Maggioli Editore: Politecnica
Superfici di vetro negli anni Trenta. Storia e conservazione
Francesca Albani
Libro: Libro in brossura
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 308
Nel volume si propongono una serie di riflessioni relative a un momento particolarmente entusiasmante della storia del vetro, gli anni tra le due guerre. L'idea di un solido attraverso il quale vedere, che non permette di nascondere nulla, di un materiale "fratello della luce, dell'aria e dello spazio" stimola gli animi e accende il dibattito. In questo periodo, caratterizzato dall'intreccio continuo tra innovazioni tecniche e sperimentazioni formale, questo materiale assume il valore simbolico della "modernità". Oggi rimangono poche tracce di questi manufatti, che sinteticamente si raggruppano sotto il nome "vetro" e che hanno caratteristiche completamente diverse da quelli contemporanei. Uno dei problemi fondamentali relativi alla loro conservazione è il fatto che si stenta a percepirli come testimonianze materiali. Le ragioni sono molte, ma le principali sono legate alla trasparenza, che crea l'illusione di un'apparente "non-materialità" e alla fragilità, che suggerisce l'idea di provvisorio. Mettendo a fuoco le caratteristiche specifiche di questi vetri, dei loro processi produttivi, ormai scomparsi, in relazione alla loro diffusione e al loro impiego, si vuole sottolineare una complessità in termini di cultura materiale di estremo interesse non solo per l'ambito architettonico, ma anche per quello culturale, politico ed economico.
Learning from Amsterdam?
Lorenzo Spagnoli
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 96
Milano e l'acqua. Storia, storie e progetti
Giovanni Denti
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 111
L'abbondanza d'acqua e la facilità di accesso alle risorse idriche ha caratterizzato la morfologia del territorio e della città nella regione lombarda. Ambiente, territorio e città hanno da sempre visto l'acqua quale matrice strutturale, con una forte caratterizzazione anche del paesaggio agricolo. Fin dai tempi della città romana a Milano si sono incrociati e interconnessi vettori territoriali e condizioni del terreno, dando luogo a una morfologia urbana complessa e a collegamenti con parti anche lontane del territorio. Questo saggio propone una cronaca degli avvenimenti e testimonianze su episodi specifici di particolare rilievo.
Le nuove forme dell'abitare
Anna Gornati, Valentina Puglisi, Oliviero Tronconi
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 278
Con i piedi ben saldi sulle possibilità e potenzialità offerte dalla rivoluzione tecnologica e con la mente proiettata alla modernità, attraverso un uso sapiente di materiali tradizionali ed innovativi, i grandi maestri dell'architettura nel passaggio tra '800 e '900 ridisegnano lo spazio domestico della contemporaneità. Il libro ha le proprie radici nei presupposti sinteticamente delineati. Un libro che affronta con un approccio interdisciplinare il tema dell'evoluzione dello spazio dell'abitare in tutte le sue articolate chiavi di lettura. Nuove richieste, non ancora sufficientemente esplorate, emergono dalla società mentre cambiano i protagonisti dell'offerta di abitazioni e muta, divenendo più complesso, il processo ideativo e realizzativo di questo tipo di prodotto.
26 km Bergamo-San Pellegrino Terme. Strategie e progetti per la riqualificazione della ferrovia della Valle Brembana
Marta Ferretti, Tamara Taiocchi
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 256
La riqualificazione e riconversione delle infrastrutture ferroviarie dimesse rappresenta una tematica ricorrente in tutte le città italiane. In ambito europeo le linee ferroviarie dimesse, oramai da diversi anni, hanno rappresentato terreno di sperimentazione per progetti di recupero funzionale, con trasformazione in tramvia, e di riqualificazione natuaralistica e ambientale, con la realizzazione di greenway. Viceversa, nel contesto italiano i progetti di recupero e rifunzionalizzazione sono ancora limitati. Patrimonio in costante crescita a causa dei processi di dismissione di intere tratte e di ammodernamento e variante dei percorsi. In particolare, in questa pubblicazione, si pone l'attenzione sulla linea della ex Ferrovia di Valle Brembana, che collega Bergamo a San Pellegrino Terme. La linea, inaugurata nel 1906, è rimasta in funzione fino al 1966, portando sviluppo economico e turistico a tutta la Valle. Oggi ritorna di grande attualità il recupero di un asse di collegamento privilegiato con il capoluogo. Partendo da questi presupposti il presente lavoro sviluppa ricerche, studi e riflessioni progettuali mirati, da un lato, alla promozione e attuazione di forme di mobilità sostenibili (tramvia e pista ciclabile) e dall'altro, il rilancio turistico della Valle Brembana. Quindi un approccio integrato e multiscalare volto a valorizzare le emergenze ambientali e culturali di un territorio.
