Arti: argomenti d'interesse generale
Arte e politica in Italia. Tra fascismo e Repubblica
Michele Dantini
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli Editore
anno edizione: 2018
pagine: 149
Quali sono, se esistono, le continuità sociali e culturali, in Italia, nel passaggio tra fascismo e Repubblica, in un momento dunque di profonde discontinuità politico-istituzionali? E come si collegano tra loro, oppure si disgiungono, il primo e secondo Novecento; gli anni trenta e gli anni cinquanta o sessanta? Quali le «rimozioni» della storiografia postbellica o successiva con cui una nuova generazione di studiosi è oggi chiamata a confrontarsi? In questo suo libro, dedicato ai temi della «liturgia politica» considerati sotto profili specificamente storico-artistici, Michele Dantini si sofferma in modo ampio e dettagliato su alcune figure di artisti, critici, intellettuali che sembrano trovarsi ideologicamente agli antipodi nel corso degli anni venti e trenta: Edoardo Persico, ad esempio, la cui attività è ricostruita non solo con riferimento all'arte e all'architettura, ma anche in relazione alla cultura giuridica, storica e religiosa; o Giuseppe Bottai, delle cui politiche a favore dell'arte contemporanea e del patrimonio è proposta un'interpretazione in larga parte inedita. «Organizzatori» di cultura tra i più noti, da Marinetti a Carli, da Gobetti a Suckert-Malaparte, da Soffici a Croce; un poeta come Montale; e studiosi come Lionello Venturi o il giovane Argan ricevono qui nuova luce, mentre artisti considerati «minori» salgono improvvisamente in primo piano - è il caso di Tullio Garbari. D'altra parte nel saggio su Persico, che si conclude con un attento esame dei progetti per allestimento, Dantini pone le premesse per una comprensione più diramata e molteplice di Lucio Fontana, cruciale trait-d'union tra le due metà del secolo se considerato dal punto di vista dell'«arte sacra» e del suo rinnovamento. Nel far questo l'autore intreccia intimamente, poggiando su basi documentarie rigorose, storia dell'arte, storia politica e storia culturale; e dà conto dell'importanza degli studi di Renzo De Felice e scuola per la storia dell'arte. Vengono riprese così, da punti di vista storiografici e critici insieme, le fila di un dialogo interrotto tra discipline.
La cornice. Storie, teorie, testi
Libro: Copertina morbida
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2018
pagine: 232
Proprio quando le avanguardie storiche si avviano a metterla radicalmente in discussione, la cornice diventa materia di grande interesse per filosofi, storici dell'arte e semiologi. Dispositivo anfibio per eccellenza, strumento di mediazione che isola l'immagine dallo spazio reale senza essere assimilabile né all'una né all'altro pur relazionandosi a entrambi, la cornice è una soglia: ci conduce in un territorio dove vigono leggi altre rispetto a quelle della vita ordinaria. Che il quadro possa invadere il mondo o, al contrario, che il mondo possa insidiare il quadro, è quanto la cornice è chiamata a scongiurare, fintanto che si accetta un'idea di arte come realtà separata da quella in cui viviamo e agiamo. Principio che le pratiche artistiche del XX secolo negheranno con forza. Una storia della cornice non può prescindere da una riflessione sul superamento dei suoi confini e porta necessariamente a esaminare come la sua funzione di modesta servitrice dell'immagine si sia evoluta nei secoli. Da espediente dimesso, capace di attivare un campo di forze e potenziare l'indirizzamento centripeto dello sguardo, la attende un destino paradossale. Nel momento in cui pretende di assumere un proprio valore estetico autonomo, essa abdica alla propria funzione ancillare entrando in competizione con l'opera, talvolta persino sostituendosi a essa, passando da oggetto marginale a soggetto principale della rappresentazione. L'eclissi di questo elemento aprirà la strada all'affermarsi di un altro genere di cornice: quella del museo quale luogo deputato alla istituzionalizzazione, certificazione e conservazione del valore artistico. Daniela Ferrari e Andrea Pinotti ripercorrono le tappe fondamentali della storia della cornice e del suo ruolo cruciale nell'esperienza dell'immagine pittorica e ripropongono in questo volume i principali contributi alla fenomenologia di questo dispositivo: da Simmel a Stoichita, passando per Ortega y Casset, Bloch, Schapiro, Derrida, Arnheim, Marin, il Gruppo p. L'intero Novecento è qui rappresentato sotto differenti prospettive disciplinari, a conferma del fatto che è stato davvero il secolo in cui la cornice ha pienamente assunto lo statuto esplicito di oggetto teorico.
