Abscondita: Carte d'artisti
Lettere a Tullio d'Albisola (1936-1964)
Lucio Fontana
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2023
pagine: 132
Le lettere che Lucio Fontana ha scritto a Tullio d’Albisola tra il 1936 e il 1964 testimoniano la fraterna amicizia e la proficua collaborazione che legarono l’artista argentino al poeta e ceramista futurista. Ma non solo questo. Nelle circa cento missive sono documentati con straordinaria efficacia la determinazione, il lavoro, la passione artistica e i momenti cruciali che hanno portato Fontana a diventare un punto di riferimento della neoavanguardia. La ricerca scultorea, l’illuminante svolta spazialista emergono dal carteggio trainate dall’irresistibile passione di Fontana e Tullio per l’antico materiale: l’argilla. Nelle parole di Fontana si delineano di riflesso anche la personalità eclettica e il carisma di Tullio d’Albisola, una delle figure della cultura italiana più interessanti e non ancora debitamente studiate. Lettera dopo lettera, sullo sfondo di una spontanea narrazione, si stagliano fatti storici e personali: la guerra, l’eredità futurista, i rapporti con i colleghi e i collezionisti ma anche, immancabilmente, le passioni amorose e i momenti goliardici di questi due grandi artisti italiani.
L'arte dell'Islam
Titus Burckhardt
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2023
pagine: 208
Titus Burckhardt (1908-1984) è, con René Guénon e Ananda K. Coomaraswamy, uno dei maestri indiscussi della tradizione spiritualista. Centrale nella sua opera è la riflessione sull'arte in rapporto ai princìpi della tradizione. L'arte dell'Islam è una sintesi magistrale della civiltà dell'Islam, che in questi ultimi anni è tornata drammaticamente al centro dell'attenzione mondiale, anche se il più delle volte in modo parziale e distorto. Una civiltà splendida analizzata qui in tutti i suoi aspetti, partendo dalla dimensione artistica. «Se alla domanda "cos'è l'Islam" si rispondesse descrivendo semplicemente uno dei suoi capolavori artistici,» scrive Burckhardt «come ad esempio una delle sue mirabili miniature calligrafiche del Corano, o la moschea di Cordoba o il Taj Mahal, questa risposta sarebbe legittima, perché l'arte islamica esprime senza equivoci la civiltà che l'ha prodotta». Affermazione, che oggi pochi in Occidente sarebbero disposti a condividere poiché la parola Islam ha ormai per i più un suono sinistro, dopo gli attacchi terroristici degli scorsi anni. Le meravigliose opere riprodotte in questo libro, spiranti bellezza, serenità, spiritualità, forse potranno portare un modesto contributo al superamento di questa identificazione erronea e pericolosa.
Erotismo futurista. Teoria e pratica. Con cinque ricette afrodisiache
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2023
pagine: 158
«'Erotismo futurista' raccoglie gli scritti dedicati alle ricerche compiute dall'avanguardia futurista sull'Eros e sul piacere. Grazie alle provocazioni di Filippo Tommaso Marinetti e dei futuristi suoi sodali, una ventata di sensazioni tattili, olfattive e gustative estreme, nel Novecento, cancellò dal panorama letterario italiano i torbidi sentimentalismi dell'amore romantico: con la sessualità sperimentata in totale libertà dai futuristi era inequivocabilmente nato un nuovo e moderno modo d'amare. Il libro, in Teoria, propone documenti e manifesti teorici dedicati alla concezione dell'Eros futurista senza alcun pregiudizio o preclusione ideologica, rispettando i gusti libertini e libertari dei futuristi in materia di amore, sentimenti e sessualità. In Pratica, con racconti, poesie e pièce teatrali descrive gli aspetti scabrosi, piccanti e pruriginosi della vita sessuale scandagliata, vissuta o soltanto immaginata nelle opere letterarie dai futuristi. Le Cinque ricette afrodisiache vanno a completare un percorso intellettuale dove, sotto ogni angolazione, a trionfare è il piacere della carne.» (Guido Andrea Pautasso)
La cucina come arte. Ricette raccolte da Maurice Joyant
Henri de Toulouse-Lautrec
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2023
pagine: 168
Non tutti sanno che il celebre artista Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901) fu anche un grande gourmet e un cuoco raffinatissimo. La sua arte culinaria era infatti molto conosciuta e apprezzata dagli amici, tanto quanto le sue opere pittoriche. Dopo la sua morte prematura, l'amico fraterno Maurice Joyant ne raccolse e pubblicò le estrose ricette, tra cui quella dei celebri colombacci alle olive: ricetta inventata da Toulouse-Lautrec, che la preparava per i banchetti che spesso imbandiva per gli amici e le modelle preferite. Le riproponiamo qui, illustrate dai numerosi disegni e menu creati appositamente dall'artista. Non solo libro di cucina, dunque, ma testimonianza di un'epoca irripetibile – la Parigi fin de siècle – e di un artista che la celebrò nei suoi aspetti più gioiosi e vitali. Con uno scritto di M.-G. Dortu e Philippe Huisman.