Sul recupero delle aree industriali dismesse. Tecnologie materiali impianti ecosostenibili e innovativi
Cesare Sposito
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 351
Cesare Sposito, architetto, svolge attività di ricerca nell'ambito della cultura architettonica, sul tema del recupero e della fruizione, e sulle questioni di matrice tecnologica, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e ai materiali innovativi. Ha partecipato a diversi concorsi di architettura, ricevendo premi e menzioni per l'alto livello compositivo e concettuale espresso. Da diversi anni opera nel settore del recupero delle aree industriali dimesse e della riqualificazione delle strutture alberghiere, caratterizzando sia l'ideazione che la progettazione con un forte spinta innovativa e sperimentale, nonché con la ricerca e la cura del dettaglio architettonico. Ricercatore e docente del "Laboratorio di Costruzioni I" presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Palermo, già Dottore di Ricerca in "Recupero del Patrimonio Edilizio ed Ambientale" e docente a contratto per il Corso di "Progettazione dei Sistemi Costruttivi", è componente della Società Italiana di Tecnologia dell'Architettura (SITdA). Ha pubblicato vari articoli e monografie sul tema del Recupero dell'architettura antica, tra cui i volumi: L'Anfiteatro romano di Catania: conoscenza, recupero e valorizzazione (2003), I siti archeologici: dalla definizione del valore alla protezione della materia (2004), Le Tonnare: storia e architettura (2007), Suite d'Autore: architettura, design e tecnologia per una moderna cultura dell'ospitalità (2008), Architettura Sistemica: materiali ed elementi costruttivi (2009). Giuseppe De Giovanni, architetto, sviluppa la propria attività di ricerca nei seguenti settori: la trasformazione dell'approccio tradizionale e lo studio della tecnologia, il recupero e la conservazione del patrimonio edilizio esistente, l'architettura temporanea nell'ambito delle problematiche inerenti l'emergenza, la sanità e il piacere. Professore Ordinario in "Tecnologia dell'Architettura", insegna presso la Facoltà di Architettura nelle sedi di Palermo e di Agrigento per il Corso di "Tecnologia dell'Architettura" e per il "Laboratorio di Progettazione Esecutiva dell'Architettura". Componente della Redazione Scientifica della Collana Esempi di Architettura (EdA) e della Società Italiana di Tecnologia dell'Architettura (SITdA), partecipa a numerosi Convegni Nazionali e Internazionali. Fra le pubblicazioni più significative si segnalano: Laboratorio di Architettura: processi e metodi di una cultura tecnologica (2004), Architettura dettagliata: note per una progettazione esecutiva (2007), Architecture and Innovation for Heritage (2011). Fiorella Villanova, architetto, svolge la propria attività professionale nell'ambito del recupero e della progettazione architettonica, con particolare attenzione alle strategie di innovazione per la sostenibilità dei processi edilizi e di trasformazione del territorio. Cultore del "Laboratorio di Costruzioni I" presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Palermo, ha partecipato a numerosi convegni, workshop e seminari, in Italia e all'estero.
Governare la città con l'urbanistica. Guida agli strumenti di pianificazione urbana del territorio
Francesco Indovina
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 340
Il volume affronta il tema cruciale di come sia possibile migliorare le condizioni di vita nelle città e nel territorio attraverso una corretta pianificazione urbana e territoriale. Il buon governo delle trasformazioni urbane e territoriali rappresenta infatti una grande opportunità di sviluppo locale. Pianificare significa regolare, normare, vincolare ma anche promuovere la crescita economica e lo sviluppo culturale e sociale; garantire la difesa dell'ambiente e del patrimonio storico, ma anche dare funzionalità al tessuto urbano e rendere più efficiente l'organizzazione del territorio al fine di migliorare la qualità di vita dei cittadini. È proprio indagando il rapporto tra individuo/collettività e pubblico/privato che l'autore introduce le argomentazioni circa la necessità della pianificazione come risposta alle necessità dei cittadini per poi addentrarsi, senza eccessivi tecnicismi, nella analisi dei diversi strumenti di pianificazione urbana e del territorio di cui possono disporre gli amministratori locali. Nell'ampia introduzione a questa seconda edizione viene esplorato l'influenza che l'attuale crisi economica esercita sul governo della città e del territorio. Una situazione che se non modifica gli obiettivi di benessere del buon governo della città, sicuramente incide sui mezzi per ottenerli. Viene richiamata la responsabilità collettiva che deve andare oltre la proposta e il controllo per giungere alla gestione dei beni pubblici e collettivi.
