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Abscondita: Carte d'artisti

Le arti decorative

Le arti decorative

William Morris

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2023

pagine: 128

William Morris (1834-1896) fu tra i principali fondatori di Arts and Crafts, movimento artistico per la riforma delle arti applicate, ed è considerato antesignano dei moderni designer: lo studio da lui creato – in collaborazione, tra gli altri, con Edward Burne-Jones, Dante Gabriel Rossetti, la figlia May – ha rivoluzionato gli interni tardo-vittoriani e ha contribuito a trasformare il nostro stesso modo di concepire gli oggetti destinati all’uso quotidiano. Morris ebbe una vita dagli interessi vastissimi: fu socialista militante, scrittore prolifico, pioniere dell’ambientalismo, imprenditore, ma soprattutto designer magistrale. Le due conferenze che qui presentiamo (The Decorative Arts, tenuta nel 1877, e The Aims of Art, del 1881) costituiscono un’appassionata sintesi del suo pensiero: «L’arte applicata è un’arte per tutti,» scrive «è il mezzo per liberare la società dalle catene del materialismo e dell’utilitarismo. Essa crea una coscienza di libertà, dà agli uomini gioia nel lavoro e nella vita. Non voglio l’arte per pochi, come non voglio l’educazione per pochi, o la liberà per pochi».
19,50

Studi caravaggeschi

Studi caravaggeschi

Roberto Longhi

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2023

pagine: 240

"Studi caravaggeschi" è il completamento di Caravaggio, la grande monografia sull’artista scritta da Roberto Longhi. «Quando la critica non molti anni or sono volse nuovamente lo sguardo verso il Caravaggio,» scrive qui Longhi «questi, salvo che di nome (un nome ancora tutto romanticamente avvolto nell’alone di tempesta delle sue vicende mortali), era uno dei pittori meno conosciuti di tutta l’arte italiana». L’inizio dell’incredibile rivalutazione dell’artista, che l’ha reso almeno in Italia uno dei più acclamati pittori di ogni tempo, fu soprattutto dovuto a Longhi e in particolar modo alla memorabile mostra da lui organizzata al Palazzo reale di Milano nella primavera del 1951. Da allora la fama di Caravaggio non ha fatto che crescere, dando luogo a un fenomeno di massa che ha rari equivalenti nell’ambito dell’arte di ogni tempo. Con una premessa di Mina Gregori.
25,00

Manifesti scritti interviste

Lucio Fontana

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2023

pagine: 187

«Chi dice che per fare dell’arte occorra proprio fare “cose difficili”? E chi dice che occorra servirsi dei mezzi tradizionali? Quando, per la prima volta, l’uomo ha sentito il desiderio di dipingere non aveva certamente a sua disposizione un pennello o una tela. Il primo fatto di pittura sarà stato un segno tracciato sulla sabbia. Millenni dopo quel segno si è trasformato in un gioco di colori su una tela. Ma nel futuro anche i colori sulla tela scompariranno, saranno cose del passato, consegnate alla storia e chiuse ormai alla vita. Domani l’arte può finire. Anzi io credo che l’arte del quadro finirà. Perché nelle nuove dimensioni nelle quali l’uomo vivrà, nelle dimensioni spaziali, l’arte, com’è concepita oggi, sembrerà, per forza di cose, troppo primitiva, troppo inadeguata, troppo ridicola. L’arte del quadro non è una necessità dell’uomo, come è il mangiare o il dormire. Nella sua storia, l’uomo ha vissuto millenni senza la pittura. A un certo momento ha creato il quadro. Bene, domani lo ripudierà, non saprà che farne, lo sostituirà con un’altra cosa. Non possiamo oggi sapere che cosa. Io faccio questi tagli, questi concetti. Io inizio una cosa. Rispetto all’era spaziale, io sono l’uomo che fa il segno sulla sabbia. Ho fatto questi fori. Ma cosa sono? Sono il mistero, l’incognito dell’arte, sono l’attesa di una cosa che deve succedere». (L'autore)
22,50 21,38

