SAGEP: Sagep arte
I volti di Armando Locatelli. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: SAGEP
anno edizione: 2022
pagine: 20
Diversi possono essere gli argomenti, diverse le forme che vivificano e danno sostanza ai dipinti di Armando Locatelli: ma in tutti sembra – a chi osserva – di riconoscere un unico e solo soggetto, il cuore dell’artista. Attraverso ricerche, incertezze, errori si avverte in tutta l’opera del pittore bergamasco l’aspirazione di rendere nelle sue tele quanto ha più di schietto e di immediato, ossia la voce del suo cuore.
Il putto reggifestone di Raffaello. Studi indagini restauro
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2022
pagine: 136
Il volume raccoglie gli esiti delle ricerche condotte da un'equipe multidisciplinare e del restauro che hanno gettato nuova luce sul misterioso frammento di affresco raffigurante un Putto reggifestone conservato presso l'Accademia Nazionale di San Luca, "gemello" di uno dei putti che affiancano il celeberrimo Isaia, affrescato dal Sanzio nella chiesa romana di Sant'Agostino nel 1513. A sessant'anni dalla sentenza che lo aveva posto ai margini degli studi dichiarandolo un falso ottocentesco, il Putto viene finalmente restituito alla mano di Raffaello grazie alle ricerche storico-artistiche, alle indagini diagnostiche, alle misurazioni geometriche e all'attento restauro condotti con il finanziamento dei Mecenati della Galleria Borghese - Roman Heritage Onlus. La ritrovata leggibilità del dipinto, insieme alle ricostruzioni proposte e agli esiti delle indagini scientifiche, operate in parallelo sulle due opere raffaellesche e illustrate nel volume da una galleria di immagini di altissima qualità, non potranno non convincere il lettore che il frammento, come scriveva Adolfo Venturi, «non lascia dubbio sull'attribuzione a Raffaello...
Palazzo Lercari Parodi. Un palazzo rinascimentale della Strada Nuova
Patrizia Falzone
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2022
pagine: 96
Via Garibaldi, l'antica Strada Nuova, a Genova custodisce un patrimonio straordinario di storiche dimore nobiliari. Tra queste, al numero 3, si staglia Palazzo Franco Lercari che alla facciata quasi monocolore oppone interni variopinti, impreziositi da affreschi, stucchi e marmi. Un trionfo d'arte e colore, differente in ogni piano, e reso ancora più stupefacente dall'intreccio di volte e colonne. Nel 1571 fu Franco Lercari a commissionare l'edificazione del palazzo, ma nel 1845 passò alla famiglia Parodi, che ancora oggi ne è proprietaria. Palazzo Franco Lercari si distingue da altre residenze genovesi perché, insieme a Palazzo Nicolò Grimaldi, fu uno dei pochissimi palazzi scelti per accogliere i monarchi in visita durante i secoli d'oro. Un altro tratto distintivo di questa residenza è proprio la facciata, decorata a bugnato a punta di diamante nella parte inferiore, mentre i piani superiori erano originariamente alleggeriti da una serie di logge aperte, che vennero chiuse da vetrate e murate a inizio Ottocento.
La collezione di sculture antiche di Santo Varni
Anna Maria Pastorino
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2021
pagine: 160
Santo Varni (1807-1885) è una delle figure più interessanti della cultura ottocentesca a Genova. Scultore famoso, docente, scrittore ed erudito si impegnò nella ricerca storico-artistica e archeologica. Fu in contatto con molti intellettuali e archeologi dell'epoca, con cui intrattenne contatti epistolari. Meno indagata della sua attività artistica, quella di collezionista di arte e di antichità ha cominciato ad essere oggetto di ricerca negli ultimi anni. La passione per l'archeologia, in particolare, indusse il Varni a esplorare e documentare i principali siti archeologici della Liguria e del territorio circostante, intessendo una rete di rapporti con studiosi e collezionisti locali. La sua raccolta d'arte e di archeologia che, seguendo il suo desiderio, avrebbe dovuto divenire pubblica, fu venduta nel 1887 all'asta e in gran parte dispersa. Il catalogo d'asta, alcune foto scattate nel 1873, il suo archivio privato, ma soprattutto i suoi manoscritti e gli schizzi delle opere, sono le fonti che possono restituire, almeno in parte, quanto andato perduto.
