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Salerno Editrice: Piccoli saggi

Pensieri sull'Italia. L'importanza della politica

Pellegrino Capaldo

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno Editrice

anno edizione: 2016

pagine: 96

Muovendo dal diffuso senso di insoddisfazione per il modo in cui vanno le cose nel nostro Paese, l'autore si domanda che cosa si possa fare per uscire da una situazione che - lasciata a se stessa - rischia di portarci lentamente all'emarginazione. Non possiamo continuare ad affrontare i nostri tanti problemi più o meno a caso, senza un disegno unitario. Il libro ricostruisce a grandi linee questo disegno e indica le cose che - a giudizio dell'autore - si dovrebbero fare. Su tutte, sottolinea l'esigenza di un diverso atteggiamento nei confronti della politica. II disinteresse per tutto ciò che la riguarda è certamente comprensibile; bisogna tuttavia rendersi conto che, così facendo, si contribuisce sempre più a degradarla. Della politica non si può fare a meno; e allora non resta che adoperarsi per migliorarla.
6,50 6,18

Santa, giusta, umanitaria. La guerra nella civiltà occidentale

Aldo A. Cassi

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno Editrice

anno edizione: 2015

pagine: 173

Plurimillenaria, spesso appassionata, talora sofferta ma sempre rigorosa, è la riflessione sulla guerra: poderosi (e ponderosi) sistemi speculativi sono stati innalzati per giustificare sotto il profilo giuridico e politico il ricorso alle armi. Ai nostri giorni i tentativi di afferrare concettualmente il fenomeno bellico e inserirlo in schemi politico-giuridici si sono moltiplicati e amplificati. Il terrorismo internazionale si diffonde come un virus geneticamente mutato: siamo di fronte all'epidemia di un male che non sembra riconducibile alla - pur tragicamente variegata - esperienza delle guerre. Ma la follia omicida prosegue la sua corsa e il suo corso lungo il medesimo solco antropologico scavato da interrogativi e questioni antiche. Dunque, per acquisirne consapevolezza sarà più che opportuno, necessario, rintracciare e ritracciare almeno alcuni dei principali tratti, snodi, tornanti di un itinerario che, nel bene e nel male (o tra Bene e Male), ha dato forma alla nostra civiltà.
13,00 12,35

Da Giuda a Manzoni. Personaggi inquietanti tra storia, religione e letteratura

Paolo Orvieto

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno Editrice

anno edizione: 2013

pagine: 201

Il libro propone cinque irriverenti "medaglioni" dedicati ad altrettanti personaggi "inquietanti", dislocati in varie epoche, dai tempi di Gesù (Giuda e Maddalena) al Rinascimento (Beatrice Cenci, innocente ultrice o spietata assassina?), ai secoli a noi più prossimi (Manzoni, del quale qui si propongono le patologie e le più sapide parodie), e Jeanne Duval (l'amante di Baudelaire, associata ad altre esotiche femmine orientali). Grazie a nuove testimonianze e nuove ricerche, è stato possibile rinegoziare valori e significati che si pensavano acquisiti, così da rivedere le sentenze di condanna definite nei secoli. Personaggi inquietanti, quelli qui evocati, anche perché referenti esistenziali della modernità: in essi si sono specchiati e riconosciuti autori di ogni paese, spesso sottoponendo le identità originali a riletture stereotipate e fuorvianti. Un libro "contro", che ha il pregio di far riflettere su molti luoghi comuni ancora oggi imperanti.
13,00 12,35

