Nottetempo: Cronache
Le case che siamo
Luca Molinari
Libro
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
Che cosa hanno in comune le casette dei tre Porcellini e il Cabanon di Le Corbusier? E Casa Farnsworth - la casa trasparente - costruita da Mies van der Rohe per una donna molto amata e gli studi del Grande Fratello? La casa è ancora il primo bene che ci fa proprietari o il giovane sogno borghese è finito insieme al boom? Qual è la forma delle case nell'epoca della sharing economy e della riproducibilità architettonica imposta dalle emergenze di guerra e dalle migrazioni? Che cosa ha cambiato l'Ikea nel nostro modo di immaginare non solo lo spazio, ma la vita? Con una lingua puntuale e accogliente che comincia col racconto di una casa vera (nella quale si può entrare) e arriva allo spazio, anche politico, da abitare e da ridiscutere, luca molinari racconta che tipo di casa siamo e siamo stati e che casa dovremmo o potremmo essere, e soprattutto dice perché senza casa non c'è architettura.
Uncommon people. Ascesa e caduta delle rock star
David Hepworth
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
pagine: 360
L’era delle rock star, come quella dei cowboy, è passata. Ma come quella del cowboy, l’idea della rock star continua a vivere nella nostra immaginazione. Cosa vedevamo, cosa cercavamo in quei personaggi mitici? Spavalderia. Incoscienza. Carisma sessuale. La convinzione di farcela a ogni costo. Un certo modo di comportarsi. Bei capelli. Scarpe interessanti. Talento che noi avremmo voluto avere. Cosa volevamo da loro? Che fossero straordinari ma anche come noi. Che vivessero le loro canzoni. Che rimanessero giovani per sempre. Non c’è da stupirsi che molti non abbiano mantenuto la promessa. "Uncommon People" si concentra sui momenti decisivi nella vita di quaranta rock star dal 1955 al 1994. Elvis Presley, Bob Dylan, Beatles, Rolling Stones, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Led Zeppelin, David Bowie, Bruce Springsteen, Bob Marley, Queen, Michael Jackson, Madonna, Prince e decine di altri protagonisti della storia della musica fino a Red Hot Chili Peppers e Nirvana: David Hepworth, leggendario critico musicale inglese, li racconta tutti con passione e ci conduce in un viaggio che sfata cento miti e ne crea altri cento. "Uncommon People" non è solo la loro storia. È anche la nostra.
Il futuro era adesso
Chris Nashawaty
Libro
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
Nell'estate del 1982, otto film di fantascienza uscirono in America nello spazio di sei settimane. "E.T.", "Tron", "Star Trek II: L'ira di Khan", "Conan il barbaro", "Blade Runner", "Poltergeist", "La cosa" e "Interceptor – Il guerriero della strada" segnarono la carriera di alcuni dei nomi più importanti di Hollywood, influenzando l'arte cinematografica fino a oggi. In "Il futuro era adesso", Chris Nashawaty racconta la genesi tumultuosa di queste pellicole, con un cast stellare composto da nobili e ribelli di Hollywood: Steven Spielberg, all'apice della sua fama, concepisce "E.T." come un'improbabile storia familiare e prende silenziosamente in mano la travagliata produzione di "Poltergeist", un film horror che seguiva da anni. Ridley Scott, reduce dal successo di "Alien", si cimenta con un romanzo di Philip K. Dick che diventa "Blade Runner", un flop al botteghino presto trasformato in un classico di culto. Storie simili si verificano per film come "Tron", "Conan il barbaro" e "La cosa". Nel loro insieme mostrano una svolta imprevista nella storia di Hollywood, quando dirigenti cinematografici sconcertati iniziarono finalmente a comprendere la forza dei film 'high-concept' con una fanbase accanita unita a un potenziale di merchandising e di sviluppo seriale. Rigoroso, narrato con energia e scritto con un amore totale per il cinema, Il futuro era adesso è la cronaca di come la rivoluzione scoppiata in una galassia lontana lontana abbia messo radici e mutato Hollywood per sempre.
Destini senza voce. La vita emarginata delle più oppres
Armanda Guiducci
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
Quando, nel fatidico 1977, Armanda Guiducci pubblica questo libro, il femminismo italiano si stava affermando come forza culturale e politica. Eppure in quelle lotte la voce delle tante donne contadine – piegate dal lavoro nei campi, assenti nelle narrazioni urbane – mancava. Guiducci decide di ascoltarla: ne raccoglie nove testimonianze da nord a sud, mettendo in discussione tanto una facile retorica marxista quanto un femminismo elitario che ignora le più oppresse («È questa immensità silenziosa del destino femminile che mi colpisce, quel destino senza voce»). Ne nasce un libro dirompente e originalissimo: atto di denuncia e insieme di cura, che illumina un'Italia nascosta e ci ricorda che nessuna liberazione è completa se lascia indietro chi sta in ombra. A distanza di quasi cinquant'anni, questo libro (originariamente intitolato "La donna non è gente") continua a risuonare: ci interroga sulle esclusioni che persistono, ci invita a guardare alle vite oggi invisibili e a trasformare l'indignazione in memoria e azione. Racconto corale e gesto politico: dopo "La mela e il serpente", un classico che ci parla dal margine, là dove la storia tace.

