Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Lindau: Senza frontiere

Bhagavadgita. Il canto del beato

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2018

pagine: 163

Alle origini della Bhagavadgita, o Gita, come viene chiamata comunemente in India, vi è la guerra fratricida raccontata nel Mahabharata, che costrinse i discendenti dei Kaurava e dei Pandava a battersi nel campo di Kuruksetra. Il primo canto si apre infatti con Arjuna che prega Krsna di fermare il cocchio in mezzo ai due eserciti perché, scorgendo nelle schiere nemiche amici e parenti, è angosciato all'idea di colpire chi gli è caro. Ha così inizio un lungo e sofferto colloquio che affronta i nodi più importanti della vita di ogni uomo: l'agire e il non agire, il dovere, le passioni, il sacrificio e il non attaccamento che portano alla vera conoscenza e alla suprema pace dello spirito. Tutte le azioni tendono a mantenere l'uomo prigioniero del ciclo delle esistenze, nel mondo dell'illusione fenomenica. Soltanto quando sia mosso da un sentimento superiore, che trascenda quelli individuali, e non desideri il frutto della sua opera, soffocando ogni forma di identificazione egoica, egli potrà raggiungere la liberazione e vivere in armonia con l'universo. Testo fondamentale della tradizione induista e forse il più conosciuto in Occidente, la Gita è in realtà un libro universale a cui anche l'uomo contemporaneo - a qualunque cultura o religione appartenga - può fruttuosamente abbeverarsi.
16,50 15,68

Il cavaliere, la strega, la morte e il diavolo

Silvana De Mari

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2018

pagine: 263

«Il libro raccoglie nove racconti di diversa ispirazione e un breve saggio sulla morte. Dà il titolo un fantasy ambientato in una Sicilia un po' medievale e un po' no (il suo riferimento è l'opera dei pupi), la cui protagonista è una Bradamante stracciona, alle prese con l'invasione musulmana, l'Inquisizione e il martirio delle streghe. Il secondo racconto attraversa il Mediterraneo, il terzo parla di un'orrenda mutilazione. Il quarto e il quinto sono collegati tra di loro e sono trasposizioni reinventate di due morti vere, quella di Zi' 'Ngiulillo (Zio Angelo De Mari) - sacerdote morto con i garibaldini sul Volturno - e quella del fratello di mio nonno, Enrico Ventrone - detto il Professore, perché conosceva a memoria il dizionario di latino - fucilato dai tedeschi per aver avvertito e fatto fuggire dei ricercati. Poi ci sono alcune storie contemporanee e un lungo racconto forse di fantascienza. E, infine, un saggio sulla morte. Perché un saggio sulla morte? Perché tutte le storie raccontate dagli uomini, dalle donne o dai bambini, dall'inizio del mondo, parlano della morte, anche quelle dove la morte non compare, dove tutto va bene. Perché la nostra capacità di raccontare nasce per ingannare l'attesa della morte, la coscienza che siamo mortali. Questa coscienza l’abbiamo solo noi. Qualche volta ce ne dimentichiamo, ma in realtà essa è sempre con noi, come un avvoltoio sulla spalla. O forse come un angelo custode, perché, se ne fossimo privi, tutto sarebbe insulso, privo di senso. È questa la dannazione, ma anche la meraviglia, di essere uomo. O donna. O bambino. Sia i racconti che il saggio risalgono al mio lunghissimo periodo di ateismo, cominciato a undici anni e finito solo qualche anno fa: ci sono nei racconti toni e frasi che oggi non scriverei, ma che desidero lasciare, come un segno di come è stata la strada che ho percorso.» (Silvana De Mari)
22,00 20,90