Lettere

Giorgio Morandi

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2023

pagine: 192

Giorgio Morandi inizia a dipingere negli anni della Prima guerra mondiale e da subito i suoi temi più cari sono le nature morte e i paesaggi, scorci silenziosi e solitari, oggetti che testimoniano la cadenza di una vita semplice e parca, e che si distinguono per un lirismo alto e sublime. È una vita, quella di Morandi, concepita su un ritmo lento, su tempi dilatati. Dalle lettere emergono minuti fatti quotidiani, indicazioni tecniche, preziose indicazioni sui modi e le finalità dei suoi dipinti «i suoi semplici "oggetti" disposti, scalati, variati, permutati: una lunga, instancabile, solenne "elegia luminosa"» com'ebbe a scrivere l'intimo amico Roberto Longhi nella sua commossa commemorazione funebre, Exit Morandi. Ma soprattutto in queste lettere trova conferma la personalità, il carattere, la tenacia dell'artigiano che ama il proprio mestiere e che costruisce, giorno dopo giorno, una delle opere più significative del Novecento. Con uno scritto di Roberto Longhi.
22,50 21,38

Buffalmacco e il trionfo della morte

Luciano Bellosi

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2023

pagine: 301

«Leggendo il titolo di questo saggio, molti scuoteranno la testa e penseranno che si tratti di uno di quei tentativi stravaganti e patetici, da preistoria dell'arte, di dare una identità ad un personaggio famoso, facendo leva su basse suggestioni. In questo caso, poi, un personaggio storicamente così squalificato – per via della troppa ricca letteratura aneddotica – qual è Buonamico Buffalmacco, il pittore burlone del Boccaccio e del Sacchetti; e suggestioni così vaghe come quelle derivate dall'accostamento, ormai tradizionale, di qualche episodio del grande affresco raffigurante il Trionfo della Morte, nel Camposanto di Pisa, con la "cornice" del Decameron. Io presumo si tratti di qualcosa di più».
29,00 27,55

Autodamè. Collages e scritture

Enrico Baj

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2023

pagine: 208

Parodia patafisica dell’austero «autodafé», Autodamé suona come un calembour di Duchamp, una parola portmanteau di Carroll, una combinaison di Queneau, un vocabolo dell’Oulipo. Ma è, innanzi tutto, un libro cult di Enrico Baj, un grande collage di missive, interviste e scritti da lui firmati. Specchio della sua statura intellettuale e della sua attività di incisore, scultore, pittore, collagista e scrittore il libro scorre sul filo di una prosa ironica, colta e perfino popolare che offre una miriade d’informazioni e impressioni su arte, cultura e società. Offre inoltre un omaggio alla pittura e una testimonianza diretta del secondo Novecento vissuta e descritta dal didentro, dove nascono e si consolidano i grandi temi dell’opera di Baj: dall’antimilitarismo all’antiaccademismo, dalla ’Patafisica' allo spirito d’infanzia, dal kitsch alle dame e generali. Narrati avventurosamente i fatti si addensano e si intrecciano con viaggi frequenti lungo rotte movimentate, tra zone periferiche e centri strategici, da Ascona a New York, da Albisola a Parigi, da Vergiate a Sydney, da Milano a Chicago, animandosi di personalità appena conosciute, frequentate o destinate a lunghi sodalizi: da Piero Manzoni a Lucio Fontana, da Farfa a Ugo Nespolo, da Giorgio Marconi ad Arturo Schwarz, da André Breton a Marcel Duchamp, da Édouard Jaguer a E.L.T. Mesens e ancora altri galleristi, stampatori, curatori, scrittori, sociologi... Se Autodamé ci immerge nel passato, ci proietta altresì nel futuro anticipando alcuni libri di Baj dove fioriranno, con nuove magie narrative, «i convincimenti e le illuminazioni nate assieme alle opere» e gustosamente vissute nell’arco di un’intera esistenza. Con una nota di Roberta Cerini Baj.
23,00 21,85

