Sonda: Saggi
Leggere, scrivere e far di conto. Serve altro?
Fabio Rondot
Libro: Copertina morbida
editore: Sonda
anno edizione: 2015
pagine: 135
Nessuno può apprendere in solitudine! Abbiamo bisogno di imparare dagli altri e con gli altri. Questo saggio racconta come. Quante volte, di fronte a un alunno che non raggiunge i risultati attesi, sentiamo dire che "non si applica"? Forse perché fin dai primi anni di scuola bisognerebbe insegnare al bambino come e perché si apprende, fino all'età adulta. Ne è convinto l'autore di questo saggio, che qui individua tre necessità urgenti nell'ambito dell'apprendimento: riavvicinare la didattica ai processi di apprendimento spontanei; considerare le difficoltà di apprendimento come condizioni naturali con cui confrontarsi; considerare i tre domini fisico, informatico e mentale come integrati. In un percoso articolato in sette tappe, illustra le otto leggi che governano l'apprendimento e le quattro dimensioni in cui rintracciarne le risorse funzionali; analizza le attività chiave per sopravvivere alla scuola, esaminandone le sette materie principali, dall'italiano alla matematica passando per le lingue e l'informatica. In particolare, risponde alla domanda fondamentale: quando-dove possono avvenire certi tipi di apprendimento? A partire dalla scuola dell'infanzia fino agli istituti superiori, spiega come evitare o risolvere i problemi più comuni. Perché ogni persona che apprende ha diritto al metodo, ed è necessario che genitori e insegnanti siano preparati a un cambio di paradigma concreto e duraturo.
Un mondo sbagliato. Storia della distruzione della natura, degli animali e dell'umanità
Jim Mason
Libro: Libro in brossura
editore: Sonda
anno edizione: 2015
pagine: 446
Quella di Mason è l'analisi delle radici storiche e culturali della credenza occidentale secondo cui Dio avrebbe conferito all'uomo il dominio assoluto sull'intero creato. La riduzione in schiavitù degli animali a fini bellici o per l'allevamento ha lacerato il senso di fratellanza che l'uomo ha da sempre provato nei confronti degli altri animali, permettendo così il sorgere di una cultura alienata dalla natura. Si è così alterato profondamente il nostro rapporto con essa, con noi stessi e soprattutto quello con gli altri animali, di cui abbiamo bisogno "come compagni, come stimolatori di empatia e cura, come strumenti per alimentare e plasmare la nostra mente e come parenti che ci ricordino la nostra vicinanza al resto del mondo vivente". L'autore ci presenta il conto che tale isolazionismo ha causato in termini di perdita di consapevolezza, capacità di rispettare la natura e volontà di controllare le nostre derive distruttive: è proprio il nostro modo di vedere e considerare gli animali che sta alla base dell'attuale crisi ambientale e della relazione tra questa e le altre forme di oppressione sociale: la guerra, la violenza sulle donne e la schiavitù intra-umana.
Le bestie siamo noi. Cosa possiamo imparare dagli animali sul bene e sul male
Jeffrey Moussaieff Masson
Libro: Copertina morbida
editore: Sonda
anno edizione: 2014
pagine: 190
Le orche sono uno dei superpredatori del pianeta. Insieme agli esseri umani, hanno il cervello più complesso mai studiato in natura. A differenza nostra però, non si uccidono mai tra di loro; noi invece, solo nel ventesimo secolo, abbiamo contato 200 milioni di vittime. Cos'hanno di diverso gli esseri umani? Jeffrey M. Masson sa bene che gli animali possono insegnarci molto sulle nostre emozioni - come l'amore (i cani), l'appagamento (i gatti), il dolore (gli elefanti)... Ma possono insegnarci moltissimo anche sulle emozioni negative, come la rabbia e l'aggressività, e in modi inaspettati. Invece attribuiamo i comportamenti umani più spregevoli agli animali, considerati come "bestie", e rivendichiamo di continuo la superiorità della nostra specie, pensando di essere meno "umani" quando cediamo ai nostri istinti animali primitivi. Niente di più falso. I predatori animali uccidono per sopravvivere; non si è mai verificata una sola aggressione animale con una ferocia simile a quella che l'umanità si è autoinflitta. Gli esseri umani, e in particolare quelli vissuti dall'industrializzazione in poi, sono la specie più violenta mai esistita. A differenza di tutti gli altri animali, non abbiamo il controllo sull'aggressività, che ci impedirebbe di autodistruggerci. Ed è per questo che dagli animali abbiamo solo da imparare.
