Marsilio: Ricerche
Il neofascismo in Umbria 1969-1975. La commissione d'inchiesta della Regione
Valerio Marinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2020
pagine: 248
Tra il 1969 e il 1975, il neofascismo italiano si presenta in forme particolarmente aggressive: stragismo, golpismo, terrorismo e violenza politica mettono in tensione il paese e le sue istituzioni democratiche. In Umbria, il neofascismo non procura morti; si esprime perlopiù nelle piazze, nelle strade, nelle scuole, all’università. Accanto ad attività politico-culturali di vario genere, manifesta la propria carica eversiva e la propria anima violenta attraverso intimidazioni, provocazioni, scontri con gli avversari della sinistra e con i tutori dell’ordine, attacchi a esponenti politici, a sedi sindacali e di partito, a simboli della Resistenza e della cultura costituzionale. Sebbene all’interno del quadro nazionale possa apparire una realtà marginale, il neofascismo umbro – soprattutto quello perugino – sviluppa nel tempo dei tratti che lo qualificano come un fenomeno tutt’altro che irrilevante. Lo scopo del volume non è solo descrivere la complessità e la parabola della “galassia nera” locale, bensì porre in luce le ragioni e le modalità di intervento che hanno contrassegnato il contributo delle Regioni alla lotta antifascista dello Stato. Ideate nella cornice delle celebrazioni per il trentennale della Liberazione e costituitesi in termini operativi all’indomani della strage di Brescia, le Commissioni regionali d’inchiesta si intestano il compito di analizzare e valutare le insorgenze neofasciste a carattere locale. Il loro lavoro si concluderà alla fine della primavera 1975. Per la quantità e la qualità dei dati reperiti e del materiale prodotto, la Commissione d’inchiesta promossa dal Consiglio regionale dell’Umbria rappresenta senza dubbio un valido caso di studio.
Intellettuale nel regime. L'altra vita di Romolo Murri
Lidia Pupilli
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2020
pagine: 224
Romolo Murri (1870-1944) è stato uno dei maggiori protagonisti della vita politica e culturale italiana fra Otto e Novecento. Sacerdote, influenzato dalle idee di Antonio Labriola, si accostò alla dottrina sociale di Leone XIII; fondatore di riviste e giornali, si distinse come organizzatore degli universitari cattolici e poi come animatore del movimento democratico-cristiano. Tuttavia le sue posizioni culturali e politiche e, soprattutto, la sua battaglia affinché i cattolici potessero partecipare alla vita politica italiana, lo posero in rotta di collisione con la Chiesa di Pio X. Prima sospeso 'a divinis' (1907) e poi scomunicato, nel 1909, in seguito all'elezione in Parlamento, avrebbe militato nelle file del Partito radicale. L'attenzione degli storici si è molto soffermata su questa stagione, mentre diversi snodi dell'itinerario successivo hanno dovuto attendere a lungo un rinnovamento degli studi. Di recente si è risvegliata l'attenzione sulla sua esperienza nel ventennio fascista, una fase ricca di relazioni personali, politiche e intellettuali e caratterizzata da una notevole produzione pubblicistica e giornalistica – spicca il lungo sodalizio con «il Resto del Carlino» – che nel regime rivela un impasto fra temi più propriamente murriani e quelli ufficiali, in auge nel dibattito pubblico, registrando, dalla seconda metà degli anni trenta, l'avvio di un'articolata fase di disgelo con il fronte cattolico, connessa a una riflessione sempre più incentrata sul cristianesimo come fondamento e discrimine di civiltà. Sulla base di una vasta e originale ricerca archivistica e documentaria, l'opera ricostruisce gli anni del regime prefigurando la strada che – pochi mesi prima della scomparsa, avvenuta nel clima plumbeo della Roma occupata – avrebbe ricondotto Murri nell'alveo della Chiesa, comunque destinataria di riflessioni critiche intorno all'effettiva capacità di produrre un'autentica efficacia storica del cristianesimo.