L'arte. Conversazioni raccolte da Paul Gsell
Auguste Rodin
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2023
pagine: 200
«Auguste Rodin è l'artefice di un'opera che cresce ogni giorno, incessantemente, come una foresta. Un'opera che cresce nella purezza, solitaria e immersa nella grande natura eterna», scrive Rilke, l'interprete più profondo, più commosso del celebre scultore. E di quest'opera «pura e solitaria» lo stesso Rodin ci parla nelle conversazioni raccolte da Paul Gsell nel 1911. Ci descrive la genesi delle sue opere più famose, celebra la bellezza del corpo femminile e del creato, ci narra i suoi incontri con i maestri del passato, come Michelangelo, o contemporanei, come Victor Hugo. Ci parla della sua concezione dell'arte, dell'uomo, della natura, di Dio, quel «Dio che come una forza ignota governa le leggi universali». Di questa forza ignota, dice Rodin, «io seguo la strada, grazie all'istinto che essa stessa mi ha dato. Molti di noi per mezzo della voluttà, altri per mezzo del dolore, tutti procediamo verso di lei; siamo la sua creazione, siamo le sue forze, siamo la sua infinita varietà».
Hieronymus Bosch: le tentazioni di Sant'Antonio
Wilhelm Fraenger
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2023
pagine: 160
È proprio dei grandi spiriti sollecitare indagini e interpretazioni talvolta antitetiche tra loro, soprattutto quando, come nel caso di Hieronymus Bosch, la loro opera è enigmatica e la loro vicenda umana rimane avvolta in un alone di leggenda impenetrabile. Wilhelm Fraenger, che ha dedicato la propria vita di studioso all'opera di Bosch, approfondisce qui le tesi già esposte nel Regno millenario (pubblicato in questa stessa collana) secondo cui l'arte del "Virgilio della pittura olandese" sarebbe una proiezione del messaggio religioso e rituale della comunità adamitica dei "fratelli del Libero Spirito", ai cui misteri il pittore sarebbe stato iniziato. Secondo questa tesi, enigmatica e affascinante, Bosch non è dunque soltanto uno straordinario inventore di immagini: la sua è una visione del mondo che in ogni particolare obbedisce a un disegno allegorico di vaste dimensioni, in cui fonti teologiche, tradizione ermetica e metamorfosi alchemiche sono evocate con immagini di eccezionale pregnanza figurativa.
Poesie
Paul Klee
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2023
pagine: 240
Sarebbe un grave errore considerare a poesia di Klee come una realtà subordinata e minore rispetto alla sua produzione figurativa. Nel periodo della sua formazione Klee esitò a lungo, com'è noto, tra musica, pittura e poesia; e il fatto di avere infine scelto la pittura, dando così inizio (per necessità, per destino) a quella che è forse la più alta e feconda esperienza artistica del Novecento, non gli impedì mai di continuare a coltivare, in modo «disinteressato» e quasi segreto, la ricerca poetica. I versi di Klee non sono dunque il frutto di un'attività marginale, ma realtà espressive autonome e, per così dire, omologhe rispetto a quelle create dalla sua fantasia figurativa. Non a caso, non c'è assolutamente nulla, in essi, di pittorico o di pittoresco, e nemmeno di descrittivo; e simile a quella del pittore è la cura rigorosa con la quale il poeta preserva i propri testi da qualsiasi impurità di carattere autobiografico e contenutistico. Paesaggi interiori, quindi; ma non soltanto. Come nella pittura, anche nella poesia Klee tende a penetrare i meccanismi originari della genesi cosmica. Meccanismi formali, inevitabilmente, giacché egli appare del tutto convinto dell'esistenza di una sigla strutturale elementare che presiede all'organizzazione dell'universo («viene alla fine a crearsi un cosmo formale»). Indipendentemente dal fatto che il processo sia affidato a un linguaggio verbale o iconico, Klee tende all'individuazione e alla rappresentazione di codici archetipici. Ed è proprio a questa ricerca grandiosa, e per definizione infinita, che Klee probabilmente pensò quando scrisse di se stesso nei «Diari»: «Nel mondo terreno non mi si può afferrare poiché io abito altrettanto bene tra i morti come tra i non nati. Più vicino del consueto al cuore della creazione e ancora troppo poco vicino».
