Medusa Edizioni: Le porpore
Brodskij 1964. Un processo
Cristiano Casalini, Luana Salvarani
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2010
pagine: 96
Un libro a due strati: la trascrizione delle udienze del processo, riportata fedelmente dagli appunti di Frida Vigdorova, amica di Brodskij, è inserita in una cornice drammaturgica, dove si immagina che due amici ascoltino i nastri delle udienze fortunosamente ritrovati nel 1989 e li commentino, tra brevi battute, solenni monologhi di principio, bisticci e fin-de-non-recevoir. Chi dei due ha ragione? Il testo non decide. L'obiettivo, del resto, non è dimostrare una tesi (che risulterebbe in men che non si dica irrimediabilmente passée, e fanée) ma offrire l'occasione di rileggere qualche grande libro molto amato (Wittgenstein, Foucault, Hegel, Marx... Ariosto, Brecht...), per poi tornare a Brodskij; forse, con un martire in meno e uno scrittore in più.
Libro della pace col poema di Giovanna d'Arco
Christine de Pizan
Libro: Libro in brossura
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2007
pagine: 221
Il Libro della pace è un testo per molti aspetti originale e sorprendente. È stato scritto da un'autrice, Christine de Pizan, abituata a muoversi in un universo maschile, una scrittrice e poetessa che ha sempre affrontato nella sua scrittura i problemi del mondo femminile, difendendo da un punto di vista sociale e politico il ruolo delle donne nella colta e raffinata élite cortigiana della Francia del Quattrocento. Ma in questo caso Christine produce un'opera ancora più stimolante, per il suo tempo e anche per i lettori di oggi: un trattato sul buon governo, pieno di consigli acuti e concreti, e sempre mediati da un'autentica, profonda fede, su come ottenere e gestire l'imprendibile tesoro della pace. Dedicato al delfino Luigi di Francia, duca di Guyenne, e scritto in occasione della conquista di una pace sia pure non durevole nel tragico volgersi di eventi della Guerra dei Cento anni, presenta una sorprendente particolarità: è stato ultimato nel 1413, cioè cento anni prima di un altro trattato sul buon governo, destinato a diventare una pietra miliare nel suo genere, Il Principe di Niccolò Machiavelli. Il volume è arricchito da una breve, ma straordinaria opera in poesia: il Poema di Giovanna d'Arco, un testo unico, in quanto l'unico scritto quando l'eroina della travagliata Francia del Quattrocento era ancora in vita, ma anche l'ultimo di questa autrice, Scrive Bianca Garavelli nell'Introduzione.
Sui segni celesti
Giovanni Lido
Libro: Copertina morbida
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2007
pagine: 158
Fonte significativa dal punto di vista storico e religioso, l'opera ci tramanda frammenti di antichi testi di divinazione, altrimenti perduti. Il volume, di eccezionale valore documentario - testimonianza tra le più curiose di letteratura oracolare - ci porta a conoscere i segni divini e la loro interpretazione, in un percorso di approfondimento della simbolica religiosa, fino alle origini dell'arte divinatoria nel mondo etrusco. Esempio concreto e tangibile di un percorso nelle credenze astrologiche, che parte dell'Etruria, attraversa Roma e si conclude a Costantinopoli, il testo sì può considerare come manifestazione sui generis di un'enclave di paganesimo sopravvissuta in epoca di piena diffusione della religione cristiana. L'opuscolo, sospeso su una terra di confine tra il resoconto antiquario, il saggio di letteratura apocalittica e il catalogo di miracoli e altri fenomeni sensazionali, ci trasporta in un passato ben diverso da quello dei testi classici che siamo abituati a leggere: ma proprio per questo il viaggio risulta ricco di fascino. Un'opera, in prima traduzione integrale, che conserva l'incantesimo del lessico primitivo tipico dei testi magici.
Il peso della memoria
Wole Soyinka
Libro: Copertina morbida
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2007
pagine: 94
Wole Soyinka, Nobel per la Letteratura nel 1986, prende qui la parola per esprimere una posizione molto netta in merito alla questione della possibile riconciliazione tra ex colonizzatori ed ex colonizzati: lo fa parlando da scrittore africano di lingua inglese - dunque da scrittore postcoloniale - e lo fa con la consapevolezza di porre una questione che riguarda l'umano in quanto tale. Ciò che è in gioco nel rapporto tra l'Africa attuale e coloro che discendono dai colonizzatori di ieri, infatti, tocca la possibilità di definire i contorni di una memoria condivisa che possa divenire patrimonio della storia universale. La memoria della colonizzazione e della schiavitù non serve solo a far ricordare gli orrori di un passato che mostra quanto siano profonde e antiche le cause dei mali che affliggono il continente nero; né ha la funzione di far ricordare agli ex colonizzatori l'entità del male commesso. Ben più importante è il confronto con il complesso di atteggiamenti e di modi di sentire che hanno reso possibile la tratta degli schiavi e la conquista coloniale dell'Africa. Soyinka va però oltre, non si ferma qui. Perché si possa realizzare una politica della memoria degna di questo nome vi deve essere anche una concreta volontà di risarcimento. La spoliazione subita dall'Africa con la tratta e la colonizzazione non ha solamente cancellato la dignità dei popoli africani, ma ne ha anche precluso la via verso un'economia del benessere.
