Libria: Mosaico
Esperienza dello spazio. Educazione ludica all’architettura
Alessandra Gabriele
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2024
pagine: 220
Perché siamo sempre più indifferenti alle brutture edilizie? Quanto uno spazio armonioso e ben progettato può qualificare la vita delle persone? Come generare la domanda di qualità spaziale? Come promuovere la sensibilità verso spazi edilizi e urbani adeguati? Come agire, a partire dalla prima infanzia, attraverso attività educative ludiche? Come superare la distanza tra sapere specialistico e sapere comune, relativamente allo spazio e alla città? Queste alcune delle questioni affrontate in questo volume, nella convinzione della necessità di un’urgente e diffusa sensibilizzazione alle qualità dello spazio costruito.
I libri degli architetti. Volume Vol. 3
Mario Pisani
Libro: Libro in brossura
editore: Libria
anno edizione: 2024
pagine: 172
Il volume raccoglie le numerose recensioni di libri che l'autore ha pubblicato sulle riviste e sui siti di architettura nel biennio 2023-2024. La terza raccolta di recensioni dei "Libri degli architetti" amplia lo spettro e ripete il successo delle due precedenti, illuminandole con il consueto e rapido respiro critico che individua in poche battute il nucleo del libro di cui parlare. Prefazione di Antonella Greco.
Riflessioni epistemologiche sull'architettura
Roberto Masiero, Vittorio Ugo
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2024
pagine: 72
Nel panorama sfaccettato, frammentato, complesso che l'architettura sta attraversando, dove prevale il senso di precarietà, l'assenza di direzioni precise, l'incapacità di visione e di proporre modelli, si può provare a fare chiarezza, riflettendo sulle parole dell'architettura e sul loro significato. Con questo fine si ripubblica, a distanza di più di tre decenni, il saggio di Roberto Masiero e Vittorio Ugo: mettere a disposizione dell'odierno dibattito intorno all'architettura uno strumento che aiuti a costruire un nuovo pensiero teorico, a definire un lessico comune in cui identificarsi e con il quale attrezzarsi criticamente per attraversare la crisi, superare lo smarrimento.
Le scale del viaggio. Geografie e autorialità dell’architettura
Adriana Bernieri
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2024
pagine: 216
Il libro presenta un’indagine sul rapporto tra luoghi, progetti e autorialità declinato attraverso il filtro del viaggio inteso come pratica ideativo-compositiva dell’architettura. Il viaggio, a partire da quello archeologico, è sempre stato materia di studio e di ricerca in architettura, specialmente dal punto di vista storico. In questo caso la riflessione intende concentrarsi principalmente sui prodotti, in un passaggio concettuale dal viaggio di architettura all’architettura del viaggio. L’esplorazione attraversa differenti casi-studio e figure chiave del panorama architettonico internazionale del Novecento e propone una interpretazione nell’era contemporanea.
Curare, allestire, scrivere una mostra. Esperienze e annotazioni 2017-2023
Luca Galofaro
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2024
pagine: 176
Questo libro è un viaggio lungo il confine tra due mondi, quello della curatela e dell’allestimento di una mostra. Le mostre selezionate per questo racconto sono mostre recenti, ancora non storicizzate, tra cui: le Biennali di architettura d’Orléans, la Triennale di Lisbona, il Museo immaginario di Martin Bollati, il Museo dell’orrore, il Museo Storico delle Poste e delle Telecomunicazioni, l’esperienza romana di Campo. Le mostre sono raccontate dal punto di vista del curatore stesso; attraversano l’architettura e l’arte secondo percorsi diversi, concentrandosi non tanto sul racconto dell’edificio come forma concreta, ma sulla definizione di percorsi che, nel tempo, sono in grado di strutturare vari modelli narrativi per l’architettura. Attraverso questi modelli l’autore ha cercato di costruire un pensiero che viaggia in parallelo alla sua idea di architettura. Una mostra infatti ha molti tratti comuni con il progetto di architettura.
Toni Gironès. Ritornare alla terra. Opere 1995-2024
Gianpaola Spirito
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2024
pagine: 236
Il volume, prima monografia dedicata al lavoro dello studio catalano Toni Gironès, illustra il pensiero, il metodo, il processo creativo, i temi sviluppati nelle opere realizzate dal 1995 ad oggi. Per Toni Gironès l’architettura è un supporto all’attività umana, un elemento di mediazione che permette di valorizzare le condizioni di un luogo, di generare spazi che interagiscono armoniosamente con gli elementi naturali, che cambiano nel tempo al mutare delle condizioni circostanti in seguito all’uso quotidiano delle persone. Il lavoro dello studio Toni Gironès non è l’esito di speculazioni teoriche né di strategie predefinite, ma il prodotto di esperienze spaziali, che l’architetto ha vissuto e che ricrea e sviluppa nelle sue opere per generare sensazioni ed emozioni. I progetti hanno inizio con la lettura dell’esistente e, attraverso un processo creativo che si focalizza sul riconoscimento delle potenzialità di un luogo, lo riattivano ponendolo in valore. Questo atteggiamento si traduce in interventi realizzati con costi esigui, riducendo gli sprechi e riutilizzando tutte le risorse disponibili nel sito.