Cibo per la pace. Mangiare in armonia con sé stessi e con tutti gli esseri viventi
Will Tuttle
Libro: Copertina morbida
editore: Sonda
anno edizione: 2014
pagine: 344
Il cibo è il nostro legame più intimo e significativo sia con la natura sia con la nostra eredità culturale. Per evitare la distruzione del pianeta, dobbiamo evolvere. O perire. Cosa c'è di più semplice che mangiare una mela? Eppure, cosa potrebbe esserci di più sacro e di più profondo? Finché non saremo disposti a riconoscere i legami fra il cibo che mangiamo, le operazioni che sono state necessarie per portarlo sulle nostre tavole e i condizionamenti a cui siamo sottoposti quando lo acquistiamo, lo cuciniamo e lo consumiamo, non saremo in grado di vivere con saggezza e armonia. Se ci rifiutiamo di riconoscere questo collegamento essenziale, condanniamo noi stessi e il prossimo alla sofferenza. La soluzione è una sola: abbandonare la tipica alimentazione occidentale, a base di cibo di origine animale, a favore di una dieta a base vegetale, rispettosa dell'ambiente, di tutte le forme di vita e della nostra salute psicofisica. "Cibo per la pace" spiega come raggiungere una comprensione profonda del nostro mondo, riconoscendo le implicazioni di vasta portata delle nostre scelte alimentari. Grazie agli esempi dei più importanti pensatori di tutti i tempi, agli insegnamenti tratti dalla mitologia e dalle religioni e agli sviluppi più recenti della scienza, Will Tuttle offre a tutte le persone consapevoli, di qualsiasi credo e convinzione, una serie di principi universali che possono far progredire la nostra coscienza.
Contro i diritti degli animali? Proposta per un antispecismo postumanista
Roberto Marchesini
Libro: Copertina morbida
editore: Sonda
anno edizione: 2014
pagine: 188
In questi ultimi anni lo spinoso tema dello specismo, come argomento di dibattito, o come bersaglio verso cui indirizzare una proposta o un movimento volto a criticarne i principi, ha ricevuto una forte attenzione. Il saggio lo affronta nella speranza di renderlo il più riccamente pluralistico e di far emergere uno stile che sia riconoscibile perché frutto di condivisioni. È indispensabile quindi stanare le incongruenze e le incoerenze nascoste nelle maglie di un dibattito che pretende di sospendere l'antropocentrismo, rimanendo all'interno di una cornice umanistica. La critica allo specismo è innanzitutto una critica del paradigma umanistico, ovvero una proposizione di una filosofia postumanistica che sia liberazione dell'animale non umano dallo sfondo dove l'umanismo l'ha inchiodato. L'autore passa in rassegna le varie forme in cui l'antropocentrismo può manifestarsi e discute di retaggi specisti con cui l'umanismo si è trovato a dover fare i conti, confermandoli o mutandone l'accezione. Esamina lo specismo umanistico, mostrando come il passaggio a una filosofia postumanista possa risolvere molti dei nodi discriminativi che caratterizzano l'ideologia antropocentrica.
Sulla cattiva strada. Il legame tra la violenza sugli animali e quella sugli umani
Annamaria Manzoni
Libro: Libro in brossura
editore: Sonda
anno edizione: 2014
pagine: 138
Il male è tutto ciò che fa soffrire gli esseri senzienti: da questa banale considerazione, si snoda il tema del saggio, in cui l'autrice tocca temi uniti dal comune denominatore di avere come vittime della sofferenza inflitta gli animali non umani: le crudeltà di cui loro sono oggetto non sono solo quelle frutto del sadismo individuale, ma anche tutte quelle inflitte a norma di legge nei luoghi del loro martirio: territori di caccia, macelli, laboratori di vivisezione, il dietro le quinte dei circhi. Si ricompone così il filo che unisce queste realtà a tutte le altre che hanno come vittime gli umani: territori di guerra, prigioni, ospedali psichiatrici giudiziari, metodi educativi autoritari. Il risultato è un affresco al negativo in cui diventano evidenti e innegabili le interconnessioni tra tutte le forme di violenza manifesta, legali o illegali che siano, che, come una ragnatela, si ampliano e si contagiano reciprocamente. Ma anche una possibilità di riscatto e di cambiamento, non volendo confondere ciò che è lecito con ciò che è giusto, perché l'ingiustizia resta tale anche se normata da tutte le leggi di questa terra. E con la speranza di superare il cronicizzato peccato mortale dell'esclusione degli altri animali.
