Mondadori: Saggi
Rieducarsi al cristianesimo. Il tempo che stiamo vivendo
Camillo Ruini
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2008
pagine: 102
I cinque interventi che compongono il volume, tutti risalenti al 2007, hanno il loro filo conduttore nello sguardo rivolto ai grandi mutamenti del nostro tempo. Strettamente collegati tra loro, affrontano l'approfondita ricerca di ciò che è "bene" per l'uomo anche e nonostante i contrastanti aspetti della cultura moderna. La sintetica lettura del Gesù di Nazareth di Benedetto XVI, che completa il volume, è ancora una forte indicazione per l'orientamento a Cristo in ogni azione umana.
Il mio Tibet. Conversazioni con il Dalai Lama
Gyatso Tenzin (Dalai Lama), Thomas Laird
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2008
pagine: 428
Nel 1643 il quinto Dalai Lama scrisse una storia del suo paese e del suo popolo: fu un gesto dal valore civile altissimo, che
La via dell'amore. Aprire il cuore e la mente per raggiungere la saggezza e l'illuminazione
Gyatso Tenzin (Dalai Lama)
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2007
pagine: 134
Per ottenere la felicità e raggiungere l'appagamento personale è essenziale saper dare e ricevere amore
Lungo il sentiero dell'illuminazione. Consigli per vivere bene e morire consapevolmente
Gyatso Tenzin (Dalai Lama)
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2006
pagine: 136
In questo libro vengono esplorati tutti gli stadi che gli uomini attraversano nel morire, che sono esattamente gli stessi di c
L'arte della felicità sul lavoro
Gyatso Tenzin (Dalai Lama), Howard C. Cutler
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2005
pagine: 188
Conoscere se stessi, controllare le emozioni distruttive, sconfiggere l'egoismo per aprirsi agli altri attraverso l'esercizio
L'arte della felicità
Gyatso Tenzin (Dalai Lama)
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 1999
Se chiedete al Dalai Lama se è felice, nonostante l'esilio cui è costretto e l'occupazione del suo Paee, vi risponderà di sì
Il cuore oscuro dell'universo. Alla ricerca della «Quinta essenza»
Lawrence M. Krauss
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 1989
pagine: 379
Il canto della fabbrica
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Mondadori
anno edizione: 2018
pagine: 323
Il volume è una riflessione attraverso la voce di intellettuali, musicisti e industriali su come sia possibile raccontare la fabbrica di oggi a partire proprio dalla musica. Il titolo del libro si rifà al brano “Il canto della fabbrica”, commissionato dalla Fondazione Pirelli al compositore Francesco Fiore per il violino del maestro Salvatore Accardo, ed eseguito in prima assoluta proprio all'interno del Polo Industriale Pirelli di Settimo Torinese durante il Festival Mito Settembre Musica 2017. Ieri, i "quattro colpi di sirena" della Seconda sinfonia di Dmitrij Šostakovic per la fabbrica di primi Novecento: acciaio, rumore, fumo, fatica pesante della produzione in serie. Oggi, il violino di Salvatore Accardo e gli archi dell'Orchestra da Camera Italiana che interpreta i ritmi della manifattura digitale degli anni Duemila, con computer e robot. Tutta un'altra «civiltà delle macchine» e delle persone che vi lavorano. Cambia, nel corso del tempo, la fabbrica, nei rapidi mutamenti hi-tech del predominio dell'"economia della conoscenza". Cambia, radicalmente, anche la musica per raccontarla. In questo libro c'è l'analisi di questi mutamenti e delle loro rappresentazioni contemporanee. La musica, appunto. Ma anche le immagini e la letteratura, le relazioni industriali, le dinamiche produttive, la cultura d'impresa. La fabbrica del Novecento ha rappresentato una forma della razionalità dominante nel secolo appena concluso, applicata alle logiche della produzione e del consumo di massa, con tutto il carico di conflitti e di mediazioni messe in atto per attenuarli. Ma quella razionalità ha avuto una sua cadenza storica, e da tempo cambia e trasforma gran parte delle regole e delle ricadute produttive in conseguenza delle profonde innovazioni scientifiche e tecnologiche. La fabbrica digitale ne è dunque metamorfosi, innovando radicalmente produzioni e prodotti, materiali, mestieri e professioni, linguaggi, radicamenti sui territori e adattamenti ai mercati globali, con masse di consumatori sempre più ampie ma anche con nicchie sempre più definite. Con un corpus iconografico di oltre 120 immagini sul Polo Industriale Pirelli di Settimo Torinese, ieri e oggi, e sul concerto dell'Orchestra da Camera Italiana diretta da Salvatore Accardo, tenutosi all'interno dello stabilimento, con l'esecuzione del Canto della fabbrica, brano inedito appositamente composto ispirandosi ai suoni della fabbrica Pirelli. Prefazione di Marco Tronchetti Provera.