L'economia di Dio. Famiglia e mercato tra cristianesimo, ebraismo, Islam

Gérard Delille

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno Editrice

anno edizione: 2013

pagine: 270

Platone aveva immaginato una società dove i figli erano di tutti, nessuno conosceva la sua discendenza: tale modello avrebbe assicurato, secondo il filosofo, il governo dei "migliori". L'ebraismo, il cristianesimo e l'Islam hanno invece elaborato "norme" precise e spesso contrapposte per definire e regolare la filiazione, la parentela e l'alleanza. Nella cristianità occidentale, l'importanza data alle donne nella trasmissione dei patrimoni produce una accelerazione nella circolazione dei beni e costruisce ingenti reti di ricchezza e di capitali. Il mondo arabo-musulmano, adoperando il "sistema" antico, basato su una bipolarità Stato-famiglia, alterna periodi di grande splendore con altri di profonda decadenza. Gli ebrei fanno della diaspora uno strumento per costruire reti commerciali internazionali a vasto raggio. Il volume esamina il percorso storico che ha portato all'affermazione di comportamenti familiari, meccanismi di parentela e scambi matrimoniali antagonisti, e analizza le conseguenze che si sono verificate sul piano dell'organizzazione sociale, dei circuiti economici e del sistema politico.
16,00 15,20

Colombo. Da Genova al Nuovo Mondo

Gabriella Airaldi

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno Editrice

anno edizione: 2012

pagine: 211

"Eccellentissimi re, in età giovanissima cominciai a navigare e continuo ancor oggi. La stessa arte induce chi la segue a desiderare di conoscere i segreti di questo mondo... ". Cinquecento anni fa Cristoforo Colombo ha lanciato la sua sfida al mondo e da allora il mondo continua a raccoglierla, affascinato dal mito di un uomo capace di superare le frontiere della conoscenza. Ma perché è toccato proprio a lui "scoprire" il Nuovo Mondo? Una scoperta che non consiste soltanto nell'andare in un posto sconosciuto, ma anche saperne tornare, conoscere, sperimentare, rischiare, oltrepassare confini dati, reali e mentali, laici e religiosi. Per comprendere il coraggio e l'intraprendenza di chi naviga nel Medioevo bisogna partire da lontano, da Fenici e Greci, che per primi attraversarono i mari del Mediterraneo, ma soprattutto bisogna partire da Genova, la più "atlantica" delle città italiane, e dagli orizzonti aperti della sua storia.
13,00 12,35

Le origini della prima guerra mondiale

William Mulligan

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno Editrice

anno edizione: 2011

pagine: 348

Quali sono le origini della prima guerra mondiale? È possibile che i militari abbiano avuto un ruolo decisivo nello scoppio della guerra? Ma soprattutto: il conflitto che ha cambiato la storia del Ventesimo secolo poteva essere evitato? Portando a conclusione una nuova indagine sulle cause della prima guerra mondiale, William Mulligan sostiene che questa fu tutt'altro che il risultato inevitabile della politica internazionale nei primi anni del Novecento, e suggerisce invece che vi furono forze potenti che operavano a favore del mantenimento della pace, risultate infine soccombenti. La sua prospettiva sulla situazione internazionale precedente lo scoppio delle ostilità tiene conto dei nuovi approcci allo studio della politica internazionale dopo la fine della guerra fredda e l'accelerazione della globalizzazione. Capitoli tematici esaminano le questioni chiave, tra cui l'azione dei militari, l'opinione pubblica, l'economia, la diplomazia, la geopolitica, e analizzano le relazioni tra le grandi potenze, il ruolo dei piccoli Stati, la disintegrazione degli Imperi e la "crisi di luglio". Un racconto avvincente che mette in discussione l'interpretazione tradizionale della diplomazia, della cultura politica e della storia economica dal 1870 al 1914.
26,00 24,70

La Russia tra due mondi

Hélène Carrère d'Encausse

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno Editrice

anno edizione: 2011

pagine: 236

Bisogna aver paura della Russia? È questo l'interrogativo che si pone Hélène Carrère d'Encausse dopo la fine dell'URSS. Gli avvenimenti del 2008 hanno mostrato che il mondo del dopo guerra fredda è stato rimpiazzato da un mondo post-occidentale nel quale la Russia e la Cina stanno assumendo un'importanza crescente. Questa chiave di lettura aiuta a decifrare i rapporti che la Russia ha intrattenuto con l'Europa nel corso dell'ultimo decennio, a cogliere la logica e gli strumenti della politica estera di Mosca. Il primo rilievo di questa analisi è il ritorno della Russia sulla scena internazionale: è di nuovo una potenza riconosciuta, obiettivo che ha orientato l'azione di Vladimir Putin fin dal 2000. Quale visione sottende oggi la strategia russa in politica estera? Filo-asiatica? democratica ed europeista? o punto di connessione tra i due mondi?
15,00 14,25

