Rizzoli: ETAS Management
Un miliardo di amici (e qualche nemico). Mark Zuckerberg in parole sue
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2013
pagine: 161
"Facebook non è stato originariamente creato per essere una società. È stato costruito per compiere una missione sociale: rendere il mondo più aperto e interconnesso", ha detto Mark Zuckerberg agli investitori in occasione del debutto in Borsa, nel febbraio 2012. Oggi sappiamo che l'operazione non è stata un successo, ma l'opinione del fondatore non appare cambiata. In questo ritratto di Facebook e del "billionaire boy" che l'ha creato, attraverso le parole dello stesso Zuckerberg e le opinioni di un selezionato numero di "commentatori" (amici, colleghi, critici, insider, ammiratori ma anche detrattori), George Beahm fornisce diverse prospettive su di lui e il social network più usato al mondo, con particolari dall'interno, strategie di business e "lezioni apprese". Dagli inizi ad Harvard ai rapporti, a volte turbolenti, con i soci; dai modelli ispiratori primo tra tutti Steve Jobs alle contraddizioni sulla privacy, fino allo "stile hacker" che ispira l'innovazione continua in azienda, il libro è una lettura per comprendere l'anti-conformista con la felpa al quale tutti abbiamo affidato le informazioni più personali (e qualcuno anche il proprio denaro).
Tutti comunicano pochi si connettono. Quello che i veri leader sanno fare
John C. Maxwell
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2013
pagine: 240
John Maxwell - uno dei maggiori esperti di leadership del nostro tempo - mette qui il focus su un aspetto trascurato da molti aspiranti o pretesi "condottieri": il modo in cui si relazionano alle persone che li circondano. Dai primi ministri ai presidenti ai manager, una gran parte di leader si chiude in una casta di inarrivabili lontana anni luce da coloro che governano e gestiscono. Questo è un grosso, anzi il maggiore errore che possano fare perché la leadership efficace è impossibile senza la connessione con le persone, in aziende, organizzazioni no profit, associazioni ed enti, istituzioni, nazioni, e anche in famiglia. Maxwell illustra ai lettori i "10 principi della connessione", e le pratiche che devono diventare la regola per chiunque voglia essere seguito, ispirare gli altri e ottenere risultati concreti, tra cui: essere capaci di trovare un terreno comune per comunicare; semplificare il proprio messaggio; catturare l'interesse delle persone; essere autentici in tutte le proprie relazioni. Attraverso storie, aneddoti, esperienze personali - e con la grande capacità del suo autore di identificarsi con gli altri, indipendentemente dal loro rango e status, generando fiducia e gratitudine reciproche -, il libro dimostra che abili comunicatori in grado di connettersi non si nasce, si diventa: per parlare in pubblico, gestire team e trascinare gli altri.
Mi piace il vento perché non si può comperare. Gianni Agnelli in parole sue
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2013
pagine: 263
Gianni Agnelli è stato forse l'uomo più rappresentativo dell'Italia dal Dopoguerra, e la sua storia personale si è intrecciata con quella del Paese. Erede e successore del nonno nella responsabilità della maggiore industria italiana, ma anche amante della vita, ha incarnato più di ogni altro lo spirito "familiare" e insieme internazionale dell'imprenditoria italiana ed è stato un protagonista straordinario della sua epoca. Sull'Avvocato hanno scritto in molti mentre era in vita - spesso ai limiti dell'agiografia -, e assai raramente dopo la sua morte, senza approfondire la sua complessa figura di imprenditore e di ambasciatore dell'Italia all'estero. Per contribuire a colmare la lacuna, questo volume lo fa parlare direttamente, andando a cercare nei suoi tanti interventi e interviste. L'obiettivo è fare emergere gli elementi di attualità del suo pensiero - pur nei profondi cambiamenti che la società multimediale e la grande crisi economica e finanziaria hanno determinato nel frattempo - per farlo conoscere ai più giovani, e aiutarli a capire i problemi e le questioni che ancora oggi caratterizzano il nostro Paese: dall'immobilismo sociale al debito pubblico, dall'opportunità di un'unione politica europea all'internazionalizzazione delle imprese. La raccolta è divisa in tre parti dedicate rispettivamente al ruolo internazionale di Agnelli, alla sua attività di capitano di industria e responsabile FIAT e all'uomo. Prefazione di Ferruccio De Bortoli.
