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Marcos y Marcos: Le ali

Diversamente

Walter Cremonte

Libro: Libro in brossura

editore: Marcos y Marcos

anno edizione: 2023

pagine: 192

L'autoantologia di Walter Cremonte, accompagnata da una prefazione di Fabio Pusterla, segnala sin dal titolo, Diversamente, la volontà di seguire un percorso diverso, alternativo, controcorrente rispetto all’omologazione imperante. La poesia di Cremonte dissimula, sotto un tono a prima vista ironico e scanzonato che la rende immediatamente accogliente, un profondo dialogo con la classicità e con alcuni dei maestri novecenteschi, italiani ed europei.
20,00 19,00

Stazioni remote

Stefano Simoncelli

Libro: Libro in brossura

editore: Marcos y Marcos

anno edizione: 2023

pagine: 308

«Il dialogo di Stefano Simoncelli con le sue amate creature invisibili prende avvio mezzo secolo fa, a Cesenatico, attorno alla storica rivista "Sul Porto", all'amicizia con Ferruccio Benzoni e al magistero di alcuni grandi poeti, primi fra tutti Vittorio Sereni e Giorgio Orelli, a cui Simoncelli rimarrà costantemente fedele, attraverso le sue molte Stazioni remote, finalmente riunite in questo ampio volume antologico. Parola notturna, vagabonda eppure tenacemente abbarbicata alla propria verità profonda, parola capace di scendere più dentro di ogni tormento, di esplorare i margini, le paludi, i canali, camminando sulla riva dei nottambuli o sostando nell'Hotel degli introvabili, senza tuttavia dimenticare mai com'è viva e imprendibile la luce. Quella di Simoncelli è una poesia all'apparenza affabile, accogliente, che tuttavia nasconde al suo interno un lavorio sommesso, mai esibito, e una memoria della tradizione novecentesca a cui fa riferimento, senza che l'ombra dei maestri soffochi mai la sua voce originale e generosa o offuschi la memoria di quell'uomo / che amava smodatamente la vita.» (Fabio Pusterla) Prefazione di Massimo Raffaeli.
20,00 19,00

Planetario e altre osservazioni

Andrea Gibellini

Libro: Libro in brossura

editore: Marcos y Marcos

anno edizione: 2022

pagine: 153

Lo stile di questa raccolta è molto chiaro, si potrebbe quasi parlare di prosa poetica. Che non a caso, riflette prima di tutto su questa domanda: dove va la poesia? Qual è il suo territorio, quale il nostro rapporto con le immagini, come possiamo entrarvi, quanto la possiamo condividere? Questo il primo tema di Planetario. Ciò che l’uomo costruisce fuori e dentro la natura, assieme e contro la natura, in sintonia quasi musicale con essa, oppure in totale disarmonia. Questo il secondo tema. Quali le grandi paure di noi uomini e donne, quali i ripari, quali i rimedi? Il terzo grande filone attorno a cui ruotano queste poesie.
20,00 19,00

La circonferenza della vita

Salvatore Ritrovato

Libro: Copertina morbida

editore: Marcos y Marcos

anno edizione: 2022

pagine: 105

"Resisterà la poesia alla civiltà in declino?" L'interrogativo acceso in un verso di Salvatore Ritrovato non può certo avere risposte, ma è ricco di conseguenze, se la sua formulazione implica un modo di essere, una forma di mite umanesimo poetico che prova a opporsi, senza troppe illusioni, al venir meno del mondo occidentale. A sorreggere un simile umanesimo: un filo di ironia (già suggerito dal titolo, poiché La circonferenza della vita si può leggere come l'annuncio di un bilancio esistenziale, ma anche in modo più scanzonato), il dialogo costante, interiore, con la tradizione (presente in controluce nelle poesie, o apertamente richiamata: alcuni grandi classici, antichi e moderni, poi Saba, Montale, Volponi, Sereni, Caproni, fino a qualche compagno di strada, come Andrea Gibellini), e un incedere meditativo, calmo, un ritmo lungo che conduce le parole, nella consapevolezza che "anche in un giorno nuvolo come questo / c'è un velo di luce che la incanta". Poesia accogliente, a prima vista: limpida e tuttavia densa e complessa, che non esibisce ma dissimula, non asserisce ma interroga, e che, come il regolare battito di un orologio, prova a "resistere, ricomporre quel battito regolare / che blandisce la serenità di una vita trascorsa insieme". Forse, sembra suggerire questo libro, l'incerta sopravvivenza passa proprio di qui, attraverso il soffio ritmico che sommuove le parole e le conduce a cercare "un noi dentro l'io". (Fabio Pusterla)
19,00 18,05

