Storia
Il «decennio inglese» 1806-1815 in Sicilia. Bilancio storiografico e prospettive di ricerca
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2021
pagine: 410
1806-1815: dieci anni che incidono profondamente nella storia della Sicilia. Segnato dall'alleanza anglo-siciliana contro Napoleone e dall'arrivo di tanti soldati e mercanti inglesi nell'isola mediterranea, il Decennio inglese contribuisce a «modernizzare» vari aspetti della realtà siciliana: dalla sfera politico-istituzionale con il «laboratorio politico» in cui nasce la Costituzione siciliana del 1812 alle attività economiche, commerciali e finanziarie con l'inserimento dell'isola nell'orbita inglese durante il Blocco continentale, dal campo sociale alla vita culturale con stimolanti raffronti, dalle strutture difensive all'ambito religioso con proficui innesti. Il Decennio inglese in Sicilia non è solo una parentesi tra il riformismo settecentesco e la Restaurazione ottocentesca dei Borboni, ma ha i suoi echi nell'età del Risorgimento ed oltre, come mettono in luce le relazioni presentate al convegno promosso dalla Fondazione Whitaker per tracciarne una rilettura critica e proporre nuove prospettive di ricerca.
Il lauro dimezzato. Il primo secolo di vita della Biblioteca nazionale centrale di Roma
Andrea De Pasquale
Libro: Copertina morbida
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 368
Al momento della presa di Roma e della sua proclamazione a capitale del regno, la creazione di una grande biblioteca nazionale, che rappresentasse l'unità italiana anche attraverso la cultura, la scienza e l'arte, in linea con molti altri stati europei, costituí un tassello strategico importante del processo di riforma dell'amministrazione pubblica del nuovo Stato. La situazione della penisola offriva però già un ventaglio variegato di istituzioni bibliotecarie nelle capitali degli antichi stati preunitari, fatto che, insieme a numerose problematiche logistiche e organizzative emerse fin dalle origini, non portò mai a pieno compimento il progetto di far diventare la Biblioteca nazionale centrale di Roma la biblioteca nazionale d'Italia, neppure quando essa dal Collegio Romano, dove era stata inaugurata nel 1875, venne riaperta cent'anni dopo nell'edificio all'avanguardia del Castro Pretorio. La storia del primo secolo di vita, pur contraddistinta dall'erogazione di un servizio a due binari spesso in contraddizione - da una parte, l'alta cultura e la conservazione della memoria editoriale del Paese; dall'altra, la pubblica lettura - costituisce però un paradigma dell'evoluzione delle teorie e delle pratiche bibliotecarie italiane, e della formazione della classe dirigente del settore.
La corte rinascimentale dei Sanseverino principi di Salerno
Maria Antonietta Del Grosso
Libro
editore: Francesco D'Amato
anno edizione: 2021
pagine: 480
Midway. La battaglia che cambiò i destini della guerra nel Pacifico
Massimo Capuccini
Libro: Copertina morbida
editore: Archivio Storia
anno edizione: 2021
pagine: 160
Combattuta tra il 4 e il 7 giugno 1942 nelle acque dell'oceano Pacifico, la battaglia delle Midway viene spesso indicata, insieme a quella di Stalingrado, come il punto di svolta della seconda guerra mondiale. La sconfitta delle forze imperiali giapponesi avvenne all'apice della loro potenza militare, nel pieno della loro espansione nel Sud Est Asiatico e, sopratutto, in un momento in cui gli alleati non disponevano, almeno sulla carta, delle forze necessarie per infliggere un colpo mortale della portata di quello inferto nel corso della battaglia. Se gloria e onori devono necessariamente essere tributati al vincitore, occorre però far uscire lo sconfitto da quell'aura di "crassa stupidità" che la storiografia post guerra ha disegnato per raccontare le decisioni prese dai Giapponesi nel corso della battaglia. In realtà non fu così che andarono le cose e nuove fonti giapponesi, unite a contributi storiografici più maturi, o quantomeno più distaccati da temi di propaganda, hanno permesso nel tempo di disporre di un quadro più chiaro della situazione nella quale si trovarono a operare Yamamoto e Nagumo, restituendoci un affresco tragico ed al contempo avvincente dei dilemmi che i due comandanti si trovarono ad affrontare.