Manifesti del surrealismo
André Breton
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2023
pagine: 228
«Il surrealismo non permette a chi vi sia ricorso di lasciarlo quando gli piaccia. Tutto porta a credere che esso agisca sullo spirito al modo degli stupefacenti; come questi, crea un certo stato di bisogno e può spingere l'uomo a tremende rivolte. E anch'esso, se si vuole, un paradiso molto artificiale, e l'attrazione che esercita cade sotto la critica di Baudelaire allo stesso titolo di tutti gli altri. Per questo l'analisi degli effetti misteriosi e dei godimenti particolari che può produrre — per molti versi il surrealismo si presenta come un vizio nuovo, che non sembra destinato a essere appannaggio di pochi: come l'hashish, ha di che soddisfare ogni sensibilità — non può non trovar posto in questo studio. Le immagini surrealiste funzionano come quelle dell'oppio, che non è più l'uomo a evocare, ma che "gli si offrono spontaneamente, dispoticamente. Egli non può congedarle; perché la volontà è senza forza e non controlla più le facoltà"».
Scritti su Fluxus
George Maciunas
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2023
pagine: 192
Frutto della collaborazione tra l’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano) e la Fondazione Bonotto (Colceresa), questo libro raccoglie, per la prima volta in una monografia in lingua italiana, una significativa selezione di testi, pubblici e privati, di George Maciunas (1931-1978), iniziatore del celebre movimento Fluxus. La selezione – a cura di Patrizio Peterlini e Angela Sanna – comprende manifesti, newsletter, testi teorici, event scores, opere, lettere, scritti relativi al progetto Fluxhouse Cooperatives e si conclude con l’intervista di Charles Dreyfus Pechkoff. Elaborate fra il 1962 e il 1978, ossia tra la pubblicazione del primo manifesto Fluxus e la scomparsa dell’autore, queste pagine evidenziano gli aspetti fondanti del movimento, di cui Maciunas rivendicò inutilmente la paternità, oltre all’impegno assiduo da lui profuso a organizzarlo, promuoverlo, animarlo. Con altrettanto impegno e fervore Maciunas, fin da giovane, si consacrò alla scrittura, lasciando emergere una personalità colta, complessa, ironica, anticonformista. Incontriamo qui Walter De Maria, Dick Higgins, La Monte Young, Larry Miller, Nam June Paik, Yoko Ono e moltissimi altri artisti e musicisti con cui Maciunas ebbe rapporti intensi, di collaborazione e di amicizia. Fondamentale inoltre fu l’importanza che ebbe per lui l’Italia, come molti scritti qui raccolti testimoniano.
Adamo o dell'eleganza. Per una estetica nel vestire
Filippo De Pisis
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2023
pagine: 116
«Ad alcuni parrà leggero, come si suol dire, l'argomento che ò preso a trattare, e si meraviglierà che proprio io che aspiro all'alta poesia e all'alta filosofia, l'abbia scelto, e abbia avuto "la pazienza" di stendere queste pagine, ma io vorrei fare considerare a costoro che il modo di vestire, o meglio l'aspetto esteriore degli uomini nel suo più intimo spirito, à un'importanza ben maggiore di quella che si direbbe a prima vista, non solo, in esso è insito un mistero tremendo o dilettevole. L'intima essenza dell'eleganza insomma è qualcosa di eterno e anche di insondabile. o poi, devoto all'idea dell'indifferenzia-bilità del tutto, credo che qualunque argomento sia egualmente leggero e profondo a seconda del modo in cui viene trattato. E vero ciò che diceva un bello spirito: "Tutte le cose divengon complicate e profonde a pensarvi sopra". E vorrei anche dire che avendo "i cassetti", come si dice, pieni di manoscritti di ben più grande importanza e la testa piena di ben molte e gravi idee, mi è caro tuttavia licenziare questo libretto innocuo e gentile ».