Malamedicina. Casi clamorosi di errore medico e come evitare che si ripetano
Fausto De Lalla
Libro: Copertina morbida
editore: Sonda
anno edizione: 2013
pagine: 140
Negli ultimi cinquantanni la medicina ha fatto progressi enormi. Tuttavia, l'opinione pubblica vi ripone una fiducia eccessiva e, in mancanza di guarigione, la conclusione è una sola: il medico ha sbagliato. Si è modificato anche il rapporto medico-paziente, così come l'etica stessa della medicina: il medico "tradizionale" non esiste più, il contatto con il paziente è per lo più impersonale e anonimo. Come risultato, la conflittualità tra chi cura e chi va curato è aumentata esponenzialmente e nei casi più estremi può essere risolta solo nelle aule di tribunale. Prendendo spunto da nove casi di malamedicina che ha seguito in qualità di consulente tecnico presso vari tribunali o per privati cittadini in cause civili e penali di malpractice, l'autore affronta le questioni nodali all'origine dell'"errore in medicina" e dell'aumento delle cause civili e penali: come evitare che i medici si sentano accerchiati dai mass media e dai cittadini? Come ridare al medico dignità professionale e al paziente fiducia in chi lo cura? Come conciliare tra loro clinica e tecnologia, pietas ed efficienza, limitazione delle risorse e risultato ottimale? Perché di malamedicina non si debba più morire.
In paradiso ad attenderci. Il pensiero, l'impegno e i ricordi del teologo che ama gli animali
Paolo De Benedetti, Maurizio Scordino
Libro: Copertina morbida
editore: Sonda
anno edizione: 2013
pagine: 144
Se l'uomo ha un'anima, e se questa lo caratterizza e lo distingue, possiamo interrogarci sull'anima degli animali? Questo è solo uno dei temi affrontati nel corso della fitta conversazione tra uno dei principali biblisti italiani, Paolo De Benedetti, e un interlocutore non credente, Maurizio Scordino, che di Paolo De Benedetti raccoglie il pensiero attraverso i ricordi familiari, i ritratti di quanti hanno avuto a che fare con lui e la rilettura delle molte pubblicazioni teologiche dell'ex direttore editoriale di Bompiani e Garzanti. Temi importanti, ma poco discussi, come possono esserlo quelli legati al concetto di sacrificio offerto a Dio, alla similitudine tra la sofferenza degli animali e la Shoah e al complesso rapporto tra fede e vegetarismo. "In Paradiso ad attenderci" è il resoconto di un lungo dialogo tra due amici, affettuoso ma non accondiscendente, che propone una nuova direzione da seguire nell'affrontare argomenti visti con sufficienza: come estemporanei, addirittura, nella benevola (quanto spesso involontariamente offensiva) percezione che l'ambiente, religioso o meno che sia, a essi concede.
Super cibi per la mente. Un programma alimentare per proteggere il cervello e rafforzare la memoria
Neal D. Barnard
Libro: Copertina morbida
editore: Sonda
anno edizione: 2013
pagine: 315
Certamente sai bene che una corretta alimentazione favorisce la salute generale, ma probabilmente nessuno ti ha mai detto che alcuni cibi - i super cibi - possono proteggere il tuo cervello e farlo funzionare al meglio fino a età avanzata. Il dottor Barnard, ricercatore impegnato nel campo della medicina preventiva, ha raccolto in questo libro i risultati degli studi più recenti e ideato un programma rivoluzionario in 3 passi che può rafforzare la tua memoria e proteggere il tuo cervello dalle malattie che possono colpirlo. L'autore ti insegnerà quali cibi privilegiare nella tua dieta e quali invece eliminare; ti descriverà esercizi, fisici e mentali, e altre semplici scelte che rinforzano la memoria. Leggendo questo libro, non solo imparerai come migliorare il funzionamento del tuo cervello e garantirti una memoria d'acciaio, ma anche come mantenerlo in salute, riducendo il rischio di diventare una delle molte vittime della demenza di Alzheimer, dell'ictus cerebrale e di altre condizioni che possono interferire con la tua vita di relazione. Imparerai a conoscere: i migliori cibi per far funzionare il cervello, i pericoli derivanti dall'assunzione dei cibi animali, i danni causati dall'assunzione eccessiva di metalli (come il ferro, lo zinco e il rame) e come evitarli. Un programma alimentare completo, con menu settimanali, ricette e consigli di cucina.