Raffiche d'autunno

Natsume Soseki

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 223

Dopo aver lavorato per sette anni come professore in una scuola media, Shirai Doya ha abbandonato l'insegnamento per dedicarsi completamente alla scrittura, attraverso la quale intende trasmettere quanto ha appreso dalla vita e dallo studio e, soprattutto, diffondere la morale che ha scelto quale fondamento della propria esistenza. Nakano Kiichi e Takayanagi Shusaku, appena laureati in lettere, sono amici da anni, nonostante le differenze di posizione sociale, di prospettive per il futuro e d'idee. Attraverso l'incontro dei tre personaggi, la maestria di Natsume Soseki ci restituisce il clima intellettuale di un periodo fondamentale per la nascita del Giappone moderno. Sono già trascorsi quarant'anni dalla caduta del regime degli shogun Tokugawa, che aveva a lungo tenuto il Paese quasi del tutto isolato dal resto mondo. In una parte dell'intellighenzia, che pure aveva salutato con favore l'apertura all'Occidente, l'entusiasmo o anche la semplice curiosità per le novità straniere cedono il passo a un atteggiamento maggiormente critico e alla rivalutazione della cultura nazionale. Le puntuali e suggestive descrizioni di Soseki permettono alla nostra immaginazione di muoversi tra le strade della Tokyo di allora, così diversa da quella dei giorni nostri, mentre le parole dei suoi personaggi ci fanno respirare l'atmosfera di quel tempo. Con il tono distaccatamente ironico, eppure coinvolgente, che caratterizza la sua prosa, Soseki parlava ai giovani che vivevano quella straordinaria rivoluzione culturale, ma parla anche a noi, invitandoci a riflettere sull'importanza di avere punti di riferimento in un'epoca di crisi.
19,00 18,05

Le forze misteriose

Leopoldo Lugones

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 136

Pubblicata per la prima volta nel 1906, questa raccolta fa di Leopoldo Lugones il grande precursore del racconto fantastico argentino, un maestro ammirato anche da Borges, che di lui disse: «Incarnò a un grado eroico le qualità della nostra letteratura [...] Se dovessimo concentrare in un uomo solo l'intero corso della letteratura argentina [...] quest'uomo sarebbe senza dubbio Lugones». Dodici racconti in cui il soprannaturale e l'inspiegabile fanno irruzione nelle pieghe di una realtà in apparenza rassicurante, che sia quella di un avanguardistico laboratorio di fisica, di un'antica città biblica o greca, o quella di un palazzo come tanti nel centro di Buenos Aires, sconvolto da inconfessabili esperimenti. Marchingegni cervellotici, piogge di fuoco, fiori mortiferi, cavalli assassini, pensieri e musica che prendono forma e colore... Con uno stile che mescola nozioni scientifiche e rievocazioni mitiche, Lugones ci accompagna in un «pericoloso» viaggio alla ricerca di quelle forze misteriose e occulte che si agitano fuori e dentro di noi.
14,00 13,30

Le educande

Clotilde Marghieri

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 170

Protagonista e voce narrante di "Le educande" è una ragazzina della buona borghesia napoletana che a undici anni lascia la famiglia per entrare in un rinomato collegio di suore nei dintorni di Firenze. Vissuta fino ad allora in un ambiente in cui non aveva ricevuto alcuna formazione religiosa - e dove anzi l'amatissimo nonno le raccomandava di usare sempre la ragione -, si ritrova immersa in un mondo rigorosamente strutturato in una doppia gerarchia che vede le madri e le converse da un lato, e i tre gruppi nei quali vengono inserite le ospiti dall'altro (piccole, mediane e grandi). Al centro di tutto domina, fascinosa e ambigua, la figura del Padre. La giovane si sente presto intrappolata nella rigida monotonia di un luogo in cui tutto è concepito per isolare le ragazze dal mondo esterno, e dal quale non usciranno (neppure per le vacanze) se non dopo qualche anno, ormai pronte a diventare madri. Il desiderio di inserirsi e di essere accettata dalle compagne, soprattutto dalle «grandi», conduce la protagonista a fare sue certe dinamiche dell'istituto. Tenendo a bada gli spontanei sussulti di chi come lei è cresciuto libero di pensare, riuscirà a entrare nella cerchia magica del gruppo più ammirato, quello che forma una specie di «ghirlanda» attorno al Padre. Ma poi quel culto tributato all'unico uomo dell'istituto e la natura dei rapporti che egli intrattiene con le giovani allieve scateneranno in lei una forma di ribellione, tragica, sofferta e definitiva.
16,50 15,68

