Libria: Mosaico
Doppio rudere. L'abbazia di S. Ippolito e la Casina Laghi a Monticchio, Basilicata. Disegni di Franco Pedacchia
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2024
pagine: 104
La pubblicazione raccoglie i disegni di Franco Pedacchia realizzati per due singolari ruderi, uno storico, l’altro rovina moderna, che condividono lo stesso scenario naturalistico e ambientale dei Laghi di Monticchio in Basilicata. Si tratta dell’abbazia di Sant’Ippolito (X-XI sec.) e della Casina Laghi, un edificio funzionalista realizzato nella prima metà del Novecento. L'autore è stato per anni funzionario del MiBAC della Soprintendenza del Molise. Qui ha realizzato i suoi lavori più noti, dimostrando che tutelare e conservare la presenza storica non impedisce la ricerca di una spazialità dinamica, libera e moderna. La sequenza dei disegni è preceduta da un saggio di Paolo Vincenzo Genovese che si sofferma sul rapporto tra schizzo e architettura realizzata, con una puntuale analisi storico critica e considerazioni sull'attuale stato dell'architettura.
Ordinary Beauty. A Pavilion in Villa Torlonia-Bellezza dell'ordinario. Un padiglione a Villa Torlonia
Velia, Leonardo Lella
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2024
pagine: 74
Utopie misurate
Aldo Aymonino, Giuseppe Caldarola
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2024
pagine: 328
A che serve misurare quello che tendenzialmente non vuole essere misurato? Ventitré Utopie Urbane del XVIII-XX secolo compongono tracce di un percorso fascinoso, tra problemi di misura e necessità di figura, e riflettono sul ruolo e l’attualità dell’Utopia come esercizio personale di desiderio e di bisogno. Questo volume non ha la pretesa di produrre uno studio storico-cronologico completo dei progetti sulla città dell’utopia, quanto di mettere in sequenza alcuni ragionamenti sul ruolo e le ricadute del progetto utopico sulla pratica e sul pensiero architettonico di oggi. Le Utopie Urbane studiate sono messe a confronto partendo da dimensioni comparabili e applicate in maniera estensiva sui 1.680 ettari della zona industriale di Porto Marghera. La spalmatura di ogni utopia su quell’ambito territoriale sono servite a mettere sotto stress i modelli presi in esame, per cui lo smisurato o l’atomico vengono sconfitti dalla dimensione conforme usata. Riescono a risultare parzialmente convincenti soltanto le scale intermedie; e la dicotomia insanabile tra utopie antiurbane e megalopolitane è perfettamente rappresentata dal confronto in situ della wrightiana Broadacre e di Plug-in City.
Esperienza dello spazio. Educazione ludica all’architettura
Alessandra Gabriele
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2024
pagine: 220
Perché siamo sempre più indifferenti alle brutture edilizie? Quanto uno spazio armonioso e ben progettato può qualificare la vita delle persone? Come generare la domanda di qualità spaziale? Come promuovere la sensibilità verso spazi edilizi e urbani adeguati? Come agire, a partire dalla prima infanzia, attraverso attività educative ludiche? Come superare la distanza tra sapere specialistico e sapere comune, relativamente allo spazio e alla città? Queste alcune delle questioni affrontate in questo volume, nella convinzione della necessità di un’urgente e diffusa sensibilizzazione alle qualità dello spazio costruito.
I libri degli architetti. Volume Vol. 3
Mario Pisani
Libro: Libro in brossura
editore: Libria
anno edizione: 2024
pagine: 172
Il volume raccoglie le numerose recensioni di libri che l'autore ha pubblicato sulle riviste e sui siti di architettura nel biennio 2023-2024. La terza raccolta di recensioni dei "Libri degli architetti" amplia lo spettro e ripete il successo delle due precedenti, illuminandole con il consueto e rapido respiro critico che individua in poche battute il nucleo del libro di cui parlare. Prefazione di Antonella Greco.
Riflessioni epistemologiche sull'architettura
Roberto Masiero, Vittorio Ugo
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2024
pagine: 72
Nel panorama sfaccettato, frammentato, complesso che l'architettura sta attraversando, dove prevale il senso di precarietà, l'assenza di direzioni precise, l'incapacità di visione e di proporre modelli, si può provare a fare chiarezza, riflettendo sulle parole dell'architettura e sul loro significato. Con questo fine si ripubblica, a distanza di più di tre decenni, il saggio di Roberto Masiero e Vittorio Ugo: mettere a disposizione dell'odierno dibattito intorno all'architettura uno strumento che aiuti a costruire un nuovo pensiero teorico, a definire un lessico comune in cui identificarsi e con il quale attrezzarsi criticamente per attraversare la crisi, superare lo smarrimento.
Le scale del viaggio. Geografie e autorialità dell’architettura
Adriana Bernieri
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2024
pagine: 216
Il libro presenta un’indagine sul rapporto tra luoghi, progetti e autorialità declinato attraverso il filtro del viaggio inteso come pratica ideativo-compositiva dell’architettura. Il viaggio, a partire da quello archeologico, è sempre stato materia di studio e di ricerca in architettura, specialmente dal punto di vista storico. In questo caso la riflessione intende concentrarsi principalmente sui prodotti, in un passaggio concettuale dal viaggio di architettura all’architettura del viaggio. L’esplorazione attraversa differenti casi-studio e figure chiave del panorama architettonico internazionale del Novecento e propone una interpretazione nell’era contemporanea.
