Rizzoli: Bur classici greci e latini
Storia di Roma dalla sua fondazione. Testo latino a fronte. Volume Vol. 3
Tito Livio
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1982
pagine: 416
Storia di Roma dalla sua fondazione. Testo latino a fronte. Volume Vol. 4
Tito Livio
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1982
pagine: 448
Storia di Roma dalla sua fondazione. Testo latino a fronte. Volume Vol. 2
Tito Livio
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1982
pagine: 448
Il rapimento di Proserpina-La guerra dei Goti. Testo latino a fronte
Claudio Claudiano
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1981
pagine: 192
Mentre l'Impero romano d'Occidente sprofonda sempre più nel pantano delle continue stragi che lo attraversano, minacciato dai barbari che fanno ressa alle sue porte già scardinate a metà, Claudiano (nato probabilmente ad Alessandria d'Egitto nel 370 d.C.) si ispira alla grande poesia classica, fatta di ordine e pace, canta il rapimento di Proserpina da parte del dio degli inferi Plutone e la vittoria del generale romano Stilicone contro Alarico, re dei Visigoti. Claudiano celebra la felice positività del tempo mitico, in cui le glorie di Roma, gli eroi storici e leggendari, le magnificenze di ogni trascorsa generazione tornano a vivere per dissipare in questo modo la minaccia avvertita oltre l'orizzonte del "limes".
Satire. Testo latino a fronte
A. Flacco Persio
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1979
pagine: 218
Morto a ventotto anni, Persio consumò la sua breve esistenza in uno dei periodi più torbidi della storia di Roma, fra il sorgere e l’incupirsi della tirannide neroniana. E il sapore amaro dei tempi si coglie a ogni passo delle sue “Satire”, cesellate con un linguaggio e uno stile audaci e personalissimi che rispecchiano la violenza della sua polemica. Alieno da ogni militanza politica, Persio tocca motivi cari alla morale stoica: il rifiuto della corruzione dilagante, il gusto del raccoglimento interiore, la ricerca di una libertà spirituale come unico bene da opporre alla sopraffazione del denaro e del potere. L’ampia introduzione di Antonio La Penna esamina ogni aspetto della poesia, dello stile e dei valori del giovane poeta.
Le opere e i giorni-Lo scudo di Eracle
Esiodo
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1979
pagine: 256
Accanto a Omero i Greci collocavano, come loro secondo grande poeta, il beota Esiodo. Con lui si schiude una sfera sociale ben diversa dal mondo dell’aristocrazia e dalla sua cultura: se Omero mette anzitutto in piena luce il fatto fondamentale che ogni cultura muove dalla formazione di un tipo d’umanità aristocratica, in Esiodo si rivela la seconda grande sorgente della cultura: il valore del lavoro. Il titolo “Le opere e i giorni”, che i posteri diedero al poema gnomico di Esiodo, lo dice perfettamente. L’eroismo non sta soltanto nella lotta dell’eroe cavalleresco con l’avversario che l’osteggia in campo, ma anche nella lotta silenziosa e tenace del lavoratore con la dura terra e con gli elementi. Completano questa edizione il poemetto pseudoesiodeo “Lo scudo di Eracle” e il cosiddetto “Certame”, opera anonima che narra la leggendaria gara poetica tra Esiodo e Omero.
La guerra gallica. Testo latino a fronte
Gaio Giulio Cesare
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1974
Le confessioni
Agostino (sant')
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1974
pagine: 752
"Le Confessioni", scritte intorno al 400, quando Agostino era già da diversi anni vescovo di Ippona, rappresentano allo stesso tempo un'opera filosofica tra le maggiori mai scritte e una drammatica autobiografia, che percorre tutta la parabola umana del santo, dall'ombra del peccato fino alla contemplazione della luminosa verità di Dio. Ogni epoca, ogni generazione ha attinto, secondo la propria sensibilità e le proprie esigenze, da questo libro universale, capace ancora oggi di offrire spiragli di senso alle nostre vite indaffarate e confuse, attraverso un'analisi psicologica profonda e sorprendentemente attuale.
Eraclidi. Testo greco a fronte
Euripide
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 192
Nell'attica Maratona, presso l'altare consacrato a Zeus, gli Eraclidi, i figli di Eracle, hanno trovato rifugio dalla persecuzione di Euristeo, re di Argo. Li hanno guidati sin lì Iolao, loro protettore, e Alcmena, l'ormai anziana madre di Eracle. Demofonte, re di Atene, si rifiuta di consegnare i supplici all'araldo argivo venuto a reclamarli, e si dichiara disposto anche alla guerra pur di non abbandonare chi gli ha chiesto protezione. Si va quindi allo scontro armato, ma un oracolo impone il sacrificio di una nobile vergine per conseguire la vittoria. Di fronte alle incertezze di Demofonte si fa avanti Macaria, una delle figlie di Eracle, che offre la propria vita per i fratelli. La battaglia è vinta, Euristeo viene catturato e condotto ad Atene dove Alcmena ottiene che sia punito con la morte. Tragedia poco conosciuta quanto enigmatica, gli "Eraclidi" sono qui letti come un dramma eccentrico, forse destinato alla campagna attica prima ancora che alla città di Atene. La nuova introduzione e il ricco apparato di note al testo di questa edizione aiutano il lettore moderno a inquadrare le novità del dramma, sospeso tra sperimentalismo e propaganda patriottica.