10 lezioni sulla giustizia per cittadini curiosi e perplessi
Francesco Caringella
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2017
pagine: 135
È possibile che giudici che fanno lo stesso lavoro, hanno seguito gli stessi studi, hanno superato lo stesso concorso, applicano le stesse leggi, approdino, sugli stessi fatti e a fronte di identiche prove, a decisioni non solo diverse o molto diverse, ma del tutto antitetiche: assoluzione o condanna; libertà immediata o carcere a vita; inizio di una nuova esistenza o definitiva negazione di un futuro? Insomma, la giustizia è un orologio di precisione, come ci insegnano, o una macchina capricciosa, regolata dagli umori e dall'arbitrio? Dagli interrogativi che ogni sera l'anziana madre gli poneva alla fine della telefonata quotidiana, gli stessi che assillano milioni di cittadini di fronte ai frequenti paradossi della cronaca giudiziaria, Francesco Caringella - che indossa la toga da oltre venticinque anni - trae lo spunto per spiegare, con linguaggio semplice e taglio divulgativo, cos'è la «giustizia», quella amministrata ogni giorno nelle aule d'udienza in nome del popolo italiano. Lo fa in dieci brevi «lezioni» sui punti salienti dell'attività del giudicare e del rito processuale, cioè i mezzi con cui la società cerca, innanzitutto, di «rendere giustizia» alla vittima di un reato, oltre che di punire il colpevole. Ecco allora che prendono corpo, e trovano puntuale risposta, questioni cruciali come il tipo di verità che è lecito attendersi dalla sentenza di un tribunale e quali sono i maggiori ostacoli che ne insidiano l'accertamento. Quesiti ardui come quelli sulle doti tecniche e caratteriali che deve possedere l'uomo chiamato a decidere della vita di altri uomini o su quando un dubbio è ragionevole al punto da imporre al giudice, malgrado l'intima convinzione della colpevolezza dell'imputato, un verdetto di assoluzione. E, infine, domande scottanti su quale giustizia sia quella che richiede tempi superiori alla capacità d'attesa degli interessati e, talvolta, della loro stessa esistenza; se sia accettabile che il reato si prescriva quando invece le lacrime dei parenti delle vittime sono destinate a scorrere per sempre, o se sia giusto che, nel vuoto legislativo, il giudice si arroghi il potere di decidere anche sulla vita e sulla morte dei suoi simili. Se, come afferma Caringella, ogni cittadino dovrebbe poter capire i meccanismi della giustizia e il significato delle decisioni prese da pochi nell'interesse di tutti, queste pagine costituiscono un concreto contributo perché ciò, finalmente, avvenga.
