Sonda: Saggi
Malapolvere. Una città si ribella ai «signori» dell'amianto-Malapolvere veleni e antidoti per l'invisibile
Silvana Mossano, Laura Curino
Libro: Libro in brossura
editore: Sonda
anno edizione: 2013
pagine: 200
Da diversi anni Casale Monferrato è diventata il simbolo di una tragedia sociale: migliaia di lutti per mesotelioma, asbestosi e tumore polmonare, dalle proporzioni ormai nazionali e purtroppo destinati a durare. Per quasi trent'anni una giornalista vede, vive e annota le storie dolorose della città, raccontando la tempesta che si scatena quando arriva addosso "quella" diagnosi. Sul sospetto della malattia è costruito il racconto iniziale. La seconda parte è dedicata alle testimonianze di donne malate, o vedove, o figlie, o sorelle, tutte travolte, in qualche modo, dalla polvere. Segue la cronaca di decenni di rapporto con la lavorazione dell'amianto, di sviluppo economico, di malattie professionali e di battaglie nei luoghi in cui la produzione è stata più radicata (Casalese, Cavagnolo, Rubiera dell'Emilia, Bagnoli di Napoli). La conclusione è una lettera aperta ai "signori dell'amianto", lo svizzero Schmidheiny e il belga de Cartier, ancora più attuale dopo il verdetto del processo emesso nel febbraio 2012, che li condanna a 16 anni per disastro doloso: una richiesta precisa e determinata a contribuire alla scoperta di una cura che guarisca dai danni della "malapolvere".
Gli adulti sono bambini andati a male. Per genitori, educatori e insegnanti che vogliono imparare a non insegnare
Maurizio Parodi
Libro: Libro in brossura
editore: Sonda
anno edizione: 2013
pagine: 173
I bambini possono essere "guastati" in tanti modi: gli adulti, il sistema, gli apparati hanno escogitato e praticano, spesso senza averne consapevolezza, infinite forme di corruzione, precoci, sottili, insistite, alle quali la pur eroica capacità di resistenza (e resilienza) della vitalità primitiva non riesce a opporsi. Si pretende dal bambino che faccia ciò che non è in grado di fare, esponendolo a un sicuro insuccesso che assume i connotati del fallimento; oppure sono i modi di essere della scuola (metodi, valori, regole) a sconfiggere l'alunno, dal quale si pretende che sia ciò che non può essere. Il risultato non cambia: lo studente meno adattato (meno "adatto"), il più bisognoso (di cure, attenzioni, gratificazioni, rassicurazioni) non regge il ritmo della classe, "rimane indietro" rispetto ai compagni che si allontanano e, come l'insegnante, lo allontanano. Seguono l'umiliazione della ripetenza e l'abbandono. Spezzare questo circolo vizioso è possibile, come spiega nella prima parte l'autore, prendendo di petto i principali problemi della scuola italiana. Nella seconda, sette autorevoli personalità del campo scolastico, accademico, pedagogico propongono valide e concrete soluzioni per risolverli. Una denuncia degli aspetti più dannosi dell'istituzione scolastica, un grido di allarme per evitare che gli adulti di domani siano "bambini andati a male oggi".
Apprendere: istruzioni per l'uso. Alla fine resta solo il necessario
Fabio Rondot
Libro: Copertina morbida
editore: Sonda
anno edizione: 2012
pagine: 221
Per ogni formatore gli strumenti per elaborare un modello adeguato a ciascun allievo. Non tutti impariamo nello stesso modo: la nostra età, il nostro tipo di educazione, il nostro carattere e gli obiettivi che ci prefiggiamo fanno la differenza. Spesso, poi, sperimentiamo blocchi, cali di motivazione, o peggio ci sentiamo "negati" in una materia scolastica come in una nuova attività professionale. Questo saggio analizza i processi dell'apprendimento concentrandosi sulla teoria ma soprattutto su ciò che ognuno, nella propria quotidianità, può osservare e sperimentare. Partendo dai contributi di alcuni pensatori dei secoli scorsi, dalle più recenti acquisizioni delle neuroscienze e dall'esperienza di formatore alle prese con allievi di tutte le età, l'autore analizza il concetto di "informazione" e il modo in cui la assimiliamo; ogni apprendimento, infatti, è il riflesso di come affrontiamo i problemi di tutti i giorni, ed è fortemente condizionato dall'ambiente e dalla società in cui siamo cresciuti. È fondamentale che le varie figure professionali coinvolte nell'insegnamento e nella formazione ne tengano conto, quando si relazionano con qualcuno da "plasmare" e a cui trasmettere le proprie conoscenze. Non esiste, dunque, un unico modello di apprendimento a cui ogni individuo deve adeguarsi, pena il fallimento. Tutto il contrario: ogni individuo, nella sua unicità, deve poter scegliere tra diversi modelli di apprendimento per trovare quello più adatto alla propria natura.
