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Lindau: Piccola biblioteca

Sullo scrivere e sui libri

George Orwell

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2021

pagine: 104

Accanto all'attività di romanziere, che culminerà nei due capolavori "La fattoria degli animali" e "1984", George Orwell portò sempre avanti quella di giornalista, saggista e, più in generale, di testimone e critico del suo tempo, un tempo attraversato da grandi rivolgimenti politici e sociali. Le ragioni dello scrivere, il ruolo della letteratura nella società e i difficili rapporti tra arte e potere sono al centro di questi interventi, pubblicati su riviste dell'epoca. In essi si delinea la figura dello scrittore che, pur schierandosi politicamente, deve salvaguardare la propria libertà creativa da qualsiasi influenza ideologica. Ma lo sguardo acuto di Orwell sa indagare, spesso con irresistibile umorismo, anche fenomeni più quotidiani e personali, come i gusti letterari, le mode, le manie di lettori e scrittori, mescolando aneddoti e riflessioni che ancora oggi sanno raccontarci, come pochi altri, il meraviglioso universo dei libri.
12,00 11,40

Il delitto di calle Fuencarral

Benito Pérez Galdós

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2021

pagine: 64

Nell’estate del 1888, proprio mentre a Londra Jack lo Squartatore agisce indisturbato, un atroce delitto sconvolge la buona borghesia di Madrid, rivelando una trama di sordidi appetiti che monopolizzerà l’attenzione dei giornali e della gente in tutta la Spagna e in gran parte del mondo di lingua spagnola. Ma perché tanto interesse misto a orrore? Perché per la prima volta pare che l’assassino, lo Squartatore, sia una donna. L’opinione pubblica, aizzata dalla stampa – che nel processo si fa rappresentante del popolo –, per quasi un anno partecipa direttamente alle indagini. Ma i resti carbonizzati del cadavere puzzano di politica…
9,00 8,55

Cagliostro

Gérard de Nerval

Libro

editore: Lindau

anno edizione: 2020

pagine: 54

Gérard de Nerval è uno degli scrittori più affascinanti del Romanticismo francese. Poeta e scrittore visionario, attratto dall'occulto, conta fra le sue opere un libro singolare, Les Illuminés, in cui ha voluto raccontare le vite di alcuni liberi pensatori ed «eccentrici» della filosofia. Personaggi che, spesso circondandosi di un alone di mistero, si sono schierati contro i dogmi e le tradizioni, finendo per essere considerati sovversivi o addirittura eretici. Uno dei ritratti più riusciti è senza dubbio quello del conte Cagliostro, che lo appassionò soprattutto per il suo peculiare miscuglio di esoterismo spregiudicato, gusto scenografico per i rituali e avventuroso libertinismo. Nel ritratto, tuttavia, confluiscono anche un'acuta diagnosi delle correnti pagane presenti nella Francia tra '700 e '800, un parallelo con l'enigmatico conte di Saint-Germain e il dettagliato racconto di un'iniziazione in una sorta di loggia massonica al femminile capeggiata da una donna di grande carisma: sua moglie.
9,00 8,55

Dignità del cristianesimo e indegnità dei cristiani

Nikolaj Berdjaev

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2020

pagine: 73

Nel saggio "Dignità del cristianesimo e indegnità dei cristiani", pubblicato nel 1928 a Parigi, quando già si trovava in esilio, Berdjaev riflette sulla crisi del mondo moderno (la cui massima espressione rintraccia in quegli spiriti che animano la rivoluzione russa: socialismo, ateismo e nichilismo, esiti naturali del positivismo umanistico), interpretandola come crisi del cristianesimo storico. Proprio la rivoluzione, sintomo della moderna spaccatura individualistica tra giustizia sociale e spiritualità, rappresenta innanzitutto una questione metafisico-religiosa, così come il messianismo rivoluzionario corrisponde alla mistificazione socialista dell’escatologismo cristiano. Convinto che soltanto la riscoperta delle radici cristiane permetta all’uomo di recuperare la sua originaria vocazione, Berdjaev annuncia l’avvento di una nuova epoca di rinascita spirituale, di un cristianesimo rinnovato in cui si è chiamati a realizzare attivamente la «religione della libertà e dell’amore».
9,50 9,03