Popolo ed élite. Come ricostruire la fiducia nelle competenze
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2020
pagine: 256
Sono trascorsi venticinque anni dal libro manifesto "La Tesi di Mario Rossi: le regole semplici della libertà responsabile" (Marsilio) e dalla conseguente nascita della associazione Amici di Mario Rossi, astratto cittadino medio, che poi ha preso il nome di Marco Biagi, vero eroe borghese che ne era socio. Ora alcuni degli stessi autori con altri autorevoli ricercatori hanno voluto indagare le origini del conflitto tra popolo ed élite sempre più omologate, suggerendo i modi con cui ricostruire la fiducia nelle competenze e nelle esperienze. Le élite devono essere plurali affinché ciascuno nel popolo possa scegliere quelle che ritiene più affidabili e coerenti con i propri principi. Ciò implica il pieno funzionamento dell’ascensore sociale, pari opportunità, libertà delle scelte educative, superamento del valore legale del titolo di studio affinché più percorsi siano idonei a formarle e selezionarle in competizione tra loro. Tutte le attività esperte devono sottoporsi a valutazione in base a criteri di breve e lungo periodo. Anche nella dimensione pubblica. Ove tra le buone leadership sono segnalate quelle che, con l’inflazione a due cifre dei primi anni Ottanta, seppero scommettere prendendo la decisione impopolare del blocco della scala mobile per diventare poi popolari quando i risultati conseguiti diedero loro la vittoria referendaria. Scritti di: Luca Antonini, Giuseppe Bertagna, Simone Bressan, Mariano Corso, Paolo Garonna, Alfredo Mantovano, Emmanuele Massagli, Filippo Mazzotti, Carlo Mochi Sismondi, Marco Morelli, Fabio Pammolli, Stefano Parisi, Gianfranco Polillo, Patrizia Ravaioli, Eugenia Roccella, Maurizio Sacconi, Francesco Verbaro, Marco Villani, Francesco S. Violante.
L'interiorità oggettiva
Michele Federico Sciacca
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2019
pagine: 120
Nel sentire di Sciacca "L’interiorità oggettiva" è un testo fondativo e insieme programmatico: porta infatti in sé le questioni che più gli stanno a cuore e che – come l’autore stesso precisa – intende sviluppare e approfondire in opere successive. Tutti o quasi i temi sciacchiani sono presenti: la centralità dell’uomo come questione e come soggetto-oggetto concreto del filosofare, l’esperienza interiore del pensare come luogo in cui situare l’indagine metafisica, la verità come interlocutore ineludibile della coscienza pensante, che se non è in dialogo, davvero non è. Il volume – uscito per la prima volta nel 1952 in francese – ha avuto tre edizioni italiane: in questa viene offerto al lettore in modo fedele alla redazione che ne fece lo stesso Sciacca nel 1957. Prefazione di Pier Paolo Ottonello.
Venezia città delle asimmetrie
Ettore Camuffo
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2019
pagine: 344
Una serie di chiavi di lettura su Venezia, aspetti noti e meno noti attraverso le lenti delle sue particolarissime asimmetrie: dalle origini alla singolarità delle sue architetture, da riflessioni storiche, economiche e culturali al secolare e continuo conflitto tra mare e terra, tra insabbiamenti, indesiderati apporti di fiumi e invasioni marine. Una laguna paradossalmente opera più dell’uomo che della natura, equiparabile alle mura delle antiche città fortificate. Fino a svelare l’anomala asimmetria tra vero e falso attraverso la storia della Carta nordatlantica in possesso di un nobile veneziano del Cinquecento, Nicolò Zeno, che tentò di attribuire a Venezia, con insperato successo, la primogenitura della scoperta dell’America. La stessa Carta che Elisabetta I d’Inghilterra usò per sostenere, davanti al mondo di allora, il proprio diritto alle conquiste coloniali inglesi. Per quattro secoli, attorno alla sua autenticità e all’attendibilità del racconto a cui si accompagnava, si è svolta una vera e propria battaglia culturale e scientifica che ha coinvolto, senza esiti definitivi, storici, geografi, cartografi e studiosi del mondo anglosassone ed europeo. Lo studio particolareggiato di un antico documento veneziano, quasi dimenticato negli archivi della Bibliothèque nationale de France, conclude il volume permettendo un’analisi completamente diversa e risolutiva di questo piccolo giallo storico.