L'ottimista impaziente. Bill Gates in parole sue
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2012
pagine: 231
Ammirato in tutto il mondo per il genio imprenditoriale e dipinto da alcuni come un despota aziendale, Bill Gates ha avuto un impatto indiscusso sull'ascesa dell'economia digitale negli ultimi 30 anni. Anche i suoi critici più severi devono riconoscerne il ruolo essenziale: ha contribuito a dare inizio a una delle più grandi rivoluzioni dell'industria moderna afferrando l'importanza del software nell'ascesa del personal computer e trasformando una tecnologia arcana e specialistica in uno strumento comune in ufficio e a casa. Considerato per molto tempo l'anti-Jobs, non solo per la competizione delle reciproche aziende ma soprattutto per le differenze caratteriali spesso ingigantite dai media (l'uno attaccato alla realtà, l'altro visionario, l'uno "industriale", l'altro con il genio del design), oggi che è rimasto "solo" può essere apprezzato senza pregiudizi nella sua grandezza. Grandezza che gli ha permesso di mettere almeno uno dei suoi prodotti in tutte le nostre case, ma anche di riconoscere i meriti dell'avversario, se per esempio nel 2012 ha dichiarato: "Il Macintosh - di tutte le macchine che ho visto - è l'unica che ha creato un nuovo standard". In questa raccolta di riflessioni, battute e intuizioni, il creatore di Microsoft è ritratto "in presa diretta", senza filtri, per evidenziarne la complessa personalità e trarre ispirazione dai pensieri che ne hanno fatto uno degli imprenditori e filantropi di maggior successo del nostro tempo.
Chi comanda è solo. Sergio Marchionne in parole sue
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2012
pagine: 219
Negli Stati Uniti, patria del management, è celebrato come un innovatore alla maniera di Steve Jobs. In Italia, da cui è partito adolescente per tornare a capo dell'industria più rappresentativa del Paese, è un personaggio discusso al centro di alcune delle questioni politiche ed economiche più calde: un mito per alcuni, un provocatore per altri. Tra queste posizioni opposte - e probabilmente estreme - il libro presenta la visione del mondo di Sergio Marchionne attraverso la sua viva voce, senza interpretazioni ma con una ricerca attenta degli aspetti più caratteristici della sua storia, del suo modo di pensare e di agire in azienda e della sua leadership, affinché ciascuno possa valutare "in presa diretta" lo stile manageriale che lo contraddistingue: spesso inconsueto, a volte ingombrante, ma sempre schietto. Il testo è costruito attorno ai nuclei concettuali sui quali si sviluppa il "Marchionne-pensiero": le connessioni tra meritocrazia, leadership, competitività; l'eccellenza e l'innovazione; la creatività e il reengineering organizzativo, la globalizzazione e la nazionalità. E ancora: la cultura e l'identità aziendale; la rappresentanza dei lavoratori e degli imprenditori; le politiche nazionali ed europee, fino al rapporto tra economia finanziaria ed economia reale e gli effetti attuali della crisi. Un ritratto vivido e inconsueto. Un "alfabeto" utile per tutti coloro - ammiratori o critici - che vogliono farsi un'opinione personale sul manager italiano più internazionale.
Lettere a Steve Jobs. Dentro l'e-mail del fondatore di Apple
Mark Milian
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2012
pagine: 163
Il fondatore dell'azienda più cool del mondo, l'uomo che ha cambiato la nostra vita quotidiana, "uno dei più grandi innovatori americani" secondo Barack Obama può trovare il tempo di rispondere ai messaggi che gli mandano i suoi clienti, fan e detrattori? Sì, se si chiama Steve Jobs. In molti gli scrivevano per avere aiuto o ricevere informazioni sui piani di sviluppo di Apple; qualcuno, a volte, per esprimere il proprio dissenso sulle posizioni dell'azienda. Tutti, comunque, rendevano pubblica la risposta che ricevevano come se fosse un bene da condividere con il mondo. Con il passare degli anni le email di Jobs sono diventate un momento atteso dai fan e dagli esperti di settore e una parte fondamentale dell'aura di leggenda che lo avvolgeva. Oggi rappresentano una prospettiva insolita per comprendere non solo il fenomeno mediatico, ma anche l'uomo che in questo si nascondeva, soprattutto negli ultimi tempi prima della morte. Arricchita dalle interviste con i destinatari dei messaggi - ad alcuni dei quali ha anche telefonato personalmente - questa "biografia per email" mette in luce il modo complesso (e anche un po' distorto) in cui Jobs dipingeva se stesso al pubblico e conferma l'originale percorso umano e professionale che ne ha fatto un mito.
