Quodlibet: Compagnia Extra
Lezioni di fotografia
Luigi Ghirri
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2009
pagine: 264
Luigi Ghirri (Scandiano 1943-Roncocesi di Reggio Emilia 1992) ha rinnovato con le sue fotografie il nostro modo di guardare il mondo, e c'è un'intera generazione di fotografi che non potrebbe esistere senza la sua opera. Durante il 1989 e il 1990 Ghirri ha tenuto una serie di lezioni sulla fotografia all'Università del Progetto di Reggio Emilia, lezioni che sono state trascritte, e in questo libro pubblicate; ognuna corredata dalle fotografie e dalle immagini che mostrava agli studenti e di cui parlava. È un libro di grande per avviarsi all'arte della fotografia e all'arte di Luigi Ghirri, e per pulirsi un po' lo sguardo. Con 180 foto a colori.
Il nipote di Rameau
Denis Diderot
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2009
pagine: 163
Questo personaggio mezzo matto di Rameau è un musicista fallito, nipote del grande musicista Philippe Rameau; ed è fallito un po' in tutto, col problema ogni giorno di trovare un invito a pranzo, se no non si mangia. Aspirerebbe a fare il buffone di corte, se questo ruolo ancora esistesse; ma anche in qui è un fallimento, e fa solo il cortigiano minore tra gli altri cortigiani che mangiano alla tavola delle ricche famiglie di una Parigi settecentesca, piccola e pettegola. L'incontro tra Rameau e Diderot è immaginato nel 1761, in un caffè di giocatori di scacchi; dove si sviluppa un dialogo in cui Rameau espone la sua filosofia universale, che tutto alla fine nel mondo si riduce a sterco, trovar da mangiare e andare di corpo, su questo piano l'umanità è tutta uguale, e anche le grandi imprese, gli eroismi, le grandi opere sono modi di risolvere lo stesso problema dell'andare (possibilmente ogni giorno) di corpo.
Trenta poesie famigliari di Giovanni Pascoli
Cesare Garboli
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2020
pagine: 512
“Questo libro di Cesare Garboli (prima edizione 1990) sarebbe a prima vista il commento a trenta poesie minori di Pascoli; se non fosse diventato un’indagine accuratissima e divertente su quel romanzo non scritto e sepolto nell’opera poetica di Pascoli, dove il poeta, immerso nella sua irresoluta angoscia, gode dei suoi fangosi piagnistei, come il più orfano personaggio di tutta la letteratura. Quasi metà del libro è occupato dalla interessantissima biografia, in forma di cronologia; trama appunto di questo romanzo nascosto, che in fondo, dice Garboli, è anche molto divertente. Un modo di accostarsi a Pascoli, a questo straordinario poeta, con una chiarezza e un’intelligenza non comuni; e soprattutto un modo che spazza via l’impoverimento e la banalizzazione scolastica.” (E. C.). Con un saggio introduttivo di Emanuele Trevi.
Infanzia-Adolescenza-Giovinezza
Lev Tolstoj
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2020
pagine: 259
"Infanzia" è il primo scritto pubblicato da Tolstoj (1852) quando aveva ventiquattro anni, a cui si aggiungono "Adolescenza" (1854) e "Giovinezza" (1857), che assieme ad una quarta parte mai scritta dovevano costituire il libro "Le quattro età dello sviluppo". Operetta meravigliosa di questo sommo scrittore russo, che racconta l’incanto della vita infantile, «un calmo e inavvertito trascorrere del tempo», come dirà lui stesso. Il racconto è in larga parte autobiografico, e in parte d’invenzione; il protagonista che narra in prima persona è anche un autoritratto, come lo saranno Pierre in "Guerra e pace", o Levin in "Anna Karenina". Tolstoj definì "Infanzia" un romanzo; e il successo immediato che ebbe questo libro lo spingerà con decisione (per nostra fortuna) alle grandi e indimenticabili opere della narrativa maggiore.