VegPyramid Junior. La dieta vegetariana per i bambini e gli adolescenti
Leonardo Pinelli, Ilaria Fasan, Luciana Baroni
Libro: Libro in brossura
editore: Sonda
anno edizione: 2012
pagine: 268
Esistono ancora pregiudizi tra medici e pediatri tali da sconsigliare vivamente ai genitori una scelta vegetariana per i propri figli. Il rischio è quindi di essere costretti al "fai da te", con la possibilità tangibile di compiere errori, qualora ci si imbatta in fonti non accreditate. Le Linee Guida della VegPyramid sono ormai un sistema "collaudato" da tutti coloro che lo hanno utilizzato: con le loro indicazioni, rendono semplice la realizzazione di un menu vegetariano equilibrato, completo e gustoso. Benché funzionino benissimo nell'adulto, non sono tuttavia applicabili all'età pediatrica, dal momento che le richieste nutrizionali di questa fase della vita sono differenti non solo da quelle dell'adulto, ma anche a seconda delle varie fasce d'età. "VegPyramid Junior" colma questa lacuna accompagnando i genitori nel percorso alimentare dei figli, permettendo loro di creare una sintonia/sinergia con il pediatra di fiducia. Con le informazioni nutrizionali sugli alimenti e i gruppi di nutrienti fondamentali, le indicazioni sulle principali patologie causate da un'alimentazione squilibrata, l'analisi dei bisogni e fabbisogni energetici delle diverse fasce d'età, le indicazioni per i menu delle mense scolastiche e suddivisi a seconda dell'apporto calorico.
Il lamento inascoltato. La ricerca scientifica di fronte al dolore e alla coscienza animale
Bernard E. Rollin
Libro: Libro in brossura
editore: Sonda
anno edizione: 2011
pagine: 423
Contro ogni evidenza, nel mondo scientifico è diffusa la convinzione che non possiamo essere certi che gli animali provino dolore, paura, sofferenza, disagio, ansia e tutti gli altri stati soggettivi attribuiti invece agli esseri umani. Per modificarla è necessaria una teoria etica ben radicata nelle credenze morali comuni che estenda i principi etici che la società fa valere per le persone anche agli animali. Bernard E. Rollin, filosofo accademico ed esperto di benessere animale, affronta questa problematica attraverso un approccio "socratico": ci aiuta a ricordare e a riappropriarci consapevolmente di qualcosa già dentro di noi, rivolgendosi sia alle persone comuni sia agli "addetti ai lavori", dei laboratori di ricerca ma non solo, coinvolti nella gestione degli animali. Scopo di Rollin è dimostrare che scienza ed etica non sono due discipline in antitesi, ma che devono invece coesistere e collaborare, anche e soprattutto per quanto riguarda lo studio del mondo animale. Una visione rigorosa e innovativa della complessità della coscienza animale attraverso un excursus storico e una riflessione sui cambiamenti verificatisi nella società e nella scienza nei confronti degli animali. Una testimonianza della forza con cui la crescente sensibilità sociale verso il trattamento degli animali può generare cambiamenti radicali.
Dal trasmettere al comunicare. Non esiste comunicazione senza reciproco adattamento creativo
Danilo Dolci
Libro: Libro in brossura
editore: Sonda
anno edizione: 2011
pagine: 295
Fin dagli anni '50 Danilo Dolci ha saputo costruire una rete di collaboratori, intellettuali e non, che si sono interrogati in profondità sul senso del comunicare e sulle sue implicazioni sociali, politiche e quindi umane. La tesi di questo saggio pubblicato per la prima volta nel 1988 attinge proprio da questo lungo e intenso lavoro di confronto e di riflessione, e si può riassumere così: la comunicazione di massa non esiste. Perché, "mentre è sempre più facile a uno, trasmettere verso miriadi di singoli, per comunicare non basta l'iniziativa del singolo: occorre l'attivo corrispondere di un altro, di altri". In altri termini, la comunicazione deve essere sempre un processo bidirezionale in cui non vi è una emittente attiva e un ricevente passivo, in cui non vi sia dunque un "alto" e un "basso". Danilo Dolci denuncia i danni derivanti in ogni ambito da rapporti unidirezionali, trasmissivi, violenti, e propone l'alternativa della comunicazione, della maieutica reciproca, della nonviolenza. Non si stanca di sottolineare la distinzione tra dominio e potere, in quanto il dominio genera una società violenta. La bidirezionalità che descrive è aperta a tutti, anche ai più poveri e a coloro che solitamente non hanno possibilità di esprimersi, di parlare, di farsi ascoltare e ottenere risposta. Una conferma che più di vent'anni dopo quello di Dolci è un approccio ancora attualissimo nel cercare una strada pedagogicamente efficace all'interno di una società liquida.