Una risata vi promuoverà. Teoria e pratica dell'umorismo per il benessere aziendale e la crescita professionale
Matteo Andreone, Rino Cerritelli
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2012
pagine: 307
L'umorismo non è una facoltà innata, ma si può imparare, e soprattutto può essere usato all'interno delle organizzazioni per lanciare la propria carriera, risolvere i conflitti, gestire i team di lavoro, ridurre lo stress e ottimizzare tutte le funzioni aziendali, dal Marketing al Personale, dalla Produzione al Commerciale. Un sorriso e una battuta giusta (e non stereotipata) al momento giusto possono infatti rendere più fluida la comunicazione, mitigare i contrasti, incrementare la produttività e rendere più saldi i rapporti umani interni ed esterni all'ambiente di lavoro, aiutando ad acquisire, se ci si mette in gioco, uno stile manageriale unico e identificabile. Questo manuale pratico - a cura di due autori e formatori che negli ultimi anni hanno sviluppato un'originale metodologia di "intelligenza umoristica" applicata alla vita quotidiana - presenta un vero e proprio "Master di humor business", con storie vere, esempi pratici e tecniche spiegate passo passo, per sviluppare le abilità creative che servono a muoversi con leggerezza nell'ambiente di lavoro e di business. Per imprenditori, dirigenti, manager, liberi professionisti e chiunque aspiri a ruoli di direzione, responsabilità, coordinamento, nonché a procurarsi una nuova (inedita) competenza per fare carriera.
Mad in Italy. Quindici consigli per fare business in Italia nonostante l'Italia
Giampiero Cito, Antonio Paolo
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2012
pagine: 231
È un'impresa fare impresa in Italia. Qualcuno se n'è andato, qualcuno sta pensando di andarsene o se ne andrà per mettere in atto il proprio progetto all'estero. Altri invece sono rimasti, o rimarranno per realizzare qui la propria idea d'impresa. Folle? Forse sì, ma non impossibile, anche ora che la crisi sembra non aver fine. Questo vademecum per l'imprenditore "pazzo" (o per chi vuole diventarlo) presenta 15 semplici consigli - e molte esperienze - per chi non si arrende al declino del made in Italy, ed è convinto di poter realizzare un'idea vincente nel nostro Paese, "nonostante" l'Italia. Nato da un progetto sorto nel cuore della Toscana, tra le colline del Chianti e il centro di arte e cultura del nostro Paese, "Mad in Italy" ha l'obiettivo di valorizzare il coraggio "italico" in un momento difficile, ed è un invito a rialzarsi e a vedere la realtà da una prospettiva diversa, anzi, "mad". Ciascuna regola - come "Ragiona in grande, anche se sei piccolo", "Condividi il futuro con i tuoi figli anche se non ne hai", "Se decidi di cambiare idea, non è una tragedia" - è illustrata dai consigli e dalle storie di coloro che l'hanno messa in pratica con successo (da Paolo Barberis a Federico Grom e Guido Martinetti, agli amministratori delegati di Paluani, Ferrino, Acqua Sant'Anna), testimoniata dagli esempi storici dell'eccellenza italiana (Ferrari, Ferrero, Olivetti, ma anche Libero Grassi) e stimolata dai consigli fuori dal coro di personaggi di ogni genere...
25 strategie per tempi difficili. Ciò che va fatto oggi per vincere domani
Gary Hamel
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2012
pagine: 326
Valori, innovazione, adattabilità, passione e ideologia: queste, secondo Gary Hamel, riconosciuta autorità mondiale in tema di strategia, sono le cose che contano per le imprese di oggi e di domani, alla luce della dura lezione della crisi. Il libro, che è ad un tempo una "chiamata" per chi è pronto a ripensare i fondamenti del capitalismo e un"'agenda" per organizzazioni che vogliono prosperare in un mondo di speranze ridotte, distilla in 25 capitoli diretti ed essenziali tutti i principali temi del management - etica, competizione, leadership, organizzazione, talento eccetera ribaltando le passate credenze e le prassi consolidate e fornendo elementi per il pur difficile cambiamento. Un'analisi franca ai limiti del brutale dello stato delle imprese oggi, avvalorata da molti richiami alla cronaca economica, aneddoti e trend del momento.
