Biologia, scienze della vita
Superiori. Il ritorno del mito della razza. Le bugie della scienza sulla superiorità dell'uomo bianco
Angela Saini
Libro: Libro rilegato
editore: HarperCollins Italia
anno edizione: 2020
Dopo gli orrori perpetrati dal Nazismo durante la Seconda guerra mondiale, il mondo della scienza ha voltato le spalle all'eugenetica e agli studi sulle differenze razziali. Da allora, tuttavia, una rete globale di intellettuali razzisti e segregazionisti ha lavorato nell'ombra per finanziare ricerche e fondare riviste specializzate che si propongono di diffondere e sostenere con dati scientifici una presunta diversità nelle capacità cognitive delle diverse razze. Eppure, anche se la stragrande maggioranza degli scienziati e degli studiosi ha rifiutato con decisione queste teorie, considerando il concetto di razza un costrutto sociale, l'idea in qualche modo è sopravvissuta nel modo in cui gli scienziati concepiscono la genetica e le varianti tra i diversi gruppi umani. Sviscerando le affermazioni e il lavoro degli scienziati contemporanei che studiano la biodiversità umana, e che per lo più affermano di attenersi ai dati, "Superiori" dimostra come persino nella comunità scientifica mainstream sia tuttora radicata l'idea che il concetto di razza abbia un fondamento biologico. La nostra comprensione di caratteristiche complesse quali l'intelligenza, e degli effetti delle influenze ambientali e culturali sull'uomo dal livello molecolare in su, è in costante crescita, eppure la speranza di trovare delle semplici differenze genetiche tra le "razze" – in grado di spiegare la diversa distribuzione delle malattie tra le varie etnie, o la povertà, o i risultati nei test scolastici, o semplicemente di giustificare i presupposti culturali – resiste ostinatamente. In un momento in cui la minaccia del nazionalismo etnico torna ad affacciarsi in tutto il mondo, Angela Saini, autrice britannica di origini indiane, esplora il concetto di razza dalle origini a oggi, e con il contributo di genetisti, antropologi, storici e sociologi di tutto il mondo analizza con rigore le teorie della "scienza della razza", ne denuncia la natura insidiosa e distruttiva, e ci ricorda che dal punto di vista biologico siamo di gran lunga più simili che diversi.
La vita segreta delle piante
Peter Tompkins, Christopher Bird
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2020
pagine: 384
Quando, all’inizio degli anni Sessanta, Cleve Backster insegnava alla Cia a usare la macchina della verità, probabilmente non sapeva di inserirsi in una corrente di studi che, disconosciuta ancora per diversi decenni, forse proprio oggi comincia a trovare la sua affermazione: applicati gli elettrodi della macchina alle foglie, Backster rilevò come le piante siano esseri senzienti, che reagiscono non solo ai mutamenti dell’ambiente intorno a loro ma anche alle intenzioni delle persone vicine. Quella della sensitività delle piante è una corrente di pensiero che affonda le sue radici nei rituali celtici e indù e che è approdata alla modernità grazie alle ricerche di Goethe e dei pionieri che nel corso dell’Ottocento e dei primi del Novecento si avventurarono alla scoperta dei segreti della vita vegetale. Peter Tompkins e Christopher Bird dedicano questo libro proprio a loro e ai risultati inaspettati dei loro esperimenti, alle intuizioni improvvise avute passando tanto tempo a contatto con la natura da cominciare a vedere «comportamenti» invisibili ai nostri sguardi fuggevoli. Incontriamo così personaggi come Jagadish Chandra Bose e i suoi lavori sulla reattività delle piante agli stimoli esterni, che gli suggerirono la possibile presenza di un sistema nervoso molto semplice ma paragonabile a quello degli animali; l’agronomo George Washington Carver, che da bambino guariva le piante cantando per loro e da adulto, «ascoltando» la loro sofferenza, riuscì a restituire floridità ai terreni impoveriti dalle piantagioni di cotone dell’Alabama; il medico Albrecht von Herzeele e la sua teoria sulle capacità alchemiche delle piante di trasformare gli elementi; Marcel Vogel, che dimostrò come le piante possano aiutare gli uomini a gestire le loro emozioni. Il libro rivela un’idea di mondo naturale tuttora troppo poco considerata, un mondo governato certo da legami chimici, differenze di potenziale e campi elettromagnetici, ma in cui le piante sembrano avere molto da dire agli esseri umani. Sospese fra terra e cielo, fanno da ponte fra fisico e metafisico e sembrano volerci offrire gli strumenti per una vita migliore, più connessa con il nostro io profondo e con l’ambiente che ci circonda.