La mia vita segreta
Salvador Dalì
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2023
pagine: 300
«Ho trentasette anni. È il 30 giugno 1941, giorno in cui promisi di consegnare questo manoscritto all'editore. Ho appena finito di trascriver qui i segreti della mia vita; la mia vita soltanto, infatti, mi conferisce l'autorità di farmi ascoltare. Desidero essere ascoltato. Sono l'incarnazione più rappresentativa del dopoguerra europeo, ne ho vissuto tutte le avventure, tutti gli esperimenti, tutti i drammi. Protagonista della rivoluzione surrealista, ho seguito giorno dopo giorno gli incidenti intellettuali e le ripercussioni che il materialismo dialettico di dottrine pseudofilosofiche ha fondato sui miti del sangue e della razza del nazionalsocialismo. Ho studiato teologia seriamente. Ho pagato caro, con le monete nere del mio sudore e della mia passione, il diritto alle diverse scorciatoie che mi sono state necessarie per giunger sempre primo. E mentre partecipavo a ogni ricerca, con il lucido fanatismo dello spagnolo, ho sempre d'altra parte rifiutato di iscrivermi a un qualsiasi partito politico. E come potrei farlo ora, quando la politica sta per essere annientata dalla religione? Sin dal 1929 ho instancabilmente studiato le scoperte delle scienze, che caratterizzano il nostro tempo. Se anche non ho potuto esplorare tutti gli anfratti di così mostruose specializzazioni, ne ho compreso tuttavia perfettamente il significato. Una cosa è certa: nulla, assolutamente nulla, nelle scoperte filosofiche, estetiche, morfologiche, biologiche, morali del nostro tempo nega la religione. Al contrario, il tempio consacrato alle "scienze specifiche" spalanca tutte le sue finestre per accogliere il cielo. E cos'è il cielo? Dove trovarlo? "Il cielo non si trova né sopra, né sotto, né a destra, né a sinistra, ma esattamente nel centro del petto di chi ha fede". In questo momento non ho ancora fede e temo di dover morire senza cielo». (Salvador Dalì)
Francis Bacon
Michel Leiris
Libro: Copertina morbida
editore: Abscondita
anno edizione: 2023
pagine: 158
«Quel che mi affascina in Bacon - come del resto in Giacometti - è che i suoi quadri gridano presenza, in un modo assoluto. Una tela di Bacon è viva quanto la vita stessa, esiste e si rivolge a noi con una potenza e un fascino senza pari. Il problema autentico per un pittore consiste nel rappresentare la natura colma di una vita autonoma, di una concentrazione vitale che si riverberi sullo spettatore e conferisca all'opera una presenza reale più forte di quella che può avere, ad esempio, un albero o una sedia. Certo, per far questo, deforma. Ma un pittore come Bacon non deforma mai per vezzo, per cercare, ad esempio, il mostruoso. Bacon non è un espressionista e le deformazioni che fa subire alla figura umana non nascono neppure da una finalità politica o religiosa. Bacon non polemizza, non vuol provare nulla. Breton ha scritto: "La bellezza sarà convulsiva o non sarà". Così è per Bacon. Bacon ha capito che perché una figura esista in arte, la natura deve esser violentata. La verità profonda non si rivela che al di là del naturalismo. Cosa può esserci, d'altra parte, di più caotico del mondo in cui viviamo, di più disperante della nostra specie minacciata di estinzione? Ma Bacon non cerca di testimoniare tutto questo. Si limita a guardare il mondo così com'è, e non può non dipingere quella che è la nostra verità profonda: l'angoscia. Nulla in lui è confortevole: si è insediato sull'orlo del terribile, va direttamente al nodo della condizione umana. Mostrando l'uomo nella sua verità, si apre ineluttabilmente al tragico». (Dalla conversazione tra Jean Clay e Michel Leiris)

