Fotografia e fotografi
Lost wheels. The nostalgic beauty of abandoned cars
Dieter Klein
Libro: Libro rilegato
editore: TeNeues
anno edizione: 2020
pagine: 207
Malkovich Malkovich Malkovich! Fotografie di Sandro Miller
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2020
pagine: 144
Meryl Streep è un mito, anche senza il celebre ritratto scattato da Annie Leibovitz nel 1981. John Malkovich non è da meno e sa rendere un sentito omaggio al suo talento, con la complicità di Sandro Miller e di un progetto nato per far rivivere le opere dei grandi fotografi che hanno cambiato il nostro immaginario. In questo originale progetto, il fotografo Sandro Miller ha infatti usato il noto attore americano per rifare alcuni dei più famosi ritratti di sempre. Malkovich Malkovich Malkovich! Una sorta di formula magica, che non ha alcun bisogno di Photoshop, ma deve molto al talento camaleontico dell’attore per schiudere i portali dell’immaginazione. Grazie ad accurate sedute di trucco, travestimenti e messa in scena, seguite da mesi di ricerca, Malkovich diventa Albert Einstein che mostra la lingua a Arthur Sasse (1951), il Che Guevara di Alberto Korda (1960) e il maestro del brivido ritratto con ironia da Albert Watson, ma anche Jack Nicholson dietro il trucco di Joker per Herb Ritts (1988). A tutto il resto provvede il gran talento per l’illuminazione e l’editing di Miller. Entrando in sintonia con soggetti e autori, stili e linguaggi dell’arte, Malkovich anima il trasgressivo Self di Robert Mapplethorpe. Insieme al crocifisso di plastica di Andres Serrano (1987), la pop art di Andy Warhol e la fragranza dell’estro frizzante di Jean Paul Gaultier immortalata da Pierre et Gilles (1990). Indossando un pellicciotto intorno al volto, Malkovich diventa il Mick Jagger di David Bailey (1964) o ancora, nudo e coperto di api, si trasforma nel celebre Beekeper di Richard Avedon. Analoga versatilità gli permette di abbracciare la sua Yoko Ono, mettendosi a nudo come John Lennon per l’obiettivo di Annie Leibovitz, in quello scatto pluripremiato realizzato qualche ora prima del suo assassinio.
Il muro della memoria
Libro: Copertina morbida
editore: Iacobellieditore
anno edizione: 2020
pagine: 208
La mostra permanente oggetto di questo catalogo, nata da una riflessione dopo un viaggio della Memoria nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, vuole sottolineare l'esigenza di vivere quotidianamente la Memoria, tradurla ogni giorno nei valori sociali e civili di una società nuova, diversa, tollerante e accogliente. Questo catalogo fotografico vuole essere uno strumento didattico sia per alunni che per docenti e vuole rendere ancora più concreti questi valori, far sì che nello sfogliare le sue pagine, nell'accarezzare con lo sguardo queste immagini il lettore possa ricordare ciò che è accaduto, di quale efferatezza l'essere umano sia capace, affinché ciò che è stato non si ripeta. Mai più.
Olivo Barbieri. Early works 1980-1984. Catalogo della mostra (Bergamo, 26 giugno-31 ottobre 2020). Ediz. italiana e inglese
Corrado Benigni
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2020
pagine: 136
Il volume riunisce in modo organico le fotografie realizzate da Olivo Barbieri (Carpi, Modena, 1954) nei primi anni ottanta. In questi scatti, carichi di mistero e quotidianità, si ritrovano già tutti gli elementi che nei decenni successivi il fotografo emiliano ha sviluppato: l'illuminazione artificiale nella città contemporanea, le vedute dall'alto, gli interni delle abitazioni e dei bar, i segni lasciati dall'uomo nel paesaggio. In consonanza con quello spirito di ricerca che ha caratterizzato la stagione della fotografia italiana tra la fine degli anni settanta i l'inizio del decennio successivo, Barbieri ha perlustrato, con sguardo acuto e minuzioso, angoli di provincia - autentici luoghi dell'indefinito - con l'intento di indagare il tema della percezione e della sua rappresentazione. Le sue immagini scalfiscono la superficie di un banale solo apparente e, in uno stato di attesa e spaesamento, aprono a un modo nuovo di guardare lo spazio, instillando nell'osservatore il dubbio: vediamo davvero la realtà? Attraverso la sottile ambiguità delle sue immagini, Barbieri ci insegna come sia necessario guardare moltiplicando i punti di vista dentro e fuori di noi, per vedere in modo più consapevole ciò che è indefinitamente vero. Il volume accoglie un testo critico di Corrado Benigni e una conversazione con l'artista.