Biologia dell'omosessualità. Eterosessuali o omosessuali si nasce, non si diventa
Jacques Balthazart
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2020
pagine: 336
Tollerata in numerosi luoghi e differenti circostanze per gran parte dell'antichità e del Medioevo, l'omosessualità ha dovuto affrontare, nel corso dei secoli successivi, una lunga ondata di intolleranza che giunge ai nostri giorni. Divenuta una tara, se non addirittura una perversione, doveva essere combattuta come una malattia. Una malattia da eradicare con qualunque mezzo. Nel corso dei decenni le tecniche sono state talvolta relativamente blande (ipnosi, psicoanalisi), altre volte violente (lobotomia, terapia ormonale, scosse elettriche). Centinaia di migliaia di persone sono passate attraverso questo orribile calvario. Non una di loro ha effettivamente modificato il proprio orientamento sessuale. La teoria che sta alla base di queste supposte «cure» è quella secondo cui l'omosessualità sarebbe un comportamento «deviante», «patologico», «aberrante» e, soprattutto, appreso. D'altra parte il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders - il manuale internazionale di riferimento delle patologie mentali - ha cancellato l'omosessualità dalle patologie sessuali solo nella sua quarta edizione, nel 1987. L'analisi scientifica della tematica omosessuale è recente e relativamente poco conosciuta. Ancora oggi gran parte delle persone ritiene che l'orientamento eterosessuale o omosessuale sia il risultato di un apprendimento, dovuto alle interazioni sociali che si sono avute nella prima infanzia. La scuola freudiana e postfreudiana ha profondamente influenzato la società, additando nel rapporto coi genitori la causa di uno sviluppo psichico «sbagliato». Ma studi accurati, ormai piuttosto solidi, di biologia, genetica e neuroendocrinologia puntano con sempre maggior convinzione a una spiegazione biologica dell'orientamento sessuale. Più le conoscenze avanzano, più appare chiaro che omosessuali (o eterosessuali) si nasce, non si diventa. Ma per gli omosessuali, data la diffidenza ancora forte nella società e l'omofobia dilagante, questo significa spesso dover riconoscere la propria natura al prezzo di grandi sofferenze, sensi di colpa e recriminazioni. Una migliore comprensione dei meccanismi biologici che stanno alla base dell'orientamento sessuale può dunque portare a un'accettazione più ampia dell'omosessualità nella società e ridurre così le sofferenze inutili che troppe persone hanno patito per troppo tempo. Jacques Balthazart - studioso di neuroendocrinologia legata alla sessualità - ha scritto "Biologia dell'omosessualità" per questo: rendere accessibili a chiunque i dati più aggiornati della letteratura scientifica sull'orientamento sessuale, e per correggere le concezioni sbagliate, e queste sì aberranti, ancora così tanto diffuse nella nostra società.
Io e il mio DNA. Abbiamo davvero un destino genetico?
Federico Neresini
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 232
Per quel carico di promesse insito in ogni scoperta scientifica, anche la molecola del Dna ha finito per diventare un'icona del futuro, una sperata chiave d'accesso al benessere, alle cure e alla conoscenza di se stessi: il Dna è «unico» e ci rende unici. Federico Neresini ha avuto l'opportunità di sottoporsi in prima persona alla mappatura del proprio genoma e a tutte le esperienze che ne conseguono. Partendo dalle pagine del suo diario in presa diretta, conduce una serie di riflessioni sul Dna come fenomeno sociale, dalla sua forza mediatica alla magica fede in un gene per qualsiasi cosa, dal fantasma dell'eugenetica al business della genomica on line.
