte delle storie raccolte nel volume: di un ambiente degradato, ma anche della risposta attraverso buone pratiche di cura. Introduzione di Francesco Soddu. Postfazione di Simone Morandini.
La Terra sfregiata. Conversazioni su vero e falso ambientalismo
Luca Mercalli, Daniele Pepino
Libro: Libro in brossura
editore: EGA-Edizioni Gruppo Abele
anno edizione: 2020
pagine: 96
Non siamo più sull'orlo dell’abisso, stiamo precipitando. Gli effetti del cambiamento climatico nel mondo sono terrificanti. Anche in Italia non si scherza, come tocchiamo con mano ogni giorno. Molti scienziati lo avevano previsto. Già cinquant'anni fa. Ma sono rimasti inascoltati. I grandi della Terra fingono di prestare attenzione alle parole di una ragazzina coraggiosa, ma continuano con le politiche di sempre. Il mito impossibile di una crescita infinita in un mondo finito acceca economisti e governanti senza idee e senza scrupoli. E ci sono sedicenti ambientalisti che continuano a predicare grandi opere e consumi senza fine. Che fare, dunque? Occorrono cambiamenti radicali e immediati. Che non ci saranno senza uno scontro politico in grado di smascherare ipocrisie e complicità.
Comunicare l'ambiente. Un dialogo (im)possibile tra scienza e politica?
Paolo Rognini
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
pagine: 222
Ogni giorno il pianeta e l’umanità subiscono un processo di lento, costante e sistematico avvelenamento. La complessità e l’urgenza dei problemi ambientali ed energetici stanno crescendo, mentre si stanno realizzando versioni inedite della società e della cultura che risulteranno decisive per il futuro dell’uomo e del pianeta. Stiamo così vivendo una delle epoche più importanti e decisive che l’umanità abbia mai conosciuto. Frutto di una ricerca quadriennale, il presente volume si interroga sui motivi per cui sono stati necessari cinquant’anni dalla scoperta degli effetti sulla salute dell’amianto o del fumo di sigaretta per l’emanazione di leggi più restrittive su questi inquinanti e si pone l’obiettivo di indagare le forme di comunicazione tra scienza e politica alla luce del grande ritardo spesso osservabile tra conoscenze scientifiche e azioni politiche soprattutto in campo ambientale e sanitario. Un caso emblematico in questo senso è quello relativo agli effetti dell’inquinamento atmosferico da traffico e la salute dei cittadini sui quali pesa il grande ritardo normativo sia europeo che italiano rispetto alle direttive OMS. Perché ciò avviene? Le cause sono molteplici: benché gli aspetti culturali ed economici assumano un peso rilevante, quelli connessi alla comunicazione appaiono cruciali. Se, dunque, il mondo della politica dovrà imparare ad ascoltare gli scienziati, questi ultimi dovranno fare uno sforzo in più per comunicare meglio e con più efficacia i risultati delle loro ricerche. La creazione di professionisti della comunicazione nel ruolo di mediatori culturali, specializzati nella traduzione dal linguaggio scientifico a quello più comprensibile ed assimilabile della politica, potrebbe svolgere un ruolo decisivo. Il tempo stringe: o ambiente e salute verranno inserite tra le priorità nell’agenda politica o la qualità della vita potrebbe precipitare vertiginosamente conducendo la società verso un tragico scenario. La sfida che ci attende è enorme. Scienza, politica e comunicazione rivestiranno un ruolo decisivo in questa trasformazione che, ci auguriamo, potrà onorare l’appellativo che gli uomini si sono dati: quello, appunto, di Sapiens.
No Planet B. Guida pratica per salvare il nostro mondo
Mike Berners-Lee
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2020
pagine: 336
Terra, XXI secolo. Ogni anno scompaiono fino a 10 000 specie. Le emissioni di anidride carbonica crescono esponenzialmente, ma i governi non riescono ad accordarsi per limitarle. Quando qualcuno percorre un chilometro con un diesel sottrae 7 minuti di vita al resto della popolazione. E anche se sviluppassimo le fonti rinnovabili, con gli attuali tassi di consumi da qui a 300 anni dovremmo coprire di pannelli solari ogni centimetro di terra per avere abbastanza energia. Benvenuti nell'Antropocene, l'epoca dominata dall'uomo. Mike Berners-Lee, però, è ottimista: il futuro del nostro pianeta non è segnato, non dobbiamo cercarcene un altro. Ci sono molte cose che possiamo fare, qui e ora, per cambiare il corso degli eventi. A partire dalle nostre abitudini alimentari: nelle scelte personali, per esempio diminuendo il consumo di carne e latticini; e soprattutto su scala globale, ridistribuendo la produzione di cibo tra i vari paesi, in modo che si smetta di sprecarlo in Occidente e morire di fame nel resto del mondo. Tra energia e sviluppo industriale, sovrappopolamento e organizzazione del lavoro, Berners-Lee passa in rassegna gli ambiti più problematici, propone soluzioni concrete per ridurre il nostro impatto ambientale e dà conto di tutto quello che la politica potrebbe fare per la sopravvivenza della Terra. "No Planet B" è una guida pratica per tutti coloro che hanno a cuore il futuro. Un libro sorprendente, che ci rivela come il nostro domani dipenderà non tanto dalla tecnologia, quanto dai valori che sapremo condividere per costruire un mondo più giusto ed equo. Trovando così finalmente una risposta alla domanda posta ormai da milioni di giovani: «Come possiamo continuare a vivere felicemente sulla Terra?».