Genova. Santa Maria di Castello. Ediz. inglese
Costantino Gilardi, Sara Badano
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2021
pagine: 80
Da Giorgio Vasari agli epigoni ottocenteschi. Legami d'arte e d'architettura a Santa Croce di Bosco Marengo
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2021
pagine: 128
I restauri di Santa Croce in Bosco Marengo (Alessandria) hanno evidenziato come tutta la struttura pittorica e architettonica della chiesa sia riconducibile all'intelligenza di Giorgio Vasari, che l'ha anche corredata di una serie ineguagliabile di opere artistiche. Nel corso del tempo furono molte le maestranze incaricate di concepire l'imponente chiesa di Bosco Marengo, un unicum per magnificenza e per il ruolo che riveste nella Storia dell'Arte del Basso Piemonte. Nel volume si fornisce una lettura delle diverse stratificazione e si chiarisce quali siano stati gli interventi occorsi nella chiesa nel progredire del tempo. Il volume è dotato di una significativa sezione dedicata alle biografie delle maestranze che si sono alternate nei lavori di costruzione e restauro di Santa Croce.
Musei Civici Gian Giacomo Galletti in Palazzo San Francesco. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: SAGEP
anno edizione: 2021
pagine: 56
Palazzo San Francesco, eretto nel cuore di Domodossola intorno al 1810 sulla chiesa francescana sorta verso la fine del Duecento, riunisce identità diverse tra loro che si svelano in un unico grande edificio. Si entra nelle vestigia dell’antica chiesa a tre navate, con colonne, capitelli scolpiti e soffitti affrescati, passando al primo piano per il grande museo di Scienze naturali. Si approda al secondo piano nella Pinacoteca degli artisti vigezzini che consente di riscoprire le tre scuole pittoriche diffuse nelle valli tra la fine del Seicento e gli albori del Novecento. E poi ancora, si può ammirare la ricca collezione archeologica, ma anche una raccolta di disegni, di sculture lignee e interessanti reperti lapidei medievali che accendono un focus sulle radici della chiesa, dedicata a san Francesco. Il Palazzo non è solo custode di diverse collezioni storiche ma accoglie anche interventi permanenti di arte contemporanea, divenendo così una fucina di idee e di suggestioni con le quali costruire il futuro e guardare lontano.
Uno sguardo fra le carte e l'arte della chiesa e confraternita di San Rocco a Torino
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2021
pagine: 32
Quaderno d'arte che accompagna l'esposizione presso il Museo Diocesano di Torino alcune opere restaurate provenienti dalla Chiesa e Confraternita di San Rocco di Torino. Tra queste va annoverata la Madonna delle Grazie, la più antica scultura in pietra scolpita e dipinta custodita a Torino, risalente al primo/secondo quarto del XIV secolo. Sono inoltre esposte per la prima volta due tele restaurate raffiguranti papa Gregorio Magno e il martirio di santo Stefano, entrambe risultate opere di Alessandro Trono (1697-1781), insieme ad una serie di paramenti sacri e di documenti restaurati appartenenti all'archivio storico della chiesa e della confraternita.
