Arti: argomenti d'interesse generale
Tutti gli scritti. Volume Vol. 2
Vasilij Kandinskij
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2019
pagine: 424
Il secondo volume di "Tutti gli scritti" documenta la versatilità del pensiero di Kandinsky attraverso un corpus eterogeneo di testi. Sono qui raccolte le memorie autobiografiche, le opere teatrali, le poesie illustrate e il saggio "Dello spirituale nell'arte", una delle pubblicazioni più importanti e controcorrente del ventesimo secolo. La raccolta evidenzia come nella figura di Kandinsky siano convissute due anime: da una parte l'intuizione creativa del pittore, dall'altra la capacità analitica dello "scienziato dell'arte" che si misura con la definizione di una grammatica pittorica universale. Un'opera essenziale per conoscere o riscoprire uno dei principali innovatori dell'arte del Ventesimo Secolo.
Tutti gli scritti. Volume Vol. 1
Vasilij Kandinskij
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2019
pagine: 321
La straordinaria carriera artistica di Wassily Kandinsky è proceduta di pari passo con una vasta e tutt'ora poco conosciuta produzione di scritti teorici assolutamente imprescindibili per cogliere la genialità del pittore russo. I saggi e gli articoli di critica dell'arte contenuti in questi due volumi ricalcano con grande fedeltà l'evoluzione della ricerca pittorica e il vissuto personale dell'artista, dagli studi giovanili compiuti a Mosca fino agli ultimi anni trascorsi in Francia. Nel primo tomo vengono presentati gli scritti in cui il Kandinsky studioso si è interrogato sulle questioni fondamentali della pittura. Tra questi, due momenti essenziali per la sistematizzazione del pensiero teorico dell'autore: il celebre trattato Punto e linea nel piano, apparso per la prima volta nel 1926 e, soprattutto, la preziosa raccolta di lezioni tenute al Bauhaus a cavallo degli anni venti e trenta.
Musei privati. La passione per l'arte contemporanea nelle collezioni di famiglia e d'impresa
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2019
pagine: XX-299
Solo una piccola parte delle collezioni dei più importanti musei pubblici viene esposta. Un problema piuttosto sentito dai collezionisti che possono percorrere due strade diverse: decidere di donare le proprie opere chiedendo come conditio sine qua non la loro esposizione permanente oppure aprire un proprio museo mettendo a disposizione degli amanti dell'arte le loro collezioni. Una soluzione abbracciata sempre più dai facoltosi filantropi in tutto il mondo e che delinea una nuova fisionomia del collezionismo d'arte contemporanea. Il libro, oltre a dare la parola ai protagonisti e illustrare ciò che hanno creato, analizza le problematiche economiche, fiscali e giuridiche che famiglie e imprese si trovano ad affrontare nella gestione e nella valorizzazione della propria collezione. L'obiettivo è integrare la prospettiva economica ad aspetti legali e fiscali per consentire a ogni collezionista e ai professionisti che lo affiancano di avere strumenti, metodi e competenze per la messa a punto di una strategia di gestione patrimoniale integrata.
Contro l'arte romanica? Saggio su un passato reinventato
Xavier Barral i Altet
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2019
pagine: X-345
Contro l'arte romanica? Da qualche decennio l'arte romanica è alla moda. Ma la basilica di Ripoll o il Fondaco dei Turchi a Venezia sono veramente edifici romanici? Le statue lignee raffiguranti la Madonna e Cristo con il volto nero erano proprio così anticamente? In questo libro si mette in discussione il concetto stesso di romanico e di arte romanica, se ne indagano le origini, e soprattutto si contestualizza la sua genesi storiografica nel particolare ambiente culturale della prima metà dell'Ottocento, quando in tutta Europa per la prima volta si scoprì, come d'improvviso, la produzione artistica anteriore all'avvento di quella maniera di costruire che Vasari definì come tedesca o portata dai Goti. Il libro analizza l'elaborazione storiografica e nazionalistica dell'idea di romanico, decostruendone invenzioni ed errori, ponendo l'accento su alcune questioni controverse come la popolarità degli artisti, il ruolo della donna nell'universo artistico misogino dell'epoca o la ricca policromia degli edifici. Ma nello stesso tempo svela la vera personalità del Medioevo romanico, dalla Francia all'Italia, dall'Inghilterra alla Catalogna, mettendo a confronto idee e modelli architettonici e figurativi, in un dialogo che probabilmente in quei secoli fu molto più vivace e vitale di quanto oggi pensiamo. Prefazione di Serena Romano.
