Poesia e studi letterari
Poesie italiane del Novecento. Nove esercizi di lettura
Fabio Magro
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2021
pagine: 180
La lettura critica di una poesia è una pratica che rifugge da un rigido impianto teorico per affidarsi a un dispositivo metodologico snello, che va continuamente ridiscusso. Il lettore deve cioè trovare ogni volta il punto di equilibrio tra le proprie istanze conoscitive e l’integrità del testo come oggetto storico a sé stante. Solo così l’analisi può diventare insieme un’esperienza di conoscenza e di godimento. A partire da tali presupposti, dopo un’introduzione che inquadra le dinamiche fondamentali su cui si articola questo genere critico, il volume propone nove letture di poesie – da Montale e Saba a Bertolucci, da Luzi a Sereni, da Betocchi a Raboni e Italo Testa – che attraversano e, con l’ultimo, superano il Novecento. La prospettiva critica è attenta al dato formale e tematico nel contesto di un interesse che però non è puramente descrittivo ma finalizzato all’interpretazione complessiva del singolo testo e, insieme, del suo autore. Rivolgendosi a un lettore di poesia attento e curioso, anche non specialistico, questi esercizi hanno l’ambizione di proporsi come modello di lettura per altri componimenti e per altri autori.
Il pittore come personaggio. Itinerari nella narrativa italiana contemporanea
Filippo Milani
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2021
pagine: 158
Il volume indaga la figura del pittore come personaggio nella narrativa italiana dal secondo dopoguerra (Banti, Levi e Raimondi) fino ai giorni nostri (Mazzucco, Scarpa e Pincio), delineando le diverse strategie messe in atto da scrittrici e scrittori per far interagire parola letteraria ed elemento pittorico. L’analisi considera le opere letterarie nelle quali si manifesta con maggiore evidenza la complessa relazione tra letteratura e pittura – una delle questioni centrali della cultura occidentale dalla classicità alla postmodernità –, per giungere a una profonda riflessione sulla capacità ecfrastica della parola. In un’epoca multimediale e globalizzata come la nostra, nella quale l’immagine sembra aver preso il sopravvento sulla parola scritta, si può notare come gli autori contemporanei cerchino di fornire uno sguardo non convenzionale sulla realtà attraverso la narrazione delle biografie di pittori storicamente esistiti o d’invenzione, immergendosi nelle peculiarità delle differenti tecniche espressive.
Dante. Viaggio attraverso la Divina Commedia
Hans Urs von Balthasar
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 126
Il saggio di Hans Urs von Balthasar si inserisce nella letteratura critica dantesca, per la prospettiva globale in cui si pone il teologo svizzero. La Divina Commedia è analizzata nel suo significato di immagine del mondo che si pone sul crinale fra la cosmologia antica e medioevale e la nuova coscienza che l'uomo assume di sé, del proprio destino, della storia. Non soltanto l'autore articola il suo pensiero sullo sfondo della teologia e della letteratura cristiana antica, di cui dimostra una conoscenza eccezionale, ma si accosta alla Divina Commedia con la coscienza critica di un pensatore che ha assimilato le esperienze poetiche e letterarie della contemporaneità. Centro della meditazione, sorretta dalla costante citazione dei testi danteschi, è l'interpretazione dell'eros di Dante, del suo amore per Beatrice che, assunto in tutte le sue conseguenze spirituali, travalica i confini dell'umano ed immerge il poeta con la sua personalità nel mondo della comunione dell'uomo con la Trinità cristiana.
