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Linguistica

La penna in mano. Per una storia della cultura manoscritta in età moderna

Francesco Ascoli

Libro: Libro in brossura

editore: Olschki

anno edizione: 2020

pagine: 238

È di recente cronologia il dibattito intorno al valore contemporaneo della scrittura a mano. In un'epoca dominata dall'interconnessione, sembra curioso domandarsi se sia ancora utile e necessario riferirsi alla scrittura 'manuale' come strumento indispensabile per 'comunicare'. La penna in mano affronta queste e altre dinamiche, facendo il punto della situazione ed evidenziando mancanze, indicando ipotetiche strade da percorrere e dimostrando l'assoluta necessità di fondare una disciplina che dia autorità, continuità e scientificità a tutti questi aspetti della cultura scritta. Presentazione di Giorgio Montecchi.
25,00 23,75

35,00 33,25

Medievalismi. Atti del Convegno (Ferrara, 20-21 novembre 2019)

Medievalismi. Atti del Convegno (Ferrara, 20-21 novembre 2019)

Libro: Libro in brossura

editore: Aracne

anno edizione: 2020

pagine: 272

Si può dire che il medioevo continui ad abitare il nostro immaginario, nobilitandolo e legittimandolo. Pensati per offrire agli studenti di Filologia romanza dell'Università degli Studi di Ferrara un ventaglio di ottiche e prospettive sul suo riuso nella posterità, i saggi contenuti nel volume indagano i fenomeni di ricezione e ricreazione in letteratura, nel fumetto, nell'epica eroica di Tolkien, nella fiction cinematografica e televisiva e nel mondo del marketing. I contributi mostrano in modo divulgativo e affabile, pur nel rigore del metodo, come leggere il medioevo nelle molteplici forme della nostra contemporaneità.
16,00

Linguistica e filologia in Unione Sovietica. Trilogia fra sapere e potere

Vittorio Springfield Tomelleri

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2020

pagine: 170

Il presente volume si snoda su binari differenti e paralleli. Nel primo capitolo vengono presentate alcune questioni filologico-linguistiche alla luce dei cambiamenti radicali che caratterizzarono l’Unione Sovietica nei primi decenni del XX secolo, a cavallo della cesura epocale rappresentata dalla rivoluzione, o colpo di stato, dell’ottobre del 1917. Vi si cerca di mettere in rilievo il contributo del pensiero linguistico russo – e slavo – allo sviluppo della disciplina e, nel contempo, il dilemma della contrapposizione ideologico-epistemologica fra Europa occidentale ed Europa orientale. Il secondo capitolo ha come protagonista eponimo una figura piuttosto controversa della linguistica sovietica, Nikolaj Jakovlevicˇ Marr, che negli ultimi anni è tornato in auge, non solo come esempio emblematico di perversione ideologica, con il conseguente recupero di alcuni frammenti del suo pensiero non lineare. Il terzo e ultimo capitolo riprende il tema del rapporto fra ideologia e scienza, applicato all’ambito degli studi linguistici e filologici in Unione Sovietica: vi si propone un confronto fra la posizione a lungo indiscussa di Marr come promotore di un nuovo indirizzo linguistico e la figura quasi ieratica di Dmitrij Sergeevic Lichacëv, corifeo degli studi medievistici, qui visto come fondatore di un modello ecdotico alternativo alla critica del testo occidentale. Il basso continuo che soggiace, più o meno percepibile, all’intera narrazione è il complesso e delicato rapporto fra ricerca umanistica – nel caso specifico linguistica e filologica – e potere, fra ideologia e scienza, fra libertà del singolo individuo e presunte o reali esigenze della collettività.
15,00 14,25

Filologia e scienza. Una panoramica sui saperi degli antichi

Enrico Renna

Libro: Libro in brossura

editore: La Scuola di Pitagora

anno edizione: 2020

pagine: 440

È il mondo della natura, colto nella molteplicità delle sue manifestazioni a costituire il fil rouge dei saggi del presente volume, frutto di un trentennio di attività scientifica e testimonianza di un costante impegno culturale. L'indagine sulle fonti antiche, greche e latine, intende rappresentare un ponte per il presente. Dall'ambiente geografico in cui viviamo, con i suoi fenomeni sismico-vulcanici, alla biologia, vegetale ed animale, dall'ecumene al cosmo astronomico, dall'uomo, con le sue rarità antropologiche, agli dèi beati di Epicuro, dalle esplorazioni geografiche alla moneta romana, mezzo di scambio e di comunicazione, dalle Laudes Campaniae ai materiali ornamentali (tartaruga e corallo), per concludere con l'applicazione didattica di tali conoscenze, nelle loro interferenze papirologiche e archeologiche, i ventidue saggi che qui si raccolgono per un pubblico attento di lettori, già disseminati in riviste specializzate o in sedi di difficile reperibilità, intendono restituire un'immagine per certi versi inedita del mondo antico, sottesa sempre ad una curiositas mobile e varia, di indubbio interesse per l'uomo contemporaneo.
30,00 28,50