Dal mostro al principe. Alle origini di Roma
Andrea Carandini, Paolo Carafa
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2021
pagine: 296
I misteri delle origini di Roma si annidano nei 31 ettari del Palatino che si affacciano sul Tevere, lì dove un tempo si ergeva il monte Germalus: prima villaggio dei Velienses, poi centro ‘proto-urbano’ del Septimontium e infine urbs Roma. Tre abitati forse tutti fondati tra il 1050 e il 750 a.C., nel giorno di un capodanno pastorale anteriore alla città fissato al 21 aprile. Metà di questo monte è rimasta un luogo di culti e di memorie, l’unico risparmiato dai palazzi dei principi; l’altra metà è stata occupata dal primo palazzo di Augusto, che ha rifondato la città nella casa-santuario da cui governava l’impero come principe e pontefice massimo. “Dal mostro al principe. Alle origini di Roma” indaga l’essenza mitica e storico-archeologica del monte Germalus, con una ricerca nuova e sistematica: dal ritrovamento dell’altare e del penetrale di Pales ai nuovi studi sui templi di altri culti femminili e sulle capanne prima dei capi locali, poi del primo re; dal riesame del palazzo di Augusto, che ne propone una ricostruzione nuova sotto numerosi aspetti, alla riconsiderazione delle diverse fondazioni dell’abitato sul Tevere. Un racconto mitico, sacrale, rituale e storico che svela il significato più profondo del luogo dove Roma è stata fondata.
I Cattolici italiani nella prima guerra mondiale. Nazione, religione, violenza e politica
Guido Formigoni
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 196
La prima guerra mondiale in Italia segna uno snodo della storia del progressivo inserimento dei cattolici nella vicenda umana, sociale e politica del paese. Incertezze, divisioni e conflitti alla fine misero capo anche a nuovi equilibri e punti di convergenza diversi da prima della guerra, dalla quale il cattolicesimo italiano uscì profondamente modificato: se nel 1914 il movimento cattolico aborriva la stessa espressione "partito", nel 1919 nacque il Partito popolare italiano, di chiare ascendenze cristiane, che alle elezioni politiche divenne il secondo partito di massa del paese. Il libro identifica alcuni passaggi cruciali di questo mutamento, individuandone gli effetti nel breve periodo della drammatica crisi post bellica, ma anche le tracce di una influenza più lungamente distesa nella storia successiva.
Italia ribelle. Sommosse popolari e rivolte militari nel 1920
Andrea Ventura
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2021
pagine: 196
Il 1920 è un anno di svolta nella storia del primo dopoguerra italiano. Scandito dalle agitazioni nelle campagne, dall’occupazione delle fabbriche, dalle elezioni amministrative e dall’avvio dell’offensiva fascista, costituisce la conclusione di un ciclo di rivolte e proteste che era iniziato nel 1917. Le ribellioni, le barricate e gli assalti ai carabinieri e alle guardie regie della primavera-estate del 1920 rappresentano un punto di osservazione privilegiato per comprendere le forme più radicali della violenza popolare che precedono l’ascesa squadrista. Qual è la genealogia della violenza popolare? Che cos’è il “massimalismo”? La categoria della “brutalizzazione della politica” è utile alla comprensione del primo dopoguerra italiano? Per rispondere a questi interrogativi, il libro si sofferma in particolare sui tumulti di Viareggio – scaturiti dall’uccisione, per mano di un carabiniere, di un guardalinee durante il tafferuglio nato al termine di una partita di calcio –, sulla rivolta di Ancona e più in generale sul movimento popolare contro la spedizione militare in Albania. Ricostruendo le pratiche politiche, le ideologie, le relazioni sociali e i linguaggi di queste sommosse e rivolte, Italia ribelle fornisce un contributo inedito allo studio della violenza popolare proponendo uno scavo analitico delle culture repressive che hanno caratterizzato gli apparati dello Stato liberale.
In cerca della terra di nessuno
Milena Jesenská
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2021
pagine: 63
Il nome di Milena Jesenská è molto spesso legato a quello di Franz Kafka, con cui ebbe un’intensa relazione quasi esclusivamente epistolare. Ma etichettare Milena come «l’amica di Kafka» è estremamente riduttivo: traduttrice, giornalista, attivista politica, la Jesenská è stata una figura di intellettuale a tutto tondo nella Boemia degli anni Venti e Trenta del Novecento, fino alla sua tragica morte nel campo di concentramento di Ravensbrück, nel 1944. Gli scritti raccolti in questo libro raccontano il periodo tra l’Anschluss e l’invasione della Cecoslovacchia da parte dei nazisti. Accanto alla cronaca degli eventi che avrebbero cambiato per sempre il volto dell’Europa, c’è anche spazio per la vita delle persone comuni e per le vicende quotidiane spesso fagocitate dalla grande Storia. Sono testi lucidi e appassionati in cui emerge la forte personalità della Jesenská, come donna e come autrice: acuta, ironica, combattiva, ma anche riflessiva e profonda. Postfazione di Marcella Filippa.