Guarigione naturale con i 4 biotipi Oberhammer
Simona Oberhammer
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2017
pagine: 400
Questo libro parla dei biotipi, ovvero delle tipologie corporee e psichiche a cui ciascuno di noi appartiene, e offre un metodo "chiavi in mano" per ottenere un programma su misura basato su un fattore innovativo: la predominanza delle scorie e tossine che affaticano l'organismo di ogni biotipo e sul presupposto che "se non ti pulisci non guarisci". Questo nuovo metodo guida nel depurare, rafforzare e rigenerare l'organismo in profondità, per ottenere una guarigione naturale e facile. Dopo aver individuato la propria tipologia con un semplice test, è possibile applicare i consigli di Simona Oberhammer da subito attraverso tre tipi di interventi: alimentazione; rimedi naturali; stile di vita. Il libro è però dedicato solo a chi vuole un risultato in modo facile e senza stress. È infatti riservato unicamente alle persone che: sono stanche di fare fatica per stare meglio; non vogliono sentir parlare di diete, ancor peggio se sono drastiche; rifiutano i rimedi complicati che obbligano a mangiare cose che non piacciono; hanno provato tante soluzioni ma il loro problema sembra non voler passare; vogliono una guarigione facile per godersi la vita in salute. Questo libro sgretolerà, pagina dopo pagina, quelle che vengono considerate "verità assolute" sulla guarigione. Verrà spiegato che: non è vero che la medicina più è amara e più fa bene; non è vero che per essere in salute bisogna privarsi dei piaceri della vita, costringersi alle diete e faticare molto; non è vero che la salute si basa solo ed esclusivamente su un'alimentazione corretta; non è vero che quei rimedi che vengono descritti come benefici, lo sono per tutti; non è assolutamente vero che naturale è sempre sano e positivo: naturale può essere dannoso se non è adatto al proprio biotipo. Il libro sgretolerà questi falsi miti con semplicità e illustrerà come uscirci, con consigli facili e pratici da applicare da subito. In questo modo il lettore verrà accompagnato per mano in un percorso completamente nuovo attraverso una vera e propria strategia utile per: evitare le trappole che stanno sabotando la propria salute; utilizzare le soluzioni quotidiane per ottenere risultati in modo naturale ma senza fatica.
Enigma Nefertiti. Il più grande mistero dell'antico Egitto
Brando Quilici, Zahi Hawass
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2017
pagine: 198
Tombe reali di Amarna, Egitto. Il fascio luminoso della torcia accarezza la parete grezza. «Nefertiti avrebbe dovuto trovarsi qui» borbotta Zahi Hawass davanti al loculo scavato nell'arenaria, desolatamente vuoto, aggrottando le sopracciglia cespugliose. «Invece non c'è proprio nulla.» La Regina del Nilo è scomparsa senza lasciare tracce. Dopo oltre tremila anni il suo corpo non è stato ancora rinvenuto. Di lei ci resta il magnifico busto di pietra con la corona blu, conservato a Berlino, ideale di bellezza femminile. «Signora della gioia, piena d'amore», Nefertiti era adorata dal popolo, moglie amatissima del faraone «eretico» Akhenaton – che nel XIV secolo a.C. sfidò i potenti sacerdoti di Tebe e si votò al culto dell'unico dio Aton, il Sole –, con lui fondò la città di Amarna, nel cuore del deserto, e alla sua morte salì forse al trono come un vero faraone, con il nome di Smenkhara. L'affascinante ed enigmatica sovrana rimane però uno dei tanti misteri ancora sepolti sotto le sabbie dell'Egitto, forse il più avvincente: dov'è la sua tomba? In molti l'hanno cercata, senza successo. L'ultimo in ordine di tempo è l'archeologo britannico Nicholas Reeves, secondo cui la regina delle regine giace in una cripta segreta nella Valle dei Re, dentro la tomba del figliastro Tutankhamon, il Faraone d'oro, nascosta dietro una parete con il suo favoloso tesoro... L'archeologo Zahi Hawass e il regista Brando Quilici, ci raccontano l'avventura archeologica sulle tracce di Nefertiti intervallandola con aneddoti di viaggio e di avventure sottoterra tra mummie, pipistrelli, serpenti «importuni» e germi letali. Per «braccare» la Bella del Nilo viene schierato un vero arsenale tecnologico, anche se, come sostiene Hawass, «un radar da solo non ha mai scoperto niente in Egitto»: servono l'esperienza e il fiuto dell'archeologo, più una buona dose di fortuna. «Nefertiti, se ci sei, stiamo arrivando.»