Com'è passato il tempo. Poesie 1980-2020

Marco Ferri

Libro: Copertina morbida

editore: Marcos y Marcos

anno edizione: 2022

pagine: 218

"Ferri non ha mai perseguito una idea di sublime poetico ma, piuttosto, lo spettro di una verità quotidiana, personale, transeunte e pari alla vita stessa che i versi hanno il compito di trattenere o se non altro di inventariare. E il fatto che siano così pochi i nomi di luogo e di persona rammentati dice, con altrettanta eloquenza, che il poeta non guarda a ciò che nella vita è 'autentico', nel calore della prossimità e nella confidenza tra gli esseri umani, quanto, viceversa, a ciò che è 'vero' nel gelo e nel rigore della totale solitudine. Le situazioni sono elementari e perciò universali, calate negli interni domestici, negli spazi di una piccola città, con l'orizzonte slavato del mare Adriatico. Gli individui non parlano ma eloquenti sono le loro azioni e gli automatismi, per lo più inconsci o incompresi, che li pervadono nella vita quotidiana". (Dalla prefazione di Massimo Raffaeli)
20,00 19,00

La casa vuota

Yari Bernasconi

Libro: Libro in brossura

editore: Marcos y Marcos

anno edizione: 2021

pagine: 84

«Un orizzonte di macerie e tuttavia di speranze, di polveri dietro le quali balugina la luce: è questo lo scenario principale della poesia di Yari Bernasconi, che con "La casa vuota" corona un percorso già importante e significativo iniziato più di dieci anni or sono. La sua ricerca poetica si muove da sempre sulla duplice polarità dell'esperienza concreta e dell'esplorazione di una geografia e storia europee segnate dalla guerra e dalle rovine; e la Casa vuota che intona questo libro contiene in sé entrambe le armoniche, in un susseguirsi di crolli, apparizioni fantasmatiche, memorie e abbandoni. Lo fa con un linguaggio scabro, accuratamente controllato e attento alle risonanze più interiori delle parole e dei suoni, che appaiono sotterraneamente, senza esibizioni, e che conferiscono a queste poesie una musicalità particolare, sommessa e franta. Si sente, sullo sfondo, la grande lezione di Giorgio Orelli (di cui Bernasconi è notevole studioso) e la frequentazione assidua della maggiore poesia novecentesca. "Quello che dà vita / alla vita: l'incerto, l'impuro, l'impossibile": due versi di Altra corrispondenza che sintetizzano molte cose, unendo la 'porosità' della materia con la necessità di quell'impossibile che si chiama speranza, forse utopia, e che spunta, ogni tanto, "sul bordo di una vecchia e sempre nuova / vertigine".» (Fabio Pusterla)
18,00 17,10