Progetto Giotto. Tecnica artistica e stato di conservazione delle pitture murali nelle cappelle Peruzzi e Bardi a Santa Croce
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2018
pagine: 255
La straordinaria importanza dei dipinti murali di Giotto nelle cappelle Bardi e Peruzzi nella Basilica di Santa Croce per la storia dell’arte di tutti i tempi è unanimemente riconosciuta. Il cospicuo corpus degli studi sui capolavori giotteschi si arricchisce oggi dei risultati delle ricerche frutto di indagini compiute dall'Opificio delle Pietre Dure, in collaborazione con l’Opera di Santa Croce e il sostegno finanziario della Getty Foundation di Los Angeles. Le due cappelle, infatti, non erano mai state indagate modernamente e i risultati, presentati In questo volume, danno conto di scoperte importantissime, relative alla tecnica originaria e alle successive vicende conservative che hanno pesantemente inciso sull'aspetto dei dipinti. Nel volume saggi di impostazione storico artistica si affiancano ai contributi dei restauratori e dei tecnici per dare conto delle nuove conoscenze maturate nell’ambito di questo significativo progetto. Presentazioni di Marco Ciatti, Irene Sansesi, Deborah Marrow, Isabella Lapi Ballerini.
La serialità iconografica nell'arte sacra medioevale. Temi e confronti
Francesca Di Maio
Libro: Libro in brossura
editore: Progetto Accademia
anno edizione: 2018
pagine: 86
L'industrializzazione dell'arte fu problematizzata da Walter Benjamin che scrisse uno dei più importanti saggi del XX secolo: "L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica". La riproduzione in serie delle opere d'arte le privò della loro aura, dell'hic et nunc, dell'unicità della rappresentazione, della mano dell'artista (sostituita da freddi ingranaggi). Lo studio di Francesca Di Maio ci dimostra che non è propriamente così. La serialità nelle opere d'arte è antecedente all'avvento dell'industria e anzi ne anticipa i meccanismi. La ricerca di Di Maio ci conduce nel Medioevo: fra codici miniati, cicli pittorici, e scultorei. Dai metodi di lavorazione protoindustriale negli scriptoria medioevali; alla ripetitività di certe iconografie religiose in differenti opere. Un'analisi che si avvalora dei contributi di alcuni dei più grandi storici dell'arte come Franz Wickhoff, Otto Pächt, Pietro Toesca e Angela Daneu Lattanzi.
L'universo del colore. Un viaggio nell'esperienza ottica, dinamica, emotica, artistica e simbolica del colore
Ambrogio Bonfanti
Libro
editore: Psiche
anno edizione: 2018
Le arti in Russia sotto Stalin
Isaiah Berlin
Libro: Copertina morbida
editore: Adelphi
anno edizione: 2018
pagine: 92
"Le arti in Russia sotto Stalin" e "Una visita a Leningrado", che Berlin definì, con sommo understatement, "resoconti" della sua missione diplomatica in Unione Sovietica, sono in realtà entrambi memorabili: una vera e propria storia della cultura russa nei decenni iniziali del Novecento, "cronaca della profetica generazione della Achmatova", il primo; un intenso reportage su Leningrado a meno di due anni dalla fine dell'assedio tedesco, il secondo.
Le stanze dell'armonia. Nei musei dove l'Europa era già unita
Philippe Daverio
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2018
pagine: 463
Questo libro è la testimonianza della passione dell'autore per quella "penisola occidentale del continente asiatico che si chiama Europa" e del legame culturale che esiste fra i popoli che la abitano. I turisti che invadono le capitali hanno come tappa obbligata la visita ai grandi musei, vere e proprie "stanze delle meraviglie" che custodiscono la memoria di un senso comune dell'armonia che ha unito gli europei nel corso dei secoli, una memoria effettivamente collettiva di un'Europa miracolosamente già unita. Philippe Daverio ripercorre la storia delle istituzioni, delle dinastie e delle evoluzioni della società civile passando in rassegna diverse tipologie di raccolte museali, da quelle "nazionali", che rispecchiano l'identità dei singoli Stati, a quelle nate da collezioni private, di principi o di imprenditori, fino a quelle dedicate a un determinato periodo storico. Per ogni museo, sulla scorta di curiosità e gusti personali, l'autore ci accompagna poi in una visita guidata alla scoperta di opere o percorsi meno frequentati, ai margini degli itinerari più battuti, al fine di stimolare l'immaginazione e aprire nuovi orizzonti. In base al vecchio detto francese "Les voyages forment la jeunesse", i giovani si formano viaggiando, il tour d'Europa attraverso i musei si riconferma una destinazione attraente e istruttiva per i curiosi di tutte le età.
Storia della bellezza
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2018
pagine: 444
La Bellezza non è mai stata, nel corso dei secoli, un valore assoluto e atemporale: sia la Bellezza fisica, che la Bellezza divina hanno assunto forme diverse: è stata armonica o dionisiaca, si è associata alla mostruosità nel Medioevo e all'armonia delle sfere celesti nel Rinascimento; ha assunto le forme del "non so che" nel periodo romantico per poi farsi artificio, scherzo, citazione in tutto il Novecento. Partendo da questo presupposto, Umberto Eco ha curato un percorso che non è una semplice storia dell'arte, né una storia dell'estetica, ma si avvale della storia dell'arte e della storia dell'estetica per ripercorrere la storia di un'intera cultura dal punto di vista iconografico e letterario-filosofico.
