Moretti & Vitali: Amore e Psiche
Jung e la metafora viva dell'alchimia. Immagini della trasformazione psichica
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2020
pagine: 265
Jung considera l'opus alchemico una metafora del processo d'individuazione, di quel dinamismo vitale che è presente in ogni essere umano e che tende al suo più completo e compiuto sviluppo psicofisico. Sebbene per gli psicologi analisti junghiani la metafora alchemica sia un riferimento teorico-clinico essenziale per comprendere le dinamiche emotive dei pazienti in analisi e uno strumento pratico per orientarsi nei diversi snodi del processo d'individuazione, ai non addetti ai lavori il rimando a un sapere così lontano e desueto può risultare di difficile comprensione e di scarsa utilità clinica. Jung e la metafora viva dell'alchimia si propone di illustrare l'attualità della metafora alchemica e delle sue immagini di trasformazione, descrivendo come essa rappresenti anche oggi una guida preziosa per orientarsi nelle oscurità psichiche, verso la presa di coscienza dell'energetica profonda, fino all'integrazione di quei vissuti di rigenerazione del corpo-mente, che provengono dal Sé e dallo "spirito di vita" che ci abita. Quando impariamo a "guardare in trasparenza" la metafora alchemica, comprendendone le indicazioni prospettiche, l'opera al nero, l'opera al bianco e l'opera al rosso diventano esperienza viva che riguarda personalmente ognuno di noi: scopriamo infatti che la "prima materia" da trasformare in "oro filosofico" siamo noi stessi, verso il pieno compimento della nostra esistenza. Il libro ? un affresco, scritto a p?? mani, che guida il lettore in questo percorso di conoscenza, di trasformazione e di rinnovamento vitale, che da sempre ha affascinato le migliori menti in tutti i tempi e in tutte le culture.
L'altra parte. I fantasmi della psiche al cinema
Angelo Moscariello
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2020
pagine: 117
La rappresentazione dei fantasmi della psiche al cinema è vista in questo saggio alla luce della nozione di "altra parte" — presente nell'omonimo romanzo di Alfred Kubin — e dei principi della psicologia analitica di Carl Gustav Jung, ed è analizzata in alcuni capolavori classici e recenti del genere fantastico, da Gli invasati a Mulholland Drive, passando attraverso L'ora del lupo, Suspense e Shining nei quali la dimensione visiva onirica e perturbante funge da porta dell'inconscio. L'autore presenta un'analisi di sette film di registi famosi — tra i quali Bergman, Polanski, Lynch e Kubrick — aderente alla natura simbolica di un'arte polivoca non-concettuale, spesso vittima del riduzionismo semiotico e delle forzature ermeneutiche, estendendo lo studio alle patologie e alle ambivalenze affettive generatrici di fantasmi mentali in film come El, Femmina folle, L'inferno e Joker dove, tra sintomi freudiani e simboli junghiani, il cinema conferma di possedere una natura alchemica in grado di condurre all'inconscio.
Hic et nunc
M. Gabriella Brioschi, Laura Carera Battistini
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2019
pagine: 104
L'Hic et Nunc è il percorso che ogni uomo è chiamato a fare nel suo processo individuativo. Il filo conduttore viene identificato nel Sé che, secondo Carl Gustav Jung, è il centro della totalità. Questo libro vuole essere un prezioso vademecum su come sia possibile, attraverso riflessioni su momenti del quotidiano quali la solitudine, la paura, l'aggressività, la morte, la gioia, la comunicazione, la speranza, la compassione, la vecchiaia, approdare a una coscienza più matura capace di comprendere la vita nei suoi significati e valori profondi. Il nostro tempo porge a ogni individuo stimoli di ogni genere e il fermarsi all'Hic et Nunc (qui e ora), al momento presente, rappresenta la via più importante per non essere travolti dall'insistenza e dal ripetersi delle informazioni. L'esame dell'Hic et Nunc aiuta ogni uomo a dissolvere i fattori negativi della sofferenza narcisistica quali orgoglio, avidità, volontà di potenza e intolleranza. In tal modo si può arrivare a quella calma interiore, a quella pazienza, a quella compassione, a quella vitale speranza che donano il coraggio per affrontare le prove dell'esistenza. Il senso della vita e della morte non lo si trova ín nessuna teoria né psicologica né scientifica ma solamente attraverso l'esperienza spirituale che permette di percepire il soffio eterno nella propria vita.