Stella mattutina

Ada Negri

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 111

«Io vedo – nel tempo – una bambina». Così si apre Stella mattutina, presentandoci subito la protagonista e già offrendoci qualche indizio della tersa poesia delle sue pagine. Di questa bimba, da una distanza temporale che accomuna lei e la voce narrante, si cerca di recuperare la fisionomia e tutto il mondo. A essere rievocati sono l'infanzia, l'adolescenza e la giovinezza di Ada Negri e soprattutto il suo mondo intimo di pensieri e stati d'animo: dall'epoca in cui viveva con la madre e la nonna nei locali di una portineria e scopriva le storie di Dumas, agli anni delle scuole superiori e della passione viscerale per la poesia; dalla ribellione per le differenze di classe all'urgenza di una maggiore giustizia sociale; fino all'agognato diploma di maestra, simbolo di un difficile e doloroso riscatto. Pubblicata per la prima volta nel 1921 e salutata da illustri critici come l'opera migliore di Ada Negri, Stella mattutina ebbe grande successo fra i lettori dell'epoca, varcando le frontiere con numerose traduzioni, ma può costituire una felice sorpresa anche per il lettore contemporaneo: l'esattezza dello sguardo con cui la scrittrice valuta e descrive quanto le accade e la circonda, la sensibilità e il coraggio con cui racconta una vita ricca di umiliazioni e di prove, la straordinaria freschezza dello stile, fanno infatti di questo libro una lettura appassionante e suggestiva.
12,50 11,88

L'apprendista del sole

Gian Piero Bona

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 208

Nato in una famiglia benestante e colta, fin dall'infanzia Ondo dimostra una sensibilità particolare che vela di pensieri i suoi begli occhi grigi. Neppure la possibilità di coltivare liberamente gli studi e gli interessi riesce a contenere il suo senso di irrequietezza, un'ansia di scoprire e di conoscere - soprattutto se stesso. E allora lascia tutto e fugge senza meta verso l'Asia. Per anni viaggia, attraversando mari e deserti, vivendo ora la vita del mercante, ora quella del religioso, lasciandosi tentare dall'ascetismo, per poi abbandonarsi ai piaceri della carne. Si imbatte in figure straordinarie con le quali si lega - una bellissima cortigiana, un sufi, un ricco mercante, un enigmatico marinaio - e da ognuna di esse apprende qualcosa della natura misteriosa e ambigua dell'esistenza. Attraverso una prosa ricca di poesia e altamente suggestiva, Gian Piero Bona guida il lettore in un percorso sapienziale, un viaggio iniziatico che si conclude con un colpo di scena felice e doloroso insieme: una rivelazione sublime.
16,50 15,68

Racconti di vent'anni

Giovanni Arpino

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 704

Pubblicato per la prima volta nel 1974, "Racconti di vent'anni" raccoglie le opere brevi di Arpino apparse in "La babbuina e altre storie" e in "27 racconti", più venticinque inediti. Snodandosi lungo un percorso che va dai racconti realistici a quelli che si potrebbero definire "dell'assurdo", dalle narrazioni "del sabato sera" - in cui alcune figure della letteratura mondiale, come Don Chisciotte, Faust e Sandokan, rivivono in chiave moderna fino a quelle dell'ultima sezione, dove si getta una luce sulle manifestazioni del paranormale, l'intera raccolta è una giostra di caratteri, volti, casi, in cui la forma breve del racconto contiene il respiro ampio del romanzo. Attraverso la descrizione delle dinamiche di coppia, dei rapporti tra genitori e figli, della trama di relazioni che compongono la società italiana del suo tempo, Arpino ci restituisce l'immagine di un'umanità stretta tra le ineludibili necessità del reale e la fuga nella dimensione della favola: una situazione nella quale anche il lettore contemporaneo può facilmente riconoscersi.
32,00 30,40

Pralève e altri racconti di montagna

Lalla Romano

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 144

«Pralève è un libro raro per il modo in cui registra ciò che si vede e si vive con una levità di sguardo e di notazione che io definisco: giapponese. Ed è un libro raro anche per il tema, la montagna, non solo come paesaggio ma soprattutto il posto della montagna nella società italiana.» – Italo Calvino Una narrazione delicata e intensa e una serie di racconti brevi formano un insieme vasto, profondo e variopinto. La vacanza in montagna si trasforma per l'autrice nell'occasione per fuggire – o ritornare, nel momento in cui ricorda e scrive – su un'isola lontana dal mondo, dove può osservare ogni cosa per tutto il tempo che merita e penetrare, descrivendola, fino alla radice delle cose. Così trasforma ogni gesto compiuto distrattamente nell'essenza del personaggio che lo compie, ogni parola detta e ogni parola taciuta nello specchio di un animo. Non c'è reale distanza nel suo osservare: l'autrice è sempre lì insieme alle persone che descrive, eppure il suo sguardo è così nitido da far sembrare quei luoghi reali e quei ricordi antichi e preziosi un mondo appena creato. Con le parole di un ammirato Pietro Citati: «Ora [l'autrice] lascia sulla carta tanti piccolissimi tocchi di una sapienza miracolosa: conosce tutti i luoghi, tutte le persone, tutte le ombre, tutti i misteri».
16,00 15,20