Ciò che il mondo separa

Francesca Matteoni

Libro: Copertina morbida

editore: Marcos y Marcos

anno edizione: 2021

pagine: 140

«Questo libro viene da lontano; mette radici nella raccolta d'esordio, di Francesca Matteoni, Artico del 2005, risale lungo gli anni recuperando alcune poesie già apparse nel 2010 nel Decimo quaderno italiano, e giunge a coronare un lungo, coerente cammino con un affresco poderoso e singolare nella poesia italiana del nostro tempo. Nel cerchio dei fragili si muove la parola, che porta con sé la coscienza di un trauma originario, se davvero crescere è sempre tradire, cioè allontanarsi da un'unità originaria che la vita spezza e frantuma (Siamo interi quando moriamo / ma viviamo come frammenti), ma insieme la fiducia nel cammino, nel viaggio. Poesia di metamorfosi e viandanza, di sprofondamento nella simbologia interiore e archetipica ma anche capace di esplorare il grande Nord e il mondo incantato dei miti delle fiabe; poesia che ora si allarga in narrazione, ora si raggruma in pochi versi verticali, vede il dentro dei corpi / alberi della preistoria, e non dimentica il distacco d'ombra che ci allontana l'uno dall'altro, ma sa abbandonarsi all'esperienza di un amore che non consola e non pacifica: Se l'amore è forza, lo è perché mi spezza / se l'amore è fede, lo è perché mi schiaccia. La voce di Francesca Matteoni parla un linguaggio personale e sorprendente, formatosi su letture e modelli forse più inglesi che italiani; è una voce mite eppure ferma, che può dire di sé con ragione: Io remo contro la notte, misuro /a onde la separazione. Al sonno / lascio una bussola e un nord, / un oracolo di schegge.» (Fabio Pusterla)
20,00 19,00

La città lontana. Poesie 1993-2009

Adelelmo Ruggieri

Libro: Copertina morbida

editore: Marcos y Marcos

anno edizione: 2021

pagine: 240

Dopo una lunghissima incubazione, Adelelmo Ruggieri (1954) appare sulla scena poetica nel 2003, con "La città lontana", primo tempo della trilogia che in questo volume finalmente si raccoglie e si offre a tutti i lettori di poesia. Pochi titoli di grande valore, scarse o nulle apparizioni pubbliche, totale assenza di esibizione, vita appartata e modesta: sono gli ingredienti che fanno di questo autore una piccola leggenda della poesia contemporanea italiana, conosciuta e ammirata malgrado la difficoltà di reperire concretamente i suoi libri. In apertura la rievocazione di una scena infantile culmina nel verso "E io sedevo sul gradino e restavo a guardare": e in quell'antica postura, nello sguardo laterale che privilegia sempre l'oggetto visto sul soggetto osservante, già si colgono le caratteristiche particolari, quasi walseriane, di questa poesia. La vista e il mite attraversamento (il tema della passeggiata, nello spazio e nella memoria, è frequentissimo), la brevità e la misura (fraterna al binomio di un altro grande poeta marchigiano, Francesco Scarabicchi: "il garbo e la misura"), la nuda semplicità del dire: questi gli strumenti con cui Ruggieri esplora il mondo, dal vicino al lontano, dal basso all'alto: "A sinistra la congettura di sé / In alto i pianeti, in basso la terra". Il risultato è una sorprendente felicità espressiva; sotto gli occhi del lettore "l'aria poi si pulisce e il cielo diventa / Più celeste che mai". (Fabio Pusterla). Nota di lettura di Andrea Bajani.
20,00 19,00

Poesie scelte (1953-2010)

Luigi Di Ruscio

Libro

editore: Marcos y Marcos

anno edizione: 2019

pagine: 320

"La sua scrittura si produce al crepuscolo in un appartamento della periferia di Oslo, nella stanza piena di carte in cui domina una vecchia Olivetti. Nessuno in casa parla l’italiano, né sua moglie Mary né i quattro figli, così come nessuno immagina in fabbrica la sua attività di scrittore, ma è proprio questa doppia condizione di parzialità a garantire alla sua poesia il segno della totalità compiuta. Essere ‘sotto’ e nel frattempo essere ‘fuori’ significa per lui non poter essere che lì, eternamente, sulla pagina. Egli non deve nemmeno liberarsi di zavorra eccessiva e, pure se in realtà ha letto tutti i libri, proclama la propria ignoranza menzionando pochissimi riferimenti d’avvio come i sillabati di Ungaretti e Lavorare stanca di Pavese. Benché parli volentieri neanche in italiano ma in dialetto fermano, in realtà conosce le lingue, traduce le liriche di Ibsen dal norvegese, legge di continuo i filosofi, ed è dalle lezioni di estetica di Hegel che deduce una volta per tutte l’idea secondo cui la poesia corrisponde a una coscienza disgregata che nella sua inversione si esprime in un linguaggio scintillante capace di verità. Per questo in ogni poesia di Di Ruscio c’è potenzialmente tutta la sua poesia e la sua intera produzione ha la circolarità di un autentico poema." (dall’introduzione di Massimo Raffaeli)
20,00 19,00

