Pungitopo: Il vascello
Romanzo messinese
Giuseppe Loteta
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2012
pagine: 128
"Questi di Giuseppe Loteta sono racconti brevi. Ma [...] quando siete arrivati in fondo al libro vi chiederete retoricamente come me: perché di ognuna di queste folgorazioni Loteta non ne abbia fatto altrettanti romanzi? [...] Uno spreco, perché i racconti di Loteta sono un concentrato di romanzeria suscettibile di diventare anche altro. [...] In conclusione; il romanzo truccato da 'racconti'apre una finestra sulla formazione di una identità: quella dell'autore, ossia uno di noi. Che autore è Loteta? un ironico, un introspettivo, un retrospettivo, un funambolo che si infila nei panni del personaggio in terza persona per parlare di sé? Non vi sono dubbi, questi diciassette racconti di Giuseppe Loteta sono il suo romanzo di formazione; uscito per tempo sarebbe stato ancora un romanzo di formazione di una generazione di Messinesi". (dalla prefazione di Vanni Ronsisvalle).
In principio fu il mare
Cinzia Pierangelini
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2012
pagine: 152
La storia di due giovani: Mohammed, un tunisino che per capriccio intellettuale decide d'imbarcarsi su un gommone di disperati in cerca d'una presunta libertà e finisce a vivacchiare facendo il "vucumprà" in Sicilia; e Dodo, un diversamente abile abbandonato dai genitori e cresciuto all'ombra del nonno, fascista e violento che lo plagia. La vicenda, che finirà in un'inaspettata tragedia, offre lo spaccato di una "piccola" società, purtroppo assai attuale, assoggettata alla televisione, al consumismo, al preconcetto e all'ignoranza.
Volata via. Diario di un'anoressica
Ilaria Parma
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2012
pagine: 160
Viaggio in Sicilia
Alexandre Dumas
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2008
pagine: 204
Di donne, di ieri
Giusi Arimatea
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2012
pagine: 112
Tre esistenze lungo l'arco temporale d'un secolo che si dispiegano, accavallandosi, al richiamo della memoria. Sullo sfondo una Sicilia dissennata, animosa, magica, retriva, ospitale e scomoda, luminosa e lugubre, ineguagliabile impasto di terra e mare. Innanzi agli occhi una Milano composta, elegante, generosa, cautamente affabile, dai cieli grigi e dalle infinite sfumature. Il lungo monologo, che trova nell'armonizzazione di elementi propri di un registro letterario e dei toni autenticamente colloquiali una personale soluzione stilistica, schiude una galleria di anime e confeziona il quadro espressionistico di un mondo lontano da scrutare con gli occhi dell'anima. La protagonista del romanzo, scovando i ricordi annidati nell'unico luogo in cui, uno a uno, avrebbe potuto disseppellirli, tesse la tela screziata della storia familiare dentro alla quale ritrovarsi. E lì magicamente rinviene gli elementi di quel magnifico intero che è l'universo al femminile cui deve la forza, l'indipendenza, l'adattabilità. La morte è relegata al ruolo di mera comparsa. Sono piuttosto i copiosi riverberi delle esistenze, ombre e orme in quel mare inquieto di imponderabilità che è la vita, a ridisegnare un nuovo orizzonte. Al tentativo di trattenere i ricordi dentro alle mura di casa, per schivare il dolore, subentra pertanto il coraggio di vivificare le anime una volta di più, di confonderle col vento, di respirarle ancora e ancora, poi di lasciarle andare.

