Economia
Salari, il decennio perduto. Salari, produttività e distribuzione del reddito. V rapporto 2008-2010
Agostino Megale, Giovanni Mottura, Emanuele Galossi
Libro
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 400
Tra il precedente Rapporto, "Salari in crisi", e questo attuale la recessione ha colpito pesantemente l'apparato produttivo italiano e le condizioni materiali delle famiglie e dei lavoratori, determinando un ritorno, in termini di reddito disponibile, occupazione e prodotto lordo, alle posizioni di un decennio fa. Con la crisi l'Italia perde ulteriori posizioni, accentuando quanto di negativo già era emerso nei precedenti Rapporti, a causa di una bassa crescita e di una produttività stagnante. Nel Rapporto si osserva come le risposte alla caduta della domanda aggregata, provocata dalla contemporanea caduta degli investimenti e dei redditi reali di grandi segmenti della popolazione - risposte affidate ad una supposta capacità taumaturgica della finanza -, si siano rivelate più costose per i bilanci pubblici delle dimenticate politiche keynesiane. L'irrisolta "questione salariale" si integra con la questione fiscale, e resta un nodo fondamentale da cui ripartire per sanare le debolezze strutturali del sistema-paese e per riprendere a crescere. Il Rapporto, che come sempre conduce le analisi su una prospettiva temporale ampia, mette in evidenza, da una parte, gli impatti occupazionali della recessione ed i suoi effetti sulla disponibilità di reddito, e illustra, dall'altra, come l'aumento delle diseguaglianze e della povertà, la stagnazione delle retribuzioni reali, lorde e nette, siano tendenze che hanno segnato il governo dell'economia in una prospettiva decennale.
L'homo oeconomicus in evoluzione. Modelli antropologici e teoria della responsabilità sociale d'impresa
Silvia Mocellin
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori Bruno
anno edizione: 2011
pagine: 192
Il modello di homo oeconomicus razionale ed egoista, che ha dominato il pensiero economico dell'ultimo secolo, sembra entrato in una crisi irreversibile. Teorie di origine e struttura diverse, ma accomunate da un medesimo "approccio evolutivo", propongono, ormai da anni, un paradigma alternativo dell'agire individuale, che dà finalmente spazio alle emozioni, ai sentimenti disinteressati, nonché alla dimensione dell'adattabilità della persona all'ambiente che la circonda. Siamo davvero al tramonto dell'homo oeconomicus? E quale importanza riveste l'adozione di nuovi modelli di comportamento in settori emergenti come quello della responsabilità sociale d'impresa? Il volume segue da vicino la crisi e l'evoluzione della nozione di homo oeconomicus, operando un confronto continuo e puntuale con i fondamenti etici e antropologici che stanno alla base di studi e applicazioni pratiche in tema di responsabilità sociale d'impresa; e suggerendo l'idea che l'apertura verso una maggior complessità e completezza antropologica sia, in realtà, ancora agli esordi.
Imperativo energetico. 100% rinnovabile ora! Come realizzare la completa riconversione del nostro sistema energetico
Hermann Scheer
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Ambiente
anno edizione: 2011
pagine: 269
L'impegno di Hermann Scheer per le energie verdi è ancorato a un'esigenza di giustizia sociale e di democrazia, oltre che alla preoccupazione per la salvezza del pianeta. Le rinnovabili rappresentano su scala mondiale un quarto della potenza elettrica, e la quota cresce rapidamente. La loro diffusione però non è omogenea: la trasformazione coinvolge al momento un numero limitato di paesi, e non necessariamente quelli dotati dei potenziali eolici o solari più elevati. I limiti sono soprattutto di natura politica: privilegi di legge, monopoli territoriali e di mercato. L'urgenza di una risposta ai cambiamenti climatici e la necessità di ridurre gli impatti ambientali e sociali legati alla produzione dei combustibili fossili e al nucleare impone di accelerare la riconversione del sistema energetico. Scheer ritiene possibile anticipare i tempi e arrivare a soddisfare con le fonti rinnovabili l'intero fabbisogno di energia, quindi non solo la componente elettrica, entro un quarto di secolo. Presentazione di Gianni Silvestrini.