Volevo morire a vent'anni

Camilla Salvago Raggi

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 118

Uno dei pochi aspetti positivi della vecchiaia è forse questo: la libertà di non preoccuparsi per ciò che pensano gli altri, per quanto avrebbe dovuto essere in un certo modo e così non è stato, per tanti supposti «doveri» che hanno rivelato nel tempo la loro sostanziale superfluità o inconsistenza. Proprio all'insegna di questa conquistata libertà si dipana il racconto di "Volevo morire a vent'anni", che, grazie allo spirito dell'autrice, mai preda della malinconia per la fine di tante cose, guarda al passato, al presente e anche al futuro con gratitudine ed entusiasmo. Oltrepassata la soglia dei novant'anni, Camilla Salvago Raggi, scrittrice e ultima discendente di un'antica famiglia genovese, non tenta un bilancio (nessuno può farlo da sé), ma piuttosto evoca persone, situazioni, incontri e pensieri con uno sguardo a un tempo lucido - dunque talvolta severo - e sempre profondamente partecipe. Il libro è però soprattutto un'alta lezione di stile: stile letterario, dunque di scrittura, e stile di vita e nella vita, unica vera bussola nel marasma dell'esistenza.
14,00 13,30

Marziale tradotto da Enzo Mandruzzato

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 608

Marco Valerio Marziale, grande maestro dell'epigramma - di cui ha codificato le caratteristiche tematiche e letterarie nei quindici libri che ci sono pervenuti - è anche il più autentico cantore del carpe diem, ovvero della capacità di cogliere quanto di meglio l'esistenza quotidiana offre, sopportandone con temperato stoicismo gli aspetti più difficili o dolorosi. Nella sua poesia, Marziale vuole conservare «il sapore dell'umano» in modo che «la vita si riconosca e si legga». Immerso nella folla multiforme della Roma dei Flavi, raccoltasi per l'inaugurazione del Colosseo, fissa lucide istantanee che traduce in versi ricchi di quelle emozioni che solo le «verità» umane suscitano, e che possono ispirare sia la satira spietata sia la simpatia e la compassione. Né moralista né complice di quanto si offre al suo sguardo, a volte, per sopportarne il peso, trasfigura la vita attraverso le proprie capacità fantastiche, in quel crescendo e decrescendo che Enzo Mandruzzato, suo traduttore magistrale, ha definito il «barocco» di Marziale. A scuola lo si legge poco, eppure che fosse un vero poeta accostabile a Catullo fu Friedrich von Schlegel a dirlo sulle pagine della rivista «Athenaeum», all'alba del Romanticismo tedesco, quando si cominciò a comprendere gli antichi senza superstizioni classicistiche. In questa inedita traduzione di un'ampia scelta dei suoi epigrammi, Mandruzzato ne intuisce e asseconda il pensiero poetico e lo rende vivo e schietto in italiano quanto è nudus et venustus nel suo perfetto latino.
36,00 34,20

Inseparabile

Lalla Romano

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 224

Al centro di “Inseparabile” ci sono l'autrice medesima e l'Emiliano già protagonista dell'Ospite, nel rapporto speciale di una nonna col suo nipotino, ricreato sul filo di incontri, vacanze, piccoli e grandi eventi che si susseguono nel corso di alcuni anni. Mentre lui cresce e condivide con lei letture, pensieri, giochi e passatempi, altre persone si muovono e interagiscono: Marlene, la mamma di Emiliano; Piero («Papeo»), il suo papà (nonché figlio della scrittrice, con cui i rapporti sono complicati da sempre); il solidale nonno Innocenzo; il diffidente Dionigi, nuovo compagno della madre, e altre figure minori. Le situazioni intorno al bambino spesso si complicano, soprattutto in seguito alla separazione dei genitori; ma tutte queste diverse persone costituiscono un insieme di relazioni fondamentali per entrambi i protagonisti. In questo volume Lalla Romano riporta dunque i lettori nel vivo del fortissimo legame fra lei ed Emiliano, che necessariamente deve fare i conti con tutti gli altri affetti, imprescindibili per entrambi, «nonostante tutto». Speranze e delusioni, paure e angosce, ma anche la felicità pura di fronte alle scoperte e a certe frasi del bambino: sono le emozioni e i sentimenti i veri protagonisti del romanzo, ed è nel loro intreccio tutto umano, seguito dall'autrice con acuta e lucida sensibilità, che si formano la trama narrativa e le vivissime fisionomie dei personaggi.
18,00 17,10

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.