Gadda. Interpreti a confronto
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2021
pagine: 258
"Gadda: interpreti a confronto" presenta un ricco pacchetto interpretativo articolato in undici lunghe fedeltà. Gli undici studiosi che qui si impegnano nel confronto ravvicinato sono gaddisti di lungo percorso, e il loro incontro, in sé occasione preziosa oltre che rara, permette di rifare insieme il punto della situazione degli studi gaddiani. Autore ormai non più misconosciuto, e nemmeno più solo un grandissimo inesportabile classico, Gadda vive splendidamente in una sua iperattiva ricezione, che lo vede incluso in programmi didattici a tutto mondo, o quasi - parola che a lui non sarebbe dispiaciuta, perché un po' di incompletezza ci vuole sempre. Se il lavoro per una migliore diffusione nel suo caso di certo non manca, un volume quale "Gadda: interpreti a confronto" non è solo operazione ambiziosa. Questo è un libro che restituisce Gadda al lettore, in quanto da lettori ci siamo posti il problema della sua condivisione.
Narrare e rappresentare la favola. Metamorfosi di un genere
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2021
pagine: 224
Il volume, che raccoglie contributi assai diversificati dedicati alla rappresentazione delle favole, è organizzato a partire dalla letteratura, ovvero dai testi scritti delle favole, per estendersi alle visualizzazioni, alle rappresentazioni musicali e cinematografiche. Nuovo è l'approccio di aver messo in relazione generi e linguaggi diversi nei quali l'elemento favolistico emerge costantemente. L'analisi trasversale ha permesso inoltre di mettere in luce le oscillazioni linguistiche tra fiaba e favola, codificate nei generi letterari scritti ma ancora assai oscillanti sia nelle fiabe popolari orali sia nella lingua comune, a testimonianza dell'origine etimologica comune. Il latino fabula, infatti, risale alla radice indoeuropea *bh?, si incrocia con il verbo fari 'parlare', e giunge nell'italiano attraverso due tradizioni, una dotta e una popolare. Questa tradizione della scrittura e dell'oralità è ancora oggi assai presente nella lingua comune, che indica con favola e fiaba sia i generi letterari sia i racconti popolari orali, sia il parlato non vero, la bugia. Le tracce di queste tradizioni parallele sono numerose, continuative nel tempo, diffuse in ambito romanzo e non romanzo. Si tratta insomma di una parola che fa parte intimamente dell'uomo e lo accompagna fin dalla notte dei tempi, si è modificata nello spazio e nel tempo, e è stata narrata oralmente e per iscritto negli ambienti dell'intimità familiare, dalle nutrici, e negli ambienti pubblici e dai poeti.
L'umanesimo politico di Ignazio Silone
Luigi Mastrangelo
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2021
pagine: 200
Il volume propone un'articolata analisi del pensiero politico e della particolare esperienza, umana e politica, di Ignazio Silone, attraverso un puntuale riferimento alle sue opere. La riflessione parte dai testi che Silone dedica al processo genetico del regime fascista, per soffermarsi poi, in particolare, sul contenuto politico di una trilogia di romanzi, Fontamara, Vino e pane e Il seme sotto la neve, concepiti dallo scrittore in un momento della sua vita tanto significativo quanto doloroso: l'espulsione, comunicatagli nel 1931, dal Partito comunista, che egli aveva contribuito a fondare.
Dante con l'Espositione
Bernardino Daniello
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Salerno
anno edizione: 2021
pagine: 1512
Il Dante con l'espositione del lucchese Bernardino Daniello (Venezia, 1568) contiene l'ultimo commento integrale e continuo del Cinquecento, dando conclusione a un percorso esegetico che si era ininterrottamente protratto lungo i due secoli precedenti, a partire dalle note di Jacopo Alighieri. Tale posizione cronologica rende la lettura di Daniello interessante per capire quanto fosse rimasto, e come, delle interpretazioni precedenti, all'alba di un nuovo periodo - il Seicento - in cui gli interessi danteschi avrebbero subito una drastica flessione negli studi. A più riprese tacciate di plagio e di scarso acume dalla critica otto-novecentesca, le chiose danielliane vengono sottoposte nell'Edizione Nazionale a un'analisi obiettiva, che ne rivela le peculiarità e i tratti originali. L'opera di Daniello è importante però non solo a livello contenutistico ma per la sua particolare storia editoriale. Nel volume, pubblicato postumo, la versione della Commedia cui si affiancano le note del lucchese è diversa da quella (o quelle) che lesse per compilarle. Le discrepanze rilevate fra la forma del poema fissata dall'editore e quella desumibile dalle chiose, sono state esaminate in più di trenta fra incunaboli e cinquecentine, al fine di risalire alle fonti di Daniello e di ricostruirne le modalità di impiego.