Capitalismo naturale. La prossima rivoluzione industriale
Paul Hawken, Amory B. Lovins, Hunter L. Lovins
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Ambiente
anno edizione: 2011
pagine: XXXVI-309
Capitalismo naturale, pubblicato per la prima volta nel 1999 - qui presentato con una nuova introduzione degli autori che fa il punto su quanto è successo da allora - è uno dei testi che hanno dato forma ai concetti ispiratori della Green Economy. Il capitalismo naturale è infatti profondamente differente dal capitalismo tradizionale. Quest'ultimo ha sempre trascurato il valore monetario delle risorse naturali e dei servizi forniti dagli ecosistemi, senza i quali, oltre che la vita stessa, non sarebbe possibile alcuna attività economica. Il capitalismo naturale, al contrario, contabilizza le risorse e punta all'efficienza per riuscire a produrre di più con meno. Ridisegna le logiche industriali sulla base di un modello che esclude gli sprechi e la produzione di rifiuti; sposta l'economia verso un flusso continuo di valore e servizi; investe nella protezione e nell'espansione del capitale naturale esistente. Il volume, ricco di esempi e aneddoti, lascia ogni lettore con la speranza che lo storico contrasto tra business e ambiente possa giungere a una pacifica e costruttiva conclusione.
L'enigma del capitale e il prezzo della sua sopravvivenza
David Harvey
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2011
pagine: 320
Da tre secoli il capitalismo plasma il mondo, sostentando e condizionando le nostre vite. Nonostante sia attraversato da ricorrenti crisi interne così profonde da mettere a rischio la sopravvivenza di intere nazioni, il capitalismo continua a espandersi, incontrastato. Scopo di questo libro è capire come ciò accada e se sia inevitabile che continui ad avvenire anche in futuro. Si apre con una ricostruzione dei fatti relativi alla crisi economica che da tempo attraversa il capitalismo finanziario globale e alle innumerevoli altre crisi che hanno contrassegnato il percorso del capitalismo dal secondo dopoguerra a oggi. Questa ricostruzione porta Harvey a porre un problema classico del marxismo: quello del carattere strutturale delle crisi che il capitalismo attraversa, uscendone trasformato ma anche consolidato e rafforzato. In particolare al centro dell'analisi c'è il problema della crescita illimitata. Qui l'approccio di Harvey - classicamente marxista nelle forme ma rinnovato nei contenuti e duttile di fronte all'inedito scenario odierno - consiste nell'individuare le premesse costitutive della crescita illimitata nel meccanismo del "flusso di capitale", spiegandone il funzionamento e mostrando in che modo si tratti di un effetto interno e strutturale a un insieme di dispositivi tanto pratici che teorici, capaci di generare una sorta illusione fondativa del sistema capitalistico. Il libro si chiude con un'analisi critica delle alternative per un socialismo sostenibile.
L'uomo dimenticato. Una nuova storia della grande depressione
Amity Shlaes
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2011
pagine: 410
Alla fine degli anni trenta negli Stati Uniti c'erano ancora situazioni di povertà dickensiana. Era trascorso del tempo dalla crisi economica del 1929, dai primi interventi del presidente repubblicano Hoover, dall'elezione alla presidenza del democratico Roosevelt nel 1932 e dall'avvio della politica del New Deal, che nell'interpretazione storica corrente avrebbe posto fine alla Depressione. Ma perché allora la crisi durò tanto a lungo? Nella lettura liberista proposta dall'autrice, furono gli interventi del governo in ambito economico a rendere "grande" la Depressione. Hoover non credeva davvero nelle capacità del laissez-faire e del libero mercato e, come Roosevelt dopo di lui, non comprese la fondamentale salute e potenzialità di crescita dell'economia americana degli anni venti. Il New Deal dapprima creò insicurezza e sfiducia con una serie di esperimenti statalisti, poi finì per consolidare il potere delle lobbies. Molti rimasero così esclusi dalle preoccupazioni dell'amministrazione: poveri contadini, piccoli commercianti, cittadini i cui interessi e la cui condizione furono trascurati. Sono questi, per Shlaes, gli uomini dimenticati, quelli in nome dei quali anche Roosevelt diceva di agire che attesero una ripresa e un lavoro che, seppur promessi, non arrivarono. Una interpretazione della storia della Grande Depressione e del New Deal in cui emergono, a fianco dei presidenti e dei loro collaboratori, le vicende degli oppositori, più o meno illustri, alle scelte del potere politico.