Avere. Sulla natura dell'animale loquace

Paolo Virno

Libro: Copertina morbida

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2020

pagine: 208

Il verbo avere risiede al cuore del nostro linguaggio. Diciamo continuamente che gli esseri umani hanno pensieri, desideri, dolori, esperienze, beni, paure. Ma che cosa intendiamo? Quali implicazioni nascondono queste frasi così familiari? Ce lo spiega Paolo Virno, che partendo dal verbo avere ci guida in un viaggio denso e suggestivo all'interno della natura del linguaggio, chiave privilegiata per comprendere poi quella dell'uomo. Muovendo da una verità fondamentale: chi possiede qualcosa non è mai un tutt'uno con la cosa posseduta. Se anzi possiamo avere qualcosa, è proprio perché non siamo quella cosa. L'animale umano non coincide mai del tutto con l'insieme di facoltà, disposizioni ed esperienze che possiede , e che lo distinguono dagli altri viventi. Questa «scissione» ci consente di riflettere su noi stessi, su ciò che pensiamo e facciamo, e di avere quindi una coscienza. Ma anche di essere liberi: non essendo un tutt'uno con la nostra vita, né con nessuna delle nostre capacità, possiamo decidere che cosa farne. Abbandonare ciò in cui non ci riconosciamo più, e desiderare ciò che non abbiamo ancora - un amico intimo, un lavoro più gratificante, una comunità di cui sentirci parte. Proprio perché l'uomo partecipa di molte cose (pensieri, progetti, relazioni) senza coincidere con nessuna di queste, il verbo avere è il termine che incarna perfettamente la sua natura relazionale, sempre in comunicazione con l'altro da sé. E Virno è maestro nel raccontare le tante voci di questo dialogo.
15,00 14,25

La formazione delle parole. Italiano e altre lingue

La formazione delle parole. Italiano e altre lingue

Maria Silvia Micheli

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 240

Benché spesso relegata in secondo piano negli studi dedicati alla morfologia e al lessico, la formazione delle parole costituisce un ambito di ricerca ben definito, i cui princìpi e metodi di indagine sono ormai consolidati. Il volume, indirizzato a studenti che abbiano già seguito un corso di Linguistica generale, propone una panoramica dei meccanismi attraverso cui le lingue arricchiscono il proprio lessico con nuovi vocaboli. Rievocate le nozioni fondamentali della morfologia, nel corso dei capitoli ciascun meccanismo viene spiegato e discusso in ottica interlinguistica, per poi essere descritto più nel dettaglio focalizzando l’attenzione sull’italiano. Il libro delinea il profilo dei diversi tipi di parole complesse (derivate, composte, polirematiche ecc.), fornendo al lettore gli strumenti per analizzarne la struttura in lingue anche diverse dall’italiano (come il cinese mandarino o il greco moderno), utilizzando le categorie elaborate dalla teoria morfologica.
25,00

Introduzione alla linguistica cinese. Un approccio generativo

Linda Badan

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 112

Quali sono le caratteristiche principali della grammatica del cinese moderno? Come vengono trattate nella tradizione della grammatica generativa? Che cosa possiamo imparare dal confronto tra sistemi grammaticali diversi come il cinese e l’italiano? Il volume introduce il lettore alle nozioni principali della teoria generativa attraverso la discussione dei temi più importanti e dibattuti della lingua cinese e della sua sintassi. Ogni argomento è sviluppato in una prospettiva comparativa attraverso il costante confronto tra cinese e italiano, mettendo in luce differenze e convergenze tra le due lingue. Lo stile e la lingua usati sono semplici e accessibili a tutti e non presuppongono la conoscenza del cinese o della linguistica teorica.
13,00 12,35

Con gli occhi dell’altro. Tradurre

Stefano Arduini

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2020

pagine: 216

Questo libro tratta del tradurre e del suo contributo nel costruire alcuni dei concetti che hanno determinato la storia culturale dell’Occidente. La traduzione infatti non ripete il già detto in modo diverso, ma è un’esperienza creativa e un’avventura del pensiero che accetta la sfida di ospitare l’alterità senza annetterla. L’opera si sviluppa attorno ad alcuni nuclei tematici come «altro», «confine», «intraducibile» e, naturalmente, «tradurre». Viene poi presentata una riflessione sulle storie di alcuni concetti che sono stati spesso ritenuti difficilmente interpretabili ma la cui traduzione, al termine di una lunga storia, ha portato a una radicale reinvenzione della tradizione. Un esempio particolarmente significativo è l’immensa opera di traduzione che ha caratterizzato i primi secoli del cristianesimo, traduzione nel senso proprio del termine, come quella di Girolamo, o traduzione culturale e invenzione, come quella operata da alcuni Padri della Chiesa nei confronti della tradizione classica.
18,00 17,10