L'inferno dentro. Confessioni di un collaborazionista
Moreno Gentili
Libro: Libro in brossura
editore: Sonda
anno edizione: 2010
pagine: 159
L'inferno dentro è la storia di italiano e delle colpe commesse durante la sua collaborazione con il nazifascismo a Berlino e a Trieste. Ludwig - questo lo pseudonimo scelto - emigra come medico da Trieste a Berlino agli albori del regime hitleriano per sperimentare e applicare gli studi sulla genetica a fini razziali. Nel 1943, dopo la caduta di Mussolini, rientra in Italia per aderire alla Repubblica di Salò e collaborare con il nazismo nella Risiera di San Sabba a Trieste, unico lager italiano dotato di un forno crematorio utile a sopprimere gli oppositori del regime fascista, fossero questi italiani, stranieri, partigiani, prigionieri politici, omosessuali, zingari o ebrei. Il libro di Gentili ricostruisce così la storia di questo carnefice che riporta alla luce fatti e persone di una guerra ormai lontana, ma ancora troppo vicina per essere dimenticata. Morto da alcuni anni, mai pentito, ha vissuto sempre a cento metri dalla Risiera di San Sabba. Gentili, affrontando la sfida terribile di calarsi nell'inferno dell'anima di un carnefice, di rendere esplicito il modo in cui la «gente normale» giustifica a se stessa i crimini più atroci, spiega (attraverso l'emblematicità di un caso personale) con paurosa chiarezza l'unicità della Shoah e il suo ambiguo legame con la cultura europea.
Gabbie vuote. La sfida dei diritti animali
Tom Regan
Libro: Libro in brossura
editore: Sonda
anno edizione: 2009
pagine: 344
Questo libro di Tom Regan, definito da Jeffrey Masson come "la miglior introduzione al problema dei diritti animali che sia mai stata scritta", continua a influenzare la natura del dibattito sui diritti animali. Con uno stile semplice e allo stesso tempo elegante, Regan demolisce l'immagine negativa che i media danno dei difensori dei diritti animali, smaschera la retorica disonesta del "trattamento umano" sostenuta da chi sfrutta gli animali nei più svariati contesti e spiega come la legislazione attualmente vigente sia disegnata al fine di favorire la crudeltà istituzionalizzata. In questo modo, Regan invita il lettore a unirsi alla lotta a favore dei diritti animali, una persona alla volta, un passo alla volta. Uno scioccante libro-denuncia degli abusi subiti dagli animali scritto dal principale leader mondiale del movimento di Liberazione Animale.
In direzione contraria. Pensieri, parole e passioni dalla parte degli animali
Annamaria Manzoni
Libro: Libro in brossura
editore: Sonda
anno edizione: 2009
pagine: 141
Gli animali sono esseri viventi, che con noi condividono sentimenti ed emozioni, ma che pure per molti versi non ci somigliano: capirli, decodificare i loro messaggi e il loro specifico linguaggio è alla base del rispetto che dobbiamo loro ed è contemporaneamente training per imparare a mettersi dal punto di vista dell'altro, chiunque esso sia. È quindi fondamentale che i bambini siano aiutati dagli adulti a interpretare il linguaggio del corpo e i suoni con cui gli animali, domestici e non, segnalano i loro stati emotivi, imparando che anche loro amano, soffrono, chiedono aiuto, cercano la gioia. Esiste una insanabile contraddizione tra queste convinzioni e la diffusa brutalità nei confronti degli animali da parte degli adulti. Tante sono le facce in cui si dipana il nostro rapporto con gli animali, per lo più imbevuto di una crudeltà e di una violenza di cui non sembriamo nemmeno essere consapevoli. Ma è venuto il tempo di prendere posizione, di non più negare o misconoscere le ingiustizie di cui siamo responsabili o testimoni, imparando a guardare con occhi diversi la ricchezza delle altre vite -quelle degli animali - che di continuo si intersecano con le nostre e di cui, spesso inconsapevolmente, sentiamo un bisogno imprescindibile.