L'harem e la famiglia
Germaine Tillion
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2007
pagine: 192
Donna coraggiosa, animata dalla passione del capire: attiva nella resistenza subirà l'arresto e la deportazione a Ravensbrück. Sopravvissuta ai lager, partecipa alle commissioni di inchiesta sui crimini dello stalinismo. Solo a metà degli anni Cinquanta Germaine Tillion potrà tornare alla sua prima passione, a quegli studi etnografici in cui aveva avuto tra i suoi maestri Marcel Mauss e Louis Massignon che l'avevano condotta fin dal 1934 fra i berberi dell'Aurès, nel nord dell'Algeria. Nel 1966 pubblicherà questo libro sulle questioni dell'harem e dei rapporti di parentela nelle culture arabe del nord Africa. Sorretto dal continuo confronto con le tesi di Lévi-Strauss, il libro mette in particolare luce la condizione della donna, tocca la questione del velo, che tanto scalda il dibattito in Occidente, esamina le componenti religiose di queste culture che si affacciano sul Mediterraneo e rivelano insospettati legami culturali con l'Europa.
Saggio sulle rivoluzioni
François-René de Chateaubriand
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2006
pagine: 460
Chateaubriand, dopo la carriera militare, si recò nel '91 in Nord America e al suo ritorno in patria si unì alle forze della controrivoluzione vivendo esule in Inghilterra dal '93 al 1800. Questo libro fu scritto nel 1797, durante l'esilio inglese, e propone un confronto fra le rivoluzioni del passato, del mondo greco in particolare, e gli eventi della Francia rivoluzionaria. Ancora influenzato dalle riflessioni illuministiche, in particolare dell'amato Rousseau, si avverte già l'eco di un'inquietudine religiosa che doveva poi sfociare nella conversione; le note critiche, aggiunte dall'autore negli anni Venti, quando già rappresentava l'emblema del pensatore politico di una restaurazione monarchica non oltranzista, baluardo sicuro per evitare ulteriori avventure rivoluzionarie, segnano una ripetuta presa di distanza dalle ingenuità degli accostamenti e dalle concessioni alla cultura illuministica di cui ormai l'autore è critico feroce. La storia antica è osservata tenendo costantemente l'occhio fisso ai problemi del presente, alle derive selvagge della violenza giacobina e alla cultura, dotta e popolare, che caratterizza le diverse epoche. L'autore intende per rivoluzione ogni rivolgimento che muti la forma di governo da monarchica a repubblicana o viceversa; e pensa che la repubblica possa essere la miglior forma di governo quando i costumi sono ancora innocenti e dunque che i popoli civilizzati e corrotti debbano affidarsi alla forma monarchica.
Glossolalia. Poema sul suono
Andrej Belyj
Libro: Copertina morbida
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2006
pagine: 106
Scritto nel 1917, al ritorno di Belyj da Dornach (Svizzera), dove il poeta si trovava come allievo dell'antroposofo Rudolf Steiner, il poema illustra i quattro giorni della creazione dei suoni: il giorno di Saturno, del Sole, della Luna e della Terra, con l'intento di sostenere con argomentazioni poetiche l'affinità etimologica di alcune delle parole basilari per l'uomo (terra, cielo, sole...) nelle lingua appartenenti al ceppo indoeuropeo.
