Antologie (escluse le antologie di poesie)
La mappa della felicità. Parole dedicate alle donne
Daisaku Ikeda
Libro: Libro in brossura
editore: Esperia
anno edizione: 2011
pagine: 208
Parole di Daisaku Ikeda dedicate alle donne. Una frase per ogni giorno dell'anno, corredate da splendide illustrazioni.
Viandanti pensieri
Gianluca Bonazzi
Libro: Copertina morbida
editore: La Memoria del Mondo
anno edizione: 2010
pagine: 222
Un taccuino agile e leggero, che ci può accompagnare in ogni momento della nostra vita, personalizzandolo con disegni, appunti e riflessioni indotte dai pensieri a fianco di ogni pagina vuota. Pensieri che trattano in modo mai banale e con mille sfumature il rapporto tra il cammino, inteso come energia della vita, e la modernità che ci circonda.
Sacra commedia ovvero commedia della vita
Tina Di Gregorio
Libro
editore: Prova d'Autore
anno edizione: 2009
pagine: 376
Antologie de leterature furlane
Gianfranco D'Aronco
Libro: Libro in brossura
editore: Ribis
anno edizione: 2009
pagine: 960
La voce del cuore. 365 pensieri
Mario Merlino
Libro: Libro rilegato
editore: San Paolo Edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 128
Passano in rassegna scrittori, poeti, statisti, filosofi, artisti, uomini di scienza e di virtù: Albert Einstein, Mahatma Gandhi, Giovanni XXIII, Martin Luther King, Victor Hugo, Blaise Pascal, Albert Schweitzer, Madre Teresa di Calcutta. Ognuno lascia il segno dell'ingegno e una grande passione per l'uomo e la vita. Talvolta, brillanti intuizioni. Spesso sintesi di esperienze personali o il frutto di prolungata riflessione.
La forza della sincerità
Helen Exley
Libro: Libro rilegato
editore: San Paolo Edizioni
anno edizione: 2006
pagine: 80
Piccole frasi di personaggi di tutto il mondo tratteggiano le virtù del coraggio e della sincerità, parlano dell'amicizia e della interiorità in modo diretto ed efficace.
Aforismi e pensieri
Lara Pasquini
Libro: Libro in brossura
editore: Helicon
anno edizione: 2006
pagine: 64
Poesie e prose. Testo francese a fronte
Stéphane Mallarmé
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2005
pagine: XLI-528
La parola è il fulcro attorno al quale ruota tutta l'opera di Mallarmé: una parola sensuale, evocatrice, densa di mistero e suggestioni, che allude più che descrivere, che annoda immagini e metafore in una lingua ricercata, al limite dell'oscurità, tesa fino a trasformarsi in partitura musicale nelle sperimentazioni più ardite, come la prosa ritmica diUn colpo di dadi non abolirà mai il caso (1897). Alla crisi del lirismo romantico, alla scoperta del Nulla, Mallarmé risponde con la sua visione del poeta demiurgo che aspira a riprodurre l'architettura dell'universo, con la ricerca ossessiva dell'opera totale, quel Libro ideale in cui ricostituire il mondo intero al quale dedicò per tutta la vita le sue migliori energie creative: una sfida estetica e metafisica alla legge del caso che governa l'esistenza e alle possibilità del linguaggio, vissuta tra ansia di esprimere l'assoluto e sentimento della propria inadeguatezza. Questo altissimo, sofferto concetto di arte è la grande eredità che il maudit Mallarmé ha consegnato al Novecento e che risuona in tante voci della poesia contemporanea, da Valéry agli ermetici. Introduzione e note di Valeria Ramacciotti.
La brocca rotta-Anfitrione-Il principe di Homburg-Der zerbrochene Krug-Amphitryon-Prinz Friedrich von Homburg. Testo tedesco a fronte
Heinrich von Kleist
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2005
pagine: XXXIX-320
Nel Principe di Homburg (1810), suo capolavoro teatrale, Kleist inscena sullo sfondo dell'ambiente militare prussiano il conflitto tra impulsività e rigida obbedienza alla ragion di stato. Le traversie del giovane principe, dal grave errore commesso alla crisi di panico che ne segue, sono la descrizione del compiersi di una rivolta, del passaggio dall'adolescenza sognante alla maturità responsabile. In apparente contraddizione con lo spirito tragico e problematico che pervade tutta la sua produzione, nella Brocca rotta (1808) Kleist traccia con brio sottile il profilo di un giudice che si trova nella paradossale situazione di indagare su un delitto di cui è egli stesso colpevole. Nell' Anfitrione (1807), sulla falsariga di Plauto e Molière, rappresenta il dramma di un'anima che si dissolve, non sapendo più riconoscere una realtà obiettiva.
Il diavolo tentatore-Il diavolo innamorato
Andrea Camilleri, Jacques Cazotte
Libro: Copertina rigida
editore: Donzelli Editore
anno edizione: 2005
pagine: 142
«Chiamatemi Bacab. Sono quel lucifugo che si venne a trovare nella mala vintura d'essere divintato, come dice il vostro poeta, "spiacente a Dio e alli nemici sui". Essendo che sono un diavolo, il fatto di spiaciri a Dio per mia è sempre stato un titolo di merito...». (A. Camilleri) «Ingrato, poggia la mano sul cuore che ti adora. Lascia scorrere nelle tue vene un po' di questa fiamma deliziosa di cui ardono le mie; addolcisci, se puoi, il tono della tua voce. Dimmi infine, se ti è possibile, con la stessa tenerezza che io provo per te: "Mio caro Belzebù, ti adoro..."». (J. Cazotte)