Su Rodin

Rainer Maria Rilke

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2023

pagine: 160

Quando Rilke incontra Rodin – sulla cui opera sta scrivendo una monografia – è ancora alla ricerca di una sua più autentica vocazione; a lui si rivolge con queste parole nel 1902, prima di raggiungerlo a Parigi: «Onorato Maestro, l’occasione di scrivere sulla vostra opera rappresenta per me una vocazione interiore, una festa, una gioia, un grande e nobile compito a cui sono tesi tutto il mio zelo e tutto il mio amore». Non diversamente da ogni altro apprendistato, anche quello di Rilke presso Rodin (di cui nel 1905 era divenuto segretario, trasferendosi nella villa di Meudon) ha come meta l’autonomia interiore. E la rottura con Rodin, avvenuta nel 1906, è un chiaro segno della volontà emancipativa del poeta, che sottraendosi all’influenza troppo oppressiva del Maestro potrà ritrovare se stesso e infine riconciliarsi con lui, nel 1907. Questo profondo, contraddittorio rapporto è scandito dai magistrali scritti di Rilke e dalle sue lettere qui raccolte. Nessuno ha saputo penetrare come Rilke nella creazione e nella vita di Rodin, nessuno come lui ha saputo coglierne la profondità spirituale, la potenza rivoluzionaria dello stile.
21,00 19,95

Correggio

Roberto Longhi

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2023

pagine: 144

In Correggio sono raccolti tutti gli scritti che Roberto Longhi (1890-1970) consacrò al «grande pittore emiliano che produsse elettissime opere negli anni più fulgidi per l’arte di quel gran secolo che fu il Cinquecento italiano». Come lo stesso Longhi ci spiega: «il Correggio dipinge la Camera di San Paolo sui suoi trent’anni, verso il 1519; sui trentatré, la Cupola di San Giovanni; tra i trentacinque e i quaranta la Cupola del Duomo». Al primo di questi capolavori Longhi dedica il più lungo dei tre saggi qui raccolti (Il Correggio e la Camera di San Paolo a Parma), mentre il secondo (Le fasi del Correggio giovine) è una vasta panoramica dell’attività dell’artista prima del suo viaggio a Roma, e infine il terzo (Il Correggio a San Giovanni Evangelista) è una fulminea celebrazione dei «mirabili affreschi», soprattutto nella cupola, di quella chiesa parmense. Oltre che dallo scritto di Daniele Benati, il volume è corredato da un vastissimo apparato iconografico che illustra puntualmente la meravigliosa Camera di San Paolo e la cupola di San Giovanni, oltre alle altre opere di Correggio che Longhi cita.
20,00 19,00

Lettere

Paul Cézanne

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2023

pagine: 176

La prima lettera di Cézanne che conosciamo si apre con un’immagine della pioggia e della primavera. L’ultima inizia accennando alla pioggia e all’autunno. Tra le espressioni scherzose della prima, percorse da un’allegra, ironica compiacenza retorica, e quelle dell’ultima, secche e disadorne, dirette a una comunicazione senza convenevoli, sono trascorsi quasi cinquant’anni. Cézanne non cercava biografie e probabilmente immaginava che sarebbero rimaste private, circostanza questa a cui dobbiamo, negli anni della maturità, la loro straordinaria asciuttezza, la loro assoluta mancanza di letteratura. Eppure queste carte si possono leggere come un diario psicologico dell’artista, tanto più rivelatore quanto più involontario e inconsapevole: una testimonianza di quel passaggio dall’eccedenza alla contrazione che si riconosce nella sua pittura e si intuisce nella sua vita. Per questo, in molti punti, diventano quasi una didascalia indiretta dei dipinti. Alle lettere giovanili, tra filastrocche e versi, subentrano quelle parigine, segnate da una progressiva concentrazione sui problemi della pittura. Al dialogo con Zola, nei confini di un’amicizia che si conclude con l’incomprensione, succede quello con Bernard, a cui Cézanne esprime le sue teorie artistiche più rivoluzionarie, o quello, il più commosso e trasparente, col figlio Paul. Una corrispondenza dove arte e vita si manifestano e si identificano senza ornamenti, con indimenticabile intensità
22,00 20,90