Atlante delle micronazioni
Graziano Graziani
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2015
pagine: 375
Di motivi per fondare una nazione ce ne sono tantissimi: idealismo, goliardia, politica, persino l'evasione fiscale. Qui si raccontano i casi più strani e suggestivi di una pratica molto più diffusa di quanto ci si immagini, dichiarare l'indipendenza di una microscopica parte di territorio e proclamarsi re o presidente, almeno in casa propria. Pochi sanno, ad esempio, che oltre a San Marino e al Vaticano, esistono in Italia un paese e un'isoletta che vantano la sovranità assoluta sui propri territori, sulla base di diritti acquisiti prima dell'unità d'Italia; o che in Australia è stata fondata una nazione per tutelare i diritti degli omosessuali, mentre in Africa e in Sud America alcuni "stati inesistenti" hanno dichiarato l'indipendenza al solo scopo di emettere buoni del tesoro fittizi. Questo libro vuole essere un atlante di storie e personaggi, una geografia di luoghi a metà strada tra realtà e immaginazione e che spesso si dissolvono con la scomparsa del loro fondatore. Piccole epopee che, nel bene e nel male, portano al parossismo l'irriducibile voglia di indipendenza e autonomia dell'uomo.
Io non sono Andrea Giardina. Vita emotiva e intellettuale di un omonimo di provincia
Andrea Giardina
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 224
Quando uno, una persona qualsiasi, ha lo stesso nome e cognome di un signore famoso, autorevole, docente illustre in una illus
Il grande mantenuto
Alberto Ravasio
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
Il grande mantenuto è un giovane laureato che vuole fare lo scrittore ma è nato in una famiglia dove nessuno sa leggere. La sua catastrofica vocazione non è fame di fama o creatività molesta: è la volontà di sbarazzarsi dei troppi padri, il desiderio di nascere direttamente dal proprio cervello e deludere tutti, dai parenti cattocontadini al dio sordomuto. Dopo aver lasciato Bergamo, sua zolla natale, mentre prova a scrivere come fosse un lavoro vero, il grande mantenuto è costretto a farsi mantenere da chi capita andando su e giù lungo le fasce di reddito: vive con una coppia di lesbiche lecchesi, scrive nello spogliatoio di una prostituta bresciana, visita il buco domestico del più grande scrittore europeo nullatenente, frequenta l’ambiente malaeditoriale nel ruolo di spacciatore di manoscritti fino a quando, innamoratosi di una filosofessa dei Navigli, entra nell’immondo mondo altoborghese che si rivelerà essere ancora più mantenuto di lui. Il grande mantenuto del titolo assume così tanti significati quanti sono i personaggi del romanzo. Grande mantenuto è l’aspirante scrittore ma è anche lo scrittore letterario che non può vivere di scrittura perché adesso scrivono tutti, grandi mantenuti sono i professionisti della cultura nati ricchi, grandi mantenuti sono i trentenni intrappolati in un’adolescenza perenne, sempre al verde. Sorta di Martin Eden aggiornato e ormai impossibile, ambientato negli anni dal 2008 al 2020, dalla crisi finanziaria al covid, Il grande mantenuto è dunque il sintomo di una società che, abolito il Novecento con le sue famigerate lotte, torna a una fissità economica quasi ottocentesca: i ricchi sono ricchi, i poveri sono poveri e la cultura è dichiarazione dei redditi per i primi e vertiginoso discensore sociale per i nuovi ultimi.
Storia di un'amicizia
Ermanno Cavazzoni
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 252
Questo è un libro di avventure successe davvero, a me e a Gianni Celati, un libro di passioni letterarie, di personaggi un po’ svitati incontrati o transitati nei pressi, un libro sulla vita, la morte, l’eternità; ed è la storia della nostra amicizia, con tutta l’allegria delle vicende più memorabili, e il triste, inevitabile, fatale finale che aspetta tutti, laggiù, quando è scaduto il tempo della sua vita. Gianni Celati (1937-2022), oltre che amico, è stato un magistrale scrittore del secondo Novecento, che senza appartenere a nessuna corrente classificabile, ha però suggestionato tanti altri più giovani autori, me compreso, che infatti qui compaiono coi loro tic, le loro manie, le loro benemerenze. È la descrizione di un’epoca, passata come un sogno, già volato via, che ha fatto in tempo a posarsi su queste pagine, con la delicatezza dei ricordi. Dunque niente critica, niente canonica biografia, è un libro di fantasie narrate, una favola, la favola di un’amicizia, autentica, vissuta, con tutto ciò che ne è scaturito di bello. Buona lettura, spero che anche commuova.
