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L'antico primato della mano. Il «paragone» tra pittura e scultura al vaglio del nuovo paradigma visivo di Galileo

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L'antico primato della mano. Il «paragone» tra pittura e scultura al vaglio del nuovo paradigma visivo di Galileo
Titolo L'antico primato della mano. Il «paragone» tra pittura e scultura al vaglio del nuovo paradigma visivo di Galileo
Autore
Collana Saggi, 21
Editore Ist. Italiano Studi Filosofici
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 312
Pubblicazione 2026
ISBN 9788877232724
 
30,00 € 28,50 €

 
risparmi: 1,50 €
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La lettera di Galileo sul paragone tra la pittura e la scultura, inviata nel 1612 all'amico pittore Cigoli, non riflette soltanto la preferenza dello scienziato toscano per la pittura, ma anche le sue teorie circa i meccanismi della conoscenza sensibile, ossia una critica alla presunta certezza del senso del tatto, al quale i suoi avversari spesso si appellavano per negare la montuosità della luna, la fluidità dei cieli o i movimenti della Terra. Lungi da essere un estemporaneo esercizio letterario, la lettera si inserisce in una vera e propria campagna condotta da Galileo e i suoi sodali contro la scultura, in quanto forma simbolica del tatto, che Aristotele aveva posto al vertice della gerarchia dei sensi, ma che al principio del Seicento si rivelava inutile per fare progredire la Nuova Scienza, fondata invece sulla vista, potenziata dalle lenti e dalla matematica. Per opporsi a questo epocale cambio di paradigma, le frange più conservatrici non esitarono ad arruolare Gian Lorenzo Bernini, il quale ebbe così il modo di vendicare la sua arte denigrata da Galileo.
 

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