Gli specialisti dell'odio. Delazioni, arresti, deportazioni di ebrei italiani
Amedeo Osti Guerrazzi
Libro: Copertina morbida
editore: Giuntina
anno edizione: 2021
pagine: 351
Durante l'occupazione nazista dell'Italia, tra il settembre 1943 e il maggio 1945, migliaia di ebrei italiani furono traditi, arrestati e deportati nei campi di sterminio. Chi furono i responsabili di questo crimine? Quali furono i rapporti tra nazisti e fascisti nella persecuzione degli ebrei? Quali procedure misero in atto questi "specialisti dell'odio"? Basandosi su materiale d'archivio in gran parte inedito e sulle acquisizioni della storiografia italiana e straniera più recenti, questo libro ricostruisce la prassi della persecuzione e le dinamiche di collaborazione che le forze d'occupazione tedesche instaurarono con gli apparati fascisti. Lo studio, prendendo in considerazione alcune zone specifiche - Roma, Milano, Torino, Genova, Firenze, Bologna, Trieste e le due province al confine di Como e Varese -, mette anche in luce il contributo che non pochi cittadini italiani comuni diedero, attraverso delazioni, tradimenti e violenze, al piano nazista di sterminio.
La sola colpa di essere nati
Gherardo Colombo, Liliana Segre
Libro: Libro rilegato
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 128
«Per me è molto importante sentirmi sulla tua stessa strada. Perché hai vissuto ciò che io ho solo letto, e perché avendolo vissuto non hai assecondato l'istinto di rispondere all'odio con l'odio.» «Non abbiamo bisogno di eroi, serve però tenere sempre viva la capacità di vergognarsi per il male altrui, di non voltarsi dall'altra parte, di non accettare le ingiustizie.» Liliana Segre ha compiuto da poco otto anni quando, nel 1938, con l'emanazione delle leggi razziali, le viene impedito di tornare in classe: alunni e insegnanti di «razza ebraica» sono espulsi dalle scuole statali, e di lì a poco gli ebrei vengono licenziati dalle amministrazioni pubbliche e dalle banche, non possono sposare «ariani», possedere aziende, scrivere sui giornali e subiscono molte altre odiose limitazioni. È l'inizio della più terribile delle tragedie che culminerà nei campi di sterminio e nelle camere a gas. In questo dialogo, Liliana Segre e Gherardo Colombo ripercorrono quei drammatici momenti personali e collettivi, si interrogano sulla profonda differenza che intercorre tra giustizia e legalità e sottolineano la necessità di non voltare mai lo sguardo davanti alle ingiustizie, per fare in modo che le pagine più oscure della nostra storia non si ripetano mai più.
Storia segreta dei mongoli
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2021
pagine: 240
Temüjin, poi detto Cinggis, fu l'invincibile capo guerriero che noi oggi chiamiamo Gengis Khan; la sua nazione, delineatasi a poco a poco sullo sfondo tumultuoso delle migrazioni dei "Popoli della Luna" che scorsero per secoli le vuote distese dell'Asia Centrale, conquistò in pochi anni l'egemonia su un territorio immenso, assoggettando i pastori nomadi come i mandarini della Cina. "La Storia segreta dei Mongoli" è il racconto di questa formidabile ascesa, composto da un anonimo estensore nel XIII secolo: monumento di un'epoca in cui l'Asia Centrale, come scrive Fosco Maraini nella sua introduzione, è un "oceano di terre in cui navigano, quasi misteriosi sargassi, ricordi, ombre, miraggi delle civiltà che ne costituiscono le rive: Roma, Cina, Bisanzio, Persia". "La Storia segreta dei Mongoli" è il primo dei monumenti storici e letterari mongoli noti. L'originale non è giunto fino a noi, ma nella seconda metà del XIV secolo essa fu trascritta in ideogrammi e tradotta in lingua cinese. La presente pubblicazione si richiama alla traduzione del 1941 in lingua russa dell'insigne mongolista e sinologo Sergej Kozin (1879-1956), che dedicò all'opera vent'anni di studi.
Immunità. Vaccini, virus e altre paure
Eula Biss
Libro: Copertina morbida
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2021
pagine: 188
Cosa vuol dire essere immuni? È giusto vaccinarsi? I pericoli a cui ci espone una pandemia vengono esagerati dalle aziende farmaceutiche per trarne profitto? Come possiamo proteggere noi stessi e quanto direttamente le nostre scelte si riflettono sugli altri? Dai racconti della mitologia greca alla letteratura sui vampiri, dalle epidemie di peste e vaiolo allo scetticismo verso i vaccini, Eula Biss compie un'analisi storica, medica, culturale ed etica del concetto di immunità e dei modi in cui l'umanità ha costantemente cercato di assicurarsela. Attraverso il racconto di episodi storici poco noti, fatti di cronaca, esperienze personali e suggestioni letterarie, Biss ci spinge a riflettere sulla nostra capacità di agire e fare delle scelte per il bene comune, mostrandoci il vero significato dell'immunità: una relazione di dipendenza nella quale ogni corpo è indissolubilmente legato a quello degli altri.