Le cose intorno

Camilla Salvago Raggi

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2018

pagine: 107

Le cose intorno sono quelle che costellano la vita di Camilla Salvago Raggi nella grande residenza monferrina. Si tratta di oggetti e mobili, libri, fotografie e quadri, divenuti per lei imprescindibili punti di riferimento, perché tracce concrete della sua vita e della complessa storia familiare. Mentre ne descrive le forme, i colori e le vicende, rivivono personaggi, luoghi e atmosfere che appartengono a un passato anche molto lontano: la pro-prozia che ha riplasmato la casa e il giardino, il nonno ambasciatore in Egitto, in Cina e a Parigi, Marcello Venturi, l'amato marito scrittore; il salottino e lo studio, al centro della vita quotidiana, i saloni aulici e la stanza degli armadi col ricco corredo di tovaglie che evoca antiche consuetudini mondane, la grande cucina con i rami alle pareti nella quale si muovevano le tante persone di servizio. «Hanno una vita le cose? – si domanda l'autrice – Direi proprio di sì. Una vita invisibile scorre in loro, come il sangue nelle nostre vene. Noi le guardiamo, e loro ricambiano i nostri sguardi».
14,00 13,30

Breviario eretico (reazionario e massonico)

Lino Sacchi

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2018

pagine: 198

"Breviario eretico" propone una visione fortemente disincantata nella quale il nostro Paese, ripudiato il suo retaggio culturale e con esso la sua identità, è incapace di costruirsene un'altra, uscendo dall'attuale cupio dissolvi, e aspetta l'arrivo degli alieni: un'analisi costruita, senza gioia, con ampio uso di ironia. Punto di osservazione: una loggia massonica.
16,00 15,20

La filosofia della barba

Thomas S. Gowing

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2018

pagine: 119

Ricordandoci che sin dall’Antichità la barba è stata un simbolo di distinzione virile, Thomas S. Gowing sviluppa una divertente quanto rigorosissima apologia di questa caratteristica del corpo maschile. Vogliamo dubitare della forza, del vigore e del coraggio dei barbuti (prendiamo Abramo Lincoln, per esempio, o tutti i boscaioli canadesi) di contro all’evidente effeminatezza dei rasati? La virilità risiede nei follicoli, e gli uomini moderni non dovrebbero dimenticare che «alle donne per natura piacciono tutte le cose virili» e non possono che rimanere affascinate da «questa deliziosa cascata di riccia bellezza». Risultato di una conferenza che Gowing tenne nel 1854, La filosofia della barba illustra gli innumerevoli motivi per cui è preferibile portarla, tanto estetici quanto fisiologici; ripercorre le fortune e le fogge della barba tra i protagonisti della Storia e descrive lo stretto legame tra barba, personalità e carattere. Letto questo libro, ci convinceremo una volta per tutte a buttar via il nostro rasoio.
12,50 11,88

Soltanto qualcuno

Joris-Karl Huysmans

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2018

pagine: 175

Pubblicato nel 1884, il libro raccoglie molti ritratti di artisti, non solo francesi e non solo contemporanei, alternali a pagine dedicate a particolari temi e fenomeni artistici e sociali: dal dilettantismo al mercato dell'arte, all'uso del ferro in architettura, al difficile rapporto tra arte e produzione industriale. Huysmans, inquieto flàneur, si aggira disgustato, commosso, incuriosito, in una Parigi che muta rapidamente, presa com'è dalla fretta di sostituire nuovi idoli agli antichi e di cancellare il passato. Nel suo girovagare tra musei, mostre, e nuovi monumenti, come la Tour Eiffel, Huysmans si interroga sulla modernità che lo attrae e lo respinge, ne soppesa appassionatamente i simulacri, le tendenze e le scoperte, confrontando continuamente passato e presente e mettendo la propria abilità di critico anticonformista, acuto ed estremamente percettivo, al servizio di una vasta e profonda ricerca spirituale.
17,00 16,15

Letti

Groucho Marx

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 95

"Ho sempre rimpianto di aver interrotto la mia educazione in quinta elementare. È piuttosto dura quando ti trovi lì nel gran mondo e cerchi di affettare un atteggiamento sofisticato. La padrona di casa potrebbe snocciolare teorie di Schopenhauer e Kafka. Tu al massimo potresti spingerti alla tabellina del sette. Per autodifesa divenni un lettore vorace. Uscivo con gli amici, un libro sotto il braccio, e quando la conversazione si faceva intellettuale affondavo il naso tra le pagine e grugnivo insofferente, qualsiasi cosa si dicesse. Leggendo Stephen Leacock, O. Henry e altri loro pari, pensai che avrei potuto cavarmela altrettanto bene. Sarei diventato uno scrittore. Mi cucii delle toppe di cuoio sui gomiti delle giacche, rinunciai ai sigari per la pipa e cominciai a farcire i miei discorsi di parole come 'cacofonico' e 'parentale'. Non ci volle molto perché gli editori facessero la fila per la mia prima opera. Dissi al primo arrivato che stavo scrivendo di un argomento caro al cuore di chiunque. Il mio primo libro, lo informai, si sarebbe intitolato 'Letti'. E poi sollevai le sopracciglia in maniera significativa". (Groucho Marx)
10,00 9,50