Buoni e cattivi del Risorgimento. I romanzi di Garibaldi e Bresciani a confronto

Paolo Orvieto

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno Editrice

anno edizione: 2010

pagine: 318

Nel 2011 si celebrano i 150 dell'Unità d'Italia. Il libro di Paolo Orvieto vuole offrire un contributo a questa riflessione, attraverso lo studio puntuale di alcuni romanzi composti nel momento più "caldo" dell'età risorgimentale da due campioni degli opposti schieramenti, Antonio Bresciani e Giuseppe Garibaldi. Fra i "teocratici" più oscurantisti, il padre gesuita Bresciani fu autore, su commissione di Pio IX, di una oggi quasi sconosciuta trilogia di romanzi (L'ebreo di Verona, La Repubblica Romana, Lionello), in cui vediamo miscelarsi ingredienti da feuilleton con violenti anatemi propagandistici contro i pericoli "rivoluzionari": giacobini, illuministi, romantici, settari, massoni e, soprattutto, socialisti, comunisti e la volgare plebaglia. Contraltare a tutto ciò è la risposta del mitico "eroe dei due mondi", Garibaldi, del quale pochi oggi conoscono la tetralogia di romanzi in polare antitesi alla trilogia del Bresciani (Cantoni il volontario, Clelia. Il governo dei preti, I Mille, Manlio), in cui il degenerato protagonista è sempre un gesuita, gli eroi positivi sono invece fieri e leali garibaldini, affiancati da valorose eroine spesso trasformate in "guerrigliere". Al di là delle posizioni ideologiche, l'analisi di Paolo Orvieto porta all'attenzione del lettore moderno un momento estremamente interessante del nostro Risorgimento, ripercorrendo le pagine ormai dimenticate di due protagonisti che furono anche romanzieri non privi di nerbo e vigore letterario.
18,00 17,10

Nelle stanze del re. Vita e politica nelle corti europee tra XV e XVIII secolo

Pierpaolo Merlin

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno Editrice

anno edizione: 2010

pagine: 380

Basandosi sulla storiografia più aggiornata, Pierpaolo Merlin ricostruisce l'organizzazione e l'evoluzione delle corti di Spagna, Francia, Inghilterra, Austria dal XV al XVIII secolo, mettendo in luce analogie e differenze, con particolare attenzione alle dinamiche politiche e istituzionali: i rapporti di forza tra il sovrano e la corte, la figura del monarca e il ruolo e l'importanza dei favoriti e dei grandi primi ministri come il conte di Olivares, il cardinale Richelieu, il duca di Buckingham. L'autore si serve ampiamente di una fonte di grande rilevanza storica e documentaria come le relazioni degli ambasciatori veneti, che tra XV e XVIII secolo risiedettero stabilmente presso i principali monarchi europei. Una testimonianza preziosa perché frutto dell'esperienza diretta: oltre a fornire importanti considerazioni sulla politica dei sovrani, non mancano aneddoti e notizie curiose sull'ambiente delle corti e la personalità dei sovrani.
23,00 21,85