Fauna. Il regno animale visto da vicino
Aavv
Libro: Copertina rigida
editore: Gribaudo
anno edizione: 2020
pagine: 440
Esploriamo da vicino il regno animale, con la sua meravigliosa complessità e i suoi prodigi quotidiani. Immagini incredibili e testi sempre chiari e dettagliati rivelano l'anatomia, il comportamento e la bellezza di tutte le creature viventi. Peli, scaglie, baffi e code ci introducono in un mondo che alcuni credono ormai lontanissimo da noi, ma che in realtà ci riguarda molto da vicino e non smette di affascinarci.
Piante che curano. Le piante come fonte di medicine. Dai farmaci ai rimedi erboristici
Elizabeth A. Dauncey, Melanie-Jayne Howes
Libro: Libro rilegato
editore: Ricca Editore
anno edizione: 2020
pagine: 224
Delle quasi 400.000 piante presenti sulla Terra, circa il 7% è stato usato come medicine tradizionali o rimedi. Più recentemente, studi scientifici hanno rivelato come le piante possano essere fonte di importanti medicine, di solito come singoli composti isolati. Piante che curano esplora questi composti fondamentali e le piante che li producono. Questo libro riccamente illustrato è suddiviso in base agli apparati e ai sistemi del corpo umano e discute i composti e le piante impiegate per trattare tali sistemi. Viene spiegato in che modo i vari composti derivanti dalle piante curano o alleviano problemi circolatori, stanchezza e demenza, nausea e indigestione, infezioni respiratorie, artriti e movimenti delle giunzioni, problemi alla vista, problemi legati alla riproduzione, e tipi di cancro. Vengono esaminati dettagliatamente i meccanismi d'azione di queste piante e spiegato come alcuni composti chimici contribuiscono al funzionamento e alla sopravvivenza delle piante stesse.
Le età della mente. Una guida al nostro cervello, dalla nascita all'invecchiamento
Giulio Maira, Vira Carbone
Libro
editore: Solferino
anno edizione: 2020
pagine: 240
Fin dal concepimento, e per buona parte della vita, il nostro cervello conosce processi che ne garantiscono lo sviluppo e l'aumento delle capacità attraverso l'apprendimento. Ma in ognuna di queste fasi può essere oggetto di aggressioni che possono comprometterne le funzioni: stili di vita scorretti, fumo, uso di droghe o abuso di alcol, alimentazione sbagliata. Per questo l'attenzione verso il cervello dovrebbe accompagnarci lungo tutto l'arco dell'esistenza, a cominciare dai comportamenti della mamma che porta una nuova vita in pancia per arrivare all'invecchiamento a cui dobbiamo cercare di giungere con un cervello «allenato» e buone capacità cognitive. In questo libro, Giulio Maira, con l'esperienza di affermato neurochirurgo, e Vira Carbone, con il linguaggio diretto di divulgatrice di salute, ci spiegano passo per passo il funzionamento dell'organo che più di ogni altro ci rende umani e ci guidano alla scoperta dei comportamenti più adatti per ciascuna delle diverse «età della mente»: un testo pieno di consigli che possono aiutarci a ridurre il rischio di malattie come l'Alzheimer e ad attivare il nostro cervello, sviluppando maggiormente la memoria e sfruttandone a fondo creatività e logica.
Le formiche tagliafoglie. La conquista della civiltà attraverso l'istinto
Bert Hölldobler
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2020
pagine: 191
Molti si accorgono dell’esistenza delle formiche solo quando ne trovano una nella zuccheriera e se ne ritraggono inorriditi, ma per Hölldobler e Wilson, che al loro studio hanno dedicato la vita intera, questi minuscoli insetti sono una continua fonte di meraviglia e di scoperte. In modo speciale le attine tagliafoglie, dalle stupefacenti caratteristiche: grazie al fatto che vivono in popolazioni di milioni di individui organizzati in un elaborato sistema di caste e che possiedono uno degli apparati di comunicazione più complessi fra quelli noti nel mondo animale, le tagliafoglie sono infatti una delle espressioni più compiute del superorganismo sulla Terra. Guidati dalla mano esperta e sicura dei due mirmecologi, scopriremo come le tagliafoglie abbiano inventato una forma di agricoltura 5060 milioni di anni prima dell’uomo, coltivando nei loro nidi un fungo con cui hanno instaurato uno dei più riusciti rapporti simbiotici in natura. Le osserveremo nei meandri delle loro metropoli sotterranee, vaste quanto un campo da calcio e con migliaia di camere collegate da un dedalo di cunicoli, o nelle spedizioni di foraggiamento, quando all’imbrunire interminabili colonie di operaie, seguendo tracce olfattive, corrono a ranghi serrati lungo piste tenute libere dalla vegetazione verso il bersaglio prescelto, spesso distante centinaia di metri. E ci sembrerà di percepire il sottofondo di stridulazioni prodotto da migliaia di mandibole che, affilate come rasoi e manovrate con precisione geometrica, ritagliano le foglie di un grande albero riuscendo in poche ore a ridurre a un nudo scheletro la sua chioma rigogliosa.
