Psicologia
Comunicazione ipnotica. Comunicare in maniera abile, efficace e persuasiva
Vincenzo D'Amato
Libro: Libro in brossura
editore: A.I.P.E. Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 122
La comunicazione è un'arte che può essere utilizzata in ogni aspetto della vita. Sebbene ogni persona sia in grado di comunicare, pochi sanno come farlo in maniera abile, efficace e persuasiva. La comunicazione ipnotica utilizza un insieme di strategie e tecniche proprio per fare questo e di conseguenza, aiuta raggiungere con semplicità i propri obiettivi. Questo libro, intitolato "Comunicazione Ipnotica", nasce dall’esperienza ventennale dell’autore per aiutare le persone a comprendere i principi della comunicazione efficace e imparare a utilizzare le tecniche appunto di comunicazione ipnotica per migliorare la propria vita dal punto di vista personale, professionale ed economica.
Lo sviluppo della personalità nella letteratura classica. Seminari italiani svolti nei gruppi di Biella, Savona e Venezia
Meg Harris Williams
Libro: Libro in brossura
editore: Borla
anno edizione: 2023
pagine: 316
La mente del bambino. Mente assorbente
Maria Montessori
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2023
pagine: 368
I primi sei anni di vita sono il periodo più importante nello sviluppo del bambino. È il dato fondamentale da cui parte quest'opera essenziale di Maria Montessori, pietra angolare del suo pensiero e del suo metodo. Tra la nascita e i tre anni, infatti, la mente dei bambini è in grado di assorbire in modo inconscio ogni accadimento e oggetto offerto dall’ambiente che li circonda e impara, senza rendersene conto e con grande naturalezza. Un processo inconscio ma non passivo – tutt’altro: dentro il bambino è in corso il decisivo sviluppo delle proprie capacità intellettive, emotive e relazionali. Dopo questa prima fase, si entra in quella conscia, che va dai tre ai sei anni, nel corso della quale l’azione sull’ambiente diviene intenzionale e si manifesta soprattutto attraverso il lavoro senso-motorio. In tale modo il cervello crea categorie, si organizza e ordina il mondo. Con questo libro, pubblicato per la prima volta in India nel 1949, la comprensione delle dinamiche mentali infantili diventa il punto di partenza per formulare un metodo educativo che, rinunciando agli approcci coercitivi e oppressivi, mette a frutto e valorizza la vera energia costruttiva, vitale e dinamica, dei bambini.
Vecchi. Antropologia transgenerazionale
Roberto Cheloni
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 194
«Nella scelta oculata di quel raffinatissimo linguista che fu Sigmund Freud [...], la nostalgia trova il proprio acme nella vecchiaia. Freud non lascia addio alcuno [...], né tenta una fuga che tenga lontano il perfido ginepraio rumoroso della vita.» Con questo saggio Roberto Cheloni aggiunge un altro decisivo tassello alla sua incessante opera di ricerca, condotta dalla sua prima giovinezza attraverso numerose pubblicazioni di natura svariata, spaziando dall’ambito psicoanalitico specialistico a quello giuridico. Nel saggio vengono esposti molti casi clinici che rendono testimonianza della “teoria transgenerazionale”, tramite una narrazione scorrevole, incalzante e precisa nei passaggi logici, ma complessa e ricca di sfumature nell’uso complessivo del linguaggio. Infatti si compiace di interpolare magistralmente la lingua tedesca (di cui è approfondito conoscitore), ma anche quella francese. Molti sono i casi e le relative storie cliniche esposte in questo libro: incontreremo diversi “personaggi” tra cui Pol, Zeppel (il nonno) e Benno (il nipote), ma anche i gemelli Tonio e Gervaise e, tramite la loro storia, seguiremo il passaggio dalla generazione dei “nonni”, alla generazione dei “figli”, fino a quella dei “nipoti”, per giungere così alla domanda: “Può un vecchio essere preso in analisi e sostenerne l’impegno?”. La risposta che ci arriva dalla lettura di Cheloni è affermativa e nel dimostrarlo l’autore sfata i luoghi comuni relativi a ciò che di solito consideriamo solo come un soggetto proteso all’attesa della conclusione della propria esistenza. Sarà proprio in virtù dell’analisi del nonno Zeppel se Benno potrà vivere (libero dall’interdetto parentale) la propria esistenza.
