Società e cultura: argomenti d'interesse generale
La promessa di un sogno. Ricordi e utopie degli anni Sessanta
Sheila Rowbotham
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2021
pagine: 384
Ribellione e volontà di cambiamento, contestazione e speranza, sogno, forse utopia: gli anni Sessanta sono stati un periodo straordinario per tutta la società americana ed europea, ma in particolare un momento storico per le donne, di presa di coscienza e di partecipazione, di liberazione dai ruoli sessuali, familiari, sociali. Dalle lotte sindacali ai primi passi verso l’emancipazione femminile, dai nuovi media alle avanguardie culturali, attraverso il pop, le minigonne, lo sballo e l’incredibile scena musicale, l’autrice ricostruisce l’atmosfera e gli eventi di quel periodo entusiasta e rivoluzionario, consegnandoci un testo divertente e allo stesso tempo struggente.
Il libro digitale. La parola agli editori
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca Clueb
anno edizione: 2021
pagine: 128
Come cambia il libro nella sua versione digitale? Qual è il ruolo dell’editore nel passaggio al digitale? E infine, come è cambiato il mondo dei lettori nell’era di Google? Attraverso le voci di alcuni dei maggiori editori nazionali, da Zanichelli alle Edizioni di «Storia e Letteratura», da Mondadori Education al Mulino, a Clueb, questo volume offre un panorama del mondo dell’editoria digitale e dei cambiamenti introdotti dagli ebook e dalle piattaforme di lettura on line. Per capire cosa sta cambiando nell’editoria e come saranno i libri del futuro e i loro lettori. Scritti di Andrea Angiolini, Daniele Donati, Giuseppe Ferrari, Fabio Ferri, Valentina Gabusi, Paola Italia, Valentina Saraceni, Francesca Tomasi, Claudio Tubertini, Maria Villano.
La tecnologia ci fa male?
Ian Douglas
Libro: Libro in brossura
editore: Nutrimenti
anno edizione: 2021
pagine: 140
La tecnologia moderna ha senza dubbio reso la nostra vita migliore: oggi possiamo comunicare in tempo reale con amici e colleghi in ogni parte del mondo e fare spese e operazioni bancarie senza uscire di casa. Ma siamo sicuri che, in realtà, l’incedere della tecnologia nella nostra sfera personale non ci stia facendo più male che bene? Le nostre ansie aumentano e forse ignoriamo ancora l’influenza degli algoritmi progettati per attirare la nostra attenzione e mostrarci un mondo manipolato attraverso i loro filtri? Siamo certi che trascorrere intere giornate a giocare online sia molto diverso dalla dipendenza da gioco d’azzardo? Con rigore e ricchezza di dettagli, quest’opera indaga le conseguenze del tempo che trascorriamo davanti allo schermo, e le ripercussioni della convivenza con la tecnologia sulle nostre scelte, le relazioni sociali e il benessere fisico e mentale, e ci suggerisce come affrontare al meglio gli effetti indesiderati.
Gli obsoleti. Il lavoro impossibile dei moderatori di contenuti
Jacopo Franchi
Libro: Copertina morbida
editore: Agenzia X
anno edizione: 2021
pagine: 288
Che cosa succede, realmente, dopo che avete inviato una segnalazione a Facebook o Twitter? Chi decide quali video di TikTok o YouTube devono essere eliminati? Gli addetti alla sicurezza di Instagram o WhatsApp possono accedere ai vostri messaggi privati quando siete online? La risposta a queste e altre domande si trova in oltre dieci anni di inchieste e testimonianze riassunte per la prima volta in questo libro: una ricostruzione della giornata di lavoro di un moderatore di contenuti al servizio delle più importanti piattaforme digitali globali. Inaccessibili alla maggior parte degli utenti e soggetti a forti pressioni psicologiche, i moderatori sono diventati sempre più numerosi e necessari per la sopravvivenza di quelle stesse tecnologie digitali che hanno accelerato la crisi di interi settori e professioni intellettuali. Come le masse di operai senza volto del capitalismo industriale, i moderatori sono gli addetti alla catena di produzione del nuovo capitalismo digitale: destinati a rimuovere milioni di contenuti, uno alla volta, fino a quando il mondo inseguirà l'illusione della completa automazione editoriale.