La collaborazione

Fabrizio Bajec

Libro: Copertina morbida

editore: Marcos y Marcos

anno edizione: 2018

pagine: 106

"Ecco un libro aspro, tragico e necessario, tutto calato nel presente del lavoro e della civile o incivile convivenza, dove 'Non è davvero la vita in sé ad esser sconcia / ma la sua organizzazione sociale selvaggia'. 'La collaborazione', che funge da titolo e da motivo ricorrente, è qualcosa di acre, in bilico tra sarcasmo sdegnato e rassegnazione di fronte a una sconfitta poiché nella nuova situazione di asservimento che schiaccia o annulla i destini individuali il mondo si presenta quasi esclusivamente 'come impresa e sublimazione', in cui "gli svariati sensi della collaborazione" precipitano in un verso infernale, che fotografa impietoso i nuovi lavoranti: 'spingendosi come porci collaborano'. Raccolta dunque politica, nel senso più alto e coraggioso, libro di crudo realismo e riflessione acuminata, in cui Fabrizio Bajec affronta di petto la generale proletarizzazione, e persino l'arretramento contemporaneo alle condizioni 'iniziali' del movimento operaio, all'epoca di Germinale, con tutte le conseguenze del caso. 'oh voi che ne respirate l'aria / lottate battetevi anche senza vittoria': così suonano gli ultimi versi di un poemetto, ed è un suono non privo di cupezza, soprattutto se l'epoca delle grandi lotte e delle grandi speranze è alle spalle di tutto questo. Il presente si staglia di fronte a noi come una prigione sconfinata e 'il mio avvenire si copre di nebbia e buche'." (Fabio Pusterla)
20,00 19,00

L'indifferenza naturale

Italo Testa

Libro: Copertina morbida

editore: Marcos y Marcos

anno edizione: 2018

pagine: 121

In un paesaggio aperto, luminosamente prossimo e distante, la vita ignota fermenta dai fossi; ma è vita in bilico tra costruzione e sottrazione, tra abbandono e desolazione. Nulla, nella luce che irradia dal cuore di questo libro, luce d'acqua e di neve, luce selvatica d'ailanto e di barena, nulla parla di idillio: tutto è stupendamente indifferente, sordo al turbamento umano, alla fatica dell'essere che in quel paesaggio si muove a tentoni, ammirato e annichilito. Così un grande fondale naturale accoglie senza neppure avvedersene il desiderio di felicità dell'esistenza, il suo tentennare tra pieno e vuoto. Come un grande linguaggio segreto e perturbante, sommosso tuttavia dalla tensione dello sguardo che lo fruga: tensione che sarà di parola mai ovvia e di ritmo costantemente sperimentato, tensione appena dissimulata dietro la conquistata trasparenza, che a tratti rasenta il gelido nitore, del verso. A questo splendore muto / che m'allontana / a questo terrore / che mi richiama: così, nella lucida coscienza di una preda, rintoccano le forze oppositive da cui "L'indifferenza naturale" di Italo Testa è felicemente attraversata.
20,00 19,00

Sempre altrove. Poesie scelte 1971-2012

Federico Hindermann

Libro: Copertina morbida

editore: Marcos y Marcos

anno edizione: 2018

pagine: 332

"Federico Hindermann appartiene a quella famiglia di poeti per i quali la poesia non è né valore assoluto e autoreferenziale né fine ultimo; al contrario, la poesia nasce dall'esperienza e dalla vita, ne elabora i dati, le percezioni, le ferite e le gioie, e, restituisce all'autore e al lettore una sorta di viatico modesto e insieme magistrale, un invito a non cedere, continuando sul difficile cammino. Un cammino lungo il quale la gioia e il terrore, per riprendere i due termini che ho scelto di indicare come bussola iniziale di questa introduzione, andranno in un certo senso relativizzati, come ogni altra cosa; a contare davvero, forse, è solo il cammino, come nei celeberrimi versi di Antonio Machado: 'Caminante, son tus huellas/ el camino, y nada más;/ caminante, no hay camino,/ se hace camino al andar'." (dall'Introduzione di Fabio Pusterla)
20,00 19,00

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