San Francesco di Castelletto. La chiesa, il convento, l'oratorio dell'Immacolata Concezione
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2021
pagine: 160
L'oratorio dell'Immacolata Concezione, frammento di un'illustre e vasta storia medioevale, è sopravvissuto - per una serie di casi fortuiti - alla devastazione edilizia che, agli inizi del XIX secolo, demolì quasi tutte le memorie del monumentale convento di San Francesco di Castelletto, di cui faceva parte. Giovanna Rotondi Terminiello, nel 1986, - in un sopralluogo congiunto condotto con Giorgio Rossini - scoprì con grandissima sorpresa questo tesoro rimasto inviolato entro le mura dell'ottocentesco palazzo Samengo Montanaro (sorto di sulle rovine del complesso francescano). L'oratorio, da originaria sala capitolare, trasformata dai Lercari, sullo scorcio del XVI secolo, in cappella gentilizia, assunse, nel 1763 circa, l'ultima sua configurazione di oratorio dedicato all'Immacolata Concezione, le cui fattezze tardo barocche sono rimaste pressoché intatte sino agli albori del nostro secolo, quando nel 2018 è diventato atelier d'artista.
Santi Gervasio e Protasio a Rapallo. Il patrimonio artistico della basilica
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2020
pagine: 304
Queste pagine racchiudono una storia che ripercorre, lungo cinque secoli, le fasi di un lunghissimo cantiere: quello che ha creato, attraverso la ricerca di esigenze spaziali sempre nuove e una ricca dotazione di pale d'altare, statue, affreschi e marmi policromi, l'aspetto attuale della basilica dei Santi Gervasio e Protasio. Saggio dopo saggio, secolo dopo secolo, si definisce un mosaico di straordinario impatto che riflette, sulla base di una capillare indagine d'archivio, l'eccezionale interesse avvertito da svariate committenze rapalline nei confronti della loro basilica.
Giovanni Boldini. Il piacere
Beatrice Avanzi, Tiziano Panconi, Vittorio Sgarbi
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2020
pagine: 368
"Giovanni Boldini. Il piacere" presenta oltre 150 opere provenienti da collezioni pubbliche e private, molte delle quali appartenenti al patrimonio del Museo Boldini di Ferrara, chiuso al pubblico dopo il terremoto del 2012. Affermatosi come uno dei più celebri ritrattisti della Belle Époque, grazie al suo straordinario virtuosismo tecnico, Boldini coglie l'essenza di un ambiente sfolgorante di cui è uno dei celebri protagonisti. Al Mart l'attività dell'artista viene ricostruita nella sua completezza attraverso un ricco percorso cronologico, che lascia spazio all'approfondimento di alcuni temi e relazioni che hanno segnato la carriera del maestro italiano. In particolare, verranno analizzati i rapporti con il poeta Gabriele d'Annunzio, attraverso figure di comuni muse ispiratrici come la Marchesa Casati, eccentrica e seducente femme fatale. Il catalogo rappresenta una monografia aggiornata sull'artista e documenta in maniera approfondita, grazie a contributi di affermati studiosi, l'evoluzione del percorso artistico di Boldini: il periodo ferrarese (1842-1864), il periodo fiorentino (1864-1870), il primo periodo parigino (1871-1880) e la grande ritrattistica (1880-1931).
Angelo Abrate. Il pittore alpinista-Le peintre alpiniste
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2020
pagine: 80
Il catalogo, curato da Leonardo Acerbi e Marina Mais, presenta una selezione di 32 opere di Angelo Abrate, pittore piemontese, nato a Torino nel 1900 e morto a Sallanches nel 1985.Il volume presenta quattro sezioni tematiche: Uno sguardo sulla Valle d'Aosta e sulle valli del Monte Bianco, La Valle d'Aosta a quote più alte, A Sallanches e non solo e Dalle Dolomiti al Mediterraneo.Valente alpinista, Angelo Abrate vive intensamente la passione per la montagna, che diventa il soggetto prediletto delle sue opere pittoriche. Il catalogo correda la mostra monografica a lui dedicata, realizzata dalla Struttura Attività espositive e promozione identità culturale, che si inserisce nel programma espositivo annuale della Regione autonoma Valle d'Aosta e documenta la qualità di un autentico pittore della montagna.