Isomorfismo del potere. Per una teoria complessa del potere
Alberto Felice De Toni, Eugenio Bastianon
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2019
pagine: 270
Nel libro sono presentati i risultati di una ricerca volta a costruire un primo nucleo di una teoria complessa del potere – denominata isomorfismo del potere – capace di abbracciare, oltre alla politica, altri sistemi sociali quali il sapere, l’economia e le organizzazioni. L’approccio utilizzato è quello sistemico, dentro il quadro concettuale più ampio delle scienze della complessità. L’isomorfismo in cristallografia è un fenomeno che si verifica quando due o più sostanze diverse, avendo proprietà fisiche e chimiche analoghe, cristallizzano con struttura simile. La tesi sostenuta è che nel mondo sociale – così come nella cristallografia – sistemi tra loro diversi, ma con proprietà analoghe, in quanto strutture sociali, presentano similitudini circa il fenomeno del potere. Queste similitudini sono i cosiddetti “isomorfismi” del potere. Per lo sviluppo della ricerca si è deciso di indagare quattro processi fondamentali: la conquista del potere, la gestione del potere accentrato, la gestione del potere decentrato e la gestione del potere auto-organizzato. Per ciascuno dei quattro processi sono individuati gli isomorfismi trasversali ai quattro sistemi indagati: sapere, politica, economia e organizzazioni. Sono descritti numerosi isomorfismi del potere, tra cui: i metodi di conquista del potere con strategie competitive fuori equilibrio, il ruolo della mediazione nei sistemi a potere accentrato ecc. A partire dalla consapevolezza che potere e complessità sono due facce della stessa medaglia, in analogia alla legge della varietà necessaria di Ashby, se ne propone un avanzamento denominato “legge del potere necessario”, nel senso che per affrontare sistemi a complessità crescente abbiamo bisogno di disporre di sistemi a potere crescente. Prefazione di Enzo Rullani e postfazione di Ugo Morelli.
Antonio Ligabue. Gli anni della formazione (1899-1919)
Renato Martinoni
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2019
pagine: 246
La vita e la carriera di Antonio Ligabue (1899-1965) vengono fatte coincidere con i luoghi, le pianure emiliane, dove l’artista ha vissuto dai vent’anni in poi. In realtà il pittore, figlio di un’operaia emigrata, è nato a Zurigo ed è cresciuto in Svizzera. Viene affidato a una famiglia del luogo, che fa di tutto per dargli un’esistenza dignitosa. Ma il ragazzo è problematico: prima è ospite di un istituto speciale, poi è ricoverato in una clinica psichiatrica. Nel 1919 viene espulso dalle autorità elvetiche perché giudicato «un individuo mentalmente minorato e socialmente pericoloso». Arriva così in Italia senza conoscere una sola parola di italiano. Vive nella miseria, deriso, abbandonato al proprio destino. Eppure Ligabue (il suo vero nome, ereditato dal patrigno, è Laccabue), il «tedesco», il «matto», è un uomo tutt’altro che privo di educazione e di cultura. Negli anni dell’adolescenza e della giovinezza ha frequentato, pur tra mille difficoltà, le scuole elvetiche. È là che i metodi di insegnamento e i progressi della pedagogia curativa hanno lasciato in lui un terreno fertile, insieme ai semi di una operosità creativa che presto faranno germinare opere indimenticabili che recano, profonde, le impronte nostalgiche del paese che il «van Gogh svizzero», fra molte sofferenze e contro la propria volontà, ha dovuto abbandonare.
La Regione e l'Umbria. L'istituzione e la società dal 1970 a oggi. Politica e istituzioni
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2019
pagine: 464
I saggi raccolti nei due volumi che compongono quest’opera ricostruiscono le vicende politico-istituzionali ed economico-sociali dei primi cinquant’anni della Regione, quelli che hanno visto il sorgere e il dispiegarsi dell’attività del nuovo ente e l’Umbria passare dalla prevalenza della mezzadria alla modernizzazione. Il libro prende in esame il sistema politico locale e il succedersi delle dinamiche elettorali, ricostruendo l’evoluzione dell’insieme delle classi dirigenti regionali. Le dinamiche istituzionali sono poste in relazione ai mutamenti statutari dell’ente Regione, mentre la programmazione regionale viene analizzata in relazione alla riorganizzazione dello Stato sociale e alle politiche europee. «Tra luci e ombre, dunque, si guarda al passato, perché dall’ormai cinquantennale storia istituzionale dell’autonomia regionale si possano ricavare stimoli e indicazioni per andare avanti, con i dovuti aggiornamenti e le necessarie correzioni, nel perseguimento di ulteriori traguardi».
Il movimento. Un percorso lungo una vita
Pierluigi Gargiulo
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2019
pagine: 208
Dall’incontro tra la ricerca medica, la storia della filosofia e la letteratura nasce il presente volume, tanto rigoroso e coerente quanto eterogeneo e caleidoscopico. L’intero libro si snoda in un racconto del movimento, come origine e motore di ogni cambiamento, in una riflessione attenta e sfaccettata sul corpo: dalla filogenesi all’epigenesi individuale fino all’«ultimo movimento» verso la morte, dalle ossidazioni e i metabolismi alla nascita e l’invecchiamento, dalle architetture anatomiche all’etica. «Un progetto nato dall’amore per il corpo e per le sue dinamiche, sia motorie, sia intellettive, sia emozionali», con l’intento di restituire al corpo il senso originario dell’unità con se stesso, al di là di ogni visione dualista secondo cui il principio vitale è altro da quello materiale. Presentazione di Giovanni Malagò e premessa di Ines Testoni.