Decameron project. Ventinove nuovi racconti della pandemia selezionati dagli editor del New York Times
AA.VV.
Libro: Copertina morbida
editore: NN Editore
anno edizione: 2021
pagine: 288
Quando la pandemia di Covid-19 è scoppiata, sembrava impossibile da raccontare. Come tradurre, in parole che non fossero pura cronaca, l'angoscia e il senso di impotenza, la paura e il dolore del mondo intero? Eppure, era già accaduto in passato: lo aveva fatto Giovanni Boccaccio nel Decameron, una raccolta di novelle scritte durante l'epidemia di peste che nel Trecento aveva colpito tutta l'Europa. Quasi settecento anni dopo, nel marzo 2020 gli editor del New York Times Magazine hanno raccolto quell'eredità e lanciato il Decameron Project, e grandi autori come Margaret Atwood, Edwidge Danticat, Charles Yu, Paolo Giordano, Liz Moore e Yiyun Li hanno deciso di mandare le loro parole oltre i con ni delle proprie case, oltre lo specchio del proprio mondo. Le loro storie non parlano della pandemia, ma ne sono intrise; non spiegano, ma evocano con accenti, stili, lingue diverse le convivenze forzate e le solitudini, le piccole allegrie e le grandi nostalgie, le città improvvisamente spente e le strade che diventano miraggi di libertà. Sono testimonianze di un tempo straordinario, lo sguardo di un'umanità unita dagli stessi pensieri e sentimenti, in grado di costruire una memoria comune e una comune visione del domani. Racconti di: Margaret Atwood, Mona Awad, Matthew Baker, Mia Couto, Edwidge Danticat, Esi Edugyan, Julián Fuks, Paolo Giordano, Uzodinma Iweala, Etgar Keret, Rachel Kushner, Laila Lalami, Victor LaValle, Yiyun Li, Dinaw Mengestu, David Mitchell, Liz Moore, Dina Nayeri, Téa Obreht, Andrew O'Hagan, Tommy Orange, Karen Russell, Kamila Shamsie, Leïla Slimani, Rivers Solomon, Colm Tóibín, John Wray, Charles Yu, Alejandro Zambra Questo libro è per il tempo, che non si è fermato nel 2020: è stato raccontato, si è fatto memoria e sogno, e ha ripreso a scorrere. Traduzioni di: Ada Arduini, Chiara Baffa, Katia Bagnoli, Stefano Bortolussi, Guido Calza, Giuseppina Cavallo, Gaja Cenciarelli, Fabio Cremonesi, Serena Daniele, Velia Februari, Giovanna Granato, Gioia Guerzoni, Maria Nicola, Laura Noulian, Silvia Rota Sperti, Alessandra Shomroni, Sara Sulla.
