Società, scienze sociali e politica
Parigi. L'invenzione di una città
Eric Hazan
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
pagine: 496
All'ombra della torre Eiffel, attorno alle guglie di Notre-Dame, nel cuore del quartiere Latino risuona l'eco di una storia antica. È la storia di Parigi, la più stupefacente delle capitali europee, meta obbligata per milioni di turisti che la attraversano distratti, abbagliati da poche tappe da cartolina. "Parigi. L'invenzione di una città" è una guida al mondo variegato dei quartieri, alle strade dimenticate ma brulicanti di vita che il turismo di massa sfiora appena, all'atmosfera da villaggio rurale di Belleville e Ménilmontant, al silenzio del Marais, alle contraddizioni di Montmartre e di Pigalle. Una capitale vibrante e ribelle, che si veste di insoliti colori. Unendo l'abilità del cantastorie al rigore dello storico, Hazan rompe la superficie luccicante della metropoli e ci consegna il ritratto di una città attraverso i suoi splendori e le sue miserie, strizzando l'occhio agli scenari in bianco e nero di Doisneau, maledicendo lo scempio funzionalista di Haussmann - assassino della Parigi medievale - a braccetto con Zola, Balzac, Proust, Baudelaire, Manet. Il sangue dell'invasione prussiana e dei martiri della Comune nel 1871 si mescola all'energia delle rivolte studentesche del maggio 1968 che segnarono il XX secolo. Una "psicogeografia" della prima città moderna, dove una piazzetta, un muro, una curva celano storie di oppressione e gloria, bellezza e morte
Era brutto, era cattivo, era antipatico eppure divenne il migliore allievo della classe
Lorenzo Panepinto
Libro: Libro in brossura
editore: EdUP
pagine: 352
Nel 1897, nel cuore delle lotte contadine e dell'impegno civile, Lorenzo Panepinto pubblicava "Maestri onnipotenti", una raccolta di lettere e riflessioni sull’educazione, la scuola e il ruolo del maestro nella società italiana di fine Ottocento. In un dialogo serrato con colleghi e giornalisti, Panepinto smonta le illusioni retoriche sull’onnipotenza dell’istruzione pubblica e rivendica l'urgenza di un’educazione popolare radicata nella giustizia sociale. Scritta con la lucidità e la passione di un militante pedagogista, quest’opera svela quanto l’educazione sia un terreno di conflitto tra emancipazione e potere. e quanto il maestro, in condizioni ostili, debba fare i conti con le contraddizioni di uno stato che esige miracoli ma non fornisce strumenti.
Fare e disfare il genere
Judith Butler
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
pagine: 390
Il libro "Fare e disfare il genere" di Judith Butler analizza in modo approfondito le intersezioni tra norma eterosessuale, femminismo, identità di genere e le complessità delle relazioni interpersonali, comprese le unioni tra persone dello stesso sesso. Butler propone una riconsiderazione delle sue precedenti tesi, esaminando il genere non solo come una performance, ma come un processo dialettico di costruzione e decostruzione dell’identità. Questa riflessione attuale sollecita una rivalutazione dei concetti di riconoscimento intersoggettivo, vulnerabilità e autodeterminazione, suggerendo che il modo in cui ci rapportiamo al genere e alle sue manifestazioni influenza profondamente la nostra comprensione del soggetto e delle sue dinamiche sociali.

