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Letteratura teatrale

Moby Dick. Prove per un dramma in due atti

Moby Dick. Prove per un dramma in due atti

Orson Welles

Libro: Libro in brossura

editore: Italo Svevo

anno edizione: 2018

pagine: 116

"A Londra, nel 1955, il Moby Dick, che da sempre aveva affascinato Orson Welles, trova finalmente la sua definitiva forma teatrale, che Welles con uno dei suoi abituali colpi di genio ha trasformato da semplice riduzione a qualcosa di più e di diverso. Come sottolinea da subito il titolo: Moby Dick Rehearsed, dove il participio passato aggiunto al titolo del romanzo ne sottolinea la particolare natura di spettacolo «messo in prova», «provato». Magia sembra proprio la parola giusta per questa messa in scena, dove Welles dà l'impressione di aver ritrovato l'entusiasmo e la capacità inventiva di cui aveva dato prova negli anni Trenta ai tempi del Mercury Theatre." (Paolo Mereghetti)
13,50

Tutto il teatro

Albert Camus

Libro: Libro in brossura

editore: Bompiani

anno edizione: 2018

pagine: 512

“Nella vasta attività teatrale di Albert Camus, solo quattro sono le opere originali dello scrittore e vennero tutte messe in scena per la prima volta a Parigi negli anni che vanno dal 1944 al 1949. La scrittura drammatica di Camus si configura come ricerca continua e si alimenta dei modelli più diversi: la tragedia classica per “Il malinteso”, l’assurdo per “Caligola”, la pura sperimentazione per “Lo stato d’assedio”, il rispetto della tradizione e della verità per “I giusti”. Eppure, in ogni protagonista di queste opere è sottinteso lo stesso dramma: quello dell’individuo che sceglie la difficile strada della rivolta “senza per questo attingere alla privilegiata soglia della libertà””. (Guido Davico Bonino).
16,00 15,20

Il ritorno. Confort woman

Il ritorno. Confort woman

Giuseppe Cafiero

Libro

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2018

pagine: 72

Su un palcoscenico scarno, aspro non-luogo rappresentazione del limite estremo della capacità di comprensione umana, avviene l’incontro di due personaggi dai connotati titanici. Un misterioso Custode vigila sulla soglia della dimensione insondabile in cui il passato storico si va a perdere, divenendo oblio: segreti paurosi sono celati appena al di là di un drappo. Su di lui, abbandonato in un compito inestinguibile e intollerabilmente impossibile da razionalizzare, aleggiano i tremendi fantasmi di verità troppo grandi per essere vedute. Egli trova la nota fondante dell’uomo lì dove crudeltà e libidine si fondono: suo vate è il Marchese de Sade. Il Custode si trova ad affrontare una Donna, che ha prestato la propria fibra di persona umana alla ricerca della verità sulla violenza che ha deturpato la storia del suo genere. La Donna esibisce su di sé e in sé la storicità di esso, le tracce dello strazio subito da tutte le donne di ogni epoca e luogo. Ciò che cerca non è vendicarsi, ma prestare soccorso a ciò che di più grave la violenza ha inferto, che non sono ferite psichiche o corporali, ma la perdita del primo segno fondamentale dell’umano: l’identità. La dimenticanza di essa è il perfetto suggello che il passato pone sul male. È un contatto di alienazioni, un dialogo di assoluti megalitici e drammatici quello che l’autore dispiega nelle pagine di "Il ritorno. Confort woma"n, opera complessa e spietata, che utilizza con proprietà l'impostazione teatrale che proietta il lettore lì, appena un passo fuori dal palco, ad appena un passo dalle proprie responsabilità.
13,00

Pseudolo. Testo latino a fronte

T. Maccio Plauto

Libro: Copertina morbida

editore: Rusconi Libri

anno edizione: 2018

pagine: 192

Lo Pseudolo è una delle commedie plautine più apprezzate negli ultimi tempi, per la propria esuberanza comica ma anche per la presenza di alcune maschere particolarmente riuscite all'autore, fra le quali campeggiano quella del servo che dà il titolo all'opera e quella del suo antagonista Ballione.
10,00 9,50