Architettura organica. L'architettura della democrazia

Frank Lloyd Wright

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2023

«Considero ancora sana la natura umana e riconosco che la scienza ha condotto a termine un compito grandioso, ma so che la scienza non può salvarci, la scienza non può darci che i mezzi, i miracoli meccanici che peraltro già ci ha dato. Ma a cosa possono servirci queste macchine miracolose se non sappiamo usarle in modo umano? Non vogliamo vivere in un mondo dove l’uomo sia sopraffatto dalla macchina. Vogliamo vivere in un mondo in cui l’uomo eserciti il suo potere sulla macchina. Vi lascio dunque questo messaggio: ciò che noi chiamiamo architettura organica non è un semplice concetto estetico, né un culto, né una moda, ma l’idea profonda di una nuova integrità della vita umana in cui arte e religione e scienza siano tutt’uno. Forma e funzione viste come un’unica cosa: questa è la democrazia».
20,00 19,00

Officina ferrarese. Seguita dagli «Ampliamenti» e dai «Nuovi ampliamenti»

Roberto Longhi

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2023

«A determinare il fascino dell'"Officina ferrarese" è il senso, da cogliere tra le righe, di drammatico sbigottimento per un patrimonio artistico straordinario che la fine del ducato estense (1598) aveva portato irrimediabilmente a distruggere o a disperdere e di cui la mostra della "Pittura ferrarese del Rinascimento" – allestita nel 1933-1934 nelle sale del palazzo dei Diamanti a Ferrara – non aveva potuto fornire che un pallido riflesso. Oserei dire che questo aspetto si coglie anche laddove la scrittura acquista un tono volutamente ridondante e visionario. Certo, per il frequente ricorso a metafore di tipo minerale – a proposito di Tura: "una natura stalagmitica; un'umanità di smalto e di avorio con giunture di cristallo" –, Longhi si mostra debitore nei confronti degli "Italian Painters of the Renaissance" di Bernard Berenson, che da ragazzo si era persino offerto di tradurre. Ora però un tale linguaggio non si risolve in un ricalco né in un virtuosismo fine a sé stesso, ma diviene lo strumento per restituire un mondo unico e irripetibile nella sua sontuosità. Per usare parole che la nostra epoca ha ridotto a slogan, la conoscenza del fatto artistico è alla base, per Longhi, della sua tutela e della sua valorizzazione.» (dallo scritto di Daniele Benati)
38,00 36,10

Lorenzo Lotto

Bernard Berenson

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2023

Solo il tarda età Bernard Berenson (1865-1959) si appassionò a Lorenzo Lotto e decise di consacrarsi al compito di "arrivare a distinguere le opere autentiche da quelle che gli sono comunemente attribuite". Così, da un unico nodo di ammirazione estetica e di intuizione metodologica, nascevano allo stesso tempo quell' "arte dell'attribuzionismo" che avrebbe reso Berenson uno dei massimi esperti mondiali di arte rinascimentale italiana e questo celebre libro che, pubblicato nel 1895, e ristampato in nuova versione nel 1955, avrebbe provocato la riscoperta di un artista che era stato per secoli quasi ignoto. "Per capire bene il Cinquecento, conoscere Lotto è importante quanto conoscere Tiziano", ebbe a dichiarare Berenson, rintracciando nelle "fluttuazioni dello stile lottesco, tanto fedele a se stesso quanto bizzarro e imprevedibile nella sua linea di sviluppo" due tratti dominanti che documentano l'aspetto meno noto della sensibilità rinascimentale italiana: una tensione religiosa vicina ai temi della Riforma e un'attenzione psicologica che fa di Lotto il più interessante ritrattista italiano.
25,00 23,75

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