La sintassi del lessico. Manuale di linguistica aperto all'informatica e alla filosofia

La sintassi del lessico. Manuale di linguistica aperto all'informatica e alla filosofia

Marco Fasciolo, Gaston Gross

Libro

editore: UTET Università

anno edizione: 2020

pagine: 320

Il lessico è fatto di parole. L’unità di base del lessico, tuttavia, non è né la parola, né una sequenza di parole, ma una struttura articolata – di tipo frasale – incentrata su un predicato saturato da classi di oggetti. Questa struttura prende il nome di «impiego predicativo». Da un lato, lo studio degli impieghi predicativi offre l’accesso a una dimensione di relazioni concettuali depositata nel lessico: una sintassi del lessico. Dall’altro lato, lo studio degli impieghi predicativi implica il riconoscimento di una dimensione di relazioni formali che trascende il lessico stesso: una sintassi al di là del lessico. Questo libro propone un’introduzione alla linguistica dal punto di vista della sintassi del lessico. Le nozioni di impiego predicativo e classi di oggetti sono pertinenti non solo per lo studio del lessico, ma anche per l’elaborazione di ontologie funzionali al trattamento automatico del linguaggio naturale, e per la descrizione dell’ontologia della vita quotidiana nel solco del programma di «metafisica descrittiva» inaugurato da P. F. Strawson. Destinato a studenti, insegnanti e ricercatori in Scienze del linguaggio, Informatica e Filosofia, questo manuale è accessibile anche senza alcuna precedente conoscenza di linguistica.
26,00

La voce e il logos. Filosofie dell’animalità nella storia delle idee

Libro

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2020

pagine: 496

L’incontro con l’animalità è da sempre un momento chiave del fare filosofia: esso mette infatti la nostra identità di umani (come insieme di biologia e cultura, di corporeità e mente) a confronto con un “diverso” che da un lato stimola la percezione della nostra specificità, dall’altro ci intriga col gioco di analogie e somiglianze che dal piano emozionale risalgono fino al linguaggio. In questo senso, il tema di questo libro si collega a problemi oggi attualissimi non solo in ambito bio- e psicologico, ma anche e forse primariamente dal punto di vista della filosofia e della semiotica. Diciassette studiosi (alcuni noti e affermati, altri giovani ricercatori) aiutano il lettore a scrivere la storia dei modi in cui il pensiero filosofico e filosofico-linguistico ha affrontato “l’animale”, dai tempi di Aristotele e Epicuro fino a Cartesio e alla prima modernità, e poi oltre lungo tutto l’arco del Novecento fino ai dibattiti attuali sulla mente animale, sui risultati della primatologia, sulla misura in cui nozioni chiave come quelle di intenzionalità e di estetica possono essere utilizzate in riferimento agli animali non umani. Il libro (derivante da una ricerca di Ateneo della Sapienza, Università di Roma) è destinato a un pubblico di studiosi, insegnanti, studenti interessati alla storia della filosofia, alla semiotica e alla filosofia del linguaggio. Allo stesso tempo, biologi e psicologi trovano qui un quadro del modo in cui temi importanti del loro ambito di ricerca sono affrontati in alcuni rami dell’odierna ricerca umanistica.
34,00 32,30

Nessuna passione spenta. Saggi (1978-1996)

George Steiner

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2020

pagine: 368

Le più recenti scuole critiche e filosofiche sembrano aver incrinato i rapporti tra le parole e il loro significato: il testo diventa oggetto di infinite possibilità di interpretazione e appropriazione, tutte ugualmente legittime. L'elettronica e la cultura di massa stanno trasformando la produzione, la diffusione e la conservazione dei segni. In questa situazione, come può sopravvivere il libro, che ha plasmato così in profondità la nostra cultura? Quali sono le implicazioni dell'atto della lettura che rischiamo inconsapevolmente di perdere? Partendo da queste domande George Steiner indaga lo statuto del libro ed esplora l'enigma della rivelazione attraverso il linguaggio, che è il fondamento del giudaismo e del suo tragico destino. In questi saggi, scritti dal 1978 a oggi (e qui raccolti con un titolo che ribalta l'ultimo verso del Samson Agonistes di Milton, «Ogni passione spenta»), la riflessione tocca anche Shakespeare e Kafka, la negatività della tragedia assoluta e la peculiarità della cultura americana, la storicità dei sogni e il problema della traduzione e della traducibilità. Steiner si spinge fino a interrogare i lasciti della testualità classica ed ebraica: proprio nell'interazione dei due mondi spirituali di Atene e Gerusalemme si è plasmata l'identità occidentale, forgiando la nostra condizione morale e intellettuale. Le figure di Socrate e Cristo, con le loro analogie e i loro contrasti, gli offrono dunque una preziosa chiave per affrontare problemi che trascendono la letteratura e l'arte, e ci aiutano a identificare le fonti vitali della cultura europea e, all'interno di essa, i semi della sua distruzione.
16,00 15,20

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