Iram dalle alte colonne

Kahlil Gibran

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 64

"'Iram dalle alte colonne' è il risultato di un'importante incursione del suo autore nei campi della mistica. In esso Kahlil Gibran cerca di riversare in uno stampo dialogico-narrativo le conclusioni cui nella sua elaborazione teorica era giunto fino a quel momento riguardo alla provenienza, alla vita e alla meta finale dell'uomo; conclusioni che potrebbero essere riassunte nelle formule che seguono. Tutto ciò che esiste al di fuori dell'uomo esiste del pari dentro di lui, e viceversa, senza che si dia alcuna barriera tra le cose, per quanto vicinissime o lontanissime, somme o infime, gigantesche o minuscole. Alla conoscenza delle cose (qualunque sia il credo professato, dal momento che tutte le religioni sono in realtà una sola) si giunge percorrendo la strada del desiderio ardente, il quale è possibile a tutti: infatti ogni uomo può desiderare, fino al punto in cui il desiderio strappi il velo dell'apparenza. Allora l'uomo vede il proprio Sé." (Younis Tawfik e Roberto Rossi Testa)
9,00 8,55

Non mi lasciare. Breve viaggio nell'universo della memoria

Oddone Camerana

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 118

Tutti, prima o poi, perdiamo la memoria. Ci sono vari modi in cui ciò avviene. Si va dal lento, progressivo degrado di questo bene alla sua caduta repentina e traumatica. Di questo parlano le pagine di "Non mi lasciare", scritte da chi ha vissuto e vive la perdita lineare e metodica di un patrimonio di ricordi che credeva intoccabile fino a che non ha scoperto il contrario. Sappiamo tutti che cosa sia la memoria, ma pochi si pongono il problema o il compito di definirne i caratteri, i confini, gli orizzonti, e i pericoli che la sovrastano e la minacciano. E quanto cerca di fare questo testo in modo informale, offrendo degli spunti che altri potrebbero approfondire, completare, arricchire e discutere. Partendo dall'Antichità classica, e specialmente dalla cultura greca, considera poi le ricerche degli studiosi rinascimentali ed elisabettiani e, dopo avere esaminato i prodigi della memoria - oltre che i suoi eccessi e disastri - attraverso i resoconti di memorialisti come Casanova, romanzieri come Balzac e autori come Borges, rievoca il profilo di alcuni personaggi della cronaca, quale l'emblematico Smemorato di Collegno. Non trascura, inoltre, l'apporto delle neuroscienze, né l'ingresso in scena delle demenze senili e del male di Alzheimer, che aggrediscono, umiliandole, le crescenti aspettative di durata della vita. Questo testo è però anche una preghiera, come dice il titolo, che cerca di meritare la benevolenza divina impegnandosi in prove e resoconti narrativi, testimonianze dello sforzo di rimandare il momento della smemoratezza totale.
12,00 11,40

Lettere a un giovane poeta

Virginia Woolf

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 51

Oltre ai circoli letterari come il famoso Bloomsburv Group e alla Hogarth Press - la casa editrice fondata insieme al marito Léonard -, Virginia Woolf frequentò gli ambienti più esclusivi della Londra e dell'Inghilterra dell'epoca. Questa ricchezza di relazioni è testimoniata dallo sconfinato epistolario, che conta circa quattromila pagine. Quello di scrivere lettere era un appuntamento fisso nelle sue giornate che spesso la impegnava a lungo. In questo volumetto presentiamo due lettere che Virginia scrisse nel 1932 a John Lehmann, collaboratore e poi direttore della casa editrice. La questione al centro della prima nasce da una domanda dello stesso Lehmann: «Dove sta andando la poesia, o è morta?». Virginia, in quel momento particolarmente reattiva, scrive una lettera piuttosto vivace al Giovane Poeta. Per dare una lezioncina al suo interlocutore, articola una serie di considerazioni molto interessanti sul lavoro di scrivere, sulla differenza fra prosatori e poeti, sulla ricchezza di autori e opere che l'Inghilterra può vantare e che sono ormai parte di tutti. Tutto un altro il tono della seconda lettera. Virginia, forse pentita e con un diverso stato d'animo, riscrive dopo pochi giorni al Giovane Poeta: fra accenni ad altre questioni letterarie chiude quasi materna: «Per piacere guarisci presto [...] Léonard si unisce a me per ringraziarti della tua lettera». La burrasca è passata, è tornato il sereno.
10,00 9,50

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