«Arte»

Yasmina Reza

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 2018

pagine: 112

«Il mio amico Serge ha comprato un quadro» annuncia Marc, da solo in scena, ad apertura di sipario. «È una tela di circa un metro e sessanta per un metro e venti, dipinta di bianco. Il fondo è bianco, e strizzando gli occhi si possono intravedere delle sottili filettature diagonali, bianche». Subito dopo Marc viene a sapere dallo stesso Serge che il quadro bianco a righe bianche è stato pagato duecentomila franchi: cosa che Marc giudica grottesca, poiché secondo lui è «una merda». Un terzo amico, Yvan – che ha già abbastanza guai con i preparativi del suo matrimonio –, non prende posizione, venendo accusato dagli altri due di pusillanimità e doppiezza. Così, la serata che i tre decidono di trascorrere insieme si trasforma in un regolamento di conti, in un gioco al massacro: il quadro bianco a righe bianche diventa il rivelatore da cui affiorano a poco a poco nevrosi, risentimenti e rivalità, mentre le parole si fanno sempre più velenose, sempre più acuminate, fino a ridurre in macerie la fragile impalcatura di un rapporto fondato sull'egoismo, la vanità e l'ipocrisia. Yasmina Reza, di cui conosciamo la penna affilata e lo sguardo chirurgico, tocca in questa commedia nera vette di comica crudeltà, si diverte e ci fa divertire – perché ridiamo molto, anche se sempre più a denti stretti, a mano a mano che da sotto la maschera buffa del théâtre de boulevard vediamo spuntare la malinconia.
12,00 11,40

Versi per gli attori. Introduzioni, prologhi e congedi

Carlo Gozzi

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2018

pagine: 501

Nel 2006, in occasione delle celebrazioni del secondo centenario della morte di Carlo Gozzi (1720-1806), la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia ha messo a disposizione degli studiosi il Fondo Gozzi, l'archivio familiare rinvenuto nella villa patrizia di Pasiano di Pordenone e da poco acquisito. Ricco di novemilacinquecento carte manoscritte - per buona parte stese di suo pugno dal minore dei fratelli Gozzi -, esso conserva di Carlo numerosi testi preparatori, finora del tutto ignoti, di opere edite e numerosi testi inediti: commedie, atti unici, programmi coreografici, componimenti poetici, traduzioni, interventi polemici, saggi, scritture amministrative. La ricchezza, la qualità e la novità dei materiali è tale da costringere a riaprire il cantiere degli studi gozziani. È quanto si propone questa edizione nazionale, che intende offrire i testi noti e ignoti di Carlo Gozzi in edizioni criticamente accertate, corredate dalle redazioni preparatorie e debitamente commentate. Fra i compiti del poeta di compagnia settecentesco c'era quello di scrivere componimenti di saluto al pubblico per l'inizio e la fine delle stagioni, sia quando la compagnia agiva in uno dei teatri veneziani, sia durante le tappe delle tournées. Si trattava di scritture effimere (monologiche e dialogate, in lingua e in dialetto), destinate, tranne pochissime eccezioni, non alla stampa ma all'esecuzione orale, affidate alla capacità e alla bravura dei singoli attori, nelle cui mani rimaneva la possibilità di modificarle ulteriormente. Questi testi ci restituiscono la vita materiale del teatro e la concretezza degli attori, che prendono vita attraverso le parole destinate al pubblico di allora, e anche a noi che ora possiamo leggerle. Dalle carte emerge anche l'intensità del rapporto di Carlo Gozzi, poeta della compagnia Sacchi, con il teatro del suo tempo: attività da un lato febbrile, dall'altro legata alla contingenza, alla routine, alla concreta realtà dell'occasione teatrale. Oltre ai pochi testi già noti a stampa, o presenti in altri fondi sparsi, il ritrovamento del Fondo Gozzi ci ha consegnato un cospicuo numero di questo genere di componimenti, che vengono qui pubblicati per la prima volta.
36,00 34,20