Social Watch. Rapporto 2010. Dopo la caduta. È tempo per un nuovo patto sociale
Libro: Libro in brossura
editore: Terre di Mezzo
anno edizione: 2011
pagine: 112
"Se i poveri fossero una banca sarebbero stati salvati": è questo il commento sarcastico di molte persone quando si confronta la cifra necessaria a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (stimata in circa 100 miliardi di dollari l'anno) con le migliaia di miliardi di dollari sborsati negli ultimi due anni dai Paesi più ricchi per salvare le banche dal fallimento e cercare di compensare gli effetti della crisi finanziaria. Dieci anni fa la Dichiarazione del Millennio ha promesso "un mondo più pacifico, prospero e giusto". Social Watch è impegnato ad aiutare i cittadini di tutto il mondo a chiedere conto ai propri Governi della promessa fatta, e ci aspettiamo che i leader mondiali formulino dei piani d'azione per trasformare quella promessa in realtà.
Scritti
Tommaso Padoa Schioppa
Libro
editore: Fondazione Corriere della Sera
anno edizione: 2011
pagine: 696
Istituzioni culturali e valori «creato» per il territorio
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2011
pagine: X-342
I curatori si propongono con quest'opera di indagare i principali temi di riflessione attorno al valore della cultura, approcciando il settore da due punti di vista complementari e logicamente conseguenti: il rapporto tra istituzioni della cultura e territorio ed i concetti e gli strumenti di misurazione e rendicontazione del valore prodotto. Il settore culturale rappresenta il vero punto di snodo tra le politiche di sviluppo, il turismo e la crescita socio-economica e in tale ottica riveste un'importanza fondamentale nell'ambito delle politiche urbane e di pianificazione d'area vasta e può costituire il bacino privilegiato verso il quale convogliare gli investimenti destinati alla valorizzazione del territorio.
Macroeconomia
VISAGGIO
Libro
editore: McGraw-Hill Education
anno edizione: 2011
pagine: 760
Il volume intende introdurre il lettore alla disciplina macroeconomica, ai suoi principi e temi fondanti, fornendone una panoramica dettagliata e privilegiando uno stile accurato e preciso. Attraverso una suddivisione in parti che struttura il testo in modo organico, la macroeconomia è infatti illustrata in tutti i suoi sviluppi e ne vengono approfondite le teorie fondamentali. Forte enfasi è data alla sua dimensione storica, sociale e politica, con una continua applicazione delle teorie affrontate al mondo reale con il quale ciascun individuo deve misurarsi. I casi di studio al termine di ciascun capitolo consentono proprio di comprendere quanto spiegato in riferimento costante ai fenomeni reali. Un rilievo importante viene infine dato al linguaggio e alla tecnica matematica. Un approccio di tipo pedagogico contraddistingue il testo in modo trasversale ed è utile per apprendere il complesso campo della macroeconomia. Il volume è indirizzato agli studenti dei corsi di Macroeconomia delle facoltà di Economia.
Verso una nuova eco-nomia. Sostenibilità ambientale, competence e resilienza d'impresa
Roberto Lombardi
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2011
pagine: 100
Il volume, dopo una breve panoramica sulla teoria della crescita, dimostra la necessità di tendere verso l'implementazione di un nuovo modello di sviluppo economico basato sull'esistenza di un innovativo concetto di impresa "organica" non tradizionale, capace di generare un "potenziale" di sviluppo persistente sempre in armonia con l'ambiente circostante. Il cuore di questo "potenziale" è il Capitale intellettuale cognitivo, intangibile asset di difficile, ma non impossibile, rappresentazione in bilancio. Il lavoro validerà un nuovo indice sintetico di "Resilienza" che mira a individuare proprio quelle imprese in grado di produrre profitti persistenti e nel tempo superiori rispetto a quelle che, svolgendo la loro attività in modo tradizionale, non rispettano e salvaguardano il fattore "Ambiente", oggi pilastro dello sviluppo economico.
Lo sviluppo sostenibile e l'agenda 21 locale. Analisi e valutazione di un progetto di democrazia partecipativa
Mauro Catani
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2011
pagine: 140
Nell'ultimo secolo l'uomo ha portato a conclusione l'opera di sfruttamento delle risorse naturali, causando un sempre maggiore impoverimento dell'ecosistema. L'odierno stato di disagio in cui versa il modello economico capitalistico e le recenti teorie dello sviluppo sostenibile ci pongono davanti ad un sistema produttivo che deve riconoscere l'esistenza di tre termini di valutazione: il lavoro, il capitale naturale e il capitale prodotto dall'uomo. Questo saggio si propone di delineare l'evoluzione del concetto di sviluppo sostenibile e di valutarne l'efficacia, con particolare riferimento al programma A21L in Italia.

