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Pontificio Istituto Biblico: Analecta Gregoriana

La fede tra estetica, etica ed estatica

La fede tra estetica, etica ed estatica

Alessio Dal Pozzolo

Libro

editore: Pontificio Istituto Biblico

anno edizione: 2011

pagine: 394

Il presente lavoro intende contribuire all'elaborazione di una nozione teologica di fede articolata attorno ai profili estetico, etico ed estatico dell'esperienza. Chiave strategica di accesso alla dinamica dei due autori indagati, F. Schiller e K.W.F. Solger. Si tratta di una categoria alquanto pregnante - eppur di scarso impiego nella teologia anche recente - che ha valenza non solo estetica, ma anche antropologica (l'esperienza della libertà a fronte di un destino avverso), ontologica (sublime infinito nel finito) e teologica (sporgersi trascendente dell'uomo verso Dio quanto per l'irruzione di Dio). Innestandosi su un convalidato filone di ricerca teologica - quello che indaga la conformità di esperienza estetica e teologica - e avvalendosi di un celebre patrocinatore - H.U. Von Balthasar - il percorso dello studio sfocia nella ingiunzione a recuperare anche teologicamente un discorso estetico connessa l'esperienza del tragico. Ma, anche e soprattutto, di una concezione di sublime quale istanza di raccordo e transizione tra l'esperienza estetica, etica ed estatica. Il sublime si lascerebbe infatti cogliere quale 'attestazione estetico-etica del teologico' e si offrirebbe con ciò quale singolare forma di evidenza, originariamente storico-pratica, della verità ultimamente teologica.
32,00

La dimension politique du language
37,00

Integrated cognitive strategies in a changing world
29,00

Cristo y cada hombre. Hermeneutica y recepcion de una ensenanza del Concilio Vaticano II

Cristo y cada hombre. Hermeneutica y recepcion de una ensenanza del Concilio Vaticano II

Francisco P. Castro Pérez

Libro

editore: Pontificio Istituto Biblico

anno edizione: 2011

pagine: 624

«El Hijo de Dios, con su encarnación, se ha unido en cierto modo con cada hombre» (Constitución pastoral sobre la Iglesia en el mundo actual Gaudium et spes, n. 22). Esta afirmación es una de las más citadas del Concilio Vaticano II, lo cual puede dar a entender que se trata de una enseñanza aceptada de modo pacífico por todos. Sin embargo, ya desde el tiempo de su redacción, algunos han tenido dificultad en reconocer el valor específicamente doctrinal de los contenidos de GS. Además, el precedente más claro de la afirmación que estudiamos, la teología patrística de la inclusión de la humanidad en Cristo, recibió críticas a lo largo del siglo pasado. Esto se refleja en un sinuoso camino de recepción de la fórmula conciliar, que ha sido objeto de reservas, interpretaciones diversas y un desarrollo desigual en los distintos temas teológicos. Esta obra se enfrenta a la interpretación de esta enseñanza particular del Concilio a través de tres vías complementarias: la historia de la redacción de GS, el an lisis del texto y la acogida de su enseñanza en los tratados de Antropología teológica. De este modo, se intenta avanzar en la hermenéutica del Concilio, aún pendiente de una recepción más plena cuando se conmemoran los cincuenta años de su inauguración.
46,00