Il pianeta che cambia. Il futuro è già qui
Michele Mauri, Armando Gariboldi, Gianluca Grossi, Francesco Tomasinelli
Libro: Copertina morbida
editore: Touring
anno edizione: 2020
pagine: 224
Il cambiamento climatico, e non solo, non è una sfida che l'umanità dovrà presto affrontare, il cambiamento climatico è qui, ora. Semplice e per tutti, questo volume racconta, attraverso le analisi di competenti studiosi italiani del clima e le spiegazioni dei più attivi divulgatori scientifici della materia, come il rapporto tra uomo e natura sia ormai giunto a un punto di svolta. Il tema viene affrontato con spirito positivo e di ricerca, perché grazie alla mobilitazione dell'opinione pubblica, alle azioni di tante associazioni ambientaliste e di eccellenti leader, e non da ultimo di semplici cittadini talvolta anche molto giovani, finalmente si è deciso di fare un tentativo concreto a livello globale per invertire la tendenza.
Futuro materiale. Elettronica da mangiare, plastica biodegradabile, l'energia dove meno te l'aspetti
Luca Beverina
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 176
Possono essere toccati e guardati, ascoltati, annusati e, perché no, gustati: i materiali sono l'orizzonte della nostra esperienza fisica. Da quelli consolidati, come l'acciaio e la plastica, ma anche il cioccolato, a quelli futuribili, come i tessuti elettrocromici, i nanomateriali, il grafene, tutti necessitano di materie prime ed energia per la loro produzione. Per troppi decenni il nostro modello economico si è basato unicamente sul bilanciamento di costo e prestazioni, senza considerare che le risorse di cui disponiamo sono limitate e in progressiva diminuzione. Se il futuro materiale non dovrà consumare ma prendere in prestito, quali possono essere allora le istruzioni d'uso per uno sviluppo sostenibile?
Coronavirus ed emergenza climatica
Mario Agostinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2020
pagine: 47
Donne e uomini che abitano la biosfera sono, al pari del coronavirus che ha sconvolto le nostre vite, il risultato di una cosmogenesi permanente, da cui proviene l’intero vivente sulla Terra. Tutto ciò che ci circonda fa parte di una storia comune che dura da quasi 14 miliardi di anni. Ma, dimenticando di essere totalmente interconnessi, abbiamo finito col separarci dalla natura e dalle sue leggi, presumendo di poter progettare la Terra come un nostro manufatto. La pandemia in corso ci ammonisce che il futuro arriva quando meno ce lo si aspetta, e che solo uno sforzo comune e convergente può affrontare con successo le minacce di questo secolo – il brusco cambiamento climatico, un non impossibile conflitto nucleare, una irrimediabile ingiustizia sociale.
Il mare svuotato. Quale futuro per l'economia blu?
Ilaria Perissi, Ugo Bardi
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2020
pagine: 320
Quelli che si occupano del mare lo fanno in tantissimi modi diversi e da angolature differenti. Ci sono gli oceanografi, i biologi marini, gli "scienziati della pesca". Poi c'è chi studia la geologia dei fondi marini, chi si occupa dei movimenti tettonici e dei vulcani sottomarini, chi studia la chimica delle acque oceaniche, chi lavora sull'estrazione di risorse minerali dal mare, e molto di più. E poi, ovviamente, ci sono pescatori, poeti, cantori, letterati, pittori e tutti quelli a cui semplicemente piace il mare, incluso i bagnanti di ferragosto. Gli autori di questo libro non rientrano in nessuna di queste categorie, se non marginalmente. Veniamo entrambi da un campo di ricerca che si chiama "economia biofisica" che è parte di quel dominio più grande che il nostro comune maestro, il professor Enzo Ferroni, chiamava «la scienza di tutte le cose interessanti». È la chimica fisica, una scienza che spazia dagli atomi agli ecosistemi. Così, questo libro è nato quando abbiamo cominciato a occuparci dello sfruttamento delle risorse economiche seguendo una strada già tracciata dal grande matematico Vito Volterra (1860-1940) che si era trovato quasi per caso (sua figlia aveva sposato un biologo marino) a studiare la pesca nell'Adriatico. Non sappiamo se si rendesse conto che con le sue equazioni — sviluppate in parallelo anche da Alfred Lotka negli Stati Uniti — avrebbe dato inizio a un nuovo campo della scienza: quello noto oggi come la Dinamica dei Sistemi, che è quello su cui gli autori di questo libro lavorano. Abbiamo cominciato il nostro lavoro sullo sfruttamento delle risorse naturali studiando le risorse minerali ma il fascino del mare e della pesca è un altro esempio di come gli esseri umani non sappiano gestire quello che loro chiamano "risorse" riuscendo quasi sempre a distruggere quello che li fa vivere. Alla fine dei conti, questo libro nasce dalla voglia di raccontare una storia affascinante: la grande storia degli uomini e del mare, dal paleolitico a quella che oggi possiamo chiamare "la guerra contro il mare". E qui vi raccontiamo questa storia il meglio che possiamo.