Il mondo della pandemia raccontato dagli adolescenti
Libro: Copertina morbida
editore: Armando Editore
anno edizione: 2021
pagine: 96
Cosa hanno provato gli adolescenti all'apice del lockdown, in uno spazio interiore dilatato, in un tempo rallentato, in una realtà da un lato deprivata e dall'altro aumentata, immersi nelle profondità del sé? Pensieri e sentimenti abissali fluiscono in questi 13 racconti e diari, testimoniando mondi in trasformazione. Tra ansie e dolori, speranze e amori, affetti e legami più sinceri, incertezze e fragilità, sogni e ferme risoluzioni, nuove filosofie prendono forma, costituendo la premessa di un domani possibile. Di ideali che gli adulti non sanno più percepire con tale intensità. Di una comunità globale più giusta, armonica e sostenibile, che cresce su banchi virtuali di scuola di vita. E che i ragazzi possono insegnarci a costruire, se sapremo ascoltarli.
Ci chiamavano matti. Voci dal manicomio (1968-1977)
Anna Maria Bruzzone
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2021
pagine: 416
«L'uomo in un caos diventa un caos; l'uomo, fatto vivere come una bestia, diventa bestia.» Lo sa bene Milvia, trentatré anni, che nel 1968, quando si racconta ad Anna Maria Bruzzone, è già al secondo ricovero presso l'Ospedale psichiatrico di Gorizia. Fino a poco fa quella del manicomio era un'istituzione dalle caratteristiche simili a quelle della prigione, dominata da pratiche violente e rapporti verticali disumanizzanti; uscirne era quasi impossibile. Ma negli anni sessanta, proprio partendo dall'ospedale di Gorizia, Franco Basaglia e la sua équipe iniziano a rovesciarne le logiche, in quello che si rivelerà il primo passo di una delle grandi rivoluzioni della scienza medica contemporanea. Anna Maria Bruzzone si reca a Gorizia per documentare questo passaggio storico. Vi passa due mesi, frequentando la struttura ogni giorno, partecipando alle riunioni di reparto, trascorrendo ore e ore con i degenti e trascrivendo fedelmente le loro storie e i loro pensieri. Il risultato è una raccolta straordinaria di testimonianze: un vero e proprio coro di voci, che si allarga poi quando, nel 1977, Bruzzone visita l'Ospedale neuropsichiatrico di Arezzo. Il suo diventa così un grande racconto collettivo sull'istituzione manicomiale in cui per la prima volta sono i «matti» a prendere la parola, con i loro trascorsi e le loro riflessioni, i dolori, le speranze e le paure, con il loro sguardo ravvicinato sulla vita e l'evoluzione dell'istituto: da Michela, che teme di essere abbandonata dai genitori che si vergognano di lei, a Bruno che, or- fano e solo, è stato rinchiuso in manicomio ad appena sedici anni; da Onorina, alle spalle dieci elettroshock, che ha preso a cucire «per cercare di star meglio ed essere più pronta quando andrò a casa», a Gregorio che vorrebbe partecipare alle riunioni dei degenti ma «di fronte a un pubblico non riesco a connettere i concetti». Arricchita dalle interviste inedite del 1968, questa nuova edizione di "Ci chiamavano matti" offre uno sguardo unico su un passato solo apparentemente distante. Un'opera che ci costringe ad ascoltare il grido degli emarginati, che dalle camere imbottite di ieri continua a riecheggiare ignorato nelle nostre grandi, sorde città.