Pro-occupancy. Design dei micrambienti urbani contemporanei: tra performatività dell'allestimento e appartenenze
Elena Enrica Giunta
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 100
Il testo restituisce riflessioni teoriche e strumenti elaborati all'interno di un percorso di ricerca dottorale che indaga il potenziale disciplinare applicato agli interni urbani. A partire dall'osservazione di un cambio di habitus, l'ipotesi di fondo è che siano osservabili comportamenti emergenti nell'uso e, ancora prima, nella concezione dello spazio; e dello spazio pubblico in particolare. Comportamenti che, se criticamente osservati e parametrizzati, possono fungere da importanti indicatori per la cultura del progetto. Il designer è chiamato a rispondere a questa domanda di spazi plausibili, nei quali le "attrezzature" dello spazio possano agire ed essere agite, per assecondare i bisogni relazionali dei fruitori; un'attenta analisi fenomenologica di progetti esistenti sostiene questo scenario in cui il progettista è chiamato a immaginare e configurare spazi-processo, che si pongono alla stregua di script ambientali aperti, eseguibili nell'interazione creativa (fisica e di senso) con i fruitori. Si identifica nella nozione di performatività una dimensione affatto originale, cruciale per una percezione positiva da parte dell'utente finale: questo "parametro" identifica una "vocazione" dello spazio che supera l'idea di esperienza per comprendere anche altre dimensioni del bisogno associato allo spazio quali prestazione, narrazione, emozione. Esperienze progettuali e didattiche successive hanno validato le nozioni proposte in ambiti applicativi d'interni tout court.
Vita in città
Jan Gehl
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 252
Questo lavoro è di fondamentale importanza per tutti coloro che desiderino approfondire le loro conoscenze sulle finalità del disegno urbano e dell'architettura Ralph Erskine (dalla prefazione alla prima edizione inglese). Sono trascorsi quasi quaranta anni dalla prima versione di questo libro pubblicato in Danimarca negli anni '70 con lo scopo di sollecitare una maggiore attenzione verso le persone, e i bisogni quotidiani individuali e collettivi che esprimono, ed evidenziare come la vita tra gli edifici sia una dimensione da considerare con la massima attenzione nella progettazione dell'architettura Il passare degli anni ha mostrato che il paziente lavoro a favore della vitalità e vivibilità delle città e degli insediamenti residenziali è ancora oggi di grande importanza come testimoniano la crescente intensità con la quale gli spazi aperti di qualità vengono utilizzati in ogni parte del mondo e il crescente interesse rivolto alla qualità delle città e dei loro spazi pubblici. Questa seconda edizione italiana del saggio, rivista e aggiornata in molti passaggi e corredata di nuove illustrazioni, rilancia l'idea di base del libro: abbiate cura delle persone e della preziosa vita in città.
Street design. Progetto di strade e disegno dello spazio pubblico
Federico Jappelli
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 222
Assistiamo a una crescente necessità condivisa di riaffermare la centralità dello spazio pubblico in relazione agli attuali modelli di mobilità e alle pratiche d'uso che incidono sulla qualità, sulla funzionalità e sulle prestazioni che tale spazio è destinato a offrire ai propri utenti. Il libro fornisce, mediante una lettura trasversale del rapporto tra mobilità urbana e spazio pubblico, molti elementi utili al disegno delle strade, inteso non più come pratica settoriale, ma come disciplina complessa della progettazione urbanistica, in cui anche le tecniche di tipo trasportistico - come la moderazione del traffico - possano essere integrate e comprese tra gli strumenti dell'urban designer. Strade, piazze, intersezioni, margini, attraversamenti vanno interpretati e progettati considerando il punto di vista viabilistico e quello urbanistico-relazionale, in modo da bilanciare le funzioni di attraversamento e transito con la fruizione locale, l'accessibilità per tutti gli utenti e la qualità dei luoghi dell'abitare.
Il paesaggio transitivo. Il ruolo del progetto urbanistico per la città e il territorio contemporaneo
Francesco Alberti
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 321
Il volume affronta i temi propri del paesaggio e della crescita territoriale. Le rapide trasformazioni territoriali in corso vedono lo sviluppo di relazioni a scala sempre più ampia, il comparire sulla scena di nuovi attori, la crisi della forma urbana e il venire meno di distinzioni secolari tra città e campagna. I processi di urbanizzazione si spostano inoltre dai paesi protagonisti dell'età industriale ai paesi in via di sviluppo. Il lavoro fornisce delle chiavi di lettura e degli strumenti per comprendere tali fenomeni e per intervenire nel governo dei processi territoriali. I temi affrontati riguardano da un lato i nuovi caratteri del territorio e della città contemporanei, le modalità delle trasformazioni in corso, la natura dei processi, le nuove forme dello spazio fisico, dall'altro i nuovi compiti del governo di tali processi, in riferimento alla pluralità dei soggetti, alla nuova dimensione dei fenomeni, alle esigenze di qualità ambientale e sociale. Le scelte urbanistiche e di organizzazione territoriale rappresentano dei momenti cruciali per una prospettiva di crescita del territorio. In questo quadro assume un nuovo ruolo il concetto di paesaggio, segnato sempre più dall'approccio progettuale e da una nuova attenzione al carico di significati identitari per le comunità locali.