Istruzione e catastrofe. Pedagogia e didattica dell'arte al tempo dell’analfabetismo strumentale
Antonello Tolve
Libro: Libro in brossura
editore: Kappabit
anno edizione: 2019
pagine: 96
Muovendo dai pericoli di una devitalizzazione dell’istruzione e di un sempre più avvertito analfabetismo strumentale, Antonello Tolve tratteggia un panorama critico in cui si pone luce su alcuni effetti che l’arte contemporanea svolge nel pieno dell’andragogia, della pedagogia e della didattica attuale. Le finestre aperte dall’autore in questo suo nuovo percorso portano all’attenzione uno spazio legato alle teorie sulla descolarizzazione di Illich e a quelle su una formazione continua messe in campo da John Dewey, per seguire un palinsesto utile a generare nuove formule puericulturiche, progetti civici che ritornano all’isola felice dell’educazione estetica e artistica, unica àncora di salvataggio, unica terapia capace di frenare la peste mediatica e demagogica il cui volto devitalizza la civiltà.
L'arte di collezionare arte contemporanea nel mondo globale
Ludovico Pratesi
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2019
pagine: 159
Il principale protagonista dell’arte contemporanea nel XXI secolo è il collezionista, che agisce con mezzi e dinamiche impensabili fino a pochi decenni fa. Personaggi come François Pinault, Eli Broad, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo o Miuccia Prada sono dei modelli per i nuovi collezionisti, che visitano le loro fondazioni per conoscere gli artisti più interessanti del momento. Questo libro racconta il significato e il senso di una collezione d’arte negli anni Duemila, spiega come rapportarsi con il mercato italiano e internazionale, quali fiere e quali gallerie seguire, quali mostre frequentare e in che modo si costruiscono i valori delle opere d’arte; fornisce le modalità per agire in un mondo complesso e articolato, capirne le regole e i comportamenti per effettuare le scelte migliori e più consapevoli. Collezionare arte contemporanea è un’avventura, che assomiglia molto a un viaggio in un mondo affollato, sfaccettato e a volte contraddittorio; uno scenario dove è difficile districarsi, comprendere quali sono le opere da acquistare, quali artisti sono destinati a una brillante carriera e quali invece a scomparire nell’arco di pochi anni. Per questo è nato un libro concepito come una sorta di bussola per orientarsi nel mare magnum dell’arte globale e avviare una collezione senza commettere passi falsi.
Per le strade dell'arte. Ricordi e riflessioni di un protagonista, tra mercato e istituzioni
Casimiro Porro, Gianpiero Borghini
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 124
Il libro di Casimiro Porro, in collaborazione con Gianpietro Borghini, non costituisce soltanto il memoriale di un'attività svolta per oltre cinquant'anni nel mercato dell'arte, ma vuole anche ribadire un'idea di fondo che dovrebbe stare, ma spesso non sta, alla base del rapporto tra arte e mercato, tra tutela e gestione dei beni culturali: l'elasticità. Da Elasticità di Umberto Boccioni del 1912. proveniente dalla collezione Jucker, oggi al Museo del Novecento di Milano, si parte per ricostruire la vicenda della raccolta dal punto di vista di chi ne ha curato la transazione dal privato al pubblico. Porro lascia quindi ampio spazio ai ricordi, che prendono il nome di Gianfranco Ferroni, Giovanni Testori, Carlo Volpe, Federico Zeri, Giuliano Briganti, Paolo Volponi, per non citare che alcuni. Chiudono il volume quattro interviste a quattro grandi amici-collezionisti che arricchiscono la riflessione sul mercato dell'arte e sulla passione e i modi del collezionare: Mario Scaglia, Guido Rossi, Giuseppe lannaccone, Francesco Micheli.
Immagine, voce femminile. Arte e poesia
Stefano Crespi
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2019
pagine: 116
Nel cambiamento in atto nell'orizzonte del contemporaneo, l'immagine femminile (in arte), la voce femminile (in poesia) vengono a rappresentare l'intuizione profonda dell'esistenza rispetto allo scenario dei linguaggi. Nelle testimonianze dell'arte, l'immagine femminile diventa corpo, luce, emozione, atto indicibile, mistero della presenza, mistero dell'assenza (Modigliani, Giacometti, Balthus). La voce femminile è la voce non abdicante dell'interiorità nella più varia esplorazione (da Ingeborg Bachmann a Simone Weil, da Antonia Pozzi ad Alda Merini). Siamo immersi nella cultura empirica del «vedere». La correlazione tra arte e poesia nel femminile apre la dimensione senza fine dello «sguardo»: l'inconscio, la memoria di ciò che è stato amato, ciò che non è accaduto.