Il gran libro del mondo nella filosofia di Tommaso Campanella

Il gran libro del mondo nella filosofia di Tommaso Campanella

Paola Gatti

Libro

editore: Pontificio Istituto Biblico

anno edizione: 2010

pagine: 544

Questa ricerca intende affermare la continuità del pensiero del Campanella, negata dalla maggior parte della letteratura critica, e l'impossibilità di applicare alla sua dottrina un'esegesi riduzionista a carattere immanentistico; e ciò attraverso l'analisi del rapporto Dio/natura che, più di ogni altro, consente di certificare l'unità speculativa della sua produzione, aliena da suggestioni deiste, materialiste o eterodosse, ed in linea con le istanze del cristianesimo, o meglio, come sovente si esprime l'Autore, con il cattolicesimo romano, scuola di Dio in terra. A tal proposito, si è proposto un itinerario volto a rilevare fin dall'inizio la sistematicità della filosofia dello Stilese, privilegiando il punto di vista teoretico per far emergere le caratteristiche essenziali del suo pensiero, unitamente all'originalità delle sue posizioni speculative, nella consapevolezza che soltanto un'indagine rigorosa e puntuale sia in grado di strapparlo da quell'oblio a cui da troppo tempo la sua statura di filosofo sembra condannata. Considerato l'oggetto di questo studio, filosofia della natura, metafisica e teologia risultano, pertanto, strettamente collegate, giacché pongono in atto un processo di elevazione che dalla comprensione e contemplazione della sapienza divina diffusa nelle cose conduce l'uomo alla cognizione della prima Potenza, della prima Sapienza e del primo Amore costituenti l'Ente sommo, cioè Dio.
37,00

Il sangue dell' alleanza e la salvezza dei peccatori. Una nuova lettura di Mt. 26-27

Il sangue dell' alleanza e la salvezza dei peccatori. Una nuova lettura di Mt. 26-27

Giulio Michelini

Libro

editore: Pontificio Istituto Biblico

anno edizione: 2010

pagine: 552

Il tema del sangue dell'alleanza è una chiave di lettura efficace della teologia matteana per comprendere l'idea della remissione dei peccati compiuta da Gesù Cristo. Il Primo Vangelo infatti è l'unico a vedere associati, nella formula delle parole sul calice di Mt 26,28, i concetti di alleanza, remissione dei peccati e aspersione del sangue. La stessa teologia sulla liberazione dai peccati appare sin dalle prime righe di Matteo, in 1,21, dove il nome di Gesù viene legato alla salvezza del popolo dai suoi peccati. Il sangue compare poi nella parte conclusiva del vangelo. La questione dell'alleanza è molto presente nella recente ricerca teologica biblica. A partire dall'affermazione della Dei Verbum sull'unità dei due testamenti, e dalla considerazione che "Cristo ha fondato la Nuova Allenaza nel suo sangue" (DV 16), si è giunti a formulare ipotesi diverse sulla reciproca relazione tra Prima (Antica) e Nuova Alleanza. Nel Vangelo di Matteo non appare il concetto di nuova alleanza nelle parole sul calice, mentre altrove nel Nuovo Testamento la "novità" dell'alleanza in Gesù viene espressa. La ragione di questa assenza non è stata ancora esaurientemente toccata a riguardo del Primo Vangelo, e viene perciò affrontata da vicino in questa ricerca. Il lavoro prende l'avvio dalla Wirkungsgeschichte dei testi e dei temi oggetto della tesi, per poi spostarsi all'indagine esegetica e teologica dei capp. 26-27 del vangelo.
37,00

Saint Hilaire de Poitiers, théologien de la communion
35,00

«Per figuras amatorias»

«Per figuras amatorias»

Cesare A. Montanari

Libro

editore: Pontificio Istituto Biblico

anno edizione: 2006

pagine: XVIII-626

L'expositio super Cantica canticorum di Guglielmo di Saint-Thierry è stata oggetto di studi che l'hanno esaminata anzitutto sotto l'aspetto della dottrina spirituale e della teologia mistica, ma non è stata mai affrontata in modo specifico dal punto di vista dell'esegesi. La novità di questo studio è proprio quello di partire dall'esegesi del Cantico: la diramazione del pensiero sistematico da quello esegetico costituisce una caratteristica della teologia monastica del XII secolo.
43,00

Forming a Priestly identità

Forming a Priestly identità

COSTELLO

Libro

editore: Pontificio Istituto Biblico

anno edizione: 2002

pagine: 356

30,00

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