Peter Lindbergh. On fashion photography. 45th Ed. Ediz. inglese, italiana e spagnola
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2020
pagine: 512
È stato su una spiaggia di Malibu, nel 1988, che Peter Lindbergh ha scattato la serie White Shirts, ora nota in tutto il mondo. Semplici eppure fondamentali, quelle fotografie ci hanno fatto scoprire Linda Evangelista, Christy Turlington, Rachel Williams, Karen Alexander, Tatjana Patitz ed Estelle Lefébure segnando l'inizio di un'epoca che ha ridefinito il concetto di bellezza, mentre Lindbergh sarebbe passato a modificare la scena della fotografia di moda nei decenni successivi. Questa edizione, che riunisce più di 300 immagini scattate da Lindbergh in 40 anni di carriera, illustra le inflessioni cinematografiche e l'approccio umanista del fotografo tedesco, che ha realizzato immagini al contempo seducenti e introspettive. Nel 1980, Rei Kawakubo chiese a Lindbergh di realizzare gli scatti per una campagna di Commes des Garçons, una delle sue prime sortite nella fotografia pubblicitaria. Kawakubo gli diede carta bianca. Negli anni a venire seguirono collaborazioni con i nomi più venerati della moda, che sfociarono in rapporti di grande stima reciproca: nei suoi ritratti, il rispetto di Lindbergh per alcuni dei più grandi stilisti del nostro tempo è evidente. Tra gli altri, Lindbergh ha fotografato Azzedine Alaïa, Giorgio Armani, Alber Elbaz, John Galliano, Jean Paul Gaultier, Karl Lagerfeld, Thierry Mugler, Yves Saint Laurent, Jil Sander e Yohji Yamamoto. Da molti considerato un pioniere nel suo campo, Lindbergh si è sottratto agli standard di bellezza dell'industria, celebrando invece l'essenza e la personalità dei suoi soggetti. Il suo contributo è stato inoltre fondamentale per l'ascesa di modelle come Kate Moss, Naomi Campbell, Linda Evangelista, Cindy Crawford, Mariacarla Boscono, Lara Stone, Claudia Schiffer, Amber Valletta, Nadja Auermann e Kristen McMenamy. Ma il campo d'azione di Lindbergh si è esteso anche fino a Hollywood e oltre: ad apparire nei suoi scatti sono, tra gli altri, Cate Blanchett, Charlotte Rampling, Richard Gere, Isabelle Huppert, Nicole Kidman, Madonna, Brad Pitt, Catherine Deneuve e Jeanne Moreau. Dalla foto scelta da Anna Wintour per la copertina del suo primo numero di Vogue allo scatto leggendario di Tina Turner sulla Torre Eiffel, nelle fotografie di Lindbergh il centro della scena non sono mai gli abiti, la celebrità o il glamour. Ogni immagine comunica l'umanità del suo soggetto con una malinconia serena che è il tratto unico e inconfondibile di Lindbergh. Fin dall'inizio della sua carriera, Lindbergh ha avuto successo nel mondo dell'arte contemporanea, e le sue fotografie sono state esposte nelle gallerie molto prima di apparire sulle riviste. Questa edizione contiene un'introduzione aggiornata, ricavata da un'intervista del 2016, che permette di sbirciare dietro l'obiettivo di Lindbergh e nella quale il fotografo racconta delle sue prime collaborazioni, del sottile rapporto tra arte e pubblicità e del potere della narrazione.
Henri Cartier-Bresson. Le grand jeu. Ediz. italiana, inglese e francese
Libro: Copertina rigida
editore: Marsilio
anno edizione: 2020
pagine: 350
All'inizio degli anni settanta del Novecento, su richiesta dei suoi amici di lunga data e collezionisti John e Dominique de Menil, Henri Cartier-Bresson passa in rassegna le migliaia di stampe del suo archivio con l'idea di scegliere le opere più importanti e significative della sua carriera. Seleziona 385 fotografie che, tra il 1972 e il 1973, vengono stampate nel suo laboratorio parigino di fiducia, in formato 30×40 e in 5 esemplari ciascuna. Da allora, la cosiddetta Master collection non è mai stata pubblicato integralmente. In questa occasione straordinaria viene proposta nella sua integrità e nello stesso tempo il curatore Matthieu Humery ha riunito la fotografa Annie Leibovitz, il regista Wim Wenders, lo scrittore Javier Cercas, la conservatrice e direttrice del dipartimento di stampe e fotografi a della Bibliothèque nationale de France, Sylvie Aubenas, e il collezionista François Pinault, e li ha invitati a scegliere a loro volta una cinquantina di immagini ciascuno, condividendo la propria visione personale della fotografia e la propria interpretazione dell'opera di questo grande maestro. Rinnovare e arricchire il nostro sguardo su Henri Cartier-Bresson attraverso quello di cinque personalità diverse ed eccezionali è la sfida del progetto espositivo Le Grand Jeu e di questo irripetibile catalogo che si compone di due parti: l'una a illustrare la scelta personale di ciascuno dei curatori con un loro testo inedito; l'altra che ripropone integralmente la Master collection, così come ideata da Cartier-Bresson.