La città plurale. Progetti per Porta Maggiore
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2024
pagine: 112
È diffusa opinione che lo spazio pubblico non sia più quello fisico ma quello virtuale, e che quest’ultimo vada via via sostituendo lo spazio sociale della città. Come è stato sottolineato da chi analizza nella società contemporanea l’affievolimento delle pratiche simboliche e la scomparsa delle forme rituali, lo sviluppo della tecnologia ci spinge sempre più a rinunciare al diritto allo spazio, oltreché al diritto al tempo. Immaginare un luogo del transito e insieme dello stare, che usi la metafora del “passaggio” per radicare funzioni eccezionali, e che a contempo reagisca alle ordinarie sollecitazioni di una società che mostra emergenti interessi per le spiritualità civili e per le pratiche collettive, intercomunitarie, è già di per sé un compito delicato e tortuoso. Ma l’esercizio proposto nel libro ha l’ulteriore ambizione di immaginare questo luogo a Porta Maggiore, una delle compagini urbane più caotiche e stratificate della città di Roma, probabilmente la più irrisolta del centro storico.
La forma aperta in architettura
Alberto Iacovoni
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2024
pagine: 176
“Porose, diversamente ordinate, incompiute”: dal Novecento ai giorni nostri un’idea ricorrente, quella dell’apertura, ha spinto a immaginare, sperimentare e realizzare architetture che hanno sfidato i principi stessi su cui da millenni si era fondato l’atto del costruire, per proteggere, separare e controllare beni e persone. In un racconto che attraversa opere, movimenti e luoghi anche molto distanti tra di loro, dall’agorà ateniese ai grandi quartieri pubblici del welfare europeo, fino alle metropoli del sud globale, con “La forma aperta in architettura” Alberto Iacovoni prosegue la sua ricerca iniziata con “Game Zone” e “Playscape” sulle ragioni della forma architettonica, aprendo la discussione a diverse genealogie di architetti, portandoci fuori dal recinto della disciplina, nella dimensione pubblica e relazionale dello spazio che abitiamo.
La città della compresenza. Complessità e contraddizioni nel rapporto con il patrimonio culturale insediativo
Giuseppe Francesco Rociola
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2024
pagine: 172
La città e il paesaggio contemporanei racchiudono conflitti tra permanenze e mutazioni, particolarmente evidenti quando si indaga il patrimonio culturale insediativo e il suo contesto problematico in divenire, soprattutto alla luce degli attuali scenari emergenziali. Una contraddizione feconda interpretabile come compresenza culturale, in cui il progetto può esplorare una grammatica della coesistenza tra “eterno” e “provvisorio”.
Elementi e forme dell’architettura svizzera contemporanea
Carlo Prati
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2024
pagine: 176
L’architettura svizzera costituisce un campo d’indagine preferenziale per la ricerca scientifica sulle discipline del progetto. Basta fare cenno ai temi che più ricorrono nel lavoro degli architetti elvetici contemporanei: regionalismo e internazionalismo, dialogo ininterrotto con il Movimento Moderno, rapporto con la natura, equilibrio tra misura e proporzione, relazione tra creazione artistica e manufatto, ma anche e soprattutto la sacralità del costruire. Questo libro è diviso in due parti, la nuova edizione aggiornata di “Cinque architetture svizzere. Progetto, inconscio, natura” e “Quattro caratteri dell’architettura svizzera al tempo dell’Antropocene” saggio pubblicato dalla rivista svizzera «Archi», per l’occasione ampliato da una serie di disegni preliminari inediti e integrato da ulteriori considerazioni emerse sul tema. Il primo è uno studio del rapporto tra natura e architettura, il secondo costituisce un avanzamento di questa ricerca e propone l’introduzione di nuove categorie di analisi a partire da quattro termini, Figurazione, Intersezione, Instabilità, Relazione, che segnano l’architettura elvetica degli ultimi anni.
Costruire intorno al vuoto. Le scene urbane di Alessandro Anselmi
Valerio Palmieri
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2024
pagine: 250
Alessandro Anselmi è stato, nella storia dell’architettura italiana recente, una figura difficilmente riconducibile alle correnti di volta in volta prevalenti nel suo sviluppo. Un disallineamento che ne ha caratterizzato l’intero percorso progettuale, a partire dagli esordi nel GRAU, nella prima metà degli anni Sessanta. Questo libro ne analizza criticamente il contributo alla cultura progettuale italiana attraverso una lettura tecnica delle sue metodologie progettuali, delle sue opere e degli scritti.
Hinterland. Architetture ibride per teatri impropri
Francesca Belloni, Tommaso Brighenti, Elvio Manganaro
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2024
pagine: 152
L’idea era semplice. Ricostruire il tessuto sociale lacerato dalla pandemia facendo leva sul molteplice teatrale che Guido Canella, a partire dalla fine degli anni Sessanta, aveva dislocato a corona intorno al capoluogo lombardo. Come nelle fiabe o nei miti, in quei giorni coltivavamo la certezza che solo teatro e infanzia possedessero la formula per restituire forza transitiva a quelle epiche macchine primordiali. Perché il teatro serve all’architettura più di quello che l’architettura serve al teatro. Perché se la missione teatrale è l’esperienza della vita attraverso il teatro, per chi si occupa di architettura, la missione teatrale è l’esperienza dell’architettura attraverso il teatro.