Paranoia. La follia che fa la storia
Luigi Zoja
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2023
pagine: 480
Il paranoico spesso è convincente, addirittura carismatico. In lui il delirio non è direttamente riconoscibile. Incapace di sguardo interiore, parte dalla certezza granitica che ogni male vada attribuito agli altri. La sua logica nascosta procede invertendo le cause, senza smarrire però l'apparenza della ragione. Questa follia «lucida» – così la definivano i vecchi manuali di psichiatria – è uno stile di pensiero privo di dimensione morale, ma con una preoccupante contagiosità sociale. Raggiunge infatti un'intensità esplosiva quando fuoriesce dalla patologia individuale e infetta la massa. Al punto da imprimere il proprio marchio sulla storia, dall'olocausto dei nativi americani alla Grande Guerra ai pogrom, dai mostruosi totalitarismi del Novecento alle recenti guerre preventive delle democrazie mature. Finora mancava uno studio d'insieme sulla paranoia collettiva, rimasta terra di nessuno tra le discipline psichiatriche e quelle storiche. Per primo lo psicoanalista Luigi Zoja ricostruisce la dinamica, la perversità e insieme il fascino, l'assurdità ma anche la potenza del contagio psichico pandemico, in un saggio innovativo che attinge a vastissime competenze pluridisciplinari. Improvvisamente, vediamo con occhi diversi eventi che credevamo di conoscere, e comprendiamo quanto i paranoici di successo, Hitler o Stalin, fossero tali per la loro capacità di risvegliare la paranoia dormiente nell'uomo comune, colui che chiede a gran voce tra la folla la messa a morte di una minoranza subito dopo aver aiutato il figlio a fare i compiti. Orrori del passato? La luce della coscienza, ci ricorda Zoja, non è mai completa né definitiva. La paranoia può ancora affermare, a buon diritto: «La storia sono io». La presente edizione è corredata da una nuova Prefazione dell'autore.
Comportamento interpersonale. La psicologia dell'interazione sociale
Joseph P. Forgas
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Editore
anno edizione: 2023
pagine: 368
Nella psicologia sociale stanno occupando sempre più spazio le conoscenze circa i modi con cui le persone comunicano, si conoscono ed agiscono quando sono a contatto diretto. Interazioni quotidiane fra gli individui riguardano soprattutto le modificazioni dei comportamenti o degli atteggiamenti altrui, attraverso vari processi di percezione e di attrazione interpersonale. Nel libro di Forgas sono descritte accuratamente moltissime informazioni anche sui processi di influenza sociale, acquisite tramite l'impiego, spesso al di fuori del laboratorio, di tecniche di osservazione comportamentale, quasi sempre ingegnose e talora divertenti. Interi capitoli come l'uso di abilità comunicative, sia verbali che non verbali, le strategie di influenza interpersonale, lo sviluppo e il mantenimento di relazioni personali remunerative divengono immediatamente familiari al lettore, non solo per le illustrazioni e gli esercizi che animano il testo di Forgas, ma anche per il costante riferimento a situazioni e comportamenti vissuti quotidianamente, pur senza la consapevolezza data dalla lettura del testo.