Lifestyle brand. Le marche che ispirano la nostra vita
Stefania Saviolo, Antonio Marazza
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2012
pagine: 165
Solo alcune marche, e talvolta per un periodo di tempo limitato, riescono a stabilire un legame profondo con le persone, oltre la preferenza e la fedeltà. Esse aiutano più di altre a soddisfare i bisogni emozionali e di appartenenza dell'individuo: sono autorità, icone, culti, in altre parole sono marche a elevato valore simbolico. Tra queste, i "Lifestyle Brand" contribuiscono alla rappresentazione più profonda dello stile di vita di ciascuno, di come si vuole appagare e di come vuole apparire, riuscendo a incarnare un'ideologia, a dettare le regole, a ispirare un modo di vivere originale che si esprime in diverse categorie merceologiche. Ma quali sono le caratteristiche specifiche di queste marche e le differenze da quelle comunemente definite di "nicchia", di "culto" o "icona"? Nessun modello ha finora isolato, descritto e messo in relazione le variabili che consentono loro di diventare indispensabili per i propri consumatori. Lo fanno in questo libro due protagonisti del brand management, analizzando il percorso che porta una marca a incarnare uno "stile di vita" attraverso le culture nazionali e generazionali. Il testo offre, con l'aiuto di numerosi casi - da Apple a Patagonia, da Diesel a Virgin indicazioni pratiche su come creare e mantenere nel tempo la rilevanza e il valore economico delle marche che "ispirano la nostra vita".
One click. La visione di Jeff Bezos e il futuro di Amazon
Richard L. Brandt
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2012
pagine: VIII-289
Amazon.com - il "supermercato" del web più grande del mondo, colosso del commercio elettronico (e non solo di libri) e motore di innovazione a livello globale - deve molto al suo fondatore e CEO Jeff Bezos, un personaggio originale, nerd tecnologico e imprenditore appassionato, oggi considerato il vero erede di Steve Jobs. Su di lui non sono stati scritti molti libri, e Bezos stesso si è limitato a esternazioni e interviste "controllate" in occasione dei lanci di prodotti e dei passaggi importanti della sua azienda. In questa biografia Richard Brandt, giornalista della Silicon Valley, svela molti aneddoti e particolari inediti sul personaggio e sul modello di business che ha portato Amazon a creare da zero il settore del commercio online e a trainare da quasi vent'anni l'innovazione tecnologica e culturale. In particolare, il volume racconta: come Jeff Bezos ha deciso di lanciare una libreria online e ne ha scelto il nome e la mission; perché Amazon difende con zelo alcuni brevetti - come quello che permette di comprare un prodotto con un solo click del mouse - , mentre altri li condivide liberamente; perché nel 1997 il fondatore riteneva che realizzare profitti fosse la cosa più stupida da fare; perché ha deciso di consentire le review negative dei prodotti, immaginando giustamente che la fiducia guadagnata avrebbe superato le vendite eventualmente perse; in che modo Amazon.com ha ha rivoluzionato e continua a influire sul mercato librario.
Idea man. Io, Bill Gates e altre storie. Autobiografia del cofondatore di Microsoft
Paul Allen
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2011
pagine: 392
Fondatore di Microsoft assieme a Gates, Allen è il più schivo tra i due e in seguito alla sua uscita dall'azienda, dopo aver scoperto di essere affetto dal linfoma di Hodgkin, non aveva mai raccontato, fino a oggi, la storia dal suo punto di vista, né aveva mai svelato i dettagli iella loro complessa relazione. Lo fa ora in questa lunga autobiografia, dalle origini ai nostri giorni, nella quale molte pagine sono dedicate alla nascita del colosso informatico e all'ex socio, descritto come un intelligentissimo stratega opportunista, in grado di portare al successo commerciale le idee scaturite dalle visioni di Allen. Ma la storia di Allen non finisce con la sua ascita da Microsoft. Successivamente, ristabiilitosi dalla malattia, ha continuato a essere "l'uomo delle idee", investendo la sua fortuna in una molteplicità di avventure, dal primo viaggio nello spazio finanziato con capitali privati (SpaceShipOne) a una straordinaria scoperta nelle neuroscienze (l'Allen Brain Atlas), allo sport professionistico, al rock'n'roll. Il tutto partendo dalla stessa semplice domanda, che si pongono tutti i veri innovatori: "Che cosa accadrebbe se...?"