Teoria e pratica dell'arte d'avanguardia. Manifesti, poesie, lettere, pittura
Julius Evola
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Mediterranee
anno edizione: 2019
pagine: 473
Il presente volume, frutto di anni di lavoro, cerca per la prima volta di fare il punto, non certo definitivo, ma quanto più possibile esaustivo, della fase iniziale (1916-1921) dell'impegno culturale e intellettuale di Julius Evola (1898-1974), riunendo tutta insieme la sua opera artistica come teorico dell'arte d'avanguardia, poeta e pittore, in modo da fornire ai semplici lettori, agli specialisti e ai critici italiani e stranieri quanto in precedenza era disperso e introvabile, offrendo così un'immagine finalmente completa e totale dell'Evola artista. Il volume è stato diviso in quattro sezioni. Dopo un'introduzione generale affidata a Carlo Fabrizio Carli, coordinatore del libro, la prima è dedicata ai manifesti e agli interventi critici anche d'occasione. La seconda parte è riservata alla sua produzione poetica con introduzione di Vitaldo Conte. La terza sezione comprende l'epistolario con Tristan Tzara, il fondatore e nume tutelare del dadaismo, fondamentale per capire il pensiero del giovane artista sino al superamento del dadaismo e il clima dell'epoca. La quarta e ultima parte di questo volume è infine dedicata alla sua opera pittorica con la riproduzione di una selezione dei suoi quadri sulla cui autenticità non ci sono dubbi. Un'appendice di Dalmazio Frau esamina un aspetto sempre ignorato dell'Evola artista, quello di grafico e creatore di copertine per i propri libri. Segue il catalogo-schedario curato da Carlo Fabrizio Carli e Francesco Tedeschi con tutte le informazioni necessarie per classificare e inquadrare le opere, tracciandone una sintetica storia e interpretazione. Il volume è arricchito da decine di fotografie, manifesti, copertine di libi e riviste. Introduzione di Carlo Fabrizio Carli.
Quando l'arte creò le donne. Elogio del femminile molteplice
Adriano Gentili, Caterina Valchera
Libro: Libro in brossura
editore: Bonanno
anno edizione: 2019
pagine: 112
Questo libro è per tutte le persone disposte ad abbandonare la solita rotta del presente mediatico, per seguire suggestioni, segni del passato artistico e culturale, all'inseguimento di una bellezza diversa; è indirizzato anche, o se si vuole soprattutto, ai giovani che nella ricerca del partner, si lasciano condizionare da uno standard estetico imposto dall'esterno. La breve escursione, che coinvolge espressioni artistico-culturali del passato, è rivolta agli uomini e alle donne di oggi, nei quali intende far balenare un'idea di bello molteplice, differenziato, sorprendente. Il riferimento alla diversità di rappresentazione offerta dagli artisti, in particolare da alcuni pittori, appartenenti o non a definiti movimenti culturali, non va letto come invito ad un approccio disciplinare e tanto meno accademico; nasce piuttosto dalla convinzione che l'arte non sia mai puro godimento estetico, ma assolva anche ad un'insostituibile funzione comunicativa ed educativa, che possa cioè veicolare valori etici e comportamentali, suggerire prospettive altre, provocare letture diverse della realtà personale e collettiva.
Il segreto della carezza. Ovvero ideario di restauro timido
Marco Ermentini
Libro: Copertina morbida
editore: Nardini
anno edizione: 2019
pagine: 160
Il seguito di Restauro Timido e di Architettura Timida! Un'antologia di idee per prendere contropiede la realtà, scardinando sicurezze, certezze, semplificazioni e farci intuire che l'umanità diventa umana quando inventa la timidezza che non è una malattia ma un modo più cauto e intelligente di rapportarci con il mondo. L'architettura deve riprendere la sua funzione di medicinale, di balsamo che cura i lembi e le ferite dei nostri edifici e dei nostri luoghi, una cura come tecnica del rammendo per guarire le ferite dell'esserci. Rianimare la presenza, ridare la vita, respiro, pensiero a ciò che è spento, immobile e chiuso trattenendone insieme la bellezza e il ricordo. Il pensiero timido ci invita ad una nostalgia del futuro, che prende radice nell'amore per ciò che esiste e poggia sulla terra. È giunto il tempo di smettere di comportarci in modo violento distribuendo schiaffi contro il mondo e di cambiare atteggiamento imparando ad usare il segreto della carezza che ha il prezioso dono di far risvegliare le cose. Così, al contrario del comportamento smodato dell'architettura contemporanea, il restauro timido è la dolce alleanza tra memoria e futuro. Oggi per la prima volta all'architettura non è richiesto di assecondare un mondo in espansione ma di operare sul costruito, sull'esistente rinnovando la nostra concezione del restauro. Oggi molti si accontentano di abitare e di progettare senza pensare: questo libro non fa per loro, perché leggendolo si rovinerebbero la vita.
Antico e non antico. Scritti multidisciplinari offerti a Giuseppe Pucci
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2018
pagine: 614
Non solo sull’antico vertono i saggi raccolti in questo volume, dedicati a un antichista sui generis che ha sempre inteso i confini tra le discipline non come barriere ma – secondo l’etimologia del termine – come fini comuni, condivisi. Gli oltre sessanta contributi di studiosi di diversa estrazione – tutti specialisti di grande prestigio nel proprio campo – riflettono la varietà dei suoi interessi: dalla storia dell’arte a quella della cultura materiale, dall’iconologia all’estetica, dall’antropologia alla tradizione classica nella letteratura, nel cinema e nell’opera lirica, per citarne solo alcuni. Una cosa accomuna Giuseppe (Pino) Pucci e quanti hanno voluto testimoniargli la loro amicizia: la consapevolezza che l’antico non è mai irrevocabilmente tale, relegato in un passato separato, e che anche nella storia della cultura le mort saisit le vif.