Psicotrascendenza. Come vincere i risentimenti e raggiungere pace e benessere
Stefano Bovero
Libro: Libro in brossura
editore: Anteprima Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 244
In ciascuno di noi esistono stati d’animo «dimenticati» ma irrisolti (nodi conflittuali, emozioni bloccate, risentimenti incistati ecc.) che pesano come zavorre sugli ambiti più diversi della vita: dalla famiglia al lavoro, dalle amicizie allo sport, fino alla pratica spirituale e religiosa. Psicotrascendenza è un metodo di autotrattamento intenso e veloce, messo a punto da Stefano Bovero dopo trent’anni di esperienza professionale in psicoterapia breve. Essa consiste nell’applicazione dei principi cardine della fisica quantistica a varie tecniche distensive, immaginali e cognitive, associate alla logoterapia di Viktor Frankl. Mobilitando le nostre migliori risorse, scioglie, recupera e trasforma le energie rimaste imbrigliate, consentendoci di reinvestirle in vecchi e nuovi obiettivi. Aiutato da una serie di tabelle autovalutative e di sintesi e guidato dalle sue stesse risposte corporee, il lettore potrà praticare un’ordinata sequenza di sette fasi, che gli permetteranno di districare i nodi emotivi più condizionanti, riorientandosi verso un ordine più appagante della propria esistenza. Scoprirà in questo modo la parte migliore di sé, aprendosi a una dimensione psicofisica di salute, con risultati tangibili, oggettivabili anche mediante l’autotest che chiude il volume.
Di troppa (o poca) famiglia. Radici, zavorre e risorse: un percorso dentro le relazioni affettive, verso la libertà
Ameya Gabriella Canovi
Libro: Libro rilegato
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2023
pagine: 256
Quando pensiamo alla famiglia, la prima immagine che ci viene in mente è, con buona probabilità, quella di due genitori e dei relativi figli. D'altronde, oggi il concetto di famiglia è talmente interiorizzato e condiviso che quasi mai si riflette sul suo reale significato e sul ruolo che gioca nella vita di ognuno di noi. C'è persino chi sostiene di non averne una, ignorando che famiglia si è, prima di tutto, con se stessi: tutti noi, che ci piaccia o no, siamo anche la somma delle storie di chi ci ha preceduto. Proprio di questo tratta Ameya Canovi nel suo nuovo libro, partendo dal presupposto che ogni nucleo familiare è come un albero: le radici, forti oppure fragili, lo nutrono e sostengono, e i rami crescono dando origine, in alcuni casi, a foglie e frutti, in altri restando «a maggese». Insieme a coloro che sono venuti prima, quest'albero forma una foresta che può essere prospera e rigogliosa o, al contrario, poco accogliente. Trovare il coraggio di prendere il proprio vissuto e addentrarsi in quel bosco alla scoperta delle tracce di chi ci ha preceduto non è facile. Spesso, però, è l'unico modo per conoscere davvero se stessi. È questo il viaggio in cui ci accompagna l'autrice: fra trattazione, ricordi personali, soste riflessive e testimonianze in cui ogni lettore può riconoscersi, dimostra come ricostruire la propria storia familiare sia fondamentale per scoprire le proprie eredità emotive, la presenza di traumi transgenerazionali, il modo in cui ci relazioniamo a noi stessi e agli altri. Tenendo a mente che, qualunque siano la nostra storia e le nostre radici, è sempre possibile prendersi cura delle ferite e trasformarle in risorse.
Il minotauro. Problemi e ricerche di psicologia del profondo. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Persiani
anno edizione: 2023
pagine: 116
“Il Minotauro” è una rivista semestrale di Psicologia del Profondo, fondata a Roma da Francesco Paolo Ranzato nel 1973. L’autorevole voce rappresentata dalla rivista è attestata, oltre che dalla quarantennale pubblicazione, dall’aver ospitato nelle sue pagine studiosi di fama mondiale quali Carl Alfred Meier, Murray Stein, Hans Dieckmann e molti altri.