La passione necessaria
Marina Valcarenghi
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2019
pagine: 183
Questo libro racconta dell'incontro fra un'anima e la sua passione e di quando quel fuoco diventa necessario per vivere a proprio modo. Si intende con la parola passione la carica energetica che accompagna un essere umano sulla strada dove la vita acquista senso e compimento. Quella energia che, ad esempio, spinge verso un'attività, un ideale, uno sport, una materia scientifica o artistica, o verso gli esseri umani in difficoltà — in carcere o in mezzo al mare — e anche verso un amore con cui condividere progetti e desideri. La passione non è per tutti, si può vivere in sua assenza, ma quando brucia dentro, ci si accorge che è una compagna esigente e che mette l'anima alla prova. E proprio le prove costituiscono il nucleo centrale di questo libro. Sarà possibile accettarle e trovare di volta in volta le risorse interiori per affrontarle? Perché la passione non basta per seguire la propria strada; è necessario un apprendistato interiore che tempri l'anima per non scivolare, lungo il cammino, nel delirio di potere, nelle scelte temerarie, nella confusione per esempio fra disobbedienza e trasgressione, per non abbandonarsi a effimere euforie, o a cadute depressive e infine anche per riconoscere quando a quel desiderio è necessario rinunciare e quando nel suo nome è necessario morire. Certo le persone passionali hanno la vita meno facile, ma da sempre ogni civiltà ha riconosciuto in quell'energia luminosa il più straordinario privilegio della nostra umanità.
Cronache dal fondale. Fare anima e psichiatria in un servizio pubblico
Maurizio Ferruccio Franco
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2017
pagine: 146
"Fare anima " è un'espressione del poeta romantico J. Keats e poi ripresa da J. Hillmann. Significa vivere in rapporto con la propria interiorità, conoscerne il paesaggio. Fare anima nel lavoro psichiatrico, significa mettersi a confronto con l'interiorità altrui, con l'altrui paesaggio. Uno psichiatra più di qualsiasi altro medico ha da essere ben consapevole di sé lavorando con un unico strumento: se stesso. E ciò a dispetto di molta tecnica ora a disposizione. Manuali diagnostici, linee guida, rating scales, mettono a distanza l'interlocutore, per vederlo meglio, certo, per oggettivarlo si dice. Il rischio però è proprio quello di ridurre l'altro ad oggetto. La medicina si è disumanizzata, almeno così viene avvertita dalla gente. Molta tecnica ha raffreddato i cuori e le menti. La psichiatria ha conosciuto momenti di grande entusiasmo e di impegno sociale. Molto di questo entusiasmo è rifluito in altri campi di interesse, (le neuroscienze ad esempio), e le idealità di un tempo sembrano essersi inaridite. Abbiamo imparato a dare moltissime risposte ma ci siamo dimenticati delle domande che spesso nella loro semplicità si rivelano di una profondità abissale. Una per tutte: che senso ha la mia vita? Molte persone vengono sommerse da questa domanda e vanno a fondo. Qualcuno ci resta, qualcuno riemerge. Il lavoro dello psichiatra potrebbe risolversi nella sua essenza nello scandagliare il fondo dove si inabissa l'anima di molte coscienze. Lo strumento di esplorazione e di recupero è la nostra stessa anima.
La rinascita di Afrodite
Ginette Paris
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2006
pagine: 184
Controcanto. Noi e il mito
Marina Valcarenghi
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2025
pagine: 216
In questo libro si raccontano amori, guerre, imprese, esodi e trasgressioni, grandi amicizie, tradimenti e astute vendette, ma anche storie di sesso, follia e passioni di donne e di uomini migliaia di anni lontani da noi, ma non così tanto diversi da noi. Questi frammenti del nostro passato remoto riguardano alcuni personaggi mitici, che altro non sono che proiezioni della coscienza e dell’inconscio di chi li aveva immaginati e tramandati al tempo di quello straordinario incrocio fra Europa Mediterranea e Medio Oriente. In questo testo si trovano interpretazioni psicoanalitiche del modo di vivere e di pensare di quei popoli del passato e di quanto ne resta nel nostro tempo.
Il dio dai mille volti. Indagine sull’aspetto maschile e femminile della divinità
Valerio Ivo Montanaro
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2025
pagine: 176
Il mistero del divino si rispecchia nelle profondità dell’inconscio collettivo. Sulla scia degli studi e delle opere di Jung, Marie-Louise von Franz e altri autori che hanno approfondito tale tematica, il libro ripercorre i passaggi interiori e storici che condussero da una divinità avvertita come Grande Madre a un Dio maschile; un cambiamento epocale, i cui riflessi mitologici e sociali perdurano ancora oggi. Tale alchemica trasmutazione, avvenuta a livello collettivo, si rinnova – mutatis mutandis – nel processo di individuazione di ogni singolo essere umano. Rimanere aperti agli influssi dell’inconscio si rivela pertanto non solo una via per la conoscenza di se stessi, ma anche un mezzo attraverso il quale raccogliere le indicazioni provenienti da un altrove “immaginale”, la cui concreta e oggettiva esistenza viene esperita dai mistici di ogni tempo.