Curare, allestire, scrivere una mostra. Esperienze e annotazioni 2017-2023
Luca Galofaro
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2024
pagine: 176
Questo libro è un viaggio lungo il confine tra due mondi, quello della curatela e dell’allestimento di una mostra. Le mostre selezionate per questo racconto sono mostre recenti, ancora non storicizzate, tra cui: le Biennali di architettura d’Orléans, la Triennale di Lisbona, il Museo immaginario di Martin Bollati, il Museo dell’orrore, il Museo Storico delle Poste e delle Telecomunicazioni, l’esperienza romana di Campo. Le mostre sono raccontate dal punto di vista del curatore stesso; attraversano l’architettura e l’arte secondo percorsi diversi, concentrandosi non tanto sul racconto dell’edificio come forma concreta, ma sulla definizione di percorsi che, nel tempo, sono in grado di strutturare vari modelli narrativi per l’architettura. Attraverso questi modelli l’autore ha cercato di costruire un pensiero che viaggia in parallelo alla sua idea di architettura. Una mostra infatti ha molti tratti comuni con il progetto di architettura.
Toni Gironès. Ritornare alla terra. Opere 1995-2024
Gianpaola Spirito
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2024
pagine: 236
Il volume, prima monografia dedicata al lavoro dello studio catalano Toni Gironès, illustra il pensiero, il metodo, il processo creativo, i temi sviluppati nelle opere realizzate dal 1995 ad oggi. Per Toni Gironès l’architettura è un supporto all’attività umana, un elemento di mediazione che permette di valorizzare le condizioni di un luogo, di generare spazi che interagiscono armoniosamente con gli elementi naturali, che cambiano nel tempo al mutare delle condizioni circostanti in seguito all’uso quotidiano delle persone. Il lavoro dello studio Toni Gironès non è l’esito di speculazioni teoriche né di strategie predefinite, ma il prodotto di esperienze spaziali, che l’architetto ha vissuto e che ricrea e sviluppa nelle sue opere per generare sensazioni ed emozioni. I progetti hanno inizio con la lettura dell’esistente e, attraverso un processo creativo che si focalizza sul riconoscimento delle potenzialità di un luogo, lo riattivano ponendolo in valore. Questo atteggiamento si traduce in interventi realizzati con costi esigui, riducendo gli sprechi e riutilizzando tutte le risorse disponibili nel sito.
La città plurale. Progetti per Porta Maggiore
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2024
pagine: 112
È diffusa opinione che lo spazio pubblico non sia più quello fisico ma quello virtuale, e che quest’ultimo vada via via sostituendo lo spazio sociale della città. Come è stato sottolineato da chi analizza nella società contemporanea l’affievolimento delle pratiche simboliche e la scomparsa delle forme rituali, lo sviluppo della tecnologia ci spinge sempre più a rinunciare al diritto allo spazio, oltreché al diritto al tempo. Immaginare un luogo del transito e insieme dello stare, che usi la metafora del “passaggio” per radicare funzioni eccezionali, e che a contempo reagisca alle ordinarie sollecitazioni di una società che mostra emergenti interessi per le spiritualità civili e per le pratiche collettive, intercomunitarie, è già di per sé un compito delicato e tortuoso. Ma l’esercizio proposto nel libro ha l’ulteriore ambizione di immaginare questo luogo a Porta Maggiore, una delle compagini urbane più caotiche e stratificate della città di Roma, probabilmente la più irrisolta del centro storico.
La forma aperta in architettura
Alberto Iacovoni
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2024
pagine: 176
“Porose, diversamente ordinate, incompiute”: dal Novecento ai giorni nostri un’idea ricorrente, quella dell’apertura, ha spinto a immaginare, sperimentare e realizzare architetture che hanno sfidato i principi stessi su cui da millenni si era fondato l’atto del costruire, per proteggere, separare e controllare beni e persone. In un racconto che attraversa opere, movimenti e luoghi anche molto distanti tra di loro, dall’agorà ateniese ai grandi quartieri pubblici del welfare europeo, fino alle metropoli del sud globale, con “La forma aperta in architettura” Alberto Iacovoni prosegue la sua ricerca iniziata con “Game Zone” e “Playscape” sulle ragioni della forma architettonica, aprendo la discussione a diverse genealogie di architetti, portandoci fuori dal recinto della disciplina, nella dimensione pubblica e relazionale dello spazio che abitiamo.
La città della compresenza. Complessità e contraddizioni nel rapporto con il patrimonio culturale insediativo
Giuseppe Francesco Rociola
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2024
pagine: 172
La città e il paesaggio contemporanei racchiudono conflitti tra permanenze e mutazioni, particolarmente evidenti quando si indaga il patrimonio culturale insediativo e il suo contesto problematico in divenire, soprattutto alla luce degli attuali scenari emergenziali. Una contraddizione feconda interpretabile come compresenza culturale, in cui il progetto può esplorare una grammatica della coesistenza tra “eterno” e “provvisorio”.