Gente di Trieste
Pietro Spirito
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2021
pagine: 272
Viaggiatori per protesta, esploratori intraprendenti, scienziati visionari, inventori sfortunati, poeti e artisti dimenticati, imprenditori eccentrici, eroi senza pace. È la gente di Trieste, città di confine dalle mille anime divise e ricomposte dalla Storia, crocevia di guerre, traffici e commerci, città nata per essere moderna e che alla modernità ha pagato un alto prezzo. Pietro Spirito ricostruisce un’ampia galleria di personaggi. Come Carl Weyprecht, l’esploratore polare che scoprì la Terra di Francesco Giuseppe. Oppure Josef Ressel, che inventò l’elica delle navi ma nessuno lo riconobbe. O Vittorio Benussi, che ideò la macchina della verità e morì nella menzogna. Ma anche lo scrittore Italo Svevo o il grande poeta Umberto Saba, che in punto di morte confessò di essere responsabile del suicidio di due sue giovani commesse. Figure dalle esistenze in bilico, come Rodolfo Maucci, l’insegnante che, costretto dai nazisti a dirigere il giornale della sua città occupata, lo boicottò in segreto dall’interno rischiando il campo di concentramento. E la pittrice Alice Zeriali, schiva e riservata ma che ha intrattenuto rapporti fecondi con grandissimi artisti del Novecento. O Nazario Sauro, l’eroe italiano tradito dal suo mare. Una biografia della città dove il forte vento di bora intreccia e scompiglia i destini, e dove tutto può cambiare all’improvviso.
Liberare Roma. Come ricostruire il «sogno» della città eterna
Francesco Delzìo
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2021
pagine: 120
"Oggi Roma è prigioniera. Prigioniera della cattiva politica e della pessima amministrazione, che l'hanno abbandonata a un declino (apparentemente) inesorabile. Prigioniera dello stesso ruolo di Capitale, senza lo status e i finanziamenti delle altre Capitali europee. Prigioniera dell'inerzia della sua classe dirigente economica, sociale e culturale che, per convenienza o pavidità, ha scelto di disinteressarsi del bene comune. Prigioniera - soprattutto - di un sistema di rendite unico a livello globale che rassicura e stordisce i romani, ne raffredda gli animal spirits e blocca gli ascensori sociali. Per far rinascere Roma, dunque, occorre passare da una terribile strettoia: trasformare la Capitale nel terreno della "battaglia finale" della produzione, dell'innovazione e delle competenze contro le rendite. Non è una missione impossibile: incrociando le caratteristiche della Capitale con i macrotrend a livello globale, è possibile costruire un grande progetto che la posizioni "in vantaggio" nella sfida per lo sviluppo che si giocherà nei prossimi anni tra metropoli globali e città internazionali. Non c'è più alternativa. La meravigliosa e fragile bellezza della Città Eterna è in grave pericolo: come Andromeda sullo scoglio, sta per finire nelle fauci del mostro che avanza tra i marosi. Ma stavolta la liberazione non potrà arrivare dal coraggio d'un eroe solitario: il mitologico Perseo potrà e avrà soltanto le sembianze della voglia di riscatto di un'intera comunità. La politica romana ha fallito troppe volte per poterci riprovare da sola: l'unica speranza è chiamare a raccolta le forze migliori della società. Perché quello che si è aperto con l'annus horribilis della pandemia potrebbe diventare, a sorpresa, il "decennio di Roma". Sempre che i romani - dai cittadini alle élite - lo vogliano davvero e inizino a pretenderlo da chi li governa. E anche da se stessi".
Fragili e antifragili. Territori, economie e istituzioni al tempo del coronavirus
Giampiero Lupatelli
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2021
pagine: 160
Fragili e antifragili" si interroga sulle trasformazioni economiche sociali e istituzionali che la pandemia Covid 19 determina nell'organizzazione del territorio nazionale. In questa esplorazione il suo punto di vista è quello della Montagna e delle Aree Interne. Le infrastrutture sociali, nel campo della salute, della educazione e delle comunicazione, sono state sottoposte dalla pandemia a uno stress test che ha messo in evidenza come una esasperata ricerca di efficienza dei sistemi - attraverso la imposizione di condizioni uniformi, indifferenti alle specificità dei luoghi - può indebolire seriamente l'efficacia della loro risposta. Efficacia che ha invece necessità di disporre di riserve di capacità e di circuiti di ridondanza per sostenere eventi critici inaspettati ma non improbabili. Potremo trovare queste risorse nei territori non metropolitani del Paese, rimessi in gioco dal nuovo interesse con cui si sono esercitate le politiche per una nuova centralità della Montagna e si è rivolto lo stesso sguardo dei cittadini, in questa stralunata stagione della Pandemia?