Formiche. Storia di un'esplorazione scientifica
Bert Hölldobler, Edward O. Wilson
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2020
pagine: 350
«Le formiche continuano a prosperare nel bel mezzo delle rovine prodotte senza sosta dall’umanità, apparentemente incuranti della presenza, o assenza, degli uomini, purché venga lasciata loro una piccola porzione di ambiente poco disturbata... La loro abbondanza è leggendaria. Un’operaia è grande meno di un milionesimo di un essere umano, eppure nel complesso le formiche contendono all’uomo il ruolo di organismi predominanti sulla terraferma. Appoggiatevi a un qualsiasi albero; la prima creatura che si arrampicherà su di voi sarà, molto probabilmente, una formica.» (Bert Hölldobler, Edward O. Wilson)
Ecologia della bellezza. I gusti della natura
Ferdinando Boero
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2020
pagine: 160
È possibile una scienza della bellezza? In altri termini, si può parlare, da scienziati, di una “bellezza assoluta” in natura o, se non altro, meno relativa possibile? Ad esempio, come si dovrebbe scegliere dove istituire un parco naturale? E in che senso la barriera corallina è più bella, se lo è, delle comuni praterie di Posidonia oceanica? La scrittura vivace e irriverente di uno studioso del mare ci accompagna attraverso queste domande affascinanti, infrangendo luoghi comuni e regalandoci lo stupore della scoperta. Perché la bellezza è dappertutto, anche se la sua rappresentazione (con l’arte) e la sua protezione (con i parchi) possono portarci a non vederla se non dove qualcuno ce la sta indicando.
La scimmia vestita. Dalle tribù dei primati all'intelligenza artificiale
Claudio Tuniz, Patrizia Tiberi Vipraio
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2020
pagine: 272
Le ultime scoperte scientifiche ci forniscono numerosi identikit, sia della nostra specie che di quelle a noi affini. Sono identikit composti da tante tessere, molto dettagliate. In questo libro gli autori hanno tentato di metterle insieme e di capire quali fisionomie emergono da una visione a distanza. Ne è scaturita una narrazione che rifugge dalla natura antropocentrica che oggi caratterizza il discorso sulle nostre origini e sul nostro ruolo nel mondo. Siamo un animale molto speciale. Questo è vero. Ma cosa ci dicono i fatti accertati sul senso di questa diversità? E come mai siamo diventati tanto diversi, a un certo punto, fino a renderci, unici sopravvissuti del genere Homo, la specie più invasiva del pianeta?
Una vita da Bio! Il biologico tra passato e futuro
Renzo Agostini
Libro: Copertina morbida
editore: OM
anno edizione: 2020
pagine: 120
Quando guardiamo un albero vediamo solo ciò che sta sopra alla terra; per vedere la parte nascosta, le radici, dobbiamo strapparlo alla terra, farlo morire. Per fortuna non siamo un albero e quindi abbiamo qui l'occasione di raccontare ciò che siamo, proprio a partire dalle nostre radici, che ci hanno permesso di trarre linfa vitale dal terreno ed alimentare un progetto che è ancora vivo e vegeto e può essere d'esempio per chi, oggi, ha un sogno nel cassetto e crede di poter dare un contributo a far nascere una cultura rispettosa della vita e dell'ambiente. Presentazione di Alberto Bergamaschi.