Badshah Khan. Il Gandhi musulmano
Eknath Easwaran
Libro: Copertina morbida
editore: Sonda
anno edizione: 2008
pagine: 213
Gli abitanti della Frontiera nordoccidentale dell'India, i pathan, erano un popolo dedito alla vendetta e alle faide tribali. Il potere imperiale a Delhi e a Londra li considerava dei selvaggi e pertanto riteneva lecito privarli anche dei diritti più elementari. Ciò nonostante, essi divennero l'"esercito dei khudai khidmatgar", i servi di Dio, centomila resistenti nonviolenti dalla sgargiante camicia rossa. Come ebbe a dire Gandhi, "Badshah Khan ottiene dai suoi seguaci, volontaria obbedienza. Non ha che da parlare, ed essi eseguono. La sua nonviolenza non è opportunistica. Vi mette tutto il suo cuore. Coloro che ne dubitano provino a vivere con lui come ho fatto io per cinque preziose settimane e le loro perplessità si dissolveranno come la rugiada al sole del mattino". Eknath Easwaran ripercorre, in modo narrativo, ma accuratamente documentato, la vita, i pensieri, gli incontri, le avventure e la profonda amicizia con Gandhi dello straordinario personaggio che riuscì a dare vita a questa rivoluzione nonviolenta: Badshah Khan. Dal 1919, quando aprì la sua prima scuola a Utmazai, egli ha servito, riformato e resistito alla tirannia inglese per più di settant'anni. Di tutti i brillanti leader che circondavano Gandhi, Badshah Khan era chi aveva meglio intuito la statura e il messaggio del maestro e che metteva in pratica tutti gli aspetti del suo insegnamento.
Democrazia diretta: più potere ai cittadini. Un approccio nuovo alla riforma dei diritti referendari
Thomas Benedikter
Libro: Libro in brossura
editore: Sonda
anno edizione: 2008
pagine: 263
La democrazia diretta, come integrazione di quella rappresentativa, è un concetto moderno, cresciuto in un secolo e mezzo di applicazione concreta in vari stati e continuamente in via di perfezionamento in varie realtà del mondo industrializzato e nei paesi in via di sviluppo. Gli strumenti della democrazia diretta consentono ai cittadini di decidere in prima persona, ogni volta che essi lo ritengono urgente e necessario. In Italia negli ultimi 30 anni l'esperienza referendaria ha contribuito a dare un'immagine alquanto riduttiva della democrazia diretta inadeguata a fronteggiare il fenomeno dell'antipolitica. Un saggio che illustra come funziona un sistema di democrazia diretta più completo capace di ampliare le possibilità che consentono ai cittadini organizzati di partecipare pienamente nell'arena politica. Introduzione di Beppe Grillo.
Manifesto per un Islam «moderno». 27 proposte per riformare l'Islam
Malek Chebel
Libro: Libro in brossura
editore: Sonda
anno edizione: 2007
pagine: 141
Per la prima volta nella sua storia, il mondo musulmano si trova obbligato a definirsi fuori dal "dar al islam," geografia sociale, politica e culturale propria dell'Islam. L'Europa sta diventando anche musulmana e l'Islam sta diventando anche europeo. I musulmani nel vecchio mondo sono circa dieci milioni, ma in Occidente continuiamo a sapere poco dell'Islam e solo recentemente stiamo comprendendo che non ne esiste uno solo. Chebel rilegge tutta la tradizione islamica e a partire da una conoscenza profonda del Corano, si interroga: che ne è della libertà di pensiero nell'Islam? E della laicità, dell'uguaglianza tra i sessi, della tolleranza, della democrazia? Attraverso 27 proposte, affronta altrettanti temi cruciali. Oggi non è possibile puntare, per la riforma, né sulle guide religiose né sui governi, ma sulla ragione del singolo musulmano europeo. Per questo li invita a considerare la "guerra santa" inutile e superata, ad abolire definitivamente tutte le fatwa, ad affermare la superiorità della ragione su tutte le altre forme di pensiero e di credenza, e a sottoporre i testi sacri a una nuova interpretazione aggiornata e armonizzata alla cultura europea.