Youssef Nabil. Once upon a dream. Ediz. italiana, inglese e francese
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2020
pagine: 160
Realizzate con la tecnica tradizionale egiziana largamente utilizzata per i ritratti fotografici di famiglia e per i manifesti dei film che popolavano le strade de Il Cairo, le fotografie successivamente dipinte a mano da Youssef Nabil restituiscono la suggestione di un Egitto leggendario tra simbolismo e astrazione. La ricerca dei reperti identitari, le preoccupazioni ideologiche, sociali e politiche del XXI secolo e la malinconia di un passato lontano sono i soggetti che Nabil predilige nella sua ricerca artistica. Il volume dà conto della carriera dell'artista attraverso sezioni tematiche che riproducono i suoi primi lavori fino alle opere più recenti. Le fotografie sono accompagnate dai testi dei curatori e da saggi di André Aciman, scrittore statunitense di origine egiziana, autore del celebre romanzo Chiamami col tuo nome, e della studiosa di arte islamica del LACMA Museum di Los Angeles Linda Komaroff.
Solo con gli occhi
Errico Tomaiuolo
Libro: Libro in brossura
editore: Corsiero Editore
anno edizione: 2020
pagine: 72
Impostazioni della fotocamera (tempo, diaframma, esposizione)
Anne-Laure Jacquart
Libro
editore: Il Castello
anno edizione: 2020
pagine: 12
Un compendio che vi aiuterà a conoscere la vostra fotocamera come voi stessi. Dall'apertura del diaframma all'impostazione del tempo di posa, fino alla messa a fuoco per evitare sfocature non desiderate. E poi tanti altri consigli per non dare niente per scontato: dal ricordarsi di caricare la batteria e averne sempre una di scorta, una scheda di memoria extra a portata di mano e tanto altro. Tutto ciò che occorre per regolare al meglio la vostra fotocamera, da portare sempre con voi.
Milano in lockdown
Mauro Parmesani
Libro: Libro rilegato
editore: Tonocontinuo Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 112
"Un progetto di Mauro Parmesani che attraverso la forza visiva della fotografia racconta la città durante i giorni della pandemia. Una Milano dal volto inedito, senza la gente, senza i rumori, fragile e nuda nella sua bellezza. “Una serie di scatti che ci svelano la città come un luogo metafisico donandoci la bellezza di alcuni spazi urbani che spesso frettolosamente percorriamo senza probabilmente renderci conto di molti particolari che fanno di Milano la metropoli più europea d’Italia.”
Attaccati alle radici. Immagini e storie di alberi della Sardegna. Ediz. italiana e inglese
Enrico Spanu, Caravano Lello
Libro
editore: Spanu
anno edizione: 2020
Il racconto fotografico è composto da grandi immagini in bianco e nero stampate con la tecnica della tricromia di alcuni dei più importanti e rappresentativi alberi dell’Isola. I testi, in italiano e in inglese, raccontano storie e suggestioni dei monumenti verdi che popolano e dominano spiagge, altipiani, campagne e vallate. Alberi, spesso ultra secolari e ultra millenari, patriarchi che sfidano il tempo e le tempeste, dai tronchi contorti, vere opere d’arte della natura. L’autore della prefazione è Peter Gabriel, musicista e cantante fondatore dei Genesis, compositore e produttore discografico britannico molto legato alla Sardegna. Per ogni libro stampato è stato piantato un albero con operazioni certficate attraverso Onlus e amministrazioni pubbliche.
Soggetto nomade. Agosti, Battaglia, Carmi, Catalano, Russo. Identità femminile attraverso gli scatti di cinque fotografe italiane (1965-1985). Ediz, italiana e inglese
AA.VV.
Libro: Copertina morbida
editore: Produzioni Nero
anno edizione: 2020
pagine: 176
"Soggetto nomade" raccoglie in un unico volume gli scatti di cinque fotografe italiane realizzati tra la metà degli anni Sessanta e gli anni Ottanta, che restituiscono da angolazioni diverse il modo in cui la soggettività femminile è vissuta, rappresentata, interpretata in un periodo di grande cambiamento sociale per l'Italia. Anni di transizione dalla radicalità politica all'edonismo, anni di piombo ma anche anni di grande partecipazione e conquiste civili, dovute principalmente proprio alle donne, e alle battaglie femministe. Una riflessione sull'identità e sulla sua rappresentazione che prende le mosse dai ritratti dei travestiti di Genova di Lisetta Carmi (Genova, 1924), dove la femminilità è un'aspirazione, e si declina attraverso le immagini di attrici, scrittrici e artiste di Elisabetta Catalano (Roma, 1941-2015), gli scatti sul movimento femminista di Paola Agosti (Torino, 1947), le donne e le bambine di una Sicilia sfigurata dalla mafia di Letizia Battaglia (Palermo, 1935) e infine gli uomini che per un giorno assumono l'identità femminile nel carnevale di piccoli centri della Campania esplorati da Marialba Russo (Napoli, 1947). Postfazione di Rosi Braidotti. Introduzione di Cristiana Perrela e Elena Magini.