Oltre il chador. Iran in bianco e nero
Marcella Croce
Libro: Libro in brossura
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2006
pagine: 218
Chador, imam e harem: tre parole chiave per capire l'Iran di oggi, Paese che è passato dal regime filo-occidentale dello Scià a quello della rivoluzione di Khomeini, che ha imposto una repubblica fondata sulla teocrazia islamica. Oggi l'Iran è sotto gli occhi del mondo per le molte tensioni politiche di cui è oggetto dentro e fuori dai propri confini e in particolare per la corsa al riarmo nucleare. Per due anni, Marcella Croce ha osservato con attenzione l'Iran, Paese sul quale in realtà si continua a essere molto disinformati, raccogliendo notizie di prima mano nel vasto territorio ancora ignoto che si stende "oltre il chador". Come si sopravvive nella repubblica islamica? È piuttosto semplice: anche i musulmani ferventi (persino molti mullah) non amano affatto le imposizioni governative e scavano un abisso più o meno profondo fra il mondo della propria famiglia e la vita pubblica esterna, dove regna l'opportunismo. Le donne più spregiudicate vanno a vedere i defilé di moda, sono ben truccate, e hanno solo uno straccetto in testa; le più tradizionali indossano il chador nero più integrale, e le studentesse di ogni tipo di scuola o università sono obbligate ad andare in giro vestite come suore. Ogni episodio della vita è stato per l'autrice occasione per imparare a riconoscere le caratteristiche essenziali di questa splendida cultura, ma anche le aberrazioni della repubblica islamica che tiene vigili i Paesi dell'Occidente con le sue minacce.
Il ritratto dell'imperatore
Koji Taki
Libro: Copertina morbida
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2005
pagine: 233
Questo saggio esamina la storia politica del Giappone all'alba della sua modernizzazione, attraverso la nascita di un ritratto e il suo utilizzo propagandistico. Nel 1868 crollò l'autorità feudale, e l'imperatore, che per secoli era rimasto all'ombra dello shogunato, salì sulla scena politica diventando un sovrano divino. Ma per il popolo giapponese questo sovrano era uno sconosciuto: cominciò così l'opera dei politici per rendere la sua immagine più visibile. Dapprima cercarono di mostrarlo fisicamente in pubblico, ma poi decisero di affidarsi alla fotografia. Ma una fotografia molto speciale, poiché il soggetto ripreso non era l'imperatore in carne e ossa, ma un suo ritratto pittorico eseguito dal pittore Edoardo Chiossone.
Il mesmerismo e il tramonto dei lumi
Robert Darnton
Libro: Copertina morbida
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2005
pagine: 201
Nel decennio che precedette lo scoppio della Rivoluzione francese, un personaggio destinato a sedurre e a dividere i suoi contemporanei - nonché i posteri - si trasferì a Parigi. Era Franz Anton Mesmer, medico, affiliato alla massoneria, musicista e cultore di alchimia ed esoterismo. La teoria che da lui prende nome, il "mesmerismo", ritiene che un corretto funzionamento dell'organismo dipenda da un armonioso flusso del magnetismo animale che lo attraversa. Mesmer sottoponeva perciò i suoi pazienti all'applicazione di calamite e induceva loro stati alterati di coscienza chiamati "sonnambulismo artificiale". In questo libro l'autore esamina da una nuova prospettiva gli intrecci e le influenze di questo fenomeno che attraversò l'Età dei Lumi.
Elettre. Letture di un mito greco
Simone Weil, Marguerite Yourcenar
Libro: Copertina morbida
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2004
pagine: 152
Marguerite Yourcenar e Simone Weil: due grandi intelligenze femminili del Novecento, accomunate da un'acuta attenzione ai mali del proprio tempo e da un'appassionata fedeltà ai grandi classici della cultura greca. Convinte della funzione rivelativa del mito, furono entrambe attratte dalla figura tragica di Elettra. Le Elettre che le loro riletture ci restituiscono sono figure visibilmente diverse: quella di Marguerite Yourcenar, segnata da un rancore, da un desiderio di vendetta che ne ha indelebilmente alterato i tratti, smaschera con spietata lucidità il male che si annida nell'uomo; quella di Simone Weil, icona della sventura che grida la propria domanda di giustizia, è toccata dalla luce divina dopo aver conosciuto la notte oscura dell'abbandono.
Dante e Beatrice
Étienne Gilson
Libro: Libro in brossura
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2004
pagine: 189
Perché Dante ha scritto la Commedia? Per amore. Mantenere una promessa d'amore, fatta nell'ultimo capitolo della "Vita Nuova", è la ragione principale per cui, secondo Étienne Gilson, l'altissimo Poeta di Firenze ha deciso di impegnarsi nell'impresa del suo capolavoro. Grande studioso di cultura filosofica medievale, l'autore dedica a Dante questi nove saggi, mostrandone il legame indissolubile, vitale sorgente d'ispirazione, con la "bambina di Firenze" che è il personaggio meno fittizio di tutta la Commedia. Spaziando dalla genesi delle "ombre" dell'aldilà allo studio dell'influenza di Dante sugli artisti francesi dei secoli successivi, Gilson offre un ritratto del poeta pieno di risvolti inattesi.