Storia della bruttezza
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2018
pagine: 460
Di solito s'intende la Bruttezza come l'opposto della Bellezza tanto che basterebbe definire la prima per sapere cosa sia l'altra. Ma le varie manifestazioni del brutto attraverso i secoli sono più ricche e imprevedibili di quanto comunemente si pensi. Ed ecco che sia i brani antologici che le straordinarie illustrazioni di questo libro ci fanno percorrere un itinerario sorprendente tra incubi, terrori e amori di quasi tremila anni, dove gli atti di ripulsa vanno di pari passo con toccanti moti di compassione, e al rifiuto della deformità si accompagnano estasi decadenti per le più seducenti violazioni di ogni canone classico. Tra demoni, folli, orribili nemici e presenze perturbanti, tra abissi rivoltanti e difformità che sfiorano il sublime, freaks e morti viventi, Umberto Eco ci guida alla scoperta di una vena iconografica vastissima e spesso insospettata.
Ascetic sign. Il segno ascetico nell'arte del terzo millennio
Patrizia Patti
Libro: Copertina morbida
editore: Verdechiaro
anno edizione: 2018
pagine: 196
Il progetto Ascetic Sign, ideato da Patrizia Patti, vuole analizzare, in maniera innovativa, il ruolo educativo dell'arte e dell'artista nella nostra epoca, indicando l'opportuna distinzione tra la vera arte e ciò che è, invece, esclusiva decorazione, artigianato o divertissement. Tale distinzione è valida anche per le scienze, dove gli operatori tecnici, seppur bravi, sono diversi dagli inventori geniali che creano qualcosa di universale. In effetti artisti e scienziati hanno uno stesso comune processo creativo, il cui risultato produce sempre qualcosa di nuovo, di vero e di bello. Senza queste tre peculiarità non vi è arte universale, né scienza innovativa avanzata. Questi ingegni creativi evoluti, secondo l'autrice, possono essere individuati da un limpido segno ascetico, un segno mistico d'amore universale che identifica e distingue, da tutte le altre, le loro luminose intelligenze dello spirito. Il libro "Ascetic Sign", attraverso numerose tavole a colori di alcuni artisti tra i più significativi di ogni epoca, intende analizzare questo splendente segno, per promuovere una creatività scientifica, culturale ed artistica che possa rischiarare, con intelligenza d'amore universale, l'evoluzione dello spirito umano verso la conoscenza della propria essenza divina ed eterna. Prefazione di Marisa Del Re.
Visioni al futuro. Contributi all'Anno europeo del patrimonio culturale 2018
Libro: Copertina morbida
editore: Editrice Bibliografica
anno edizione: 2018
pagine: 287
In vista del 2018 Anno europeo del patrimonio culturale, quattrocento operatori culturali istituzionali e indipendenti, suddivisi in undici gruppi di lavoro, hanno dato vita nel settembre 2017 ad ArtLab Mantova, uno straordinario laboratorio programmatico, allo scopo di individuare i temi, le priorità e le modalità di azione per valorizzare i patrimoni culturali materiali, immateriali e digitali non solo nel corso dell'Anno ma negli anni a venire. Un'esperienza che esprime la visione e la vocazione di ArtLab, la piattaforma indipendente promossa dalla Fondazione Fitzcarraldo al servizio dell'innovazione delle politiche, dei programmi e delle pratiche culturali, mediante il dialogo strutturato tra gli stakeholder del mondo culturale e creativo e la contaminazione con altri settori. La pubblicazione presenta i contributi preparatori di oltre 40 operatori dell'ecosistema culturale e creativo italiano e le raccomandazioni strategiche e operative emerse dai gruppi di lavoro, già presentate nella cornice del Teatro Bibiena ai rappresentanti istituzionali pubblici e privati.
A perdita d'occhio. Visibilità e invisibilità nell'arte contemporanea
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2018
pagine: 90
Un modo di vedere, un vedere doppio... Una serie di appunti sulle questioni sollevate dal problema della "visione" attraverso le opere di un nucleo di artisti contemporanei. Un saggio che diventa indagine linguistica imprescindibile da quella visiva, essendo suo tema costante lo "sguardo", il "guardare". Parole e opere che interagiscono spingendo il lettore a farsi obbligatoriamente anche "osservatore". Spesso, quanto accomuna questi autori - Fabio Mauri, Gino De Dominicis, Jannis Kounellis, Oscar Munoz. Claudio Parmiggiani, On Kawara tra gli altri - è apparentemente un pretesto, uno strumento, un segnale. In realtà, a renderli vicini è una potente onnipotenza: far vedere quello che non c'è, far vedere un presagio, una memoria, un amore, un tempo, un disagio, tutte "cose" che non si vedono e tuttavia si sentono, si percepiscono, coinvolgono, inquietano, attraggono. Con un'introduzione di Franco "Bifo" Berardi e un testo di Filippo Timi.