Valutare l'internazionalizzazione dell'università. Una proposta per il sistema italiano degli atenei
Luca Dordit, Alberto Felice De Toni
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2019
pagine: 256
L’apertura dell’università alla dimensione internazionale è andata assumendo un valore strategico fondamentale, dalle conseguenze sempre più tangibili. La riflessione proposta nel volume si muove pertanto tra il piano dell’analisi teorica e quello della proposta concreta. Sul fronte analitico si dà conto dello stato dell’arte nel dibattito internazionale, per concentrarsi poi sullo scenario italiano, che vede al centro le innovazioni al quadro normativo introdotte dal MIUR e dall’ANVUR. Dato lo scenario in parte contrastato che ne emerge, è parso opportuno prendere inoltre in esame le effettive pratiche valutative in uso presso gli atenei. L’approfondimento, realizzato mediante studi di caso, ha interessato le università di Bologna, Udine e Trento, oltre al Politecnico di Milano. Sulla scorta dei risultati raggiunti, nel volume viene avanzata una proposta concreta, che si sostanzia nella definizione di un framework di carattere metodologico e di un sistema unitario di indicatori per la valutazione. Il dispositivo, delineato in modo da poter fornire un supporto utile sia ai singoli atenei che al sistema nazionale dell’Higher Education, è di tipo evidence-based, ispirato al concetto di comprehensive internationalisation. L’impianto risulta impostato su un doppio processo di valutazione, sia interna che esterna. Sul piano operativo, il testo fornisce un tool di strumenti differenziati, utili per determinare lo stato e l’evoluzione nel tempo degli atenei, a partire da un nucleo di fattori chiave per lo sviluppo di un’università dal respiro internazionale. Prefazione di Gaetano Manfredi. Postfazioni di Paolo Miccoli e Sandro Momigliano.
Sandro Fontana, l'anticonformista popolare. Le sfide di «Bertoldo» in Italia e in Europa
Renato Cristin, Giorgio Merlo, Tonino Zana
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2019
pagine: 256
Il volume ripercorre la vicenda umana, culturale e politica di Sandro Fontana (1936-2013) che, partendo da un paese di provincia, è divenuto esponente di spicco della vita politica regionale, nazionale ed europea. Leader del popolarismo cattolico, ha messo la sua vasta cultura a difesa degli umili e dei ceti contadini per favorirne la riscossa identitaria e per restituire loro il giusto posto nella storia. Con lo pseudonimo di "Bertoldo" – il contadino dalle mani grandi e dal cervello fino – e con l'arma dell'ironia, ha lanciato sferzanti attacchi al conformismo culturale dominante. Spirito libero e controcorrente, da insegnante, giornalista, ministro e parlamentare nazionale ed europeo ha sempre incarnato e promosso i valori cristiano-democratici. Il nesso strettissimo tra politica e cultura che ha guidato ogni sua azione acquista un forte valore esemplare. Prefazione di Antonio Tajani.
Il disegno nell'architettura antica
Antonio Corso
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2018
pagine: 256
Gli studi sul mondo antico greco-romano ci restituiscono un’imponente bibliografia sulle architetture del periodo. Ancora sconosciuto, e in parte misterioso, appare lo scenario in cui la cultura antica produce disegni di architettura. Fino ad alcuni decenni fa ben pochi disegni di elementi architettonici erano conosciuti. Inoltre queste rappresentazioni non erano molto appariscenti e potevano essere facilmente ritenute un genere “minore” di documentazione visiva dell’antichità. L’autore dimostra invece che i disegni erano momenti salienti e significativi del “fare architettura”: non solo i progetti di edifici venivano visualizzati con disegni, ma le stesse maestranze impiegate nelle costruzioni spesso schizzavano sulle pareti stesse degli edifici dei promemoria delle partiture architettoniche da realizzare. Il disegno d’architettura ha una posizione centrale anche nel "De architectura" di Vitruvio. Col declino poi del mondo antico, la nostalgia per i monumenti del passato porta al disegno di architetture “illustri” e meta del turismo d’arte, con una funzione quasi analoga a quella del souvenir. Questo volume, oggi, ha il pregio di raccontarci la grande importanza del disegno nella cultura visiva degli antichi e la sua centralità nel concepire e realizzare un’opera di architettura.