Un re Lear della steppa
Ivan Turgenev
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 144
La storia riprende il Re Lear di Shakespeare, trasposto nell’impero russo dell’Ottocento. Il dispotico piccolo proprietario Martyn Petrovič Charlov, già avanti negli anni, dona tutti i suoi averi alle due amate figlie, Anna e la bellissima e prediletta Evlampija; ma non ci sarà la dovuta affettuosa riconoscenza, anzi il cognato Souvenir lo prenderà in giro per la sua dabbenaggine. A cui segue il furore del vecchio padre, ancora forte, violento, tutto nello spirito barbarico russo, e si metterà a demolire la casa, fino alla sua finale catastrofe. E le figlie? La vicenda continua con un supplemento fatale. Il racconto è stato terminato da Turgenev nel 1870, e nello stesso anno pubblicato sulla rivista «Il Messaggero d’Europa».
Il viaggio d'inverno. Il viaggio d'inferno
Georges Perec, Jacques Roubaud
Libro: Libro rilegato
editore: Quodlibet
anno edizione: 2025
pagine: 80
Un misterioso libretto del 1864 è la fonte di tutta la migliore poesia francese di fine Ottocento, Mallarmé, Verlaine, Rimbaud, Lautréamont, che risultano quindi aver copiato dalla stessa fonte. Oppure il libretto è un incredibile plagio per anticipazione? Ma il libretto è sparito e chi l’ha visto e l’ha potuto leggere una sera d’inverno del 1939, non lo ritroverà più. In questo breve, fulminante racconto alcuni dei temi ricorrenti in Perec: la vertigine dell’inventario, l’opera che nasce e scompare come gli acquerelli di Bartlebooth nel suo indimenticabile La vita istruzioni per l’uso, l’ossessione della ricerca e la duplicazione apocrifa. La ricerca del misterioso libretto continua nel racconto di Roubaud, che ne è il seguito, ambientato quarant’anni dopo, e atto d’omaggio al suo caro amico scomparso. Il titolo originale gioca sulla caduta di una lettera, Le voyage d’hiver/Le voyage d’hier, gioco lipogrammatico del refuso, come se ne facevano nel gruppo letterario dell’Oulipo: il figlio di Borrade, proprietario dello scomparso libretto, incontra nel 1981 in Australia Georges Perec in persona, che giura che la storia è vera.
Guida all'installazione di un futuro me
Ugo Coppari
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2025
pagine: 162
Romanzo insolito che riguarda un futuro già in atto. In cosa consiste la nostra vita? Siamo traducibili in dati? In quest’epoca ossessionata dal mito dell’immortalità digitale, l’autore tenta di ricostruire il senso della propria esistenza attraverso la registrazione maniacale in forma di lista di tutte le esperienze vissute, che poi diventano un resoconto dal forte lirismo. Guida utile per quell’eventuale programmatore futuro che dovrà installare il gemello digitale di una persona, trasformandolo in anima digitale con cui poter dialogare dopo la morte fisica. È anche un dubbio sui limiti dell’intelligenza artificiale e sul valore della narrativa, capace di dire ancora qualcosa in questa sfuggente, sparpagliata e oscura contemporaneità.
Noterelle d'uno dei Mille. Da Quarto al Volturno
Giuseppe Cesare Abba
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2025
pagine: 258
È il diario di un giovanotto di 21 anni che partecipa sconsideratamente all’impresa dei Mille, con Giuseppe Garibaldi alla testa. S’imbarca a Quarto vicino a Genova il 5 maggio 1860, gli danno uno schioppo arrugginito con venti cartucce, ma questo non diminuisce il suo adolescenziale entusiasmo, e parte per un’avventura tutta romantica, indeterminata, in una Sicilia quasi esotica, con Garibaldi che fa le sue apparizioni come un arcangelo, che le palle nemiche esitano a colpire, un’avventura dissennata ma fortunata, in un’aura quasi sacra e già da leggenda; e pure lui, Abba, sarà fortunato, perché non viene mai neppure scalfito; e a Palermo avrà gli occhi solo per le belle ragazze affacciate ai balconi ad applaudirli, com’è naturale a quell’età giovanile. Un’impresa descritta da un punto di vista minore, ingenuo, affettivo, avvincente. Sono taccuini che Abba ha scritto negli intervalli tra una marcia e una sparatoria, poi revisionati con migliorie letterarie e ricordi aggiunti vent’anni dopo; la prima pubblicazione è del 1880, voluta da Giosuè Carducci per la sua importanza documentale, ma anche per il valore poetico. Il testo è stato curato da Renato Polizzi, cui segue la sua illuminante postfazione.