Perché avere figli? Viaggio di una neomamma alla scoperta di gioie e dolori di essere genitori
Jessica Valenti
Libro: Copertina morbida
editore: Sonda
anno edizione: 2013
pagine: 182
Si afferma quasi con leggerezza che un'esistenza senza figli sia vuota e arida o che i figli portino gioia nella nostra vita. Nell'immaginario comune, perlopiù, la maternità è pensata come l'esperienza più gratificante per una donna. Ma, nei fatti, è davvero così? In che modo un figlio (o una figlia) riempie la nostra vita o ci rende felici? Siamo predisposti per natura a prenderci cura dei figli? Jessica Valenti affronta questi temi controversi senza censure e smaschera con coraggio la falsità "pericolosa" dei luoghi comuni sulla genitorialità: i figli di per sé non contribuiscono alla nostra felicità e la maternità non è per nulla l'esperienza più appagante per una donna. Contrariamente a quanto si crede, infatti, la maternità come momento di felicità idilliaca è un ideale quasi impossibile da realizzare che, se alimentato, nuoce gravemente alle donne, specie durante i primi anni di vita del bambino. A ben guardare, il desiderio di diventare madre è spesso frutto di un'imposizione culturale. Da dove nasce questa idea di maternità? Il libro entra nel vivo del dibattito arricchendolo con l'esperienza personale dell'autrice e indicando una nuova prospettiva: "non chiudere la donna nella maternità", mettendo in discussione il modello standard di genitorialità. Con un saggio sull'avere figli in Italia di Alessandro Rosina (professore di Demografia) e un'analisi dei dati su fecondità e maternità di Cinzia Conti (ricercatore Istat).
Malapolvere. Una città si ribella ai «signori» dell'amianto-Malapolvere veleni e antidoti per l'invisibile
Silvana Mossano, Laura Curino
Libro: Libro in brossura
editore: Sonda
anno edizione: 2013
pagine: 200
Da diversi anni Casale Monferrato è diventata il simbolo di una tragedia sociale: migliaia di lutti per mesotelioma, asbestosi e tumore polmonare, dalle proporzioni ormai nazionali e purtroppo destinati a durare. Per quasi trent'anni una giornalista vede, vive e annota le storie dolorose della città, raccontando la tempesta che si scatena quando arriva addosso "quella" diagnosi. Sul sospetto della malattia è costruito il racconto iniziale. La seconda parte è dedicata alle testimonianze di donne malate, o vedove, o figlie, o sorelle, tutte travolte, in qualche modo, dalla polvere. Segue la cronaca di decenni di rapporto con la lavorazione dell'amianto, di sviluppo economico, di malattie professionali e di battaglie nei luoghi in cui la produzione è stata più radicata (Casalese, Cavagnolo, Rubiera dell'Emilia, Bagnoli di Napoli). La conclusione è una lettera aperta ai "signori dell'amianto", lo svizzero Schmidheiny e il belga de Cartier, ancora più attuale dopo il verdetto del processo emesso nel febbraio 2012, che li condanna a 16 anni per disastro doloso: una richiesta precisa e determinata a contribuire alla scoperta di una cura che guarisca dai danni della "malapolvere".
Gli adulti sono bambini andati a male. Per genitori, educatori e insegnanti che vogliono imparare a non insegnare
Maurizio Parodi
Libro: Libro in brossura
editore: Sonda
anno edizione: 2013
pagine: 173
I bambini possono essere "guastati" in tanti modi: gli adulti, il sistema, gli apparati hanno escogitato e praticano, spesso senza averne consapevolezza, infinite forme di corruzione, precoci, sottili, insistite, alle quali la pur eroica capacità di resistenza (e resilienza) della vitalità primitiva non riesce a opporsi. Si pretende dal bambino che faccia ciò che non è in grado di fare, esponendolo a un sicuro insuccesso che assume i connotati del fallimento; oppure sono i modi di essere della scuola (metodi, valori, regole) a sconfiggere l'alunno, dal quale si pretende che sia ciò che non può essere. Il risultato non cambia: lo studente meno adattato (meno "adatto"), il più bisognoso (di cure, attenzioni, gratificazioni, rassicurazioni) non regge il ritmo della classe, "rimane indietro" rispetto ai compagni che si allontanano e, come l'insegnante, lo allontanano. Seguono l'umiliazione della ripetenza e l'abbandono. Spezzare questo circolo vizioso è possibile, come spiega nella prima parte l'autore, prendendo di petto i principali problemi della scuola italiana. Nella seconda, sette autorevoli personalità del campo scolastico, accademico, pedagogico propongono valide e concrete soluzioni per risolverli. Una denuncia degli aspetti più dannosi dell'istituzione scolastica, un grido di allarme per evitare che gli adulti di domani siano "bambini andati a male oggi".