La morte e l'aldilà

Hans-Peter Hasenfratz

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno Editrice

anno edizione: 2010

pagine: 146

Da sempre l'uomo si è ritrovato a riflettere sulla morte, in quanto prospettiva ineludibile, esito fatale della vita. Da sempre, dunque, "la morte e l'aldilà" sono oggetto di riflessioni, meditazioni, professioni di fede, credenze e superstizioni, rivestendo un ruolo essenziale in ogni cultura e in ogni tempo. In questo agile volume, Hans-Peter Hasenfratz descrive i concetti teologici, le immagini, i rituali legati alla morte, avvalendosi di numerosi esempi tratti dalle religioni e dalle credenze popolari più diffuse (ad esempio, quelle relative ai vampiri), con particolare attenzione per alcune confessioni "cardinali": ebraismo, cristianesimo, islamismo, da un lato; induismo (in senso ampio) e buddhismo dall'altro. L'autore tratteggia quindi un grande affresco, dove illustra le varie rappresentazioni dell'aldilà; i diversi modi in cui il credente si prepara alla propria esistenza dopo il "passaggio"; i rituali elaborati dalle varie comunità religiose per giustificare la morte e superare la sofferenza che ne deriva; i punti di contatto e le reciproche influenze. Il saggio, caratterizzato da una scrittura vivace, ricca di riferimenti storici e folclorici, affronta da una base solidamente scientifica un argomento considerato per solito "tabù", scomodo e da evitare, contribuendo alla fine a esorcizzarlo e a renderlo meno imbarazzante.
12,00 11,40

Il fondamentalismo islamico dal 1945

Beverley Milton-Edwards

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno Editrice

anno edizione: 2009

pagine: 240

A partire dalla seconda guerra mondiale, Islam e politica si sono uniti dando vita a una forza potente nota come "fondamentalismo islamico". In anni recenti questa forza ha occupato le prime pagine dei giornali, imponendosi come la più temibile minaccia alla sicurezza dell'Occidente dai tempi della guerra fredda. Si tratta solo di un'espressione di fede fanatica ed estremista, antidemocratica e totalitaria? Da questo punto di vista i leader di molte nazioni musulmane temevano il potenziale rivoluzionario legato ai fondamentalisti; i leader dei paesi democratici pensarono in un primo momento che l'ondata rivoluzionaria andasse bloccata, fornendo appoggio ai regimi esistenti. Analizzando le origini e lo sviluppo dei nuovi movimenti, l'autore si sofferma sui principali ideologi che li ispirarono e che hanno dato forma all'attuale pensiero politico islamico. Piuttosto che concentrarsi specificamente sulla roccaforte dell'Islam - il Medio Oriente -, guarda al mondo musulmano nella sua totalità, in un contesto globale, e ricostruisce una visione storica d'insieme necessaria per comprendere gli aspetti principali del fondamentalismo islamico. Attraverso l'esame di questioni come gli effetti del colonialismo sull'Islam, il secolarismo e la reazione islamica, l'Islam e la violenza, la globalizzazione e i movimenti islamici transnazionali, l'Islam dopo l'11 settembre, Il libro propone una lucida analisi delle cause e della varietà di questo fenomeno che coinvolge Stati diversi in tutto il mondo.
18,00 17,10

Riti di corte e simboli della regalità. I regni d'Europa e del Mediterraneo dal Medioevo all'età moderna

Maria Antonietta Visceglia

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno Editrice

anno edizione: 2009

pagine: 230

Un'indagine sulla complessa relazione tra sacralità e regalità nell'Europa cristiana e nel mondo islamico. Mettendo a frutto la ricca storiografia a disposizione, M. A. Visceglia indaga la stretta corrispondenza tra i mutamenti delle pratiche cerimoniali e l'evoluzione dell'idea stessa di sovranità, dal Medioevo all'età moderna. Il potere regale, fondato sul concetto comune della maiestas, assume nel mondo cristiano e nel Mediterraneo islamico formule retoriche e rituali diversi, che sono espressione di un diverso grado di "sacralità" accordato a sultani e sovrani europei: in primo luogo, i riti di passaggio dal funerale del predecessore alla elevazione del nuovo re, le effigi, gli emblemi regali (lo scettro e la corona per i sovrani europei, la lancia e la scimitarra per i sultani), le formule di giuramento (capitolo I e II); poi, la composizione e lo stile di vita dell'entuorage del sovrano dei regni d'Europa e del Mediterraneo islamico (capitolo III), indici anch'essi di concezioni differenti della regalità. L'ultimo capitolo è dedicato infine al rilievo politico, cerimoniale e simbolico della regalità femminile.
17,00 16,15

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