Light art in Italy. Temporary installations 2011. Ediz. italiana e inglese
Gisella Gellini
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 237
Gisella Gellini, architetto, si è laureata a Firenze con tesi di laurea "Restaurazione e organizzazione museografica di Palazzo Schifanoia di Ferrara" (XIV sec.). In seguito ha seguito corsi di ricerca e specializzazione di estetica sperimentale con riferimento a spazio-tempo-luce. Si è poi trasferita a San Paolo del Brasile, dove ha progettato importanti edifici, fra cui la facoltà di Arte e Musica Santa Marcellina e allestimenti storici in città brasiliane. nel con-tempo ha esercitato anche attività di consulenza per il Centro di Studi e Ricerche dello Sta-to di San Paolo. Ricercatrice della cultura della luce con particolare riferimento alla Light Art, ottiene la collaborazione e la consulenza del collezionista Giuseppe Panza di Biumo. Nel 2009 è curatrice invitata per l'esposizione "Dan Flavin nella Collezione Panza"al Museo Berardo -Lisbona. durante Euroluce a Milano, dell'installazione di Nicola Evangelisti "Light Blade" a Villa Reale. Nel 2010 per Luminale è curatrice invitata della mostra "Luces. Light art from Italy", collettiva di artisti italiani della luce al Museo ArcheologiaSan Paolo del Bra-sile al museo Tomie-Ohtake per l'evento "Momento Italia-Brasile 2011-2012". Insegna alla Scuola di Design del Politecnico di Milano, oltre a partecipare a corsi, seminari e workshop come esperta di Light Art anche all'Acccademia di Belle Arti di Brera di Milano. Scrive per riviste del settore e sta pubblicando il quarto volume della collana "Light art in Italy". (CL) Gisella Gellini, Architect, graduated in Florence with a study about the refurbishment and museal concept of Schifanoia Palace in Ferrara (XIV century). After that, she attended research courses and masters in experimental aesthetics focused on the space-time-light topics. She went to Sao Paulo in Brazil, where she designed many important buildings, such as the Santa Marcellina Faculty of Fine Arts and Music and history-oriented settings in other brazilian cities. At the same time she carried out a consultancy for the Centre of Study and Research of the Sao Paulo State. A researcher in the field of the light's culture, with a particular reference to Light Art, she obtained the co-operation and consultancy of the great art collector Giuseppe Panza di Biumo. In 2009 she was invited as curator of the exhibition "Dan Flavin in the Panza Collection", set up at the Berardo Museum, Lisboa. then during Euroluce of Milan, she curated the Nicola Evangelisti installation "Light Blade", at Villa Reale. In 2010, on the occasion of Luminale, she was invited as curator of "Luces. Light Art from Italy", a collective exhibition of Italian light's artists, set up at the Archaelo-gical Museum of Franfkurt. At present she is inolved in the organisation of an anthological exhibition of works from the Panza Collection at the Tomie-Ohtake Museum of Sao Paulo, an exhibition within the "Momento Italia-Brasile 2011-2012" major event. She currently Questa edizione di "Light Art in Italy 2011 - Temporary installations"è strettamente focalizzata sugli artisti della luce. La mia scelta risponde ad una esigenza di chiarezza, ma, lavorando e ricercando da anni in questo settore, sono cosciente della stretta re-lazione e della parziale sovrapposizione di arte e design ed anzi, anche nel mio lavoro al Politecnico di Milano, ho sempre promosso una attiva interazione fra i due settori. Considerando la difficoltà di lettura da parte del lettore, che può essere un' addetto ai lavori, studenti o persone che si avvicinano a questa arte per la pri-ma volta, ho pensato di allegare un DVD, con i video che ci sono stati forni-ti dagli stessi artisti, per poter meglio vivere alcune dell'installazione pubblicate. This edition of "Light Art in Italy 2011 - Temporary installations" is strongly focused on artists of light. My choice responds to a need for clarity, but, working and researching in this field for years, I am aware of the close relationship and overlap of art and design, and...