La Russia e l'Occidente. Visioni, riflessioni e codici ispirati a Vittorio Strada
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2021
pagine: 352
A partire dalle opere di Vittorio Strada (1929-2018), slavista di fama internazionale, un gruppo di studiosi italiani e russi riflette su uno dei temi centrali della storia europea degli ultimi tre secoli: il legame fecondo e problematico tra la Russia e l'Occidente, qui indagato con una metodologia multidisciplinare, che muove dagli studi slavistici per poi passare a quelli storici e politici e concludersi con riflessioni di geopolitica. Il volume vuole essere un invito alla conoscenza del "pianeta Russia" e al dialogo tra i popoli, che deve sempre partire dal rispetto del diverso da sé. Perché, come scrive Strada, «la Russia è con l'Occidente, e quindi con l'Europa, senza identificarsi però con essi. È di nuovo parte e Altro dell'Europa, un mondo che si crede attorniato da forze ostili e vuole stare a sé come civiltà autonoma per quanto aperta all'Europa, alla ricerca di una nuova identità».
Religioni & media. Una introduzione per problematiche
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2021
pagine: 296
Con l’impegno a essere più preparati a confrontarci con le credenze altrui e avere più strumenti per capire il nostro rapporto con le “realtà religiose”, questo libro, nella sua prima parte, si rivolge a non specialisti per provare a suggerire come non sia affatto facile parlare “non religiosamente” di religione. Non è facile e tuttavia è urgente. Sono così offerte rapide ricognizioni sul concetto stesso di “religione” e su quello di “sacro”, sulla possibilità di uno studio laico e scientifico. Nella seconda parte del libro, a partire da casi di studio, si è cercato di approfondire il rapporto tra media e religioni andando oltre al solo reperimento di temi e immaginari religiosi presenti nei mezzi di comunicazione. Dal momento che questi ultimi sono produttori in se stessi di immaginario, dal momento che l’esperienza che facciamo dei nuovi media – pervasivi, avvolgenti e ontofanici come non mai – è per molti aspetti sempre più religiosa, diventa forse opportuno provare a leggere la contemporaneità non col passato, ma al contrario sforzarsi di vedere tutto con uno sguardo nuovo. Ed è quindi evidente come il tema “religioni e media” ci spinga a ripensare differentemente cosa siano le religioni e cosa siano i media.
Migration stories. Linguaggi, culture, identità
Maria Eugenia Cadeddu
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2021
pagine: 120
In Italia i discorsi sulle migrazioni sono spesso incentrati sui temi degli sbarchi e dell’accoglienza, sui numeri delle richieste di asilo e dei rimpatri, sulla necessità di salvaguardare i diritti umani e insieme garantire legalità e sicurezza. Si tratta di questioni fondamentali, dibattute a più livelli, ma che non definiscono la totalità dei fenomeni migratori né sono rappresentative dello scenario italiano, con circa duecento nazionalità diverse. Inoltre, in tale contesto comunicativo i migranti – di qualsiasi provenienza – raramente trovano propri spazi di intervento, nonostante i richiami a termini quali società multietnica, globalizzazione e transnazionalismo. Il volume, attingendo a varie fonti di informazione, propone una riflessione su differenti aspetti delle migrazioni, quali la loro rappresentazione mediale, la generale disinformazione sulle cifre, la complessità delle situazioni di incontro fra migranti e società autoctona. Allo stesso tempo, evidenzia l’importanza delle esperienze personali e dei processi di rielaborazione linguistica e culturale, a partire dalle narrazioni di chi un percorso migratorio l’ha effettivamente compiuto.