Il viaggio impossibile di Federico Fellini
Ignazio Majore
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2025
pagine: 216
Racconti. «Io vedevo passare occhi saettanti e criniere di fuoco. Mi atterriva chi nascondeva le fate e non mi permetteva di lottare contro la morte che arrotava i denti. Fuggivo chi voleva rinchiudermi nelle reti dei quotidiani doveri carnali. Chi conosce le strade e i marciapiedi. Chi ha moglie, madre e figlia. Chi legge, chi sta sui banchi, chi parla al prete. Chi sogna il viaggio e compra l’anello. Chi ha studiato come fare e cosa dire. Chi soffre e va a cercare compagnia, chi crede d’essere amato e bello. Chi cerca l’ordine e il disordine della terra e dell’acqua. Chi non sa dimenticare e vuole ricordi. Santi, medici e malati. Ma se il suono ti assorda e ti attraversa il vento, se piangi come la pioggia e ridi nascosto nelle foreste, nessuno ti può sentire». (dal racconto La testa tra le mani)
Risposta a Dante. Inventio 2
Giorgio Moschetti
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2024
pagine: 144
Come già nella “Risposta a Dante Inventio I”, dedicata al primo canto dell’Inferno, anche per il secondo canto l’autore ha fermato sulla carta tutto che ciò che le parole di Dante semplicemente gli facevano “venire in mente”. Alla fine del secondo canto così si accommiata da Dante: “Ti ho eletto esploratore della mia anima, guida fedele e sicura perché guidata da amor. E se la tua è stata preparazione a quel tuo viaggio di cui, anche se non sei né Enea né Paolo, sei certamente degno, anche la mia è preparazione a un viaggio, o forse dovrei dire meglio, al Viaggio, quello cui ogni viaggio nella nostra vita sempre allude. Non dice il linguaggio comune che partire è un po’ morire? Parlo del Viaggio per definizione e per eccellenza, quello che rende completa la nostra presenza qui. Mi hai aiutato a ripassare me stesso, a prendermi le misure, a fare i conti con me stesso. Ora dovrei essere un po’ più pronto a quel momento. Quel momento di cui tutta la nostra vita, ma proprio tutta nei minimi particolari, nei dolori ma ancor più e soprattutto nelle gioie, è stata preparazione”.
Pratica del fare anima
Riccardo Brignoli
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2024
pagine: 288
Fare anima è l’arte di foggiare immagini nello stile della psicologia di Carl Gustav Jung e James Hillman. E le immagini sono storie che curano. È in quest’ottica che uno psicoterapeuta in crisi incontra un paziente convinto che in un’altra vita un sacerdote egizio gli abbia rubato l’anima. Ma che cosa è l’anima oggi? Cosa vuol dire perdere l’anima? Per rispondere alla domanda si dovrà entrare nel profondo della psiche e toccare temi antichi e attuali quali la malattia mentale come percorso di formazione, il rapporto tra psicologia e religione, la tecnologia digitale, l’ecologia, la crisi climatica e la ricerca di nuovi miti. In una fantasmagorica sequenza di dialoghi che vedranno coinvolti diversi personaggi eccentrici, il Dottore andrà alla ricerca dell’anima del Sig. K. scoprendo inaspettate verità che trasformeranno la vita di entrambi.
Lacrimae rerum. La cognizione del dolore
Francesco Roat
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2023
pagine: 160
"Lacrimae rerum" è un'espressione di Virgilio che allude al pianto per ogni cosa transeunte, giacché tutto quanto attiene alla mortalità ferisce l'animo umano. Ed è giusto la consapevolezza della nostra finitudine, dell'esser noi sempre esposti alla perdita — specie quella definitiva della vita biologica — a costituire per molti un motivo di forte disagio esistenziale o smarrimento. Tuttavia gli antichi filosofi greci consideravano somma arte del vivere giusto quella del saper morire; una sapienza cruciale che trova il suo fondamento nell'accoglienza delle cose più drammatiche e dolorose: non per esorcizzarle a buon mercato, ma per saperle accettare e superare. I Vangeli ci dicono che l'essere umano deve rinascere spiritualmente morendo a se stesso, nell'auspicio di poter divenire ex-sistente, cioè di situarsi — tramite un giusto distacco — fuori dal mondo pur rimanendo in esso. Occorre dunque evadere dalla prigione egocentrica per aprirsi agli altri tramite un amore (agape) che non è possessività né altruismo ma forza espansiva/oblativa che si effonde senza limiti.