Pseudolo. Testo latino a fronte

Pseudolo. Testo latino a fronte

T. Maccio Plauto

Libro: Libro in brossura

editore: Foschi (Santarcangelo)

anno edizione: 2018

pagine: CXXI-192

Lo Pseudolo è una delle commedie plautine più apprezzate negli ultimi tempi, per la propria esuberanza comica ma anche per la presenza di alcune maschere particolarmente riuscite all'autore, fra le quali campeggiano quella del servo che dà il titolo all'opera e quella del suo antagonista Ballione. Saggio introduttivo, nuova traduzione e note a cura di Ortensio Celeste. Con un saggio di Pierre Laurens e un contributo di Priscilla Fabbri.
11,00

Fedra

Fedra

Lucio Anneo Seneca

Libro

editore: Foschi (Santarcangelo)

anno edizione: 2018

14,00

Commedia

Robert Walser

Libro: Copertina morbida

editore: Adelphi

anno edizione: 2018

pagine: 234

Una Cenerentola che ama servire e farsi battere dalle sorelle; il principe che all'improvviso s'innamora della matrigna di Biancaneve, la quale però gli preferisce il ben più prestante cacciatore («val quanto diecimila principi»); Rosaspina che respinge il principe azzurro, reo di avere destato lei e gli abitanti del castello dalla beatitudine del sonno. Nei «piccoli drammi» in versi, provocatori rifacimenti - ma sarebbe forse più giusto parlare di sabotaggi - di fiabe dei Grimm, l'invenzione linguistica e l'ironia di Walser toccano uno dei loro vertici. E se la forma metrica ne mostra la natura di compiaciuto, finissimo divertimento letterario, non si può non cogliere nei personaggi, come osservava Benjamin, gli inconfondibili tratti walseriani: «Sono personaggi che hanno dietro di sé la follia, e per questo rimangono di una superficialità così lacerante, così completamente inumana, così impassibile. Se volessimo descrivere con una parola quello che essi hanno di felice e di perturbante, potremmo dire che sono tutti 'guariti'. Ma il processo di questa guarigione ci resta oscuro, a meno di non cimentarsi con la sua Biancaneve - una delle figure più profonde della poesia moderna -, che da sola basterebbe a spiegare come mai questo poeta, all'apparenza il più scanzonato di tutti, sia stato uno degli autori prediletti dell'inesorabile Franz Kafka».
14,00 13,30

Ma so' vizi? Sette atti unici per sette vizi capitali

Ma so' vizi? Sette atti unici per sette vizi capitali

Vittorio De Angelis

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Efesto

anno edizione: 2018

pagine: 120

"Per un autore di teatro è molto più stimolante scrivere sui difetti degli uomini che sulle virtù. Scegliere poi la chiave comica per cimentarsi con i sette vizi capitali, che descrivono così bene le umane debolezze, è forse la struttura teatrale tra le più indovinate. Ma questi comportamenti degli uomini davvero sono sconvenienti o rappresentano solo una via di fuga? È proprio questo l’interrogativo che si è posto l’autore dei sette atti unici Ma so’ vizi?".
12,00

I capolavori

I capolavori

Bertolt Brecht

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2018

pagine: 376

24,00

Il regno degli animali. Testo tedesco a fronte

Il regno degli animali. Testo tedesco a fronte

Roland Schimmelpfennig

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2018

pagine: 80

Un uomo, un leone e un uovo al tegame. Uomini, animali e oggetti. L'opera centrale della Trilogia degli animali del drammaturgo contemporaneo tedesco Roland Schimmelpfennig, "Il regno degli animali", affronta tematiche di estrema attualità: il mondo del lavoro, il capitalismo, la perdita dell'identità, di un impiego e della possibilità di agire e cambiare, l'insicurezza, la paura, la distruzione del concetto di comunità, l'assurda logica dei meccanismi di potere e infine, per mezzo della metafora meta-teatrale, il fluido passaggio dell'uomo all'animale e all'oggetto. L'edizione presenta il testo originale e la traduzione a fronte di Valentina Gianola ed è arricchita da un'introduzione di Raul Calzoni, un ampio commento di Valentina Gianola e da una postfazione di Elena Agazzi.
14,00

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