Danteide
Piero Trellini
Libro: Copertina morbida
editore: Bompiani
anno edizione: 2021
pagine: 576
Sono le dieci del mattino del 27 maggio 1865. A Ravenna due manovali trovano per caso una cassetta di legno. Stanno per gettarla tra le macerie quando qualcuno nota sul coperchio una scritta: Dantis Ossa. La scoperta muove una città intera, e un vortice di persone - assessori, periti, notai, medici e scienziati - inizia a ruotare attorno a una sola ossessione: la testa di Dante. Tutti vogliono sapere perché quel cranio si trovi lì, quale sia la sua storia e soprattutto il peso del suo cervello. Per conoscerne la grandezza in realtà bastava vedere cosa avesse prodotto: la Commedia, il più bel libro mai scritto dagli uomini. Dante lo aveva creato attingendo da ciò che aveva vissuto, rubando saperi, storie e segreti, e lo aveva popolato di figure per lui familiari, quelle che avevano respirato la sua stessa aria: Paolo e Francesca, il conte Ugolino, Farinata, Cavalcanti, Guido da Montefeltro, Ezzelino e gli altri. Erano tutti legati. Eppure un mondo così piccolo era diventato una storia universale. Come Dante ci sia riuscito rimane un mistero. Per provare a svelarlo e a sfiorare un brandello di verità resta forse una sola possibilità: evitare di guardare lui per guardare ciò che guardò lui. Prendere quindi gli uomini che attraversarono la sua iride per distribuirli in una storia. E tentare così di vivere, con i suoi occhi, le vite degli altri.
«I sommersi e i salvati» di Primo Levi. Storia di un libro (Francoforte 1959-Torino 1986)
Martina Mengoni
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2021
pagine: 317
"I sommersi e i salvati" è l'ultimo libro scritto e pubblicato da Primo Levi. Percepito a lungo dalla critica come un libro-testamento, ha avuto in realtà una lunga genesi, che attraversa quasi tre decenni della vita dello scrittore. È dal 1959, quando riceve la notizia che "Se questo è un uomo" sarà tradotto in Germania, che Levi inizia a interrogarsi nuovamente sulla sua esperienza ad Auschwitz: dialogando innanzitutto con il suo traduttore, poi entrando in corrispondenza con i suoi lettori tedeschi e infine, a partire dagli anni Settanta, attraverso un confronto vivace con gli studenti.
La Divina Commedia. Purgatorio
Dante Alighieri
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2021
pagine: 468
Emerso dall'oscurità e dalle sofferenze dell'Inferno, Dante è pronto a proseguire il proprio incredibile cammino nell'Aldilà, entrando nel Purgatorio, “quel secondo regno/dove l'umano spirito si purga/e di salire al ciel diventa degno”. La seconda parte del viaggio del Sommo Poeta viene qui presentata, come era già stato per l'Inferno, da Bianca Garavelli, una delle più apprezzate dantiste e divulgatrici italiane, in una nuova edizione commentata, con preziosi approfondimenti e che mira a sciogliere i passaggi più complessi di un testo cardine della letteratura mondiale. Una rivisitazione moderna e autorevole di un capolavoro senza tempo che, nelle parole della curatrice, è ad un tempo “romanzo d'avventure”, “messaggio di salvezza per l'umanità” e “auspicio di rinnovamento politico”.
Se accendono le stelle
Vladimir Majakovskij
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2021
pagine: 328
Uomo impetuoso e geniale, acclamato nella Russia di inizio Novecento per la sua oratoria ricca di passione e provocazione e per la capacità di trasposizione della vita in arte e della biografia in poesia, Vladimir Majakovskij fu il fondatore del futurismo russo e il propugnatore degli ideali rivoluzionari fin da prima del loro compimento storico. Questa antologia, incentrata sull'attività del poeta nel periodo precedente la Rivoluzione d'ottobre, permette di riscoprire il rapporto di Majakovskij con i grandi temi della tradizione russa e con gli slanci innovativi del futurismo. In quest'edizione di pregio, le liriche sono corredate dai dipinti e dalle grafiche di El Lissitzky, con il quale Majakovskij collaborò in diverse occasioni, che restituiscono al lettore il fermento intellettuale e culturale in cui si genera e sviluppa l'attività del poeta più importante dell'epoca sovietica. Un'opera imprescindibile per la conoscenza di un artista che non fu solo propagandista politico, ma anche uomo di profonda sensibilità, un grande poeta dall'animo vulcanico e inquieto che non ha mai smesso di interrogarsi sui turbamenti dell'esistenza umana.