Che cosa ha fatto il nazismo alla psicoanalisi
Laurence Kahn
Libro: Libro in brossura
editore: Alpes Italia
anno edizione: 2023
pagine: 160
Il titolo di questo lavoro di L. Kahn non è una domanda: il nazismo ha fatto molto alla psicoanalisi e con effetti di lunga durata che sono andati oltre il rogo delle opere di Freud, oltre la partecipazione di alcuni analisti tedeschi alla politica di arianizzazione portata avanti da Göring con la creazione, nel 1936, dell’Istituto di psicologia e psicoterapia presieduto da Jung, oltre l’esilio di numerosi psicoanalisti viennesi e tedeschi e l’assassinio di molti di essi in quanto oppositori del regime o ebrei. Come Kahn dimostra attraverso un meticoloso lavoro di ricostruzione ciò che il nazismo e la “nazificazione” della cultura hanno fatto alla psicoanalisi è un gioco di azione e reazione che attraversa il terreno fondamentale del linguaggio. La rigorosa argomentazione rende evidente in che misura la perversione linguistica che ha permesso l’assassinio di massa abbia segnato in maniera profonda la ricezione dell’eredità freudiana. Associando alla propria esperienza la conoscenza dettagliata di autori come Adorno, Mann e Kertész, rileggendo insieme a questi passaggi del Mein Kampf, Kahn invita a riconoscere le tracce profonde di "Che cosa ha fatto il nazismo alla psicoanalisi".
Psicopatologia della vita quotidiana
Sigmund Freud
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Theoria
anno edizione: 2023
pagine: 288
Pubblicato per la prima volta nel 1901, e rivisto ed aumentato fino all’edizione definitiva del 1924, questo saggio si contraddistingue per la varietà di esempi riportati: attraverso l’analisi di lapsus, gaffe, dimenticanze e di tutte quelle disattenzioni apparentemente insignificanti, così frequenti nella nostra vita quotidiana, Freud accompagna il lettore nella comprensione delle strade possibili per raggiungere l’inconscio. La trattazione viene quindi presentata sulla base di osservazioni realmente sperimentate. Tutti i nostri comportamenti hanno un significato, anche quando razionalmente non gliene attribuiamo alcuno, perché motivati da elementi che sfuggono alla nostra coscienza: la psicoanalisi, infatti, altro non è che una teoria del funzionamento della mente e un metodo di cura e di ricerca per i disturbi psichici.
Sono normale? Due secoli di ricerca ossessiva della «norma»
Sarah Chaney
Libro: Libro rilegato
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2023
pagine: 274
In passato il termine «normale» era raramente associato al comportamento umano, piuttosto veniva usato in matematica: «normali» erano gli angoli retti e i triangoli, non le persone. Ma a partire dagli anni trenta dell'Ottocento, la «scienza» della normalità prese il sopravvento in Europa: iniziarono a proliferare i test del quoziente intellettivo, questionari sul sesso, censimenti delle allucinazioni e persino mappe della «tipica» bellezza femminile. La definizione della normalità e, di converso, dell'anormale e del deviante inizia a essere messa in discussione negli anni sessanta del Novecento, eppure ai giorni nostri non ci siamo ancora liberati dal desiderio, più o meno conscio, di adeguatezza o uniformità. Sarah Chaney passa in rassegna la normalità come concetto storicamente costruito: dall'«uomo medio» di Quetelet ai circhi dei freaks, dalla normatività sociale legata alle emozioni fino alle taglie dei vestiti, riservando una particolare attenzione alla sanità come strumento di controllo e alle impalcature pseudoscientifiche su cui fino a poco tempo fa si basava la medicina occidentale. L'autrice mostra come ogni incarnazione del normale condivida certe caratteristiche sociali, valori morali e di classe, oltreché striscianti pregiudizi razziali. Questo sorprendente saggio spiega come il normale abbia plasmato non solo la nostra società ma anche ognuno di noi individualmente, svelando i meccanismi che a volte ci portano, senza volerlo, a forzare interpretazioni e a riprodurre giudizi normativi.

